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sabato 3 giugno 2023

Per gioco, sul serio

Oggi, 3 giugno, alle ore 16.30 evento gratuito condotto da me: visita al Museo del Giocattolo di Zagarolo e passeggiata nel centro storico con riflessioni artistiche e antropologiche "Il gioco e il giocare", con piccolo aperitivo finale (attorno alle 18.30).

Per ragioni che solo in minima parte dipendono da me (ma sono finalmente abbastanza vecchio e saggio per riconoscere che questa premessa vale per qualunque enunciato che ci riguardi) da qualche tempo sono stato nominato direttore del Museo del giocattolo di Zagarolo, all'interno dell'impressionante e davvero mastodontico Palazzo Rospigliosi. E' un ambiente di lavoro meraviglioso, dove il personale tutto si impegna con contagioso entusiasmo per valorizzare al massimo la bella raccolta di giocattoli  disponibili per l'esposizione.

Come museo, siamo anche parte del Museum Grand Tour, il Sistema Museale e Territoriale dei Castelli Romani e Prenestini che costituisce al giorno d'oggi la più estesa rete culturale del Lazio.
In occasione del ventennale dall'istituzione, il Museum Grand Tour ha organizzato una serie di itinerari culturali che vogliono offrire ai cittadini e alle cittadine il piacere di esplorare gratuitamente la straordinaria varietà dei nostri beni artistici, storico-archeologici, scientifici e antropologici, e oggi finalmente tocca a noi, Museo del giocattolo di Zagarolo. Io stimolerò i partecipanti a riflettere sul senso del gioco in una chiave veramente universale, con il contributo storico-artistico di Elisa Sabbi (meravigliosa bibliotecaria di Palazzo Rospigliosi) e storico-culturale di Alessandro D'Ambrosi (delegato alla Cultura del Comune e profondissimo conoscitore dei saperi locali). Il tutto si concluderà verso le 18.30 con un piccolo aperitivo finale offerto dalla Proloco di Zagarolo. 
Il nostro è un piccolo contributo, di un piccolo Museo, di una piccola comunità della provincia italiana. Facciamo quel che è nelle nostre disponibilità per accrescere il bene più prezioso di una comunità: il senso di cittadinanza e di appartenenza non come diritto ereditato, ma come impegno a conoscere e riconoscere il valore di quel che abbiamo ereditato da chi ha camminato queste strade prima di noi.