2011/12: INFORMAZIONI PER CHI AVEVA 12 CFU E TUTTI GLI MP3 DELLE LEZIONI

giovedì 30 giugno 2022

ESAME di Antropologia culturale 1 luglio 2022: TEST IN PRESENZA PER CHI VUOLE; VERBALIZZAZZIONE SOLO ONLINE PER TUTTI

 





L'appello di venerdì 1 luglio sarà IN PRESENZA PER CHI VUOLE MA, TRATTANDOSI COMUNQUE DI UN TEST ONLINE, PER CHI PREFERISCE IL LINK  POTRA' ESSERE ATTIVATO DA QUALUNQUE POSIZIONE, NON SOLO DA TOR VERGATA. Io sarò presente in aula (non ricordo qualche mi hanno assegnato, lo vedrò AL MOMENTO) ma A MENO DI MOTIVI SPECIALI non c'è ragione di essere presenti a Tor Vergata dato che il test sarà, come le volte scorse, online collegandosi sulla piattaforma ClassMarker.

I link saranno disponibili venerdì mattina, 1 luglio 2022, esattamente come si è fatto per gli appelli precedenti. Quindi, potete venire a fare l'esame in presenza, ma se non avete motivi speciali per venire a Tor Vergata potete fare il test ovunque siate. Questo per chi deve fare ancora il test. 

Per chi dovesse solo verbalizzareTUTTA la procedura è SOLO ONLINE, non dovete venire o andare da nessuna parte, neanche su Teams, neanche online a cercarmi nei meandri della rete. Se avete completato il percorso di valutazione (eventuali test, eventuali tesine, dipende da che esame dovete verbalizzare) e vi siete iscritti, riceverete il verbale VIA MAIL almeno DUE SETTIMANE dopo la data d'esame.

Ribadisco che io sarò fisicamente presente a Tor Vergata per tutta la durata dell'esame, ma il test è comunque online (la presenza in aula è solo facoltativa) e la verbalizzazione è parimenti online (vale a dire che la presenza è di fatto vietata se avete già concluso il vostro percorso di valutazione, avete già avuto una proposta di voto e dovete solo verbalizzare).

venerdì 10 giugno 2022

ANTROPOLOGIA CULTURALE: PRIMO APPELLO SESSIONE ESTIVA - VENERDI 10 GIUGNO 2022

 




ANNO 2021/2022 (QUEST’ANNO IN CORSO) Link per TEST UNICO MODULO A 2021/22

"MODULO DI BASE"

TEMPO REGOLARE

NOME TEST SU CLASSMARKER: “Antropologia culturale Modulo A 2021-22

36 domande in 45 minuti. IL LINK PER ACCEDERE AL TEST SARÀ VALIDO dalle 09:10 alle 09:15

https://www.classmarker.com/online-test/start/?quiz=rfm618c46975f255

 

mercoledì 8 giugno 2022

ESAME di Antropologia culturale 10 giugno 2022: TEST IN PRESENZA PER CHI VUOLE; VERBALIZZAZZIONE SOLO ONLINE PER TUTTI

 



L'appello di venerdì 10 giugno sarà IN PRESENZA PER CHI VUOLE MA, TRATTANDOSI COMUNQUE DI UN TEST ONLINE, PER CHI PREFERISCE IL LINK  POTRA' ESSERE ATTIVATO DA QUALUNQUE POSIZIONE, NON SOLO DA TOR VERGATA. Io sarò presente in aula (non ricordo qualche mi hanno assegnato, lo vedrò AL MOMENTO) ma A MENO DI MOTIVI SPECIALI non c'è ragione di essere presenti a Tor Vergata dato che il test sarà, come le volte scorse, online collegandosi sulla piattaforma ClassMarker.

I link saranno disponibili venerdì mattina, 10 giugno 2022, esattamente come si è fatto per gli appelli precedenti. Quindi, potete venire a fare l'esame in presenza, ma se non avete motivi speciali per venire a Tor Vergata potete fare il test ovunque siate. Questo per chi deve fare ancora il test. 

Per chi dovesse solo verbalizzareTUTTA la procedura è SOLO ONLINE, non dovete venire o andare da nessuna parte, neanche su Teams, neanche online a cercarmi nei meandri della rete. Se avete completato il percorso di valutazione (eventuali test, eventuali tesine, dipende da che esame dovete verbalizzare) e vi siete iscritti, riceverete il verbale VIA MAIL almeno DUE SETTIMANE dopo la data d'esame.

