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martedì 16 gennaio 2018

Anche se non mi chiamo Tahar Ben Jelloun, forse è ora di chiarire alcune cose sul razzismo

Cara Amanda,
ti scrivo questa lettera perché sei mia figlia e sento il bisogno di spiegarti un po’ di cose, ché forse in giro senti parlare di RAZZE, di ETNIE e altre cose poco chiare, e non vorrei tu venissi confusa.

Partiamo da una cosa che sarebbe assurdo contestare: se intendiamo per razza un tipo umano con alcune CARATTERISTICHE FISICHE evidenti (colore dei capelli, lisci o ricci, sfumatura della pelle, occhi tondi o a mandorla, altezza media, naso affilato a più piatto) allora possiamo dire che le razze ESISTONO. Hai presente già a scuola tua, fin dal nido, ci sono stati con te bambini di diverse “razze” in questo senso, e poco alla volta hai imparato che queste differenze possono essere impiegate per provare a indovinare il LUOGO DI ORIGINE dei genitori di questi bambini. Una persona di origini da un paese africano (come il SENEGAL) è molto diversa fisicamente da una persona di origini da un paese asiatico (come la CINA), anche se tutte e due vivono a Torpignattara. Questo fatto è talmente OVVIO che è STUPIDO fare finta che non sia così, ed è ASSURDO negarlo. Si deve però fare molta attenzione che questo fatto ovvio (le differenze fisiche evidenti tra esseri umani possono essere MOLTO CHIARE e si possono associare a aree di provenienza diverse) NON ci faccia commettere una serie ERRORI di giudizio. Se una premessa è vera, non sempre le conseguenze che se ne traggono sono vere. Pensa ad esempio alla frase:

Il calore è piacevole

Siamo in inverno, e poche persone negherebbero che questa frase è vera. Però, non possiamo trarre la conclusione:

Allora più c’è calore, più una situazione è piacevole

Perché se fosse vera questa conseguenza, tanto varrebbe che ci gettassimo tutti in un VULCANO ACCESO…
Insomma, come sai bene, una frase può essere vera, ma NON è detto che siano vere anche le frasi che uno può provare a DEDURRE (a ricavare logicamente, cioè) da quella frase.
Per esempio, diciamo allora che “Le differenze razziali esistono” è una FRASE VERA, ma ora ti voglio spiegare perché sono invece FALSE queste altre frasi, che sembrano sempre parlare di razze allo stesso modo:

a) OGNI persona appartiene a una sola razza
b) Le razze sono tutte nettamente DISTINTE una dall’altra
c) Le razze si trasmettono BIOLOGICAMENTE

Vediamo una per una in cosa consista la FALSITÀ di queste affermazioni, e come insieme siano il fondamento per la falsità più grossa di tutte, che chiamiamo RAZZISMO. Quel che voglio insomma spiegarti non è che i razzisti sono CATTIVI, ma che fondamentalmente SONO IGNORANTI, parlano senza sapere di cosa parlano, e questo non andrebbe mai fatto. Mai.

A). NON è vero che ogni persona appartiene a UNA SOLA razza, perché persone di razze diverse possono sempre innamorarsi e fare bambini, e questo è sempre successo, da che mondo è mondo. Ti ricordi che quando eri piccola la maestra ci mandò a chiamare preoccupata perché disegnavi te e mamma “bianche” e a me mi facevi bello “marrone”? Chi potrebbe negare che io e mamma abbiamo la pelle MOOOLTO diversa per colore? Lei è rossa di capelli con gli occhi verdi, io scuro scuro coi (pochi) capelli neri. Eppure lei è figlia di due siciliani, invece, tra i mie antenati, l’unico siciliano in una famiglia di veneti era il tuo bisnonno Salvatore, papà della nonna Lucia. Ho preso da lui, che si chiamava di cognome Vadalà, di origini sicuramente ARABE. Mamma invece deve aver ereditato qualcosa da ANTENATI NORMANNI, che erano vichinghi del Nord Europa e arrivarono a comandare fino in Sicilia, dando la carnagione bionda e gli occhi azzurri al nonno Toni, che tramite noi li ha trasmessi a te. Insomma, come vedi, solo nella nostra FAMIGLIA Ci sono sicuramente veneti (che dicono di origini celtiche o galliche, vale a dire del centro-europa) arabi e normanni! Non è vero che esista una “razza italiana” perché io e te, papà e figlia, abbiamo caratteristiche fisiche troppo distanti per essere inquadrati come un’unica razza.

