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mercoledì 4 ottobre 2017

Antropologia culturale #01

04 10 2017 La cultura è appresa.
Abbiamo iniziato oggi il corso di Antropologia culturale. L'aula era un forno colmo di almeno 120 studenti, una buona notizia per l'antropologia culturale, ma un mezzo disastro per chi frequenta, dato che le condizioni di insegnamento/apprendimento sono onestamente disagiate. Farò il possibile per avere un'aula più grande, ma per ora non pare ci siano molte alternative disponibili.
L'inizio del corso è stato un po' così, caotico.
Il primo punto che mi interessava mettere a fuoco era la RILEVANZA della disciplina. L'antropologia culturale, per quanto possa apparire una collezione di stranezze, è in realtà una disciplina che parla a noi e (anche) di noi, che ci consente di capire per contrasto alcuni meccanismi simbolici che attiviamo e di cui siamo parte ma di cui non necessariamente siamo coscienti. Ho introdotto la questione della attuale rilevanza del settore M-DEA/01 (discipline demoetnoantropologiche) che il Ministero ha iniziato da considerare essenziali nella formazione dei docenti italiani: per partecipare ai concorsi per l'insegnamento i laureati italiani dovranno d'ora in poi avere in curriculum anche 24 cfu presi in 4 ambiti: pedagogico (settori M-PED), psicologico (settori M-PSI), didattico (M-PED/03 e /04 più tutti i settori "didattica della disciplina X", lì dove esistono) e antropologico (M-DEA/01,  il mio, M-FIL/03 e L-ART/08). Quest'ultimo ambito copre LA DIVERSITA' che gli insegnanti potrebbero incontrare in classe, per via dell'immigrazione che ha portato nelle nostre scuole le "seconde generazioni". Insomma, anche il Ministero si è finalmente reso conto che non possiamo più stare senza una riflessione sistematica sulla diversità, sul suo significato e sulla sua gestione, e sicuramente l'Antropologia culturale è una disciplina che si pone come obiettivo specifico la comprensione di questa diversità nella quale siamo sempre più circondati. L'antropologia culturale è una scienza osservativa che applica i suoi metodi di osservazione e oggettivazione anche al soggetto che osserva (RIFLESSIVITA')
Andando a zonzo con il discorso, abbiamo collegato quindi la presenza delle seconde generazioni nelle scuole e nella società italiana alla questione della cittadinanza.

PRIMA DOMANDA Quale abbiamo identificato essere la ragione principale per cui uno stato pratica lo ius soli e un altro stato pratica lo ius sanguinis? Perché l'Italia sembra così profondamente dibattuta su questo argomento?

Abbiamo poi iniziato ad affrontare una definizione scientifica di cultura, diversa da quella che potremmo avere nel senso comune. Per gli antropologi, possiamo dire che la cultura è tutto il SAPERE APPRESO, e abbiamo elaborato la formula

Cultura = Sapere totale - sapere innato.

SECONDA DOMANDA Presentate qualche esempio di vostra selezione (possibilmente non compreso in quelli individuati a lezione) si comportamento umano innato.

Un punto veramente essenziale della lezione è stato questo: la quota di comportamento innato tra gli umani è infinitamente inferiore rispetto a quella che qualunque altro animale può avere, e anzi tendiamo a considerare più intelligenti o più evoluti quegli animali che sono più disponibili ad apprendere (uno scarafaggio vs. un cane). Gli esseri umani, anzi, sembrano incapaci di assumere qualunque comportamento, anche innato, se non lo declinano secondo qualche forma di STILE CULTURALE, di forma inevitabile e necessaria in cui quel comportamento appare. Esempio del linguaggio: è una facoltà sicuramente innata dell'uomo, la disposizione al linguaggio, la capacità cioè di apprendere uno o più linguaggi, eppure non c'è modo di apprendere un linguaggio "neutro" e avrà sempre una forma specifica, un accento, insomma uno stile riconoscibile.

Abbiamo poi concluso la lezione aprendo la questione della differenza tra modalità FORMALI e INFORMALI di apprendimento.
Nella seconda lezione riprendiamo alcuni di questi punti e proseguiamo cercando di lavorare, se ci arriviamo, su un altro punto essenziale che definisce la culturale, vale a dire il suo essere CONDIVISA.

PS Ho controllato e  in effetti il modulo di iscrizione online è perfettamente funzionante. Chi non l'ha già fatto per cortesia lo compili, costa trenta secondi e per me è un grande sostegno per capire da che parte andare e come organizzarmi.

PPS Per collaborare a questo blog scrivete le vostre risposte come "commenti" del blog, non inviatemi mail. Se ho tutti i vostri feedback in un posto solo (qui) posso provare a tenere la situazione sotto controllo (non ce la farò mai, in realtà) ma se devo cominciare a raccattare le vostre risposte su social diversi (posto questo anche su Facebook, ad esempio) allora la faccenda sarebbe del tutto ingestibile.


274 commenti:

1 – 200 di 274   Nuovi›   Più recenti»
Monsieur Luca Parodi ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Unknown ha detto...

1) La ragione principale per cui uno stato pratica lo ius sanguinis, anziché lo ius soli, risiede nel fatto che si tratta di un paese i cui abitanti hanno la tendenza a emigrare. Lo ius sanguinis garantisce la cittadinanza per discendenza, così uno stato che vede una grande fetta della sua popolazione emigrare lascia ai discendenti dei propri emigranti la possibilità di tornare nel paese d'origine. Al contrario, i paesi che ospitano gli immigrati praticano lo ius soli perché la prercentuale di popolazione che sceglie di emigrare è molto bassa e quindi non c'è la necessità di mantenere dei legami con la discendenza dei propri migranti.
L'Italia adotta lo ius sanguinis perché storicamente è un paese di emigranti e lo è stato fino a qualche decennio fa.La gran parte degli italiani respinge l'idea di praticare lo ius soli perché ha paura del cambiamento che porterebbe a una situazione inedita. Secondo il mio modesto parere molti italiani si oppongono alla pratica dello ius soli anche perché vedonolo ius sanguinis come uno strumento di difesa contro le ondate migratorie provenienti dal meditarreneo, percepite come minaccia per la propria cultura.

2) La deambulazione è secondo me una capacità innata dell'uomo poiché, anche se isolato dalla società, un bambino imparerebbe comunque a camminare. Un'altra capacità innata dell'uomo è la capacità di provare sentimenti perché un bambino non ancora in grado di parlare, anche se in maniera confusa, può per esempio essere spaventato o può provare affetto per la propria madre.

Mirko Donati

Il GuruX ha detto...

Abbiamo detto a lezione che il comportamento umano innato è quel commportamento di carattere istintivo iscritto nel nostro DNA, fornendo anche alcuni esempi (come la suzione). Mi viene in mente come ulteriore esempio, quello che in neurologia viene chiamanto il segno o riflesso di Babinski. Sarebbe sicuramente interessante approfondire il concetto di istinto e vedere in cosa si differenzia da quello che viene definito un riflesso. Forse uno dei più interessanti comportamenti innati e caratterizzanti dell'essere umano per la sua valenza transculturale è il sorriso, dato che l'uomo è l'unico essere vivente che ride e ciò sembra essere appunto un comportamento innato comune a tutte le culture.

Michele Daini

Davide Di Buono ha detto...


PRIMA DOMANDA
La ragione principale è da ricercare nella storia dello stato stesso. Uno stato che ha subito notevoli emigrazioni sarà più incline a mantenere un legame più stretto con chi lascia il paese e quindi praticherà lo ius sanguinis. Uno stato che invece è soggetto a immigrazione ha la necessità di integrare più velocemente gli immigrati e di conseguenza predilige lo ius soli. In Italia le modalità di accesso alla cittadinanza andrebbero riviste proprio perchè siamo passati, già da tempo, da uno stato dal quale si emigra, ad uno stato verso il quale si migra.
Il dibattito sull'argomento è molto acceso proprio perchè gli italiani percepiscono "normale" e "giusto" che l'accesso alla cittadinanza debba passare per discendenza.


SECONDA DOMANDA
Un esempio di comportamento umano innato è la deglutizione. E' legato, insieme al riflesso di suzione, alla nutrizione. Un altro esempio potrebbero essere i brividi.

Gianluca Evangelista ha detto...

- Gli stati in cui c’è tradizionalmente una forte emigrazione privilegiano lo ius sanguinis, poiché il conferimento della cittadinanza a coloro che non si trovano necessariamente sul suolo nazionale permette di mantenere un contatto con la popolazione che si è allontanata e con le generazioni successive. Gli stati in cui è previsto lo ius soli sono quelli in cui la componente dell’immigrazione è particolarmente rilevante, poiché in questo modo viene accelerato e favorito il processo di inclusione e integrazione di coloro che si trovano sul suolo nazionale in seguito ad una migrazione della famiglia di origine (pertanto priva della cittadinanza del paese d’arrivo). L’Italia, che è stata tradizionalmente un paese di emigrazione, prevede lo ius sanguinis, ma a partire dalla metà degli anni ’70 il saldo migratorio è diventato positivo ed è progressivamente cresciuto; la discussione sul tema della cittadinanza oggi è particolarmente accesa a causa dell’aumento dei flussi migratori diretti verso l’Italia, per cui diventa fondamentale ripensare il concetto di cittadinanza e valutare quali siano le migliori strategie per favorire l’integrazione, ma porsi il problema richiede uno sforzo che non si vuole fare poiché il cambiamento e la diversità culturale sono difficili da accettare.
- Possono essere considerati comportamenti umani innati sbadigliare, deglutire, starnutire, piangere (nell'accezione meccanica slegata da ogni valore emotivo) e addormentarsi, poiché non fanno parte del sapere appreso.

Giulia Sellati ha detto...

PRIMA DOMANDA
La scelta di uno stato di praticare lo ius soli piuttosto che lo ius sanguinis si lega ai fenomeni di immigrazione e di emigrazione: un'istituzione politica caratterizzata dal fenomeno dell'emigrazione cerca infatti di mantenere un legame con i membri che se ne allontanano privilegiando il diritto di sangue. Al contrario, nei paesi in cui è forte l'immigrazione si sente il bisogno di integrare i nuovi membri preferendo concedere la cittadinanza in base alla nascita. L'Italia nei primi decenni della propria storia si caratterizza per la grande emigrazione sia esterna che interna, da una parte all'altra della penisola; ciò ha portato alla preferenza dello ius sanguinis. Dalla metà degli anni Settanta l'Italia vede invece affermarsi il fenomeno dell'immigrazione ma non riesce a gestire la questione della cittadinanza e a convertire quindi lo ius sanguinis in ius soli anche a causa del pensiero della maggioranza italiana.

SECONDA DOMANDA
Tra i comportamenti dell'uomo possiamo considerare innati la deglutizione, l'atto di afferrare oggetti con le mani, spostare il proprio corpo o muoverlo e sognare.

Giulia Sellati ha detto...

PRIMA DOMANDA
La scelta di uno stato di praticare lo ius soli piuttosto che lo ius sanguinis si lega ai fenomeni di immigrazione e di emigrazione: un'istituzione politica caratterizzata dal fenomeno dell'emigrazione cerca infatti di mantenere un legame con i membri che se ne allontanano privilegiando il diritto di sangue. Al contrario, nei paesi in cui è forte l'immigrazione si sente il bisogno di integrare i nuovi membri preferendo concedere la cittadinanza in base alla nascita. L'Italia nei primi decenni della propria storia si caratterizza per la grande emigrazione sia esterna che interna, da una parte all'altra della penisola; ciò ha portato alla preferenza dello ius sanguinis. Dalla metà degli anni Settanta l'Italia vede invece affermarsi il fenomeno dell'immigrazione ma non riesce a gestire la questione della cittadinanza e a convertire quindi lo ius sanguinis in ius soli anche a causa del pensiero della maggioranza italiana.

SECONDA DOMANDA
Tra i comportamenti dell'uomo possiamo considerare innati la deglutizione, l'atto di afferrare oggetti con le mani, spostare il proprio corpo o muoverlo e sognare.

mariacarmen petrolo ha detto...

PRIMA RISPOSTA: La ragione principale per cui uno stato pratica lo ius soli (diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo dove si è nati) e un altro stato pratica lo ius sanguinis (diritto di avere la cittadinanza di uno stato attraverso il criterio della discendenza), questa distinzione è dato dal fatto che ci troviamo Paesi in cui è maggiore l'immigrazione e per questo hanno bisogno d integrare rapidamente i nuovi arrivati, mentre, i paesi con forte emigrazione hanno un sistema di ius sanguinis basato sul diritto di sangue per poter creare un qualche legame con il cittadino emigrato.
L' Italia sembra così profondamente dibattuta su questo argomento perché si preferisce guardare il passato invece di guardare i ''problemi del presente''.
SECONDA RISPOSTA: I comportamenti innati : gli impulsi, riprodursi, i riflessi, dormire, protezione dei figli, l'aggressività.
matricola: 0242205
cognome: Petrolo
Nome: Maria Carmen

Anastasia Di Giuseppe ha detto...

1) L’applicazione dell’uno o dell’altro metodo per l’assegnazione della cittadinanza dipende essenzialmente dai flussi migratori. Detto questo, sembra ovvio che uno stato contraddistinto dall’emigrazione, quale era l’Italia a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, assegna la cittadinanza seguendo lo ius sanguinis ovvero attribuendola a qualsiasi persona che abbia nell’albero genealogico (fino alla quinta generazione, quindi davvero un albero bello grande!!) un parente della nazione in questione. Il contrario si ha nel caso di un paese immigratorio dove la cittadinanza viene assegnato seguendo un criterio, lo ius soli, dettato dalla nazione di nascita e in generale dalla formazione culturale di un individuo. L’intensificarsi dell’ultimo decennio dei flussi migratori verso l’Italia ha aperto il dibattito su questa delicata questione, trattata forse con troppa superficialità prima. Perché se “la nazione è un plebiscito di ogni giorno” (Renane) non si può minimizzare tutto ad una questione di sangue o almeno non si dovrebbe.

2) Gli esempi di comportamento umano innato che mi sono venuti in mente sono di natura estremamente fisiologica, i.e., l’istinto al pianto, alla sudorazione, al sonno e alla stanchezza, al sorriso, alla salivazione, alla deglutizione, all’immaginazione, al ricordo, al sogno, allo sbadiglio, allo starnuto, alla tosse, riflessi di qualsiasi tipo tra cui l’istinto di arrampicarsi, presente nei neonati e nei cuccioli, che però viene poi soppresso dalle imposizioni dell’essere sociale.

Anastasia Di Giuseppe ha detto...

1) L’applicazione dell’uno o dell’altro metodo per l’assegnazione della cittadinanza dipende essenzialmente dai flussi migratori. Detto questo, sembra ovvio che uno stato contraddistinto dall’emigrazione, quale era l’Italia a partire dalla Seconda Guerra Mondiale, assegna la cittadinanza seguendo lo ius sanguinis ovvero attribuendola a qualsiasi persona che abbia nell’albero genealogico (fino alla quinta generazione, quindi davvero un albero bello grande!!) un parente della nazione in questione. Il contrario si ha nel caso di un paese immigratorio dove la cittadinanza viene assegnato seguendo un criterio, lo ius soli, dettato dalla nazione di nascita e in generale dalla formazione culturale di un individuo. L’intensificarsi dell’ultimo decennio dei flussi migratori verso l’Italia ha aperto il dibattito su questa delicata questione, trattata forse con troppa superficialità prima. Perché se “la nazione è un plebiscito di ogni giorno” (Renane) non si può minimizzare tutto ad una questione di sangue o almeno non si dovrebbe.

2) Gli esempi di comportamento umano innato che mi sono venuti in mente sono di natura estremamente fisiologica, i.e., l’istinto al pianto, alla sudorazione, al sonno e alla stanchezza, al sorriso, alla salivazione, alla deglutizione, all’immaginazione, al ricordo, al sogno, allo sbadiglio, allo starnuto, alla tosse, riflessi di qualsiasi tipo tra cui l’istinto di arrampicarsi, presente nei neonati e nei cuccioli, che però viene poi soppresso dalle imposizioni dell’essere sociale.

Fabrizio Vona ha detto...