Ribadisco che io sarò fisicamente presente a Tor Vergata per tutta la durata dell'esame, ma il test è comunque online (la presenza in aula è solo facoltativa) e la verbalizzazione è parimenti online (vale a dire che la presenza è di fatto vietata se avete già concluso il vostro percorso di valutazione, avete già avuto una proposta di voto e dovete solo verbalizzare).

venerdì 3 giugno 2022

Antropologia culturale 2021/2022 Mod B lezione 13. Tra svolte Junghiane e Corporee


Riprendiamo in mano La Società Politica Originaria.
Nella scorsa lezione abbiamo parlato di quanto le cosgmogonie delle cosiddette società semplici - all'interno delle quali vi sono esseri umani, meta-umani e sovraumani - siano reali (e in cui ritroviamo, come già detto, in qualche modo un'idea di Stato complessa: con una polizia, un’idea di governo ecc).
Stavolta ci soffermiamo su quanto queste cosmogonie possano esprimere sé stesse solo in termine di relazioni, e non di causa/effetto. Il tropo per eccellenza che analizza le cose in termini di relazioni è la metafora. Anche il pensiero strutturalista ci dice in qualche modo quanto sia impossibile estrarre un essere dal suo sistema di relazioni e analizzarlo atomicamente.
Questo discorso ci porta di nuovo molto vicino a quel sistema di pensiero espresso appunto dalle metafore, che abbiamo analizzato all’inizio del corso (tout se tient, ndr), e ci fa riflettere rispetto all’esistenza o meno di universali di significato, selezionati e vincolati evolutivamente nella nostra specie.

In questo senso, la svolta corporea e la  svolta junghiana sono la stessa cosa.


Ma come funziona la creazione di questi esseri meta-umani? 

È il pensiero umano a creare una categoria e un modello per quella categoria (Uiversità, Giustizia, Futuro). Quel modello servirà allora a creare la creatura meta-umana. E la creatura meta-umana è la verità empirica della categoria. Il Signore dei Cervi come meta-persona esiste per poter rendere veri, "creandoli", tutti i cervi e via discorrendo.
Ci siamo poi soffermati a comprendere quanto questa differenziazione categoriale sia ancora presente in molte delle cose del mondo che generano in noi senso di appartenenza. Si pensi alla politica, alla religione, ma anche al gioco del calcio, che produce una nettissima divisione categoriale Noi/Loro.
Per un approfondimento sul ruolo chiave dell'analogia e del pensiero metaforico nell'umano, vi consiglio questo mirabolante volume di Hofstadter e Sander. 

mercoledì 1 giugno 2022

Antropologia culturale 2021/2022 Mod B lezione 12. La società politica originaria (da "Il potere dei Re")


Dodicesima lezione di antropologia delle religioni: ci dirigiamo velocemente verso la fine. Questa volta analizziamo quanto la divisione religione - politica sia un'idea squisitamente occidentale.

In La società politica originaria (Tratto da Il potere dei Re) troviamo un Marshall Sahlins dal pensiero pienamente maturo fare i conti con la politica e la sua presunta razionalità.





Il titolo originale dell'opera completa è On Kings, "sui re", per l'appunto -  scritta insieme all'ex allievo David Graeber.
Il fil rouge che lega i saggi è l'esistenza universale della figura dei re come concetto all'interno dei modi in cui si struttura la vita associata umana. 





Sahlins ci mostra quanto  gli esseri umani sappiano di non essere né completamente in balia, né totalmente in carica rispetto alla responsabilità di sé stessi.
La religione-politica è esattamente questa riflessione  su chi è in carica, da chi dipende la complessità della vita e cosa bisogna fare durante la vita stessa. 

Siamo stati abituati a pensare alle cosiddette società semplici come a società con una strutturazione del potere estremamente lasca o non definita; Sahlins rimette mano a quanto affermato dall'antropologia negli ultimi decenni (ivi compresa la sua antropologia) e ci dice questo: anche nelle popolazioni orizzontali c’è una concezione nettissima del potere e le persone rispettano delle norme. Anche nelle società semplici esistono uno stato, un governo e una polizia.  Solo che questi centri del potere sono detenuti non da essere umani come noi, quanto da altri tipi di persone, sovrumane o meta-umane. 
Per esempio, gli inuit si caratterizzano per povertà di struttura sociale e assenza di governo centrale. Ma al contempo si considerano parte di un sistema cosmico più ampio. L’autorità, assente nella loro società, è ben presente e attiva nella loro cosmologia.

In La società politica originaria Marshall Sahlins arriva dunque a due fondamentali conclusioni:

  1. Non esistono società semplici, ma solo società più o meno incastrate in cosmologie, sistemi gerarchici in cui il potere è demandato da entità sovrumane o meta-umane;

  2. Noi occidentali, abituati a mantenere separati politica e religione, fatichiamo a comprendere che per queste società la forma del mondo e il suo controllo è deputata a quello che noi chiamiamo religione. In altre parole, in queste società la separazione politica-religione non è mai avvenuta. 

Per un approfondimento sulle conseguenze che il concetto di secolarizzazione ha portato nelle nostre società considerando che la separazione politica-religione è meramente prospettica, vi rimando al video con la lezione completa.