2011/12: INFORMAZIONI PER CHI AVEVA 12 CFU E TUTTI GLI MP3 DELLE LEZIONI

martedì 15 gennaio 2013

Due incontri a Roma

Car* student* di Antropologia culturale,
vi auguro il meglio per il 2013 appena iniziato e in attesa di vedervi numerosi ai prossimi appelli d'esame vi invito a due iniziative culturali.

La prima è una lezione che si tiene il prossimo mercoledì 16 gennaio 2013, alle ore 11 nella sala riunioni del primo piano della ex facoltà di lettere (cosiddetta sala riunioni di filosofia) di Roma Tor Vergata. La dottoressa Renata Pepicelli dell'università di Bologna ci parlerà del VELO NELL'ISLAM. E' un tema estremamente caldo, che dovrebbe interessarci tutti dato che incrocia non solo le vite degli "altri", che se ne stanno buoni buoni lì lontano nei loro posti esotici, ma che ormai attraversa la nostra quotidianità e richiede uno sforzo di riflessione e comprensione. Vi invito quindi a partecipare il più numerosi possibile. Il fatto che NON ci siano crediti in palio dovrebbe essere una garanzia sulla qualità del vostro impegno. Vi allego dunque la locandina e vi rimando alla pagina del sito del CSPS (un centro studi del nostro Ateneo molto attivo su questi temi). Per capire i termini della discussione, potete leggere una riflessione di Danilo Zolo pubblicata sul Manifesto, che parte proprio dal libro di Renata Pepicelli, e vedere la replica critica di Giuliana Sgrena.

Per il pomeriggio vi propongo invece una discussione su un tema diverso, ma altrettanto intrigante, che si articolerà attorno alla presentazione di un recente saggio di Peppino Ortoleva che faremo alla  Fondazione Basso
Con Marco Dotti e Gabriella Turnaturi e con l'autore discuteremo, dalle ore 17, se la "metafora chiave" che ha mosso il Novecento occidentale (vale a dire il SESSO come ossessione, orizzonte, prospettiva e radice) stia per essere soppiantata da un altro grande modello simbolico, vale a dire il GIOCO. Dal sesso al gioco, quindi. Come potete intuire, le suggestioni antropologiche sono moltissime. Ortoleva è uno degli intellettuali più influenti del panorama culturale italiano, e per quanto non sia un antropologo vedremo quanto la prospettiva analitica antropologica (il cercare cioè quadri interpretativi complessi nel flusso della vita reale) sia parte del suo armamentario.
Anche in questo caso, vi aspetto numerosi.

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