Buonasera Professore,
sono Fabrizio Vona,
ecco le mie risposte.
PRIMA DOMANDA: Quale abbiamo identificato essere la ragione principale per cui uno stato pratica lo ius soli e un altro stato pratica lo ius sanguinis?
Perchè l'Italia sembra così profondamente dibattuta su questo argomento?
RISPOSTA:
Abbiamo evidenziato un aspetto molto importante concernente la storia politica e quindi socio-economica di alcuni stati tra cui l'Italia e gli Stati Uniti: quello collegato con i fenomeni dell'immigrazione e dell'emigrazione. E' emerso chiaramente il fatto che i paesi che hanno "subito" nella loro storia maggiormente il fenomeno dell'emigrazione rispetto a quello dell'immigrazione (come accaduto in Italia tra l'800 e il 900), sono portati a praticare lo IUS SANGUINIS, e questo perchè si sente l'impulso a voler mantenere e forse in un certo qual modo "difendere", un legame di sangue con le persone che sono andate via (se un paese vede la propria discendenza andarsene, quello che cercherà di fare è tenere una qualche forma di legame e preferire il diritto di sangue); VICEVERSA i paesi che hanno subito nella loro storia, in alcuni casi sin dall'origine, come nel caso degli Stati Uniti, il fenomeno dell'immigrazione, tenderanno a praticare lo IUS SOLI, quindi la cittadinanza che si basa sul concetto di "territorialità".
In Italia è un argomento profondamente dibattuto proprio perchè il nostro paese ha vissuto un forte fenomeno migratorio, come detto sopra, tra l' 800 e il 900. Le cifre sono enormi: solo tra il 1860 e il 1885, ad esempio, sono state registrate più di 10 milioni di partenze dall'Italia (fonte: La diaspora italiana in cifre (PDF), migranti.torino.it.).
In Italia dagli ultimi sondaggi sembra emergere, che la maggioranza degli italiani sia contrario allo IUS SOLI, mi permetto di aggiungere purtroppo. Come ha detto lei a lezione "è arrivato il momento di ripensare la cittadinanza, ma questo comporta fatica".
Mi ha molto colpito il suo esempio dello studente canadese che "solo" per aver potuto dimostrare di aver avuto un antenato italiano aveva diritto al passaporto italiano e quindi diritto alla cittadinanza, e il figlio di immigrati nato in Italia, tifoso della Roma, che vive a Roma da anni, non può ottenere la cittadinanza se non attraverso il lungo processo previsto dalla legge vigente.
Mi permetto di aggiungere un'altra riflessione che mi è venuta in mente rispetto al perché la maggior parte degli italiani siano contrari allo IUS SOLI, cosa che mi sembrerebbe assolutamente di buon senso. La riflessione è collegata al concetto del "SAPERE APRESO", cioè della Cultura. Forse rischio di andare troppo fuori tema, ma mi domando se, oltre i fenomeni di emigrazione ed immigrazione, la convinzione della contrarietà (appunto sullo IUS SOLI) (ma potrebbe riguardare tanti altri argomenti) non sia collegata ai modelli e il "sapere appreso" che stiamo dando ai nostri giovani e ai nostri concittadini meno "formati"; e se questi siano quelli "giusti" (anche se qui si apre l'altro grande domanda del che cos'è giusto). Fuor di metafora, mi domando se la televisione diseducativa che ci propinano, i messaggi assurdi e razzisti di alcuni politici, i modelli distorti delle persone che passano come persone di "successo", non stiano peggiorando il nostro "sapere appreso" e quello che apprenderanno i nostri figli, comportando un inevitabile peggioramento del nostro livello "culturale" ed educativo. Ma ora mi rendo conto che non sto più al tema delle sue domande e sto andando troppo fuori strada e per questo le chiedo scusa. Il fatto è che la lezione di oggi mi ha stimolato parecchie domande e riflessioni.

Grazie e buon lavoro
Fabrizio Vona

Fabrizio Vona ha detto...

Buonasera Professore,
sono Fabrizio Vona,
ecco le mie risposte. (seconda)


SECONDA DOMANDA Presentate qualche esempio di vostra selezione (possibilmente non compreso in quelli individuati a lezione) si comportamento umano innato.
RISPOSTA
La Digestione, la respirazione, alcuni riflessi, la suzione, muoversi, ecc.

Grazie e buon lavoro
Fabrizio Vona

Martina Pochiero ha detto...

Risposta 1.
A lezione abbiamo osservato come lo ius soli, il diritto ad essere considerati cittadini di un determinato paese come conseguenza del fatto di essere nati nel paese stesso, generalmente è adottato in quei paesi, come Stati Uniti e Francia, che sono stati, e rimangono tutt’ora, mete di imponenti flussi migratori e che hanno quindi la necessità di integrare rapidamente l’alto numero di nuovi arrivati. Mentre lo ius sanguinis, il diritto di cittadinanza in un determinato paese per coloro i quali abbiano genitori o antenati cittadini di quello stesso paese, viene generalmente adottato in quei paesi, in Italia in particolare ma, in maniera meno rigida, anche, ad esempio, in Germania, che hanno dovuto affrontare gli effetti dell’emigrazione di ampie fasce di popolazione.
In Italia, almeno fino alla metà degli anni Settanta, il saldo migratorio è stato costantemente negativo. La tendenza si è ribaltata negli ultimi quaranta anni e, da paese di emigranti, l’Italia si è trasformata in paese di immigrazione, trovandosi quindi a dover accogliere e a doversi rapportare con individui appartenenti a molteplici etnie, anche molto diverse tra loro. Il profondo cambiamento ha creato per forza di cose la necessità di doversi approcciare a problemi nuovi, persino opposti, a quelli passati. Problematiche che hanno trovato un paese impreparato ad affrontarle ma per cui è essenziale trovare una soluzione adeguata, partendo proprio dal ripensamento della cittadinanza.

Risposta 2.
I comportamenti innati sono tutti quei comportamenti che dipendono da fattori genetici o da reazioni involontarie a stimoli esterni e non sono influenzati dall’apprendimento. Esempi di comportamenti umani innati possono essere: il riflesso di grattarsi quando si percepisce prurito, il riflesso di ritrarre la mano se si tocca qualcosa di bollente, il brivido di freddo quando si tocca qualcosa di ghiacciato, lo stimolo ad urinare, il battito cardiaco accelerato e l’aumento della sudorazione in momenti di particolare stress emotivo.

Giorgia Papasidero ha detto...

GIORGIA PAPASIDERO
PRIMA DOMANDA

Abbiamo identificato che le ragioni principali per cui uno stato pratichi lo ius soli o lo ius sanguinis sono: l'immigrazione e l'emigrazione.
Uno Stato che vive una forte immigrazione è uno Stato che adotterà lo ius soli, ovvero il diritto di cittadinanza per nascita; es. se nasco in Francia sono francese.
Uno Stato che vive una forte emigrazione è uno Stato che adotterà lo ius sanguinis, ovvero, il diritto di sangue per la cittadinanza (adottato per non perdere drasticamente la popolazione).
L'Italia oggigiorno è dibattuta riguardo questo argomento, poiché sta vivendo una realtà diversa da quella prima degli anni '70, in cui l'Italia era un popolo di emigranti. Essendo stata un popolo di emigranti adottò lo ius sanguinis, per non avere un crollo demografico. Dopo gli anni '70 l'Italia subì pian piano un incremento della popolazione grazie all' immigrazione. Oggi quindi dovremmo integrare lo ius soli per garantire ai figli degli immigrati il diritto di essere italiani a tutti gli effetti, non di sangue ma per nascita e appartenenza.

SECONDA DOMANDA

Abbiamo individuato che la cultura è il risultato del sapere appreso meno il sapere innato.
Alcuni esempi di sapere innato sono: la suzione, la digestione, il dormire, i riflessi, l'immaginazione, le pulsioni.

Chiara Grossi ha detto...

CHIARA GROSSI:lo ius sanguinis è il riconoscimento della cittadinanza a chi ha almeno un genitore o comunque un ascendente che possiede una determinata cittadinanza ( anche fino a 5 generazioni precedenti, come il caso degli emigrati italiani in Argentina). Quindi la cittadinanza si acquisisce in base a quella dei propri genitori. Lo ius soli è, invece, il riconoscimento della cittadinanaza in base al territorio sul quale si nasce, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. L'Italia è stata, fino agli anni '70, un Paese di emigranti. Quindi, col boom economico, il flusso si è prima arrestato ed infine invertito, basti pensare ai grandi flussi migratori di questi anni. Infatti, adesso, il saldo migratorio è positivo, mentre per decenni il numero di Italiani che lasciavano il nostro Paese superava di gran lunga il numero di persone straniere che qui venivano. Dietro al dibattito pubblico sul riconoscimento dello ius soli si nascondono interessi politici di gruppi che puntano ad ottenere il favore di quella grande fetta di opinione pubblica che identifica acriticamente lo straniero come il "nemico", l'"altro", dimenticando, più o meno consapevolmente, che la nostra stessa storia recente è una storia di emigrazione, che abbiamo dei doveri di solidarietà verso gli altri esseri umani, soprattutto quando si trovano in una condizione di maggiore difficoltà rispetto alla nostra.

Comportamento innati, quindi non legati all'apprendimento, ma all'istinto, potremmo dire inscritti nel dna, tipici dell'"animale-uomo" sono la suzione (fondamentale nel neonato), il battito delle ciglia e i movimenti delle sopracciglia, la contrazione dei muscoli in seguito ad uno stimolo doloroso ( per esempio, ritrarre istintivamnte la mano da una fonte di calore), il sorriso ( tanto che vi sono stati studi sul fatto che bambini ciechi dalla nascita si accigliano e sorridono allo stesso modo dei bambini vedenti).

Chiara Grossi ha detto...

CHIARA GROSSI:lo ius sanguinis è il riconoscimento della cittadinanza a chi ha almeno un genitore o comunque un ascendente che possiede una determinata cittadinanza ( anche fino a 5 generazioni precedenti, come il caso degli emigrati italiani in Argentina). Quindi la cittadinanza si acquisisce in base a quella dei propri genitori. Lo ius soli è, invece, il riconoscimento della cittadinanaza in base al territorio sul quale si nasce, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. L'Italia è stata, fino agli anni '70, un Paese di emigranti. Quindi, col boom economico, il flusso si è prima arrestato ed infine invertito, basti pensare ai grandi flussi migratori di questi anni. Infatti, adesso, il saldo migratorio è positivo, mentre per decenni il numero di Italiani che lasciavano il nostro Paese superava di gran lunga il numero di persone straniere che qui venivano. Dietro al dibattito pubblico sul riconoscimento dello ius soli si nascondono interessi politici di gruppi che puntano ad ottenere il favore di quella grande fetta di opinione pubblica che identifica acriticamente lo straniero come il "nemico", l'"altro", dimenticando, più o meno consapevolmente, che la nostra stessa storia recente è una storia di emigrazione, che abbiamo dei doveri di solidarietà verso gli altri esseri umani, soprattutto quando si trovano in una condizione di maggiore difficoltà rispetto alla nostra.

Comportamento innati, quindi non legati all'apprendimento, ma all'istinto, potremmo dire inscritti nel dna, tipici dell'"animale-uomo" sono la suzione (fondamentale nel neonato), il battito delle ciglia e i movimenti delle sopracciglia, la contrazione dei muscoli in seguito ad uno stimolo doloroso ( per esempio, ritrarre istintivamnte la mano da una fonte di calore), il sorriso ( tanto che vi sono stati studi sul fatto che bambini ciechi dalla nascita si accigliano e sorridono allo stesso modo dei bambini vedenti).

Ciro Impinto ha detto...

RISPOSTA ALLA DOMANDA N.1:
Uno stato che privilegia il sistema giuridico di "ius soli" prevede il diritto di acquisizione della cittadinanza in base al luogo in cui si è nati e lo attua per far fronte al numero elevato di migranti che riceve e alla necessità di regolarizzarli. Lo "ius sanguinis", invece, si riferisce al diritto di acquisizione della cittadinanza dai propri genitori ed è attuato da uno stato in cui vi è un numero elevato di individui e che questi decidono poi di emigrare. Quindi, con questo sistema, si cerca quantomeno di preservare qualche forma di legame col proprio paese.
Il caso dello stato italiano è singolare in quanto ha presentato dal 1864 alla fine degli anni '70 un saldo migratorio dai risultati negativi, dove c'era più affluenza di emigrazione che di immigrazione. La situazione, poi, cambierà dopo gli anni '70 dove l'Italia presenterà livelli più alti di immigrazione. questi dati risultano essere sinonimo di pigrizia dello stato italiano nei confronti della questione della cittadinanza e dell'immigrazione, soprattutto nei giorni nostri.

RISPOSTA ALLA DOMANDA N.2:
Un primo esempio di comportamento innato umano è il dolore. L'uomo reagisce al dolore in base a varie situazioni, ad esempio quando tocca il fuoco o si punge con un ago da cucito: diventa, quindi, istantaneo e fulmineo l'allontanamento da questa fonte di dolore proprio perché il nostro cervello e il nostro corpo rispondono a questo stimolo.
Lo stesso discorso può essere applicabile al bisogno del nostro corpo di vestirsi o spogliarsi per sopportare determinate condizioni climatiche, quindi far fronte al caldo o al freddo: le reazioni del corpo fungono da campanello d'allarme per la preservazione di noi stessi.

Luca Renzi ha detto...

PRIMA RISPOSTA: Uno stato che si serve dello Ius Soli, è uno stato che è soggetto ad una forte immigrazione. Trovandosi a dover accogliere un ingente quantitativo di immigranti dovrà utilizzare lo ius soli per integrarli con maggiore efficacia.
Per quanto riguarda lo Ius Sanguinis viene adottato quando uno stato e soggetto ad un fenomeno di emigrazione, in quanto questo sistema giuridico permette di consolidare maggiormente il legame con la propria nazione d'origine.
Prendendo in esame l'Italia, il dibattito si scatena a causa della mancata capacità dei cittadini e delle istituzioni di riconoscere che lo status di emigrati, per cui erano famosi gli Italiani nel secolo scorso sta rapidamente mutando nella situazione inversa. L'Italia oggi si trova a dover accogliere un ingente numero di immigrati.

SECONDA RISPOSTA: Alcuni comportamenti Innati nell'essere umano, potrebbero essere ad esempio: il movimento e la postura eretta o le risposte immunitarie del nostro corpo a determinate malattie o ad agenti atmosferici avversi, da qui la necessità primitiva di vestirci, in sostanza proteggere il proprio corpo, potrei definirla autoconservazione.

Cordiali saluti Luca Renzi

Luca Renzi ha detto...

PRIMA RISPOSTA: uno stato che si serve dello ius soli, è uno stato che è soggetto ad una forte immigrazione. Trovandosi a dover accogliere un ingente quantitativo di immigrati dovrà utilizzare lo ius soli per integrarli con maggiore efficacia.
Per quanto riguarda lo Ius sanguinis viene adottato quando uno stato e soggetto ad un fenomeno di emigrazione, in quanto questo sistema giuridico permette di consolidare maggiormente il legame con la propria nazione d'origine.
Prendendo in esame l'Italia, il dibattito si scatena a causa della mancata capacità dei cittadini e delle istituzioni a riconoscere che lo status di emigrati, per cui erano famosi gli Italiani nel secolo scorso sta rapidamente mutando nella situazione inversa.
L'Italia oggi si trova a dover accogliere un ingente numero di immigrati.

SECONDA RISPOSTA: Alcuni esempi di comportamenti innati nell'essere umano, potrebbero essere: il movimento e la postura eretta con la quale ci muoviamo o le risposte immunitarie del nostro organismo a determinate malattie o ad agenti atmosferici avversi, da qui la necessità di vestirci, in sostanza proteggere il nostro corpo, potrei definirla autoconservazione.

Rosanna Vendemmia ha detto...

1)Lo ius sanguinis (diritto di sangue) è adottato principalmente dai paesi di emigrazione (Italia,Germania). Sono stati che hanno visto parte della popolazione lasciare la madre patria per i motivi più disparati per cui tendono a privilegiare il legame di sangue,la discendenza come garante di cittadinanza.Ad esempio,un cittadino canadese,avendo dimostrato di aver almeno un antenato fino alla quinta generazione italiano,potrà acquisire il passaporto del belpaese,pur non conoscendone lingua o cultura. I paesi di immigrazione hanno tipicamente un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto di territorio sul quale si è nati.Questo ha come obiettivo fondamentale la veloce integrazione dei migranti. Gli USA sono uno dei paesi con il più alto diritto di suolo.Lo ius culturae,invece,permette di ottenere la cittadinanza di uno stato in base alle competenze culturali che si possiedono del paese stesso.
L'Italia sta ultimamente dibattendo riguardo i due principali sistemi giuridici di cittadinanza poichè ,nei primi 110 anni della sua storia politica, è stato paese di emigrazione,"paese di partenza", dagli anni '70 in poi, è stato paese di immigrazione,"paese d'arrivo",per cui ci si chiede se sia giusto adottare un diverso modo di acquisizione della cittadinanza per poter stare al passo con le frequenti e incalzanti ondate migratorie,oppure mantenere il tradizionale ius sanguinis.

2)Esempi di sapere innato possono essere: provare emozioni,pensare,sognare,piangere,sorridere,dormire,la capacità di apprendimento,respirare,la contrazione del muscolo cardiaco e degli altri muscoli involontari,la suzione,sbattere le palpebre...

Rosanna Vendemmia ha detto...