B). Questo fatto, che io e te siamo frutto di tanti MISCUGLI, come tutti, dimostra quanto sia sciocco e ignorante chi crede, invece, che le razze siano tutte DISTINTE, come i cavalli si distinguono dalle mucche. Se ci sono razze, è il nome che diamo a dei TIPI GENERALI, ma in mezzo ci sono sempre tutte le SFUMATURE possibili. Pensa che noi italiani, quando emigravamo in America alla fine dell’Ottocento, eravamo considerati dei bianchi incompleti, forse perché molti avevano il colore della pelle come il mio. Pensa ai tuoi zii e alle zie, ai cugini e alle cugine. Tutti italiani, tutte italiane, eppure così diversi! GIOVANNI è scurissimo, più di me, invece ENRICA è bionda e chiara come te, eppure sono nella tua stessa famiglia, e nella tua stessa nazione. Non esiste una “razza italiana” come non esiste una razza francese o senegalese o turca, perché questi nomi (Italia, Francia, Senegal, Turchia) sono nomi di STATI, e i popoli di uno stato possono essere di tutti i tipi perché l’appartenenza a uno stato non è in base a caratteri razziali (colore della pelle eccetera), ma in base a una serie di LEGGI, per cui sei di quello stato se sei NATO in quello stato, oppure sei di quello stato se sei nato DA GENITORI che hanno il passaporto di quello stato, oppure TI SEI SPOSATO con una persona di quello stato, o sono TANTI ANNI che vivi lì. I motivi per cui si è cittadini di uno stato (si è italiani, francesi, senegalesi o turchi) non sono MAI “NATURALI”, mai ma proprio mai, ricordatelo. Sono sempre stabiliti da LEGGI, e le leggi le fanno gli uomini. L’appartenenza a una razza, invece è una caratteristica FISICA NATURALE (che colore degli occhi hai, che forma del naso hai) e quindi ci sono tutti i tipi possibili di caratteristiche MISCHIATE, mentre essere italiani dipende da una legge che spiega bene CHI HA la cittadinanza e CHI NON ce l’ha. Chi crede che le razze siano distinte perfettamente è sciocco perché confonde la RAZZA con la NAZIONALITÀ, il colore della pelle (che ha tutte le sfumature possibili) con la CITTADINANZA, che invece è quasi sempre ESCLUSIVA (se sei italiano non sei portoghese, se sei francese non sei colombiano).

C). Ma in realtà non è neppure vero del tutto quel che ti ho detto a proposito delle caratteristiche fisiche, quando ti ho detto che sono NATURALI. Cioè, sono naturali, certo ma non nel senso che sono ereditate COMPLETAMENTE dai genitori. In realtà, molte caratteristiche fisiche sono un misto tra quel che ti hanno trasmesso i genitori e quel che ti dona l’AMBIENTE in cui vivi. Se fossi nata, sempre da me e mamma, in un altro paese, poniamo l’America, saresti stata anche FISICAMENTE diversa! Sembra incredibile ma la nostra altezza, la forma del cranio e altre caratteristiche fisiche dipendono per una buona parte dall’ambiente in cui si cresce. Questa cosa l’ha scoperta CENTO ANNI FA un grande antropologo tedesco, FRANZ BOAS, che emigrato dalla Germania negli Stati Uniti era molto preoccupato dai discorsi RAZZISTI che sentiva fare da molti cittadini contro gli immigrati (in particolare contro gli EBREI e gli ITALIANI) e studiando le caratteristiche di queste due popolazioni immigrate dimostrò, misure alla mano, che una STESSA COPPIA faceva in America figli che erano molto DIVERSI FISICAMENTE da quelli che invece erano nati nel paese di origine, e più anni passavano in America, e più i nuovi figli nati erano DIVERSI da quelli nati prima dell’emigrazione.

Quindi, Amanda mia, non ti preoccupare quando ti parlano di DNA, alleli, geni, CROMOSOMI e caratteri recessivi o dominanti: sono concetti che non hanno nulla a che fare con le razze, e non dovrebbero proprio entrare nella discussione. Sapevamo da cento anni che le razze come raggruppamenti di persone TUTTE UGUALI tra loro e TUTTE DIVERSE da quelli di altre razze semplicemente NON ESISTONO, sono un’invenzione dei razzisti. Gli studi di genetica ci hanno semplicemente confermato che avere la pelle dello stesso colore o avere i capelli di una determinata forma NON BASTA per essere veramente uguali, perché due persone MOLTO SIMILI come aspetto fisico possono essere MOLTO DIVERSE come “codice genetico” e viceversa, due persone apparentemente molto distanti fisicamente (come me e te!) possono invece avere codice genetico molto simile. Tu somigli molto di più alla tua amichetta Simona che non a me, eppure con lei non hai geneticamente molto in comune, mentre io ti ho dato metà del tuo codice genetico!

Il razzismo, però prende queste QUATTRO FRASI che abbiamo visto (la prima VERA, le altre tre completamente FALSE) e le utilizza per formulare la peggiore delle MENZOGNE, vale a dire attribuire un giudizio di QUALITÀ (è MIGLIORE o è PEGGIORE) alle persone senza conoscerle, solo sulla base delle loro qualità fisiche.

