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lunedì 4 dicembre 2006

Recensione: Creaovetti

Ci ho lavorato con mia figlia una mattina. Ne è uscito, alla fine, un ovetto commestibile con tanto di sorpresa dentro. Peccato che gran parte di quello che include la confezione sia sostanzialmente inutile. La “macchina creaovetti” è un trappolone per mettere il cioccolato a bagnomaria (l’acqua la dovete scaldare a parte), ma non si capisce perché debba essere così complicata e fragile (già partito un gancio di plastica). Un normale pentolino per metterci il cioccolato e una padella per scaldare l’acqua sono molto più efficienti. La grattugia/dosatore fa malissimo entrambi i suoi compiti, una grattugia da parmigiano o un mixer bastano e avanzano (potete sciogliere il cioccolato direttamente spezzettato a mano, fa lo stesso). Pensavo che almeno quello di grattugiare fosse un compito (inutile) da passare a Rebecca (cinque anni), ma con quella grattugia un bambino non ci riuscirebbe mai. Il termometro è di quelli a cristalli liquidi ma senza un’indicazione di temperatura massima, l’unica cosa che serve veramente quando sciogliere la cioccolata a bagnomaria (se la sciogliete con l’acqua troppo calda quando si risolidifica diventa dura come marmo). Scaldate piuttosto l’acqua nella pentola fino a quando il dito vi dice che è calda, tendente al molto caldo (ma non tanto da scottarvi). A quel punto spegnete il fuoco e mettete a mollo il pentolino con il cioccolato: otterrete un risultato perfetto. Inutile il coltello e assurdi gli stick per miscelare. Le capsule per le sorprese le mettete da parte dagli ovetti che comprate, gli stickers fanno pena, trovate in cartoleria molto di meglio. Utili invece gli stampini, anche se le istruzioni su come impiegarli sono pessime.
Insomma, su internet questo aggeggio si paga quasi 50 euro, io l’ho trovato all’Ipercoop a 29, ma se proprio volete farvi gli ovetti tenetevi solo gli stampini (cercando di divinare dalle istruzioni come si usano) e buon divertimento con i normali attrezzi di cucina (un pentolino per sciogliere il cioccolato, una padella per il bagnomaria, un coltello affilato per togliere l’eccesso di cioccolato dagli stampini). Comunque sconsigliato ai bambini con meno di otto anni e ai genitori poco pazienti (dovrete essere presenti per tutto il tempo di preparazione).

2 commenti:

Nepthys ha detto...

'ccipicchia... io l'ho chiesto come regalo al mio papino per qst Natale... uff!Beh, amenità varie a parte, studio all'Unical e seguo il corso di cultura marteriale... trovare il suo blog, così, per caso, mi ha sopreso così tanto... è un'altra dimensione del dottor Vereni, già interessante di suo in aula... figurarsi! Mi è piaciuta molto la lettura di questi argomenti che la interessano, la divertono e la preoccupano(tra l'altro interessano, divertono e preoccupano anche me)perciò... credo diventerò un'assidua frequentatrice!
Quindi... GRAZIE!!!

Piero Vereni ha detto...

E' la fregatura di essere online senza copertura. Non sai mai chi ringraziare quando poi ti capita di vederlo/a faccia a faccia. Vabbe', ci vediamo a lezione.