1)Lo ius sanguinis (diritto di sangue) è adottato principalmente dai paesi di emigrazione (Italia,Germania). Sono stati che hanno visto parte della popolazione lasciare la madre patria per i motivi più disparati per cui tendono a privilegiare il legame di sangue,la discendenza come garante di cittadinanza.Ad esempio,un cittadino canadese,avendo dimostrato di aver almeno un antenato fino alla quinta generazione italiano,potrà acquisire il passaporto del belpaese,pur non conoscendone lingua o cultura. I paesi di immigrazione hanno tipicamente un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto di territorio sul quale si è nati.Questo ha come obiettivo fondamentale la veloce integrazione dei migranti. Gli USA sono uno dei paesi con il più alto diritto di suolo.Lo ius culturae,invece,permette di ottenere la cittadinanza di uno stato in base alle competenze culturali che si possiedono del paese stesso.
L'Italia sta ultimamente dibattendo riguardo i due principali sistemi giuridici di cittadinanza poichè ,nei primi 110 anni della sua storia politica, è stato paese di emigrazione,"paese di partenza", dagli anni '70 in poi, è stato paese di immigrazione,"paese d'arrivo",per cui ci si chiede se sia giusto adottare un diverso modo di acquisizione della cittadinanza per poter stare al passo con le frequenti e incalzanti ondate migratorie,oppure mantenere il tradizionale ius sanguinis.

2)Esempi di sapere innato possono essere: provare emozioni,pensare,sognare,piangere,sorridere,dormire,la capacità di apprendimento,respirare,la contrazione del muscolo cardiaco e degli altri muscoli involontari,la suzione,sbattere le palpebre...

Rosanna Vendemmia ha detto...

1)Lo ius sanguinis (diritto di sangue) è adottato principalmente dai paesi di emigrazione (Italia,Germania). Sono stati che hanno visto parte della popolazione lasciare la madre patria per i motivi più disparati per cui tendono a privilegiare il legame di sangue,la discendenza come garante di cittadinanza.Ad esempio,un cittadino canadese,avendo dimostrato di aver almeno un antenato fino alla quinta generazione italiano,potrà acquisire il passaporto del belpaese,pur non conoscendone lingua o cultura. I paesi di immigrazione hanno tipicamente un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto di territorio sul quale si è nati.Questo ha come obiettivo fondamentale la veloce integrazione dei migranti. Gli USA sono uno dei paesi con il più alto diritto di suolo.Lo ius culturae,invece,permette di ottenere la cittadinanza di uno stato in base alle competenze culturali che si possiedono del paese stesso.
L'Italia sta ultimamente dibattendo riguardo i due principali sistemi giuridici di cittadinanza poichè ,nei primi 110 anni della sua storia politica, è stato paese di emigrazione,"paese di partenza", dagli anni '70 in poi, è stato paese di immigrazione,"paese d'arrivo",per cui ci si chiede se sia giusto adottare un diverso modo di acquisizione della cittadinanza per poter stare al passo con le frequenti e incalzanti ondate migratorie,oppure mantenere il tradizionale ius sanguinis.

2)Esempi di sapere innato possono essere: provare emozioni,pensare,sognare,piangere,sorridere,dormire,la capacità di apprendimento,respirare,la contrazione del muscolo cardiaco e degli altri muscoli involontari,la suzione,sbattere le palpebre...

Alessio Bernabucci ha detto...

Alessio Bernabucci

RISPOSTA PRIMA DOMANDA
Generalmente uno stato di emigrazione ricorre allo ius sanguinis poiché è uno strumento che consente di mantenere legami con gli emigranti che si allontanano dai confini nazionali. Al contrario uno stato di immigrazione, dovendo rispondere in maniera rapida ed efficace agli stimoli migratori, sfrutta lo ius soli come strumento di integrazione mei confronti della società nascente e in rapido mutamento. L’Italia, sino al 1972, è sempre stata una nazione di emigrazione e venne dunque adottato lo ius sanguinis; soltanto dal 1972 il saldo migratorio italiano è divenuto positivo, trasformando dunque l’Italia in una nazione di immigrazione. Ma nonostante sia variata la tendenza migratoria, non sono variate le norme che legiferano su questo tema. L’Italia, stato ormai di immigrazione, non ha ancora elaborato un’efficace (ma semplice) risposta alle nuove necessità che la sua condizione di stato accogliente richiederebbe.

RISPOSTA SECONDA DOMANDA
I comportamenti umani innati sono principalmente quelli che mirano a soddisfare le richieste biologiche/fisiologiche dell’uomo, spesso assecondate in modo involontario. Sono dunque comportamenti umani innati, oltre alla capacità di linguaggio e al movimento delle palpebre (già citati a lezione(, la contrazione atrio-ventricolare che consente al sangue di irrorare sangue nel corpo, la peristalsi esofagea che consente la deglutizione, la capacità di dormire o quella di mantenere inalterata la temperatura corporea tramite il sudore o la “pelle d’oca”.

Rachele Cappabianca ha detto...

risposta n°1.
Con "IUS SOLI" si intende il diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo in cui si è nati (e alla competenza circa la cultura di quel luogo), mentre lo "IUS SANGUINIS" consiste nel diritto di ereditare la cittadinanza dai propri genitori (o da discendenti in possesso della stessa cittadinanza). Il perché i paesi scelgano l'una o l'altra organizzazione giuridica risiede nella migrazione. Nel momento in cui un'istituzione statale politica sia sottoposta a flussi di emigrazione è naturale cercare di stabilire qualche forma di legame, ne consegue la tendenza a privilegiare lo IUS SANGUINIS. Viceversa, nel caso di paesi di immigrazione in cui si deve integrare un alto numero di nuovi arrivati, ti tende a concedere lo IUS SOLI (quindi una cittadinanza in base al suolo o alla nascita). Nel caso dell'Italia tra il 1860 e gli anni settanta, il saldo migratorio era costantemente negativo essendo un paese di emigranti. Era dunque naturale che venisse utilizzato un sistema giuridico basato sul diritto di sangue. "In questa fase lo IUS SANGUINIS è servito a procurare agli italiani un senso di appartenenza nazionale, capace di guadagnare il consenso e l'inclusione delle élites economiche e sociali dei vecchi stati territoriali". (Vito Francesco Gironda, La cittadinanza controversa, ovvero il problema di un paese in bivio, in Critica liberale, 13 maggio 2013.) A partire dalla metà degli anni settanta però, quelle esigenze che avevano portato alla ius sanguinis vengono meno: L'Italia diventa un paese di immigrazione, e in quanto tale dovrebbe elaborare una nuova concezione di cittadinanza.

risposta n°2.
La cultura consiste in un sapere appreso, contrapposto al sapere innato, che può essere assorbito in forme formali (quando sono note le regole di apprendimento) o informali (quando non abbiamo alcuna consapevolezza dell'oggetto). Là dove il sapere appreso è mediato entro orizzonti sociali e culturali, il sapere innato, al contrario, risiede nel codice genetico (é estraneo a qualsiasi mediazione culturale). Nell'uomo la quota di comportamento puramente innato è estremamente bassa, e inferiore a qualunque altro animale. Trai comportamenti innati ci sono le funzioni degli organi vitali, come il battito cardiaco, la digestione, la risposta immunitaria; il battito delle ciglia o anche il ritrarre di una parte del corpo da un oggetto caldo o pungente. Sono dunque tutte quelle azioni che compiamo in modo innato e "naturale". (Là dove naturale si intende nell'uso più colloquiale del termine, e non nell'accezione più complessa di Noah Harari secondo cui "naturale" e "innaturale" sarebbero stati ricavati dalla teologia cristiana. Sapiens da animali a déi, Bompiani, 2011).

Cappabianca Rachele

Federica Palazzi ha detto...

1)Lo ius soli e lo ius sanguinis sono espressioni giuridiche che entrambe mostrano l’acquisizione della cittadinanza ma sotto punti di vista differenti: il primo indica il diritto di cittadinanza di un dato paese tramite il luogo di nascita, il secondo invece indica il diritto di cittadinanza per il fatto della nascita dai genitori o un ascendente in possesso della stessa cittadinanza. La ragione per cui uno stato pratica lo ius soli o lo ius sanguinis deriva dal fenomeno di emigrazione o immigrazione che lo hanno interessato: i paesi di forte emigrazione tipicamente privilegiano il diritto di sangue, mentre i paesi di forte immigrazione hanno bisogno di integrare rapidamente l’alto numero di nuovi arrivati e concedono la cittadinanza in base al luogo di nascita.
Riprendendo gli esempi fatti in classe, attualmente in Italia e in Germania domina il forte diritto di sangue, mentre invece in paesi come gli Stati Uniti domina il diritto legato al suolo. L’argomento in italia sullo ius soli è sottoposto ad un continuo dibattito, ed il dramma in Italia è che dal 1861 fino agli anni Sessanta era un paese in cui il saldo migratorio era costantemente negativo, era un paese di emigranti, quindi era normale avere un sistema basato sul diritto di sangue; ma dalla metà degli anni Settanta l’Italia è diventato un paese di immigrazione. Oggi al paese non va di cambiare il diritto.

2)Esempi di comportamento umano innato (definiamo innato ciò che non viene appreso) possono essere molteplici; basti pensare all’istinto umano, una sensazione che non ci viene insegnata ma che sentiamo nostra dinanzi a situazioni che bisogna affrontare; le emozioni, gli stati d’animo, il sentirsi triste per qualcosa di brutto, la felicità nel riceve un sms, la rabbia per qualcosa che non ci disturba; la nostalgia di qualcosa che abbiamo avuto o provato in passato. Questi stati d’animo delle volte sono messi persino in discussione da noi stessi, quando ci chiediamo perché siamo tristi, perché stiamo in un determinato stato e perché lo proviamo.
Altri esempi di comportamento umano innato possono essere lo starnuto e lo sbadiglio.

Francesca Menelao ha detto...

PRIMA RISPOSTA - La scelta fra "ius soli" e "ius sanguinis" deriva principalmente dal carattere "di immigrazione" o "di emigrazione" dei Paesi che si trovano a dover scegliere uno dei due sistemi giuridici per l'attribuzione della cittadinanza. Nel primo caso (es.USA e Francia), se ne concede lo stato giuridico in base al suolo di nascita ("diritto del suolo", praticato automaticamente e in modo illimitato o con delle limitazioni a discrezione dello Stato), poiché si è avuta in passato e si ha ancora la necessità di integrare continuamente nel tessuto sociale i nuovi arrivati.
Nel secondo caso invece (es. Italia e Germania), domina fortemente il diritto di sangue ereditato dai propri genitori, che assicura un legame con la discendenza che è emigrata o che emigra. In Italia in particolare, i continui dibattiti sull'argomento rivelano indecisione e difficoltà non trascurabili di fronte alla necessità odierna di ripensare la nozione di cittadinanza, strettamente legata alla discendenza, sin dal dal 1861 (saldo migratorio negativo) fino alla metà degli anni '70. E' stato dunque un paese di migranti, anche interni, tant'è che T. De Muro ha sottolineato come alla vigilia del 1914 meno del 5% della popolazione parlasse italiano correttamente. Oggi, però, l'Italia è un paese di immigrazione, tuttavia ancora restio a rispondere alle esigenze della società, che richiedono più che mai comprensione della diversità culturale.

SECONDA RISPOSTA - Sognare (durante il sonno); avvertire senso del pericolo (spaventarsi).



(Francesca Menelao)

Alice Dionisi ha detto...

Prima risposta:
Il motivo per il quale uno Stato concede la cittadinanza attraverso lo Ius Soli o lo Ius Sanguinis è riconducibile al carattere immigratorio o emigratorio dei cittadini di tale Stato: gli Stati Uniti ad esempio hanno un sistema giuridico basato sul diritto di nascita (e, quindi, di suolo) questo perchè è un paese di immigrati, che ha la necessità di integrare velocemente gli ultimi arrivati; l'Italia è invece regolata da un sistema giuridico basato sullo Ius Sanguinis, ovvero concede la cittadinanza solo per diritto di sangue, essendo stata, in passato, Paese di emigrati, aveva l'esigenza di tenere un legame con i suoi cittadini. Il problema per l'Italia nel panorama moderno è il cambio del saldo migratorio: fino agli anni 70 esso era in negativo e quindi erano più gli emigrati, ma oggi la situazione si è capovolta e l'immigrazione è un dato di fatto che l'Italia si trova a dover affrontare anche in relazione con la cittadinanza, riflettendo sulla mancata attualità del nostro sistema giuridico.



Seconda domanda:
Un esempio di comportamento umano innato può essere il pianto: il neonato piange per istinto e perchè è l'unico modo che ha di comunicare i propri bisogni, ma prima dell'apprendimento del linguaggio se esaminiamo un bambino nei suoi primi giorni di vita, il pianto dovuto alla fame, al dolore, al sonno e a tutte le sue necessità che non riesce ad esprimere prima del sapere appreso, è paragonabile agli istinti tipicamente animali come il miagolare del gatto e l'abbaiare del cane, caratteri innati che i genitori o altri fattori non ci insegnano ad avere o ad utilizzare. Altro esempio può essere l'osservazione: prima del sapere appreso e dello stile culturale, sin da neonati tutti noi osserviamo il mondo e la realtà che ci circonda e nessuno ci insegna a farlo.

Slawka G. Scarso ha detto...

1) L'applicazione dello ius soli e dello ius sanguinis è legata fortemente alla storia di ciascun Paese. Paesi di nascita "recente", come gli Stati Uniti, l'Australia, il Canada, hanno adottato la pratica dello ius soli per poter includere i tanti immigrati che arrivavano in un Paese da popolare. Al contrario, nei primi decenni di vita dell'Italia unita, erano molte più le persone che emigravano per motivi economici che non quelle che arrivavano in Italia. Questo flusso ha iniziato a invertirsi soltanto a partire dagli anni Settanta. L'applicazione dello ius sanguinis serviva quindi a tenere un legame con chi lasciava il nostro Paese.
Il flusso di immigrati che oggi invece arrivano in Italia ha stimolato un forte dibattito perché di fatto l'esigenza si è invertita e oggi viviamo un controsenso in cui chi vive in Canada o Argentina e ha origini italiane senza magari sapere l'italiano - o conoscendo solo un dialetto - ha diritto al passaporto italiano più di chi è nato o ha frequentato tutte le scuole in Italia facendo propria la cultura italiana e considerando l'Italia casa.

2) Ragionando sui comportamenti umani innati non menzionati a lezione mi viene da pensare al provare emozioni. Provare felicità, tristezza, è qualcosa di innato e riflesso. Questo a differenza del modo in cui quelle emozioni le manifestiamo, che invece viene controllato dalla cultura e dal contesto sociale e quindi rientrebbe nella categoria del sapere appreso.

Simona Antuoni ha detto...

1 DOMANDA) La differenza di base sta nella diversa "natura" dei Paesi. L'Italia è stato per lo più un Paese di Emigrazione (proprio come la Germania ad esempio). L'America, al contrario, è stato un Paese di Immigrazione per cui è tendenzialmente ben disposto ed aperto allo "ius soli". L'Italia è abituata all'eredità della cittadinanza ed è poco disponibile al cambiamento (non solo in questo tema) per cui con grande difficoltà ci si apre allo "ius soli".

2 DOMANDA)Un esempio di comportamento innato può essere il respirare, l'udire, il guardare… insomma tutto ciò che già è scritto nel codice genetico.

Simone Perrone ha detto...

1) Lo ius soli, cioè l’acquisizione della cittadinanza in base al territorio di nascita, è maggiormente adottato dai paesi con un forte tasso d’immigrazione, giacché questi necessitano d’integrare rapidamente l’alto numero di nuovi e continui arrivi (USA, Canada, Francia, etc.). Viceversa, lo ius sanguinis, l’acquisizione della cittadinanza in base alla cittadinanza dei genitori, è adottato prevalentemente dai paesi con un forte tasso di emigrazione, poiché intendono salvaguardare la propria discendenza. L’Italia, dapprincipio paese d’emigrazione, ha registrato, a partire dagli anni Settanta del Novecento, un salto migratorio costantemente negativo, donde la nuova fisionomia - da paese di emigrazione a paese d’immigrazione -, intorno alla quale è imperniato il dibattito contemporaneo, vertente sulla necessità di ripensare la cittadinanza in relazione al mutamento verificatosi nell’ultimo cinquantennio, se non fosse per la ritrosia degli italiani al cambiamento, da cui la nostalgia dell’”età dell’oro”, in cui il problema dell’immigrazione non si poneva affatto.


2) Tra i comportamenti umani innati è possibile annoverare:
(1) gli istinti di Eros (vita) e di Thanatos (morte), secondo la psicanalisi freudiana;
(2) i riflessi, verbigrazia la ritrazione della mano allorché essa entri in contatto con un oggetto rovente;
(3) l'omeostasi: del caldo/freddo (maggiore/minore circolazione del sangue nelle periferie al fine di disperdere/non disperdere il calore), della concentrazione dei sali nei liquidi (i reni assorbono più/meno sali, secondo che questi siano abbondanti o meno), del metabolismo, etc.
(4) i meccanismi di attacco-fuga: in caso di pericolo, o nell’attesa di esso (verbigrazia, un esame universitario), l’organismo aumenta il metabolismo per preparare energie pronte all’uso, cosicché si possa attaccare o fuggire.



Cordialmente,
Simone Perrone.

Simone Perrone ha detto...