Il razzismo infatti sostiene che c’è un legame NECESSARIO tra un qualche aspetto FISICO (colore della pelle ad esempio) e qualche aspetto del CARATTERE o del COMPORTAMENTO. Il razzista dice che se hai quella caratteristica fisica (magari sei bionda con gli occhi azzurri, come te) allora avrai quel CARATTERE, sarai quel tipo di persona. Quindi cosa fa il razzismo? attribuisce alle persone certe “QUALITÀ MORALI” (vuol dire aspetti del carattere: essere simpatici o antipatici; gentili o arroganti; furbi o sciocchi) se si hanno certe caratteristiche fisiche.

Il razzista vede che ci sono persone di colore DIVERSO, coi capelli DIVERSI, con il naso DIVERSO, e comincia con una affermazione ragionevole:

gli esseri umani sono molto diversi tra di loro

Poi, a partire da questa affermazione vera, comincia a elaborare una serie di affermazioni SBAGLIATE: se c’è tanta diversità, questa diversità si RAGGRUPPA in razze specifiche PERFETTAMENTE DISTINTE una dall’altra, e ognuno di noi appartiene a UNA RAZZA o all’altra, e questa appartenenza è EREDITATA dai genitori, e le caratteristiche razziali sono anche caratteristiche MORALI per cui i membri di alcune razze sono superiori e quelli di altre razze sono inferiori.

Te lo ripeto, non c’è necessariamente nulla di “CATTIVO” in queste frasi, ma solo di IGNORANTE, perché i razzisti pensano male perché non si rendono conto che non c’è NESSUN LEGAME tra razza e qualità morali, e una persona può essere simpatica, antipatica, brava o cattiva indipendentemente dal colore della pelle.

Eppure, mi dirai, ESISTONO persone simpatiche e antipatiche, buone e cattive. Certo, e ogni giorno dobbiamo IMPARARE da quelli che ne sanno più di noi e INSEGNARE a quelli che ne sanno meno di noi, in tutti i campi, ma dobbiamo ricordarci sempre che queste differenze “di carattere” NON dipendono MAI dalle caratteristiche fisiche, dalla razza delle persone, e dipendono invece da quello che quelle persone hanno IMPARATO nella loro vita. Se hanno imparato cose giuste e buone, IMPARA da loro, quale che sia il colore della pelle; se non sanno nulla, o sanno solo cose sciocche, INSEGNA loro qualcosa di buono, non li deridere e non ti arrabbiare troppo se mascherano la loro ignoranza dietro la rabbia.

Noi siamo solo quello che IMPARIAMO, e ognuno di noi può imparare l’italiano, per esempio, non importa quale che sia il colore della pelle, se trova persone in grado e disposte a insegnarglielo. Se in Italia arrivano persone da altri paesi non significa che siano incapaci di imparare la nostra lingua, di CAPIRE per esempio che è importante che un papà e una figlia si parlino e giochino spesso, che imparino a fare la peperonata come piace a te e me, che apprezzino i PANCAKES che facciamo la domenica mattina (anche se i pancakes in realtà sarebbero americani, ma facciamo finta che siano una tradizione di casa nostra e glieli possiamo pure insegnare a qualche papà straniero, no?).
Noi esseri umani siamo gli animali più SPECIALI del mondo, perché diversamente dagli altri animali (che sanno fare le cose per ISTINTO, come miagolare e fare le fusa se sei un gatto e abbaiare e scodinzolare se sei un cane) dobbiamo IMPARARE praticamente tutto quello che facciamo. Pensa a come parli bene l’italiano, eppure quando sei nata sapevi appena fare UEEE! Ma la nostra specialità ulteriore è che praticamente TUTTI possono imparare QUALUNQUE cosa venga loro insegnata con amore e attenzione, non ci sono gruppi di neonati “più portati” per imparare l’italiano e altri per il cinese, ma tutti possiamo imparare se qualcuno si prende la briga di insegnarci.

Per questo i razzisti non vinceranno mai, perché se applichiamo questo metodo di INSEGNARCI a vicenda le cose belle che abbiamo imparato nelle nostre storie, il razzismo verrà sconfitto dall’ISTRUZIONE, perché il razzismo è solo figlio dell’IGNORANZA (va bene, lo ammetto, qualche cattivo razzista c’è, ma sono pochi, non ci fanno veramente paura).

Ti abbraccio forte, con le mie braccia scure, e accarezzo i tuoi capelli biondi,

papà

1 commento:

matteo sarcinella ha detto...

Non crede che ruolo fondamentale nel razzismo e nella divisione delle razze lo abbia la tendenza che ha l'uomo nel categorizzare tutto e semplificarlo per rendere più commestibile e comprensibile un qualunque concetto?
Come fare quindi per distruggere questa comune forma di analisi che ognuno di noi fa
Partendo dalle corsie del supermercato: quella degli alcolici, della pasta, frutta e ortaggi; spostandoci anche sulle categorie dei film serie tv o che dei libri.. come d'altronde i generi musicali etc etc.