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venerdì 12 giugno 2009

Purtroppo, anche per fortuna

…i protagonisti del libro sono tutti alla ricerca di un perché della storia, cosa che in Italia magari non c’è ma credo che dipenda dal passato storico. Io mi trovo molto bene a parlare con dei vecchi signori che hanno fatto la Resistenza, che hanno una tensione sociale di un certo tipo, che purtroppo, anche per fortuna, le persone della mia età italiane non hanno, perché non hanno fatto la Resistenza, non hanno vissuto altre cose tragiche in questo senso… Per cui penso che la storia in paesi problematici sia motivo di crescita e di tensione sociale, e in paesi, “pacifici”, diventi retorica. Ora, meglio vivere in un paese pacifico e vivere di retorica, piuttosto che vivere una guerra e poi essere in tensione sociale e scrivere libri, però si potrebbe magari fare qualcosa per cercare di non rendere la storia retorica anche quando si parla di eventi di cinquant’anni prima, perché la storia ha sempre un suo peso, anche nell’oggi.

Questo è un estratto dall’intervento di Elvira Mujcic
Qui ne trovate l’audio (di cattiva qualità)durante la presentazione del suo libro.
Intervento Elvira ...


Credo che si possa prendere a stimolo questa riflessione per provare a capire un poco un aspetto della nostra relazione con Facebook sul quale abbiamo discusso e che ha suscitato diversi interventi anche su questo blog. Io dicevo che Fb non viene necessariamente usato per il cazzeggio, e ho riportato diversi casi di uso altamente politico dei social network, usati come strumenti di aggregazione e resistenza in contesti, direbbe Elvira, “problematici”.
Forse, come la storia, anche la socialità diventa retorica nei paesi pacifici (o pacificati, come il nostro) per cui ci resta poco oltre la citazione minimalista, lo sberleffo e l’autorappresentazione narcisista, mentre invece acquisisce una sua rilevanza, un suo spessore di relazione quando stare assieme non è così ovvio o scontato, quando il semplice fatto di aggregarsi può essere un gesto politico, una forma almeno implicita di protesta o sedizione.
Forse da noi Facebook fa cagare per lo stesso motivo per cui fa cagare la storia: perché apparentemente non abbiamo nulla da temere, perché siamo “liberi”, poveri noi.

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