1) Lo ius soli, cioè l’acquisizione della cittadinanza in base al territorio di nascita, è maggiormente adottato dai paesi con un forte tasso d’immigrazione, giacché questi necessitano d’integrare rapidamente l’alto numero di nuovi e continui arrivi (USA, Canada, Francia, etc.). Viceversa, lo ius sanguinis, l’acquisizione della cittadinanza in base alla cittadinanza dei genitori, è adottato prevalentemente dai paesi con un forte tasso di emigrazione, poiché intendono salvaguardare la propria discendenza. L’Italia, dapprincipio paese d’emigrazione, ha registrato, a partire dagli anni Settanta del Novecento, un salto migratorio costantemente negativo, donde la nuova fisionomia - da paese di emigrazione a paese d’immigrazione -, intorno alla quale è imperniato il dibattito contemporaneo, vertente sulla necessità di ripensare la cittadinanza in relazione al mutamento verificatosi nell’ultimo cinquantennio, se non fosse per la ritrosia degli italiani al cambiamento, da cui la nostalgia dell’”età dell’oro”, in cui il problema dell’immigrazione non si poneva affatto.


2) Tra i comportamenti umani innati è possibile annoverare:
(1) gli istinti di Eros (vita) e di Thanatos (morte), secondo la psicanalisi freudiana;
(2) i riflessi, verbigrazia la ritrazione della mano allorché essa entri in contatto con un oggetto rovente;
(3) l'omeostasi: del caldo/freddo (maggiore/minore circolazione del sangue nelle periferie al fine di disperdere/non disperdere il calore), della concentrazione dei sali nei liquidi (i reni assorbono più/meno sali, secondo che questi siano abbondanti o meno), del metabolismo, etc.
(4) i meccanismi di attacco-fuga: in caso di pericolo, o nell’attesa di esso (verbigrazia, un esame universitario), l’organismo aumenta il metabolismo per preparare energie pronte all’uso, cosicché si possa attaccare o fuggire.



Cordialmente,
Simone Perrone.

Simone Perrone ha detto...

1) Lo ius soli, cioè l’acquisizione della cittadinanza in base al territorio di nascita, è maggiormente adottato dai paesi con un forte tasso d’immigrazione, giacché questi necessitano d’integrare rapidamente l’alto numero di nuovi e continui arrivi (USA, Canada, Francia, etc.). Viceversa, lo ius sanguinis, l’acquisizione della cittadinanza in base alla cittadinanza dei genitori, è adottato prevalentemente dai paesi con un forte tasso di emigrazione, poiché intendono salvaguardare la propria discendenza. L’Italia, dapprincipio paese d’emigrazione, ha registrato, a partire dagli anni Settanta del Novecento, un salto migratorio costantemente negativo, donde la nuova fisionomia - da paese di emigrazione a paese d’immigrazione -, intorno alla quale è imperniato il dibattito contemporaneo, vertente sulla necessità di ripensare la cittadinanza in relazione al mutamento verificatosi nell’ultimo cinquantennio, se non fosse per la ritrosia degli italiani al cambiamento, da cui la nostalgia dell’”età dell’oro”, in cui il problema dell’immigrazione non si poneva affatto.


2) Tra i comportamenti umani innati è possibile annoverare:
(1) gli istinti di Eros (vita) e di Thanatos (morte), secondo la psicanalisi freudiana;
(2) i riflessi, verbigrazia la ritrazione della mano allorché essa entri in contatto con un oggetto rovente;
(3) l'omeostasi: del caldo/freddo (maggiore/minore circolazione del sangue nelle periferie al fine di disperdere/non disperdere il calore), della concentrazione dei sali nei liquidi (i reni assorbono più/meno sali, secondo che questi siano abbondanti o meno), del metabolismo, etc.
(4) i meccanismi di attacco-fuga: in caso di pericolo, o nell’attesa di esso (verbigrazia, un esame universitario), l’organismo aumenta il metabolismo per preparare energie pronte all’uso, cosicché si possa attaccare o fuggire.



Cordialmente,
Simone Perrone.

Simone Perrone ha detto...

1) Lo ius soli, cioè l’acquisizione della cittadinanza in base al territorio di nascita, è maggiormente adottato dai paesi con un forte tasso d’immigrazione, giacché questi necessitano d’integrare rapidamente l’alto numero di nuovi e continui arrivi (USA, Canada, Francia, etc.). Viceversa, lo ius sanguinis, l’acquisizione della cittadinanza in base alla cittadinanza dei genitori, è adottato prevalentemente dai paesi con un forte tasso di emigrazione, poiché intendono salvaguardare la propria discendenza. L’Italia, dapprincipio paese d’emigrazione, ha registrato, a partire dagli anni Settanta del Novecento, un salto migratorio costantemente negativo, donde la nuova fisionomia - da paese di emigrazione a paese d’immigrazione -, intorno alla quale è imperniato il dibattito contemporaneo, vertente sulla necessità di ripensare la cittadinanza in relazione al mutamento verificatosi nell’ultimo cinquantennio, se non fosse per la ritrosia degli italiani al cambiamento, da cui la nostalgia dell’”età dell’oro”, in cui il problema dell’immigrazione non si poneva affatto.


2) Tra i comportamenti umani innati è possibile annoverare:
(1) gli istinti di Eros (vita) e di Thanatos (morte), secondo la psicanalisi freudiana;
(2) i riflessi, verbigrazia la ritrazione della mano allorché essa entri in contatto con un oggetto rovente;
(3) l'omeostasi: del caldo/freddo (maggiore/minore circolazione del sangue nelle periferie al fine di disperdere/non disperdere il calore), della concentrazione dei sali nei liquidi (i reni assorbono più/meno sali, secondo che questi siano abbondanti o meno), del metabolismo, etc.
(4) i meccanismi di attacco-fuga: in caso di pericolo, o nell’attesa di esso (verbigrazia, un esame universitario), l’organismo aumenta il metabolismo per preparare energie pronte all’uso, cosicché si possa attaccare o fuggire.



Cordialmente,
Simone Perrone.

Simone Perrone ha detto...

1) Lo ius soli, cioè l’acquisizione della cittadinanza in base al territorio di nascita, è maggiormente adottato dai paesi con un forte tasso d’immigrazione, giacché questi necessitano d’integrare rapidamente l’alto numero di nuovi e continui arrivi (USA, Canada, Francia, etc.). Viceversa, lo ius sanguinis, l’acquisizione della cittadinanza in base alla cittadinanza dei genitori, è adottato prevalentemente dai paesi con un forte tasso di emigrazione, poiché intendono salvaguardare la propria discendenza. L’Italia, dapprincipio paese d’emigrazione, ha registrato, a partire dagli anni Settanta del Novecento, un salto migratorio costantemente negativo, donde la nuova fisionomia - da paese di emigrazione a paese d’immigrazione -, intorno alla quale è imperniato il dibattito contemporaneo, vertente sulla necessità di ripensare la cittadinanza in relazione al mutamento verificatosi nell’ultimo cinquantennio, se non fosse per la ritrosia degli italiani al cambiamento, da cui la nostalgia dell’”età dell’oro”, in cui il problema dell’immigrazione non si poneva affatto.


2) Tra i comportamenti umani innati è possibile annoverare:
(1) gli istinti di Eros (vita) e di Thanatos (morte), secondo la psicanalisi freudiana;
(2) i riflessi, verbigrazia la ritrazione della mano allorché essa entri in contatto con un oggetto rovente;
(3) l'omeostasi: del caldo/freddo (maggiore/minore circolazione del sangue nelle periferie al fine di disperdere/non disperdere il calore), della concentrazione dei sali nei liquidi (i reni assorbono più/meno sali, secondo che questi siano abbondanti o meno), del metabolismo, etc.
(4) i meccanismi di attacco-fuga: in caso di pericolo, o nell’attesa di esso (verbigrazia, un esame universitario), l’organismo aumenta il metabolismo per preparare energie pronte all’uso, cosicché si possa attaccare o fuggire.



Cordialmente,
Simone Perrone.

Lavinia Piccioni ha detto...

1) Uno stato si serve dello ius soli, ovvero concederà la cittadinanza in base al territorio di nascita, se è un paese caratterizzato da immigrazione (si veda ad esempio il caso degli USA); uno stato si basa sullo ius sanguinis, cioè sulla concessione della cittadinanza in base al sangue, alle origini familiari, se si tratta di un paese caratterizzato dall'emigrazione. Quest'ultimo è stato per anni il caso dell'Italia. Dagli anni '70 ad oggi in Italia si è avvertita un'inversione di tendenza, che si ha difficoltà a registrare come dato di fatto.

2)Un esempio di conoscenza innata per tutti gli esseri viventi è la respirazione: nessun essere ha imparato a compiere tale atto, ma lo fa istintivamente. Un altro esempio, più problematico, è quello del camminare per l'essere umano: un bambino lo ha come idea innata, tanto che, quando acquista forze sufficienti, si mette ritto in piedi; ma è anche un sapere che acquisisce piano piano, man mano che sperimenta le regole dell'equilibrio. Più istintivo è il deambulare per un puledro, che, da subito, trotta naturalmente.
Maria Lavinia Piccioni

Lavinia Piccioni ha detto...

1) Uno stato si serve dello ius soli, ovvero concederà la cittadinanza in base al territorio di nascita, se è un paese caratterizzato da immigrazione (si veda ad esempio il caso degli USA); uno stato si basa sullo ius sanguinis, cioè sulla concessione della cittadinanza in base al sangue, alle origini familiari, se si tratta di un paese caratterizzato dall'emigrazione. Quest'ultimo è stato per anni il caso dell'Italia. Dagli anni '70 ad oggi in Italia si è avvertita un'inversione di tendenza, che si ha difficoltà a registrare come dato di fatto.

2)Un esempio di conoscenza innata per tutti gli esseri viventi è la respirazione: nessun essere ha imparato a compiere tale atto, ma lo fa istintivamente. Un altro esempio, più problematico, è quello del camminare per l'essere umano: un bambino lo ha come idea innata, tanto che, quando acquista forze sufficienti, si mette ritto in piedi; ma è anche un sapere che acquisisce piano piano, man mano che sperimenta le regole dell'equilibrio. Più istintivo è il deambulare per un puledro, che, da subito, trotta naturalmente.
Maria Lavinia Piccioni

0241314 ha detto...

RISPOSTA PRIMA DOMANDA: Tutti i paesi che vedono la propria discendenza andarsene, quindi i paesi soggetti a emigrazione, cercano di tenere una forma di legame con essa e quindi privilegiano un diritto di cittadinanza basato sul diritto di sangue (ius sanguinis).
I paesi che invece hanno una forte immigrazione, come per esempio l'America, sono disposti a concedere la cittadinanza anche a coloro che nascono sul suolo americano senza la necessità di avere un genitore cittadino americano (ius soli).
Ultimamente l'Italia è fortemente dibattuta su questo argomento perchè da metà anni '70 è diventata anch'essa un paese di immigrazione. In seguito però ai numerosi attacchi terroristici che si sono verificati in Europa in questi anni, l'Italia rimane un paese profondamente incerto su questo argomento perchè secondo alcuni concedere lo ius soli potrebbe mettere in discussione la sicurezza del nostro Paese in quanto l'espulsione anti terroristica risulterebbe impossibile.
RISPOSTA SECONDA DOMANDA: Il comportamento innato negli esseri umani è bassissimo rispetto a qualunque altro animale, anzi tendiamo a considerare più "intelligente" l'animale che è più disponibile ad apprendere. Noi siamo infatti l'animale più intelligente sul pianeta perchè apprendiamo più cose. Esempi di comportamento umano innato sono: la riproduzione, i riflessi, noi ritraiamo la mano da un oggetto caldo/bollente, la fuga dal pericolo, ridere, piangere, tremare, tutte le emozioni.

0241314 ha detto...

RISPOSTA PRIMA DOMANDA: Tutti i paesi che vedono la propria discendenza andarsene, quindi i paesi soggetti a emigrazione, cercano di tenere una forma di legame con essa e quindi privilegiano un diritto di cittadinanza basato sul diritto di sangue (ius sanguinis).
I paesi che invece hanno una forte immigrazione, come per esempio l'America, sono disposti a concedere la cittadinanza anche a coloro che nascono sul suolo americano senza la necessità di avere un genitore cittadino americano (ius soli).
Ultimamente l'Italia è fortemente dibattuta su questo argomento perchè da metà anni '70 è diventata anch'essa un paese di immigrazione. In seguito però ai numerosi attacchi terroristici che si sono verificati in Europa in questi anni, l'Italia rimane un paese profondamente incerto su questo argomento perchè secondo alcuni concedere lo ius soli potrebbe mettere in discussione la sicurezza del nostro Paese in quanto l'espulsione anti terroristica risulterebbe impossibile.
RISPOSTA SECONDA DOMANDA: Il comportamento innato negli esseri umani è bassissimo rispetto a qualunque altro animale, anzi tendiamo a considerare più "intelligente" l'animale che è più disponibile ad apprendere. Noi siamo infatti l'animale più intelligente sul pianeta perchè apprendiamo più cose. Esempi di comportamento umano innato sono: la riproduzione, i riflessi, noi ritraiamo la mano da un oggetto caldo/bollente, la fuga dal pericolo, ridere, piangere, tremare, tutte le emozioni.

0241314 ha detto...

RISPOSTA PRIMA DOMANDA: Tutti i paesi che vedono la propria discendenza andarsene, quindi i paesi soggetti a emigrazione, cercano di tenere una forma di legame con essa e quindi privilegiano un diritto di cittadinanza basato sul diritto di sangue (ius sanguinis).
I paesi che invece hanno una forte immigrazione, come per esempio l'America, sono disposti a concedere la cittadinanza anche a coloro che nascono sul suolo americano senza la necessità di avere un genitore cittadino americano (ius soli).
Ultimamente l'Italia è fortemente dibattuta su questo argomento perchè da metà anni '70 è diventata anch'essa un paese di immigrazione. In seguito però ai numerosi attacchi terroristici che si sono verificati in Europa in questi anni, l'Italia rimane un paese profondamente incerto su questo argomento perchè secondo alcuni concedere lo ius soli potrebbe mettere in discussione la sicurezza del nostro Paese in quanto l'espulsione anti terroristica risulterebbe impossibile.
RISPOSTA SECONDA DOMANDA: Il comportamento innato negli esseri umani è bassissimo rispetto a qualunque altro animale, anzi tendiamo a considerare più "intelligente" l'animale che è più disponibile ad apprendere. Noi siamo infatti l'animale più intelligente sul pianeta perchè apprendiamo più cose. Esempi di comportamento umano innato sono: la riproduzione, i riflessi, noi ritraiamo la mano da un oggetto caldo/bollente, la fuga dal pericolo, ridere, piangere, tremare, tutte le emozioni.

Giuliamaria Casella ha detto...

1ª - La ragione principale per cui uno stato pratica lo IUS SOLI e un altro lo IUS SANGUINIS è dipesa dal bilancio delle persone che entrano e delle persone che escono. Se il paese in questione vede la propria gente emigrare, e quindi la propria discendenza andarsene, è normale che esso tenti di mantenere un legame con i propri cittadini. I paesi di questo tipo tendono quindi a privilegiare il diritto di sangue. Se invece il paese in questione è un paese di forte immigrazione, il suo bisogno principale è quello di integrare rapidamente i nuovi arrivati. Per tale motivo, i paesi di questo tipo tendono a privilegiare il diritto di suolo.
In Italia si dibatte molto su questo argomento, dovuto soprattutto alla sua storia. Per i primi 110 anni l’Italia era un paese la cui gente emigrava molto: erano più le persone che se ne andavano rispetto a quelle che entravano (salto emigratorio). A partire dagli anni settanta, invece, avviene il contrario e l’Italia diventa un paese di immigrazione, un fatto che avviene rapidamente. Dovrebbe quindi tendere verso lo IUS SOLI, ma ciò non avviene per mancanza di voglia di cambiare.

2ª - Un comportamento innato dell’uomo è avere paura in una situazione di pericolo. Infatti, quando abbiamo paura la nostra pressione sanguigna e il nostro battito cardiaco aumentano e ci viene anche il bisogno di scappare. Di cosa avere paura, tuttavia, potrebbe essere influenzato dalla cultura.
Un altro comportamento innato è ridere o sorridere in momenti di gioia, cosa che anche persone di diverse culture fanno.
Infine la nostra reazione al dolore fisico improvviso: se per esempio ci scottiamo la mano, ci viene subito da ritrarre il braccio nel momento esatto in cui sentiamo dolore. Anche quello è un comportamento innato.

SOFIA RONCHINI ha detto...

DOMANDA 1
La questione della cittadinanza è una delle più discusse oggigiorno e viene affrontata in maniera differente in base alla tipologia e alla storia di un Paese: di emigrazione o di immigrazione. Nel primo caso si ha un sistema giuridico basato sullo ius sanguinis dovuto al fatto che, vedendo la propria discendenza partire e abbandonare le proprie origini in cerca di fortuna, si tenta di mantenere un legame, privilegiando il diritto di sangue. Invece, i Paesi di immigrazione, sentendo il bisogno di integrare in maniera rapida i nuovi arrivati, sono ben disposti a concedere la cittadinanza ad un individuo in base al suolo in cui vive o al luogo in cui è nato, a prescindere dalle origini della sua famiglia. Si parla in questo caso di ius soli.
L'Italia è stato un paese che per un lungo periodo ha avuto un saldo migratorio costantemente negativo a causa dell' emigrazione e quindi era normale avere un sistema giuridico basato sul diritto di sangue. Intorno alla metà degli anni '70 la situazione ha cominciato a cambiare e si è trasformata in un Paese di immigrazione. Questa trasformazione ha messo in evidenza la necessità di rivedere la questione della cittadinanza, però, attuare un cambiamento su un fatto radicato nella cultura di molti cittadini richiede un grande sforzo e non è semplice da fare.

DOMANDA 2
La cultura di un essere umano è sapere appreso. Quest'ultimo è tutto ciò che resta quando al sapere totale si sottrae quello innato. Tra le attività innate che un essere umano può compiere è importante annoverare, per esempio, la capacità di sorridere. Questa, è assolutamente spontanea ed è per questo che si manifesta sin dai primi mesi di vita di una persona. Altro elemento innato nell'uomo è l'istinto nel salvaguardare la propria vita che si manifesta, per esempio, quando si cerca di ripararsi con le mani mentre si sta cadendo per evitare di sbattere la testa.

RONCHINI SOFIA

AP ha detto...

1. La ragione principale per cui uno Stato pratica lo ius soli ed un altro lo ius sanguinis consiste nel fatto che il primo è caratterizzato da immigrazione, come nel caso degli Stati Uniti, e che il secondo, al contrario, è caratterizzato da emigrazione, come l'Italia fino agli anni '70, quando si è cominciata a registrare un'inversione di tendenza. In Italia è in corso un grande dibattito sulla questione dell'adozione dello ius soli, che è stata pensata in seguito alla sempre più massiccia immigrazione degli ultimi decenni, perché ancora non si è del tutto metabolizzato il mutamento dello Stato, costituito da una percentuale di immigrati maggiore rispetto agli anni precedenti. Nel dibattito si prende, per l'appunto, in considerazione il fatto che l'Italia non è più costituita soltanto da famiglie "italiane per nascita", ma anche, ormai, "italiane per acquisizione".

2. Il comportamento innato si distingue per la sua "spontaneità", per il fatto di essere istintivo, come "inciso" nel codice genetico di un essere umano. Pertanto, si distingue dai comportamenti appresi, dettati fondamentalmente dal "social learning". Esempi di comportamento innato possono essere la percezione del dolore muscolare, che "costringe" l'essere umano (ma anche gli animali) a contrarre i muscoli per allontanarlo; oppure l'istinto di fuga dinnanzi ad un pericolo.

(Aura Piccioni)

ilaria ha detto...

ILARIA PESOLI
PRIMA DOMANDA: L'Italia è un paese che pratica lo ius sanguinis, ovvero che riconosce la cittadinanza a chi ha parenti italiani quindi possiamo dire "sangue italiano". Paesi come USA, Germania, Francia etc. permettono l'acquisizione della cittadinanza secondo lo ius soli, quindi in base al luogo di nascita, indipendentemente dalle origini dei genitori/altri parenti. Questa differenza nasce dalla storia del paese. Gli Stati Uniti sono un paese fondato da immigrati, le prime generazioni vi immigrarono dall'Europa ed era impossibile avere parenti americani, quindi per dare inizio ad una società americana lo ius soli era l'unica possibilità. Al contrario l'Italia è stata per anni un paese che ha visto milioni di persone emigrare e lo ius sanguinis è stato necessario per evitare la scomparsa di future generazioni di italiani, che in questo modo sarebbero state riconosciute grazie ai parenti italiani emigrati. Oggi però l'Italia è un paese di immigrati, che per logica dovrebbe cambiare ius, ma ha timore a rapportarsi con quello che potrebbe essere un definitivo "sconvolgimento" politico, culturale, sociale ed economico della realtà a cui da secoli è abituata.

SECONDA DOMANDA: - masticare -grattarsi- inumidirsi le labbra -ridere -piangere -sbattere le ciglia -affezionarsi/amare -muovere braccia, gambe, dita -riconoscere il dolore -coprirsi/scoprirsi per caldo/fereddo -vedere.

Ilenia Scaccia ha detto...

Domanda 1: Lo “ius soli” è il diritto di cittadinanza che viene acquisito in base al luogo dove si nasce ed è caratteristico di Paesi migratori come l’America, il Regno Unito, il Belgio e la Francia mentre in Italia e in Svezia c’è lo “ius sanguinis” che rappresenta il diritto di ereditare la cittadinanza dai genitori di fatto in quanto rappresenta un Paese con una forte percentuale di emigranti. Quindi con lo ius soli abbiamo Stati sempre pronti ad accogliere e con lo ius sanguinis abbiamo Stati che cercano di mantenere un legame con le persone che vanno via e quindi viene normale favorire il diritto di sangue. In Italia si discute molto sulla cittadinanza acquisita perché si ha poca voglia di cambiare e paura di gestire una situazione futura di convivenza con culture differenti.

Domanda 2: Per comportamento innato viene inteso come tutta quelle azioni che sono da sempre in noi e possiamo collocarlo nel DNA, quindi rappresenta un sapere nativo. Esempio: muoversi, sorridere, sentire, parlare. Si contrappone al comportamento appreso che si acquisisce con il passare del tempo quindi rappresenta tutta quella serie di comportamenti che si imparano crescendo e rapportandoci con gli altri uomini.

alessia tardioli ha detto...

prima domanda: I paesi di forte emigrazione tendono a concedere la cittadinanza in base al diritto di sangue. Questo accade per cercare di mantenere una qualche forma di legame davanti al fatto che vedono la proprio discendenza andarsene. Al contrario,i paesi di forte immigrazione,per integrare il numero di coloro che arrivano,tendono a concedere la cittadinanza in base al suolo. In particolare,l'Italia è dibattuta su questo argomento per il fatto che,per i primi anni della sua storia politica,era un paese di emigranti perciò,per i motivi detti precedentemente,il sistema giuridico era normalmente basato sui diritti di sangue. Con il tempo,l'Italia diventa un paese di immigrazione. Questo cambiamento comporta il fatto che è necessario rivedere ciò che riguarda il diritto di cittadinanza. Gli italiani però,pigri nei confronti del cambiamento,non privilegiano lo Ius Soli rispetto allo Ius Sanguinis.
seconda domanda: Ciò che tutti noi sappiamo fare fin da quando siamo nati è piangere,quindi sicuramente il pianto è un sapere innato dell'uomo. Ma anche il suo contrario lo è,ovvero saper ridere. A questo punto possiamo capire che,in modo più generale,sentire il dolore e sentire il piacere sono degli esempi di sapere innato come anche il saper desiderare o
sperare in qualcosa o in qualcuno.

Francesco Gazzini ha detto...

Alla prima domanda si può rispondere mettendo in evidenza i meccanismi di emigrazione ed immigrazione: i paesi soggetti ad un'immigrazione elevata adottano lo ius soli in modo da permettere ai figli degli immigrati di acquisire la cittadinanza, per il fatto di essere nati in quello stato; lo ius sanguinis, al contrario, è presente in paesi soggetti ad un'emigrazione elevata ed ha lo scopo di garantire la cittadinanza ai soli figli dei cittadini. L'Italia, nel dettaglio, è divenuta terra d'immigrazione solo di recente ma una diffusa indifferenza e indolenza al cambiamento impediscono di adeguarsi a queste nuove dinamiche.
Per quanto riguarda la seconda domanda, alcuni esempi di comportamento umano innato si possono individuare nei movimenti di riflesso per proteggere il corpo, come coprire gli occhi dal sole con la mano o di schivare un oggetto potenzialmente pericoloso, e anche nelle reazioni spontanee ad eventi positivi o negativi, come la paura, la gioia, la tristezza e così via.

Francesco Gazzini ha detto...

Alla prima domanda si può rispondere mettendo in evidenza i meccanismi di emigrazione ed immigrazione: i paesi soggetti ad un'immigrazione elevata adottano lo ius soli in modo da permettere ai figli degli immigrati di acquisire la cittadinanza, per il fatto di essere nati in quello stato; lo ius sanguinis, al contrario, è presente in paesi soggetti ad un'emigrazione elevata ed ha lo scopo di garantire la cittadinanza ai soli figli dei cittadini. L'Italia, nel dettaglio, è divenuta terra d'immigrazione solo di recente ma una diffusa indifferenza e indolenza al cambiamento impediscono di adeguarsi a queste nuove dinamiche.
Per quanto riguarda la seconda domanda, alcuni esempi di comportamento umano innato si possono individuare nei movimenti di riflesso per proteggere il corpo, come coprire gli occhi dal sole con la mano o di schivare un oggetto potenzialmente pericoloso, e anche nelle reazioni spontanee ad eventi positivi o negativi, come la paura, la gioia, la tristezza e così via.

Vivian De Dominicis ha detto...

1) Le ragioni per cui uno stato pratichi lo ius soli o lo ius sanguinis vanno individuate nella percentuale di immigrazione e emigrazione. In uno stato in cui c’è un importante flusso emigratorio, come nell’Italia del XIX e del XX secolo, verrà praticato lo ius sanguinis con l’intento di “trattenere” in un qualche modo, attraverso la cittadinanza, chi decide di andare in un altro paese. Uno stato con un alto tasso di immigrazione prediligerà ,invece, lo ius soli volto a integrare velocemente i nuovi arrivati.
L’Italia si trova davanti ad un enorme dibattito in quanto è passato, nel corso degli anni, da uno stato con una maggiore percentuale di emigrazione ad uno con un importante flusso immigratorio.
2) Tra i comportamenti innati dell’uomo si possono individuare oltre al respiro, al battito delle ciglia e a tutte quelle funzioni biologiche naturali dell’organismo, la risata, l’istinto di sopravvivenza e di riproduzione ma anche le espressioni del volto che si scatenano a seguito di un’emozione (rabbia, gioia, paura, tristezza etc).

Alessandra Marcelli ha detto...

ALESSANDRA MARCELLI

PRIMA DOMANDA: É ancora dibattuta, nel nostro paese, la questione dello Ius Soli, ovvero della cittadinanza concessa per suolo. Questa normativa non è ancora presente nel nostro paese, dove invece vige lo Ius Sanguinis, cioè la cittadinanza concessa per sangue: un bambino è considerato italiano se almeno uno dei due genitori è italiano. Al contrario, anche se nato in questo paese da entrambi i genitori stranieri, il piccolo verrà considerato cittadino italiano solo dopo il compimento del diciottesimo anno di età. Perché nel nostro paese succede questo? Storicamente e culturalmente parlando, i paesi di emigrazione concedono il diritto di sangue perché vedono il tasso di popolazione diminuire costantemente; al contrario, in un paese quale ad oggi quello italiano che vede un alto numero di immigrati, si tende a concedere la cittadinanza in base al suolo di nascita. É solo nell'ultimo quarantennio, però, che in Italia si è presentata questa inversione di tendenza: fino agli anni '70, infatti, quello italiano era un territorio di forte emigrazione. Concludendo, il criterio in base al quale gli stati decidono di concedere lo ius soli piuttosto che lo ius sanguini o viceversa, risponde al saldo migratorio

SECONDA DOMANDA. Esempi di sapere innato: battito del cuore, battito delle ciglia, respirare, il pianto,: più in generale, tutti gli istinti primitivi dell'uomo.

Alessandra Marcelli ha detto...

ALESSANDRA MARCELLI

PRIMA DOMANDA: É ancora dibattuta, nel nostro paese, la questione dello Ius Soli, ovvero della cittadinanza concessa per suolo. Questa normativa non è ancora presente nel nostro paese, dove invece vige lo Ius Sanguinis, cioè la cittadinanza concessa per sangue: un bambino è considerato italiano se almeno uno dei due genitori è italiano. Al contrario, anche se nato in questo paese da entrambi i genitori stranieri, il piccolo verrà considerato cittadino italiano solo dopo il compimento del diciottesimo anno di età. Perché nel nostro paese succede questo? Storicamente e culturalmente parlando, i paesi di emigrazione concedono il diritto di sangue perché vedono il tasso di popolazione diminuire costantemente; al contrario, in un paese quale ad oggi quello italiano che vede un alto numero di immigrati, si tende a concedere la cittadinanza in base al suolo di nascita. É solo nell'ultimo quarantennio, però, che in Italia si è presentata questa inversione di tendenza: fino agli anni '70, infatti, quello italiano era un territorio di forte emigrazione. Concludendo, il criterio in base al quale gli stati decidono di concedere lo ius soli piuttosto che lo ius sanguini o viceversa, risponde al saldo migratorio

SECONDA DOMANDA. Esempi di sapere innato: battito del cuore, battito delle ciglia, respirare, il pianto,: più in generale, tutti gli istinti primitivi dell'uomo.

Federica de Matteo ha detto...

Risposta alla prima domanda
1)La ragione per la quale uno stato pratica ius soli o ius sanguinis è la sua condizione di migrazione.
Un paese soggetto ad emigrazione è volto a conservare quella ridotta discendenza che rimane,a preservare un legame con essa, quindi adotterà uno ius sanguinis. Diritto di cittadinanza acquistato per sangue. Viceversa un paese,come Francia e Stati Uniti,soggetti ad una forte immigrazione praticherà uno ius soli, perchè necessita un'integrazione più repentina degli immigrati.Diritto di cittadinanza ottenuto per la nascita in quel suolo.
L'Italia è combattuta perchè restia ad accettare la conversione a ius soli.Fino alla metà degli anni '70 l'immigrazione non era un problema che le apparteneva,bensì era soggetta ad emigrazione ,motivo per cui deteneva,e tutt'oggi detiene,un diritto di cittadinanza basato sullo ius sanguinis. Quest'ultimo quindi si adattava alle esigenze di un tempo ma non a quelle attuali.La conseguenza è che,poichè si è radicato questo tipo di diritto,gli italiani lo percepiscono come normale non tenendo conto del cambiamento subito nel tempo.
Risposta alla seconda domanda
2)Un esempio di comportamento innato:la sudorazione.Anche quando distogliamo lo sguardo dal sole,lo facciamo in modo istintivo perchè ci procura fastidio agli occhi.L'aumento dei battiti cardiaci in base ad una situazione improvvisa,come uno spavento.Così come il battito cardiaco di per sé.
Federica De Matteo

Federica de Matteo ha detto...
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Alessandra Marcelli ha detto...

ALESSANDRA MARCELLI

PRIMA DOMANDA: É ancora dibattuta, nel nostro paese, la questione dello Ius Soli, ovvero della cittadinanza concessa per suolo. Questa normativa non è ancora presente nel nostro paese, dove invece vige lo Ius Sanguinis, cioè la cittadinanza concessa per sangue: un bambino è considerato italiano se almeno uno dei due genitori è italiano. Al contrario, anche se nato in questo paese da entrambi i genitori stranieri, il piccolo verrà considerato cittadino italiano solo dopo il compimento del diciottesimo anno di età. Perché nel nostro paese succede questo? Storicamente e culturalmente parlando, i paesi di emigrazione concedono il diritto di sangue perché vedono il tasso di popolazione diminuire costantemente; al contrario, in un paese quale ad oggi quello italiano che vede un alto numero di immigrati, si tende a concedere la cittadinanza in base al suolo di nascita. É solo nell'ultimo quarantennio, però, che in Italia si è presentata questa inversione di tendenza: fino agli anni '70, infatti, quello italiano era un territorio di forte emigrazione. Concludendo, il criterio in base al quale gli stati decidono di concedere lo ius soli piuttosto che lo ius sanguini o viceversa, risponde al saldo migratorio

SECONDA DOMANDA. Esempi di sapere innato: battito del cuore, battito delle ciglia, respirare, il pianto,: più in generale, tutti gli istinti primitivi dell'uomo.

Mario Sancamillo ha detto...

RISPOSTA DOMANDA N. 1
La ragione principale per cui uno Stato abbia adottato lo Ius Soli(diritto di suolo)o lo Ius Sanguinis(diritto di sangue) si può individuare nella percentuale di immigrazione/emigrazione.
I Paesi di emigrazione (come l'Italia e la Germania) sono dominati da un forte diritto di sangue (Ius Sanguinis), perchè "vedono" la propria discendenza andarsene e quindi hanno bisogno di mantenere qualche forma di legame. I Paesi di forte immigrazione (come Francia e Stati Uniti), hanno bisogno di integrare rapidamente l'alto numero di nuovi arrivati e perciò concedono la cittadinanza in base al suolo (Ius Soli). L'Italia è profondamente dibattuta su questo argomento perché è diventata ,negli anni Settanta, un Paese di immigrazione. Oggi è necessario ripensare alla cittadinanza, perché i tempi lo richiedono, ma a causa dell'indolenza di molti purtroppo si ha difficoltà a cambiare o quantomeno a riflettere.

RISPOSTA DOMANDA N. 2
I comportamenti innati riguardano tutto ciò che abbiamo nel DNA ,che è istintivo, senza averlo appreso da esperienze. Esempi di comportamenti umani innati sono : i riflessi (la suzione nei neonati, il ritrarre la mano da un oggetto troppo caldo), la fame e il sonno, le emozioni (aver paura di fronte a qualcosa, provare rabbia o tristezza, ridere), o anche l'istinto di sopravvivenza.

Silvia Della Bella ha detto...

1) Lo ius soli (letteralmente "diritto del suolo") e lo ius sanguinis ("diritto del sangue") sono dei principi che vengono adottati dai vari Paesi e che concernono il diritto alla cittadinanza. Il primo prevede che un individuo acquisisca la cittadinanza in base al luogo nel quale è nato, indipendentemente dalla provenienza dei genitori, ed è applicato in molti Paesi tra i quali la Francia e gli Stati Uniti. Al contrario, lo ius sanguinis indica il diritto ad ereditare la cittadinanza dei propri genitori e attualmente vige in Paesi come l'Italia e la Germania. Principalmente, i Paesi più soggetti all'immigrazione prediligono un sistema giuridico che attribuisce la cittadinanza in base al territorio nel quale si è nati, con lo scopo di integrare rapidamente i nuovi arrivati, mentre i Paesi di forte emigrazione concedono la cittadinanza in base al sangue, alla propria discendenza, con l'intento di mantenere una qualche forma di legame con gli stessi. Il caso dell'Italia è particolare dal momento che, dall'essere un Paese di forte emigrazione (dal 1961 a metà degli anni '70) è passato ad essere una meta privilegiata dai flussi migratori, per cui risulterebbe necessaria una revisione della legge attualmente in vigore. Si tratta però di uno sforzo che non si è disposti a fare per pura pigrizia o perchè concetti come integrazione e accettazione della diversità non sono ancora accettati e radicati nella nostra società.
2) Il comportamento umano innato è tutto ciò che l'uomo fa naturalmente e non implica l'apprendimento. Ne costituiscono un esempio lo spavento, la paura, sentire i brividi, piangere, allontanare la mano dopo essere stati punti, sudare.

Mario Sancamillo ha detto...

RISPOSTA DOMANDA N. 1
La ragione principale per cui uno Stato abbia adottato lo Ius Soli(diritto di suolo)o lo Ius Sanguinis(diritto di sangue) si può individuare nella percentuale di immigrazione/emigrazione.
I Paesi di emigrazione (come l'Italia e la Germania) sono dominati da un forte diritto di sangue (Ius Sanguinis), perchè "vedono" la propria discendenza andarsene e quindi hanno bisogno di mantenere qualche forma di legame. I Paesi di forte immigrazione (come Francia e Stati Uniti), hanno bisogno di integrare rapidamente l'alto numero di nuovi arrivati e perciò concedono la cittadinanza in base al suolo (Ius Soli). L'Italia è profondamente dibattuta su questo argomento perché è diventata ,negli anni Settanta, un Paese di immigrazione. Oggi è necessario ripensare alla cittadinanza, perché i tempi lo richiedono, ma a causa dell'indolenza di molti purtroppo si ha difficoltà a cambiare o quantomeno a riflettere.

RISPOSTA DOMANDA N. 2
I comportamenti innati riguardano tutto ciò che abbiamo nel DNA ,che è istintivo, senza averlo appreso da esperienze. Esempi di comportamenti umani innati sono : i riflessi (la suzione nei neonati, il ritrarre la mano da un oggetto troppo caldo), la fame e il sonno, le emozioni (aver paura di fronte a qualcosa, provare rabbia o tristezza, ridere).

Silvia Della Bella ha detto...

1) Lo ius soli (letteralmente "diritto del suolo") e lo ius sanguinis ("diritto del sangue") sono dei principi che vengono adottati dai vari Paesi e che concernono il diritto alla cittadinanza. Il primo prevede che un individuo acquisisca la cittadinanza in base al luogo nel quale è nato, indipendentemente dalla provenienza dei genitori, ed è applicato in molti Paesi tra i quali la Francia e gli Stati Uniti. Al contrario, lo ius sanguinis indica il diritto ad ereditare la cittadinanza dei propri genitori e attualmente vige in Paesi come l'Italia e la Germania. Principalmente, i Paesi più soggetti all'immigrazione prediligono un sistema giuridico che attribuisce la cittadinanza in base al territorio nel quale si è nati, con lo scopo di integrare rapidamente i nuovi arrivati, mentre i Paesi di forte emigrazione concedono la cittadinanza in base al sangue, alla propria discendenza, con l'intento di mantenere una qualche forma di legame con gli stessi. Il caso dell'Italia è particolare dal momento che, dall'essere un Paese di forte emigrazione (dal 1961 a metà degli anni '70) è passato ad essere una meta privilegiata dai flussi migratori, per cui risulterebbe necessaria una revisione della legge attualmente in vigore. Si tratta però di uno sforzo che non si è disposti a fare per pura pigrizia o perchè concetti come integrazione e accettazione della diversità non sono ancora accettati e radicati nella nostra società.
2) Il comportamento umano innato è tutto ciò che l'uomo fa naturalmente e non implica l'apprendimento. Ne costituiscono un esempio lo spavento, la paura, sentire i brividi, piangere, allontanare la mano dopo essere stati punti, sudare.

Federico Dinella ha detto...

DOMANDA 1: Le principali ragioni per cui uno stato pratichi la "ius soli" o la "ius sanguinis" provengono essenzialmente dalla percentuale di flusso di immigrazione ed emigrazione. Un esempio molto importante è l'Italia che dal 1861 alla metà degli anni '70 era un paese in cui il salto migratorio era negativo, ovvero c'era più popolazione che usciva ed emigrava rispetto a quella che si insediava, per questo, in quel periodo l'Italia prediligeva il metodo dello "ius sanguinis" che aveva come scopo quello di far restare più popolazione possibile all'interno del territorio. Gli USA ad esempio che avevano un tasso di immigrazione maggiore rispetto a quello di emigrazione, utilizzano lo "ius soli" in modo tale da accogliere e valorizzare subito coloro che si insediavano. L'Italia si trova in una posizione scomoda in questo momento poichè dalla seconda metà degli anni '70 ha invertito il proprio flusso e si è trovata ad essere un paese con un alto flusso immigratorio, per questo ancora oggi esiste questo dibattito nel far cambiare la pratica da "ius sanguinis" ancora utilizzato allo "ius soli".



DOMANDA 2: Alcuni esempi di comportamenti umani innati possono essere tutte quelle cose che avvengono spontaneamente o in maniera fisiologica: come la sudorazione, il riprodursi, l'attrazione verso qualcuno o qualcosa, i riflessi, grattarsi, sorridere... Sono tutti comportamenti a cui non serve un insegnamento.

FEDERICO DINELLA

Francesca Nik ha detto...

PRIMA DOMANDA. Lo IUS SOLI detto anche diritto del suolo, è il diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo dove si è nati. I paesi che adottano questo sistema giuridico di cittadinanza sono quelli con un elevato tasso di immigrazione, hanno bisogno di integrare i nuovi arrivati e per questo sono disposti a cedere la cittadinanza in base al luogo di nascita. I paesi che applicano questo diritto di cittadinanza sono paesi soggetti a forti flussi immigratori, come gli Stati Uniti, il Canada, la Francia, l'Irlanda e il Regno Unito.
Lo IUS SANGUINIS detto anche diritto del sangue, indica l’acquisizione della cittadinanza per nascita da un genitore o con un ascendente in possesso della stessa cittadinanza. I paesi con un alto tasso di emigrati adottano questo sistema giuridico, con l’obiettivo di tenere “legati” attraverso la cittadinanza chi decide di andare in un altro paese in cerca di lavoro o per motivi politici. Viene adottato da alcuni paesi europei come l’Italia, la Germania, l’Olanda e la Svizzera.
In Italia questo argomento è profondamente dibattuto, perché dal 1861 alla metà del XX secolo era un paese con un forte indice di emigrazione. Dalla metà degli anni ’70 si è invertita la tendenza rendendolo principalmente uno Stato soggetto ad immigrazione. La motivazione principale del mantenimento dello ius sanguinis è l’indifferenza e il rifiuto al cambiamento del saldo migratorio.
SECONDA DOMANDA. Per comportamento umano innato si intende un comportamento non riflessivo ma dettato dall’istinto, facente parte della nostra natura. Alcuni esempi di comportamento umano innato sono: il sorridere, il camminare,urlare in situazioni dolorose o di pericolo, sbattere le palpebre, grattarsi quando si sente prurito, piangere in una situazione triste o di eccessiva felicità, il ritrarre la mano da un oggetto troppo caldo, schivare un oggetto che ci viene incontro.
FRANCESCA ANNA-MARIA ACOSTACHIOAE.

Fulvia Mezi ha detto...

Prima domanda: Lo "Ius Soli" permette di acquisire il diritto di cittadinanza sulla base del suolo, appunto, in cui si nasce. Lo "Ius Sanguinis", invece, tiene conto del sangue, ossia, come in Italia, non basta essere nati in quel luogo, bensì avere genitori italiani. A lezione si sono affrontati vari esempi, io ne faccio un altro: una mia amica, C., è nata a New York da genitori italiani, che si trovavano in America per lavoro, e che poi sono tornati in Italia, dove lei ha sempre vissuto. Dunque C. ha la doppia cittadinanza: quella americana perchè c'è nata (ius soli), quella italiana perchè è figlia di genitori italiani (ius sanguinis). Questo le comporta dei doveri: ad esempio, ha dovuto esprimere il suo voto per il nuovo presidente americano alle scorse elezioni. L'Italia fino agli anni '70 è stata un paese di emigrazione, ora si trova a fare i conti con una realtà diversa.
Seconda domanda: un comportamento innato è la difesa dal dolore: se tocchiamo una pentola rimasta calda, la mano si ritrae d'istinto, senza pensarci. Le terminazioni nervose "avvertono" il cervello del pericolo.

Fulvia Mezi

























Alessia Stirpe ha detto...

1- La ragione principale per cui esiste la distinzione tra stati che praticano lo ius soli e quelli che praticano lo ius sanguinis è quella che i primi sono interessati dal fenomeno dell'emigrazione (Italia); i secondi invece, dal fenomeno dell'immigrazione (USA). Infatti tutti i paesi nei quali l'emigrazione è prevalente hanno il loro sistema giuridico fondato essenzialmente sullo ius sanguinis, cioè sul diritto di ereditare la cittadinanza attraverso la linea consanguinea dei propri genitori: è quindi proprio questo ius che assicura in modo automatico il trasferimento della cittadinanza in linea generazionale. Nei paesi invece in cui predomina il fenomeno della immigrazione e quindi che praticano maggiormente l'accoglienza razziale, è esercitato dal punto di vista giurisprudenziale lo IUS SOLI- IUS CULTURAE. Tale ius soli dá il diritto di accesso alla cittadinanza tramite l'acquisizione della cultura dei paesi in cui si vive. Gli immigrati cioè devono acquisire la cultura e devono rispettare le leggi dei paesi in cui hanno trovato ospitalitá, perché in essi è forte il bisogno di integrare il piú rapidamente possibile il numero dei nuovi arrivati. In Italia è esploso un dibattito di grosso rilievo a proposito dello ius soli perché, non è stato per oltre cento anni un paese di immigrazione e solo a partire dalla metá degli anni '70 è iniziato a comparire tale fenomeno immigratorio. Attualmente questo fenomeno di natura epocale e biblica che ha interessato migliaia e migliaia di profughi, è andato a scontrarsi con una profonda crisi economica che attanagliava quasi tutta la comunità economica europea, in particolare la Grecia, l'Italia e la Spagna. Molti dei paesi della comunità economica europea hanno respinto il fenomeno dell'accoglienza (addirittura eretto barriere per impedire l'ingresso dei profughi) e un ulteriore gravame per l'Italia è stato quello di dover ospitare obbligatoriamente la maggior parte degli immigrati.
2- Il comportamento innato, istintivo é la pulsione che ha un organismo umano/animale a mettere in atto particolari comportamenti come per esempio quello della riproduzione e quello di allevare la prole.
Alessia Stirpe

valentina ciuchini ha detto...

1) Abbiamo individuato come discriminante tra l'utilizzo da parte di uno stato dell'una o dell'altra legge la natura dei flussi migratori presenti: i paesi in cui è maggiore l'emigrazione adottano solitamente lo ius sanguinis per mantenere un legame con i discendenti dei propri emigranti, e per rendere eventualmente più facile il rientro; gli stati invece maggiormente soggetti ad immigrazione preferiscono lo ius soli al fine di integrare più facilmente i figli di coloro che sono immigrati.
2) Metterei tra le conoscenze innate degli esseri umani la capacità di distinguere le persone le une dalle altre, ovvero la capacità di mettere insieme i ricordi riguardanti aspetto, voce, odore di un altro essere umano con il quale si è stati in contatto, e di richiamarli quando questo è presente per riconoscerlo; cosa di cui sono capaci anche i bambini molto piccoli. E innato credo anche il comportamento per cui si emettono suoni per manifestare agli altri un bisogno o un disagio, ad esempio come fanno i neonati che piangono rumorosamente quando hanno fame o stanno male.

Federico Dinella ha detto...

DOMANDA 1: Le principali ragioni per cui uno stato pratichi la "ius soli" o la "ius sanguinis" provengono essenzialmente dalla percentuale di flusso di immigrazione ed emigrazione. Un esempio molto importante è l'Italia che dal 1861 alla metà degli anni '70 era un paese in cui il salto migratorio era negativo, ovvero c'era più popolazione che usciva ed emigrava rispetto a quella che si insediava, per questo, in quel periodo l'Italia prediligeva il metodo dello "ius sanguinis" che aveva come scopo quello di far restare più popolazione possibile all'interno del territorio. Gli USA ad esempio che avevano un tasso di immigrazione maggiore rispetto a quello di emigrazione, utilizzano lo "ius soli" in modo tale da accogliere e valorizzare subito coloro che si insediavano. L'Italia si trova in una posizione scomoda in questo momento poichè dalla seconda metà degli anni '70 ha invertito il proprio flusso e si è trovata ad essere un paese con un alto flusso immigratorio, per questo ancora oggi esiste questo dibattito nel far cambiare la pratica da "ius sanguinis" ancora utilizzato allo "ius soli".



DOMANDA 2: Alcuni esempi di comportamenti umani innati possono essere tutte quelle cose che avvengono spontaneamente o in maniera fisiologica: come la sudorazione, il riprodursi, l'attrazione verso qualcuno o qualcosa, i riflessi, grattarsi, sorridere... Sono tutti comportamenti a cui non serve un insegnamento.

FEDERICO DINELLA

Fulvia Mezi ha detto...

Prima domanda: Lo "Ius Soli" prevede il diritto di cittadinanza per chi nasce in quel luogo. Lo "ius Sanguinis", invece, tiene conto del sangue: sono italiana non perchè sono nata in Italia, ma perchè i miei genitori sono italiani. A lezione sono stati fatti tanti esempi, io ne faccio un altro: una mia amica, C.,è nata a New York da genitori italiani, che si trovavano lì per lavoro.Poi sono tornati in Italia dove tutt'ora vivono. Dunque è cittadina americana, poichè lì vige lo ius soli. Ma siccome è nata da genitori italiani, ha anche la cittadinanza italiana. Dunque ha la doppia cittadinanza, e questo le comporta dei vantaggi (per esempio nei viaggi) ma anche dei doveri, ad esempio il dovere di votare anche per il presidente americano. L'Italia è stata, fino agli anni '70 del '900, un paese di emigrazione. Ora si trova a dover affrontare una situazione diversa, e cambiare le proprie credenze e leggi non è facile.
Seconda domanda: un esempio di comportamento innato per l'essere umano è la reistenza al dolore fisico. Ad esmepio, se tocchiamo una pentola e questa è ancora calda, la mano si ritrae d'istinto, senza pensarci. Le terminazioni nervose "avvertono" il cervello del pericolo.
Fulvia Mezi

giulia adami ha detto...

PRIMA DOMANDA:
La ragione principale per cui uno stato pratica lo ius soli(acquisizione della cittadinanza per il fatto di nascere in territorio dello stato) o lo ius sanguinis (acquisizione della cittadinanza per via di genitori o discendenti di sangue aventi quella cittadinanza) dipende dalla struttura interna del paese.
Un paese con alto tasso di immigrazione adotterà lo ius soli, avendo necessità di integrare più velocemente la popolazione, come ad esempio l'America; mentre un paese con alto tasso di emigrazione tenderà a praticare lo ius sanguinis, tutelando quindi soprattutto i diritti dei discendenti degli emigrati da quello stesso paese, come l'Italia fino a qualche decennio fa.
Oggi la situazione in Italia si è completamente ribaltata, con la crescita dell'immigrazione a partire dagli anni '70 fino ad oggi, l'immigrazione è una realtà fortemente presente e di cui si dovrebbe prendere coscienza. Ma il problema sostanziale, è la mancanza di voglia nell'attuare un cambiamento doveroso e nella mancanza di accettare soprattutto tale situazione così repentina, che ormai fa parte della storia italiana, non permettendo ai moltissimi bambini nati da genitori stranieri in stato italiano di possedere la cittadinanza italiana, seppur nati e cresciuti con la cultura di questo paese.

SECONDA DOMANDA:
I comportamenti umani innati, sono quei comportamenti che non sono influenzati da apprendimenti precedenti o da esperienze passate, ma quei comportamenti che nascono con noi, insite nel nostro dna. Ne facciamo alcuni esempi: la respirazione, i riflessi, ingoiare la saliva, muovere il corpo, funzione degli organi interni.

(Giulia Adami, III anno, beni culturali.)

Edoardo Tomaselli ha detto...

RISPOSTA RPIMA DOMANDA - A lezione abbiamo analizzato il caso della scelta di diversi paesi di schierarsi a favore dello ius soli o dello ius sanguinis, giungendo alla conclusione che il fattore di scelta dipenda da grado di immigrazione o emigrazione.
I paesi con una forte immigrazione prediligono lo ius soli in quanto ogni nato anche da immigrati su suolo nazionale potrà essere considerato legalmente cittadino di quello Stato.
Paesi che invece hanno una forte emigrazione prediligono lo ius sanguinis, dove la cittadinanza viene attribuita ai nati da genitori legalmente cittadini dello Stato, a prescindere dal luogo di nascita.
L’Italia si trova molto dibattuta sull’argomento, a causa del fatto che a partire dagli anni 70 è diventata un paese caratterizzato da una forte immigrazione.
RISPOSTA SECONDA DOMANDA - Tra i comportamenti innati dell'uomo possiamo citare le espressioni in relazione alle emozioni, un atteggiamento che crescendo si può inibire o espandere, ma che abbiamo dentro di noi fin dalla nascita, chi più e chi meno, che spontaneamente da bambini ci fa ridere quando siamo divertiti e piangere quando siamo tristi, senza che nessuno ce lo insegni.

Noemi Grant ha detto...

Risposta quesito 1:
Gli stati che seguono lo Ius Soli sono quelli che concedono la cittadinanza in base al luogo di nascita, esempio di ciò sono gli Stati Uniti e la Francia. Gli stati che seguono lo Ius Sanguinis sono quelli che concedono la cittadinanza in base alla discendenza/parentela, esempio di ció sono l'Italia e la Germania. Il nostro paese, come scritto sopra, segue lo Ius Sanguinis e la ragione è da rintracciare nel flusso delle migrazioni. Dal 1861 al 1970 (circa) in Italia si è registrato un alto flusso emigratorio, diversamente accade oggi dove si registra un alto flusso di immigrazioni. Lo Ius Sanguinis italiano tende quindi limitare la totale integrazione dI coloro che pur nati in territorio italiano hanno una discendenza/parentela straniera.
Risposta quesito 2:
Un comportamento umano innato può essere il linguaggio. Mi riferisco in particolar modo alle vocalizzazioni/gridolini/lallazioni/balbettii spontanei che emette il neonato. Secondo il linguista Chomsky l'essere umano possiede una conoscenza innata e quindi una predisposizione genetica al linguaggio.

Noemi Grant (magistrale Lefiling)

Edoardo Tomaselli ha detto...


RISPOSTA PRIMA DOMANDA - A lezione abbiamo analizzato il caso della scelta di diversi paesi di schierarsi a favore dello ius soli o dello ius sanguinis, giungendo alla conclusione che il fattore di scelta dipenda da grado di immigrazione o emigrazione.
I paesi con una forte immigrazione prediligono lo ius soli in quanto ogni nato anche da immigrati su suolo nazionale potrà essere considerato legalmente cittadino di quello Stato.
Paesi che invece hanno una forte emigrazione prediligono lo ius sanguinis, dove la cittadinanza viene attribuita ai nati da genitori legalmente cittadini dello Stato, a prescindere dal luogo di nascita.
L’Italia si trova molto dibattuta sull’argomento, a causa del fatto che a partire dagli anni 70 è diventata un paese caratterizzato da una forte immigrazione.
RISPOSTA SECONDA DOMANDA - Tra i comportamenti innati dell'uomo ci sono le espressioni relative alle emozioni. Le espressioni non ci vengono insegnate o le acquisiamo da un ambiente esterno, sono dentro di noi, chi più e chi meno, sin dalla nascita, in quanto ci permettono di piangere quando siamo tristi e ridere quando siamo felici.

mariagiulia mattozzi ha detto...

Prima domanda: per ricercare le ragioni per cui uno stato decide di applicare l' ius soli o l' ius sanguinis si deve parlare di emigrazione ed immigrazione. Le ragioni fondamentali sono appunto queste, infatto uno stato con un elevato tasso di immigrazione tenderá a preferire l' ius soli e cioé la cittadinanza per il territorio per garantire ai figli degli immigrati di essere cittadini del paese in cui sono nati. Al contrario un paese con tassa di emigrazione elevato predilige la cittadinanza basata sui legami di sangue perché in troppi vanno via. L' Italia ricopre un ruolo particolare perché nel corso del tempo é passata ad essere un paese con elevato numero di emigazione a diventare un paese con elevato tasso di immigrazione, quindi applica l' ius sanguinis ma non tutti ormai sono concordi con ció.
Seconda domanda: respirare, avere dei riflessi, battito del cuore e delle palpebre, digestione.

mariagiulia mattozzi ha detto...

G

Emanuele Montuori ha detto...

1) Per quanto riguarda la prima domanda, uno stato utilizza lo ius soli e lo ius sanguinis in base a quella che è stata la sua storia in ambito di immigrazione e di migrazione.
Uno stato che ha avuto una percentuale maggiore di emigrazione, come l'Italia, tenderà ad utilizzare lo ius sanguinis per poter mantenere un attaccamento più radicato alle proprie origini, dando una maggiore importanza appunto ai legami di sangue che si trasmettono di generazione in generazione, concedendo la cittadinanza solo a chi rispetta questi determinati requisiti. Mentre uno stato che ha avuto una percentuale maggiore di immigrazione, come ad esempio gli Stati Uniti, utilizzerà lo ius soli, che fa si di ottenere la cittadinanza del paese in cui si è nati non tenendo conto della nazionalità dei genitori, questo per far si di permettere un'integrazione più immediata e anche per il fatto che questi stati si sono formati appunto dall'insieme di più popolazioni immigrate. Per quanto riguarda l'Italia nello specifico, ci troviamo in questo momento in una situazione di dibattito molto acceso, questo perchè il nostro paese è stato per molto tempo non un punto di arrivo ma un punto di partenza, quasi ognuno di noi ha infatti un parente emigrato in altri stati. Ora invece l'Italia è diventata un paese con un forte flusso immigratorio e per questo motivo molti tendono a rifiutare il concetto di ius soli.

2)Partiamo dal presupposto che l'essere umano possiede meno sapere innato rispetto a quello che possiede un animale. L'essere umano è una macchina per apprendere e i comportamenti innati che possiede non sono molti e alcuni sono condivisi anche con gli animali.
Alcuni esempi di comportamento umano innato posso essere: il respirare, lo sbattere delle palpebre, molte funzioni biologiche come il battere del cuore, la digestione, la capacità di poter rimarginare una ferita superficiale autonomamente e le emozioni che proviamo in ogni giorno.

Francesca Paradisi ha detto...

1) La ragione principale per cui uno stato pratica lo ius soli è legata al fatto che i paesi di forte immigrazione necessitano di integrare il più rapidamente possibile l'alto numero di nuovi arrivati e, per questa ragione, sono ben disposti a concedere la cittadinanza in base al luogo di nascita. Un chiaro esempio di paesi che adottano questo diritto sono gli Stati Uniti e la Francia, considerata uno dei paesi con il più puro diritto di suolo. Al contrario, i paesi di emigrazione, che vedono la propria discendenza allontanarsi, privilegiano un sistema basato sul diritto di sangue(ius sanguinis). L'Italia è profondamente dibattuta poichè inizialmente era un paese di emigranti in cui era maggiore il numero di coloro che espatriavano rispetto a coloro che rimanevano e successivamente,intorno agli anni '70, si è trasformato in un luogo di grande immigrazione.
2) Sono molto pochi i comportamenti totalmente innati in quelle che sono le abitudini umane. Totalmente innate sono le funzioni corporali fisiologiche come ad esempio la digestione e il battito di ciglia. Anche gli istinti che appaiono per così dire naturali sono permeati di cultura. Mi viene da pensare all'istinto sessuale; parlo di reazione chimica, impulso, desiderio. La sessualità non sempre è finalizzata alla procreazione, ma è comunque parte del nostro patrimonio genetico. Nonostante questo ci sembri un aspetto comune e presente da sempre, le abitudini sessuali sono indice di appartenenza alla cultura di una determinata società, periodo storico e area geo politica.

FRANCESCA PARADISI

Francesca Paradisi ha detto...

1) La ragione principale per cui uno stato pratica lo ius soli è legata al fatto che i paesi di forte immigrazione necessitano di integrare il più rapidamente possibile l'alto numero di nuovi arrivati e, per questa ragione, sono ben disposti a concedere la cittadinanza in base al luogo di nascita. Un chiaro esempio di paesi che adottano questo diritto sono gli Stati Uniti e la Francia, considerata uno dei paesi con il più puro diritto di suolo. Al contrario, i paesi di emigrazione, che vedono la propria discendenza allontanarsi, privilegiano un sistema basato sul diritto di sangue(ius sanguinis). L'Italia è profondamente dibattuta poichè inizialmente era un paese di emigranti in cui era maggiore il numero di coloro che espatriavano rispetto a coloro che rimanevano e successivamente,intorno agli anni '70, si è trasformato in un luogo di grande immigrazione.
2) Sono molto pochi i comportamenti totalmente innati in quelle che sono le abitudini umane. Totalmente innate sono le funzioni corporali fisiologiche come ad esempio la digestione e il battito di ciglia. Anche gli istinti che appaiono per così dire naturali sono permeati di cultura. Mi viene da pensare all'istinto sessuale; parlo di reazione chimica, impulso, desiderio. La sessualità non sempre è finalizzata alla procreazione, ma è comunque parte del nostro patrimonio genetico. Nonostante questo ci sembri un aspetto comune e presente da sempre, le abitudini sessuali sono indice di appartenenza alla cultura di una determinata società, periodo storico e area geo politica.

FRANCESCA PARADISI

giada stracqualursi ha detto...

DOMANDA 1
Il diritto di cittadinanza può essere applicato da uno stato attraverso due diverse modalità, che possiamo individuare nelle due espressioni giuridiche "Ius soli" e "Ius sanguinis".
Lo "Ius soli" indica il diritto di cittadinanza legato al suolo. Un diritto di chi nasce in quel luogo e quindi conosce e fa propria la cultura locale. Questa modalità è adottata dai paesi di forte immigrazione, che hanno la necessità di integrare velocemente i nuovi arrivati.
Lo "Ius sanguinis" indica invece il diritto di cittadinanza legato al sangue, alla discendenza. Questo sistema permette ai paesi di forte emigrazione di mantenere un legame con chi lascia il paese.
In Italia, in cui vige la regola dello "ius sanguinis", questo tema è fonte di dibattito. Si discute sulla necessità di adottare lo "ius soli". Il paese infatti ha subito negli ultimi anni una forte trasformazione sociale a causa del fenomeno dell'immigrazione. Il saldo migratorio, che fino alla metà degli anni '70 era negativo è diventato successivamente positivo. Questo cambiamento è avvenuto in maniera rapida, per questo si fa fatica ad accettare i fatti e di conseguenza a modificare il sistema per attribuire il diritto di cittadinanza, abbandonando le tradizioni.

DOMANDA 2
A lezione abbiamo individuato diversi saperi umani innati, scritti nel codice genetico: la suzione, il battito cardiaco e in generale i riflessi incondizionati. Un esempio di comportamento umano innato può essere l'istinto di vita. Ho pensato di proporre questo tema per poter fare una distinzione tra "istinto" di vita e le effettive azioni che si compiono per realizzarlo. L'uomo ha pochissimi comportamenti che si possono definire innati dato che realizza i suoi istinti attraverso dei comportamenti appresi. L'istinto di vita, quindi la sopravvivenza e la procreazione, si compie attraverso forme culturali, attraverso un certo stile sociale che lega il sapere innato al sapere appreso.

Giada Stracqualursi

Monsieur Luca Parodi ha detto...

1. A partire da alcune osservazioni storico-sociali è possibile osservare come gli stati in cui viene praticato lo ius soli siano quelli con una maggior tendenza all’immigrazione, mentre quelli in cui viene praticato lo ius sanguinis sono quelli con una maggior tendenza all’emigrazione. Ciò potrebbe avvenire in base a motivazioni puramente pragmatiche: uno stato in cui vi è una maggior tendenza all’espatrio tenderà a voler mantenere un legame con i propri cittadini emigrati all’estero, mentre uno stato con una tendenza inversa cercherà di evitare il potenziale isolamento sociale degli immigrati mediante un maggior grado di inclusione. Mi viene in mente, inoltre, che anche un potenziale “istinto di sopravvivenza” potrebbe spingere gli stati verso l’una o l’altra politica: il rischio dello spopolamento derivante da una tendenza emigrativa, infatti, potrebbe portare verso una maggior integrazione, mentre il rischio inverso potrebbe portare ad un inasprimento dei criteri di ottenimento della cittadinanza. Nel caso dell’Italia, essa fino agli anni ‘70 era una nazione tendente prevalentemente all’emigrazione, e la cui pratica dello ius sanguinis rientrava nello schema precedentemente esposto; negli ultimi anni, però, tale tendenza si è ribaltata e l’Italia è divenuta una nazione a forte tasso di immigrazione. Nonostante questo cambiamento, però, a livello legislativo nulla sembra essere cambiato, almeno per ora.

2. Di tendenze apparentemente innate se ne potrebbero evidenziare moltissime, ma a mio avviso la maggior parte rischierebbero di essere scalzate via da tale lista a seguito di alcune semplici deduzioni logiche. Lavorando di sottrazione, dunque, credo sia possibile considerare “innati” pochissimi comportamenti. Si fa’ un gran parlare, ad esempio, delle potenziali derivazioni in tal senso della scoperta dei neuroni specchio: esse testimoniano l’innatezza di quella che viene (ambiguamente) definita empatia? E, di conseguenza, se ne può concludere che anche l’altruismo sia un qualcosa di innato agli uomini ed anche alle altre specie? Difficile a dirsi, e il mio forte scetticismo mi costringe a dubitare di moltissimi dei potenziali attributi che l’aggettivo “innato” può assumere. Detto questo, che praticamente tutti gli esseri viventi debbano nutrirsi e riprodursi sembra piuttosto scontato. Mi fermerei per ora, dunque, solamente a queste due minime caratteristiche: riproduzione e alimentazione.


Luca Parodi

Francesco Pieri ha detto...

1.La cittadinanza è determinata dallo Stato in base ai fenomeni migratori. Si opta per lo jus sanguinis, ovvero la cittadinanza ereditata per discendenza, nel caso in cui il popolo di quello Stato sia tendente all'emigrazione; si opta invece per lo jus soli, ovvero la cittadinanza acquisita a seconda del territorio in cui si nasce, nel caso in cui quel determinato Stato sia sottoposto a flussi immigratori. La scelta dello jus sanguinis perciò è dettata dalla volontà dello Stato di tenere vivo un legame con chi parte: solo così l'emigrazione acquista un senso e diventa uno strumento di espansione economica e culturale.
Lo jus soli, invece, nasce dal bisogno di integrare chi arriva da altri Stati. In Italia il principio adottato è quello dello jus sanguinis sin dai tempi più remoti: tale principio è infatti rimasto intatto dal Regno di Sardegna, allo Stato liberale e al regime fascista fino a giungere all'odierno Stato democratico repubblicano. D'altronde l'Italia, nel suo passato, è stata un paese in cui i flussi emigratori erano ben più massicci dei flussi immigratori, cioè in cui il saldo migratorio era costantemente negativo. Nel solo 1910 gli stranieri residenti erano meno di 80.000 mentre gli italiani tendevano a far le valigie per l'estero (Stati Uniti in primis).
Recentemente, però, nel nostro paese il numero degli immigrati sta gradualmente crescendo e la cittadinanza comincia a diventare un limite e un problema. Infatti -a meno che gli stranieri non acquistino la cittadinanza tramite matrimonio con un cittadino italiano, per beneficio di legge o per naturalizzazione- queste persone non hanno alcuno diritto nel nostro paese. Sono tre le posizione principali che si dibattono sull’argomento: la soluzione, secondo alcuni, sarebbe quella di passare dallo jus sanguinis allo jus soli o addirittura, secondo altri, di passare allo jus existentie, cioè il semplice diritto all’esistenza, ma c’è anche chi, invece, preferirebbe non cambiare e rimanere vincolati al principio dell’acquisizione per discendenza.
2.Un esempio di comportamento innato è l’attrazione sessuale sia nel suo mero esemplificarsi nei confronti di qualcuno di esterno a noi sia nella sua distinzione tra omosessualità ed eterosessualità (anche se in questo caso ci sono molte scuole di pensiero). Sono innati anche quei comportamenti che stanno alla base della masticazione, la diuresi etc...
Francesco Pieri

Francesco Pieri ha detto...

1. La cittadinanza è determinata dallo Stato in base ai fenomeni migratori. Si opta per lo jus sanguinis, ovvero la cittadinanza ereditata per discendenza, nel caso in cui il popolo di quello Stato sia tendente all'emigrazione; si opta invece per lo jus soli, ovvero la cittadinanza acquisita a seconda del territorio in cui si nasce, nel caso in cui quel determinato Stato sia sottoposto a flussi immigratori. La scelta dello jus sanguinis perciò è dettata dalla volontà dello Stato di tenere vivo un legame con chi parte: solo così l'emigrazione acquista un senso e diventa uno strumento di espansione economica e culturale.
Lo jus soli, invece, nasce dal bisogno di integrare chi arriva da altri Stati. In Italia il principio adottato è quello dello jus sanguinis sin dai tempi più remoti: tale principio è infatti rimasto intatto dal Regno di Sardegna, allo Stato liberale e al regime fascista fino a giungere all'odierno Stato democratico repubblicano. D'altronde l'Italia, nel suo passato, è stata un paese in cui i flussi emigratori erano ben più massicci dei flussi immigratori, cioè in cui il saldo migratorio era costantemente negativo. Nel solo 1910 gli stranieri residenti erano meno di 80.000 mentre gli italiani tendevano a far le valigie per l'estero (Stati Uniti in primis).
Recentemente, però, nel nostro paese il numero degli immigrati sta gradualmente crescendo e la cittadinanza comincia a diventare un limite e un problema. Infatti -a meno che gli stranieri non acquistino la cittadinanza tramite matrimonio con un cittadino italiano, per beneficio di legge o per naturalizzazione- queste persone non hanno alcuno diritto nel nostro paese. Sono tre le posizione principali che si dibattono sull’argomento: la soluzione, secondo alcuni, sarebbe quella di passare dallo jus sanguinis allo jus soli o addirittura, secondo altri, di passare allo jus existentie, cioè il semplice diritto all’esistenza, ma c’è anche chi, invece, preferirebbe non cambiare e rimanere vincolati al principio dell’acquisizione per discendenza.
2. Un esempio di comportamento innato è l’attrazione sessuale sia nel suo mero esemplificarsi nei confronti di qualcuno di esterno a noi sia nella sua distinzione tra omosessualità ed eterosessualità (anche se in questo caso ci sono molte scuole di pensiero). Sono innati anche la masticazione, la diuresi etc...

Francesco Pieri

Unknown ha detto...
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Flavio S. ha detto...

Risposta domanda n° 1
I motivi per cui uno stato decide di attuare lo ius sanguinis o lo ius soli vanno evidenziati attraverso i concetti di immigrazione ed emigrazione, che generano tutt'oggi numerosi dibattiti e opinioni. Lo ius sanguinis è il riconoscimento della cittadinanza per il diritto di sangue, ed è adoperato dagli stati i cui cittadini decidono di emigrare come accade, per esempio, in Italia. Lo ius soli, invece, è il riconoscimento della cittadinanza in base al luogo in cui si è nati, ed è utilizzato dagli stati con forti tassi d'immigrazione, come per esempio gli Stati Uniti.
Il nostro paese ha vissuto un periodo di forte immigrazione; basti pensare che tra il 1870 e il 1970 sono espatriati 20-25 milioni di italiani, e solo a partire dagli anni 70 l'italia ha invertito la sua tendenza divenendo un paese di immigrazione. Per questo motivo, gli italiani dimostrano di non avere intenzione di concedere lo ius soli per paura del cambiamento.

Risposta domanda n°2
Esempi di comportamento innato possono riscontrarsi nelle emozioni che esterniamo (rabbia, dolore, felicità), nel battito di ciglia e in tutti quegli atteggiamenti codificati nel DNA.

Flavio Sabbatini

Flavio S. ha detto...

Risposta domanda n° 1
I motivi per cui uno stato decide di attuare lo ius sanguinis o lo ius soli vanno evidenziati attraverso i concetti di immigrazione ed emigrazione, che generano tutt'oggi numerosi dibattiti e opinioni. Lo ius sanguinis è il riconoscimento della cittadinanza per il diritto di sangue, ed è adoperato dagli stati i cui cittadini decidono di emigrare come accade, per esempio, in Italia. Lo ius soli, invece, è il riconoscimento della cittadinanza in base al luogo in cui si è nati, ed è utilizzato dagli stati con forti tassi d'immigrazione, come per esempio gli Stati Uniti.
Il nostro paese ha vissuto un periodo di forte immigrazione; basti pensare che tra il 1870 e il 1970 sono espatriati 20-25 milioni di italiani, e solo a partire dagli anni 70 l'italia ha invertito la sua tendenza divenendo un paese di immigrazione. Per questo motivo, gli italiani dimostrano di non avere intenzione di concedere lo ius soli per paura del cambiamento.

Risposta domanda n°2
Esempi di comportamento innato possono riscontrarsi nelle emozioni che esterniamo (rabbia, dolore, felicità), nel battito di ciglia e in tutti quegli atteggiamenti codificati nel DNA.
Flavio Sabbatini

Alex DeLarge ha detto...

1.
In questo momento delicato in cui l'immigrazione e l'emigrazione sono fenomeni alquanto frequenti, gli Stati di tutto il mondo presentano visioni diverse sulla questione della cittadinanza.
Ci sono quegli Stati che adottano lo ius sanguinis, ovvero ottenere la cittadinanza per diritto di sangue, utilizzato soprattutto da Paesi che sono stati caratterizzati e lo sono ancora dall'emigrazione.
Questi Stati tutelano in questo modo le generazioni che sono nate in un altro paese a poter tornare ed avere la possibilità di essere cittadini a tutti gli effetti, come l'Italia.
In contrapposizione ci sono quegli Stati che adottano lo ius soli, ovvero l'ordinamento giuridico secondo il quale la cittadinanza va data a quelle generazioni che nascono sul suolo del Paese stessO.
Questo ordinamento è adottato soprattutto da quegli Stati che sono caratterizzati dall'immigrazione e questo è di aiuto a tutte le nuove generazioni che nascono e possono avere la cittadinanza, come gli USA.
L'Italia adotta lo ius sanguinis come conseguenza dell'emigrazione dei suoi cittadini fin dal prima dopoguerra.
Gli Italiani ora hanno timore di cambiare questa mentalità e la respingono per paura di quella che porterebbe ad una nuova situazione nazionale.

2.
A lezione abbiamo parlato di quel sapere innato che si trova nel nostro DNA e che non abbiamo appreso da nessuna esperienza.
Abbiamo parlato di suzione, della digestione, della respirazione, del battito del cuore e anche di come battiamo le palpebre, ovvero tutti movimenti o azioni del corpo volontarie e non, che l'uomo non ha appreso ma che possiede di suo.
Un altro sapere innato secondo il mio modesto parere potrebbe essere il provare sentimenti, quelli primordiali ovvero, la gioa, la tristezza, il disgusto, la rabbia e la paura.
Un altro sapere potrebbe essere il riflesso, ovvero la capacità di proteggersi o rispondere ad uno stimolo esterno.
Infine ho pensato anche ad una forma di linguaggio che utilizzano i neonati che ovviamente non hanno appreso nulla ancora, cioè il pianto. Un bambino piange per attirare l'attenzione per vari motivi, perchè ha fame o perchè ha un malore.

trincia leonardo

Carola Genovese ha detto...

1)Uno Stato sceglie di praticare lo ius soli o lo ius sanguinis a seconda che esso sia caratterizzato da una forte immigrazione o da una forte emigrazione. I Paesi in cui prevale l'immigrazione prediligono lo ius soli, ovvero il diritto di suolo, allo scopo di favorire l'accoglienza, l'integrazione e la comunicazione interculturale con i nuovi arrivati; i Paesi caratterizzati da una forte emigrazione favoriscono invece lo ius sanguinis, ovvero il diritto di sangue, per consentire il mantenimento di un legame tra chi resta e chi va via.
In Italia si è discusso moltissimo al riguardo proprio perché il nostro Paese ha conosciuto sia l'emigrazione che l'immigrazione: nell'epoca precedente agli anni Settanta la storia italiana è stata caratterizzata da un'intensa emigrazione, ma dagli anni Settanta a seguire l'Italia è diventata un Paese di immigrazione.

2) Esempi di comportamento umano innato: sudare, deglutire, sognare, sbadigliare, sanguinare, fare il singhiozzo, lacrimare.

Lisa Pavone ha detto...

DOMANDA 1
Lo IUS SOLI è una norma giuridica atta a creare unione tra immigrati e locali. Essa è adottata da quei paesi in cui la notevole multietnicità porta a voler uniformare la nazione cercando punti di contatto tra persone che in comune non hanno né il colore della pelle, né la cultura, né la religione. E' il caso degli USA in cui troviamo africani, messicani, asiatici, irlandesi e gli stessi italiani, malauguratamente famosi con Al Capone, divenuti americani per diritto di nascita. Ed ancora la Francia la cui nazionale calcistica presenta per la maggior parte giocatori di colore o magrebini, provenienti da ex colonie francesi. Lo IUS SANGUINIS invece viene applicato dagli stati con un forte flusso emigratorio al fine di non far dimenticare le proprie origine al di fuori dei confini nazionali. In Italia, da 100 anni a questa parte, sono cambiate le circostanze ma siamo rimasti ancorati allo Ius Sanguinis risalente al periodo in cui eravamo un paese di emigranti. Ora che la questione si è capovolta, perché non cambia anche la legge? Siamo pigri, impreparati ad una società multietnica e ci crogioliamo nel ricordo dei tempi andati...

DOMANDA 2
La mia esperienza personale mi ha portato a prendere in considerazione alcuni aspetti che ritengo, nel genere umano, essere innati poiché si tratta di azioni non dettate dalla nostra volontà: PROTEZIONE e SOPRAVVIVENZA.
a) Sin dalla tenera età ho sempre notato con meraviglia che il mio papà, durante i viaggi in macchina, in seguito ad eventuali frenate improvvise, protendeva sempre il braccio destro verso il passeggero, chiunque esso fosse. Al mio "Perché?" lui mi rispondeva che non se ne rendeva conto. Mi viene in mente anche la mia mamma che nonostante i miei 22 anni, non smetterà mai di allungare la mano, come per darmela, durante gli attraversamenti pedonali. Nel piccolo, anche io, con i miei fratelli, involontariamente mi comporto così, ad esempio coprendo gli spigoli quando uno dei più piccoli si aggira tempestosamente nelle mie vicinanze!
b) Il pianto del bambino, quel "rumore" dolcemente stridulo, espressione principale di un originario istinto di sopravvivenza grazie al quale il bimbo chiede che siano assolti i suoi bisogni primari. Così, appena il mio fratelli piange, ci chiediamo: "Ha fame?", "Ha sonno?", "Ha caldo?", "Deve essere cambiato?".

Elisa De Carolis ha detto...

DOMANDA 1: Le ragioni secondo le quali uno stato permette l'acquisizione della cittadinanza mediante ius soli si devono andare a trovare in un concetto per noi molto attuale; quale quello dell'immigrazione, l'ordinamento giuridico ius soli presenta la possibilità di far acquisire la cittadinanza solo a coloro che sono nati sul suolo del paese stesso, per questo motivo molti stati soggetti al fenomeno dell'immigrazione tendono a concedere la cittadinanza mediante questa metodologia.
Vi sono poi quegli stati che adottano lo ius sanguinius, ovvero l'ottenimento della cittadinanza per diritto di sangue, stiamo parlando di tutti quegli stati i quali sono soggetti ad emigrazione, i quali tendono ad adottare questa pratica per mantenere una sorta di rapporto con coloro che hanno lasciato il paese. Come sappiamo l'Italia un tempo paese di emigrazione ha adottato lo ius sanguinius, trovandosi però adesso nella posizione contraria, e con una numerosa opposizione nei confronti del metodo che permette l'acquisizione della cittadinanza.

DOMANDA 2: Abbiamo analizzato il concetto di cultura la quale può essere definita come il SAPERE APPRESO secondo la seguente formula CULTURA= SAPERE TOT. + SAPERE INNATO.
Noi esseri umani presentiamo rispetto agli animali un sapere innato di gran lunga minore. Possiamo considerare come nostro sapere innato il battito cardiaco, la contrazione dei polmoni, il sonno, le basilari emozioni che siamo costretti a provare, diciamo che si possono considerare sapere umano innato tutte quelle azioni scritte nel nostro codice genetico, le quali non possiamo fare a meno di mettere in atto dal momento che si trattano di gesti e azioni per lo più involontari.

jessica ciuffa ha detto...

PRIMA DOMANDA
Un'istituzione statale sceglie di praticare lo "ius sanguinis" o lo "ius soli" in base al fenomeno migratorio da cui è maggiormente colpita. Infatti, un stato adotta il primo sistema di cittadinanza se si riscontra un alto tasso di emigranti, così da mantenere con loro un qualche legame. Al contrario, uno stato colpito da un considerevole fenomeno di immigrazione necessita di integrare i nuovi arrivati il più velocemente possibile, per questo applicherà il secondo diritto.
In Italia, il dibattito riguardo la scelta del sistema di cittadinanza è dovuto alla difficoltà a cambiare un tipo di diritto vigente dal 1861 e che costituisce un punto fermo dell'ordinamento civile italiano.
Infatti, sin dall'inizio, l'Italia era un "paese di emigranti", per questo era necessario ovviare alla perdita di cittadini tramite lo ius sanguinis. Tuttavia, anche quando la penisola vide un considerevole arrivo di nuovi abitanti, non adottò lo ius soli.

SECONDA DOMANDA
Dei comportamenti umani innati possono essere il bisogno di nutrirsi, di riprodursi,di costruirsi un'abitazione e la tendenza ad aggregarsi.

Jessica Ciuffa

Unknown ha detto...

Domanda numero 1: La scelta di uno stato di applicare lo ius soli o lo ius sanguinis è legata a fattori di immigrazione ed emigrazione. I paesi caratterizzati da una forte immigrazione hanno il bisogno di integrare i nuovi migranti. Ciò è possibile legando loro al suolo e cioè concedendo la cittadinanza a chi è nato in quel paese. Questi stati optano quindi per lo ius soli (Germania e Stati Uniti sono alcuni esempi) . Invece, nei paesi caratterizzati da una forte flusso emigratorio, normalmente, è applicato lo ius sanguinis, ovvero la cittadinanza è legata a un fattore di sangue. Il fine in questo caso è ricordare ai migranti che la loro assenza fisica dal paese in cui sono nati non importa perchè è comunque lì che hanno le loro radici. L'Italia è fortemente dibattuta su questo argomento in quanto, nella prima metà del 900' il tasso di emigrazione superava quello di immigrazione quindi era lecito applicare lo ius sanguinis, mentre dagli anni 70' la situazione si è capovolta e l'Italia necessita di un cambiamento che sembra ancora lontano da noi

Numero 2: Esempi di comportamento innato sono respirare, battere le palpebre ma anche nei cinema nei film in 3d, il coprirci con una mano da un oggetto che sembra diretto verso di noi oppure ritrarre la mano da un oggetto particolarmente caldo. In generale i riflessi sono essenzialmente innati.

Simone Agati

Lisa Pavone ha detto...

DOMANDA 1
Lo IUS SOLI è una norma giuridica atta a creare unione tra immigrati e locali. Essa è adottata da quei paesi in cui la notevole multietnicità porta a voler uniformare la nazione cercando punti di contatto tra persone che in comune non hanno né il colore della pelle, né la cultura, né la religione. E' il caso degli USA, in cui troviamo africani, messicani, asiatici, irlandesi e gli stessi italiani, malauguratamente famosi con Al Capone, divenuti americani per diritto di nascita. Ed ancora la Francia la cui nazionale calcistica presenta per la maggior parte giocatori di colore o magrebini, provenienti da ex colonie francesi. Lo IUS SANGUINIS invece viene applicato dagli stati con un forte flusso emigratorio al fine di non far dimenticare le proprie origini al di fuori dei confini nazionali.
In Italia, da 100 anni a questa parte, sono cambiate le circostanze ma siamo rimasti ancorati allo Ius Sanguinis risalente al periodo in cui eravamo un paese di emigranti. Ora che la questione si è capovolta, perché non cambia anche la legge? Siamo pigri, impreparati ad una società multietnica e ci crogioliamo nel ricordo dei tempi andati.

DOMANDA 2
La mia esperienza personale mi ha portato a prendere in considerazione alcuni aspetti che ritengo, nel genere umano, essere INNATI poiché si tratta di azioni non dettate dalla nostra volontà: PROTEZIONE e SOPRAVVIVENZA.
a) Sin dalla tenera età, ho sempre notato con meraviglia che il mio papà, durante i viaggi in macchina, in seguito ad eventuali frenate improvvise, protendeva sempre il braccio destro verso il passeggero, chiunque esso fosse. Al mio "Perché?" lui mi rispondeva che non se ne rendeva conto. Mi viene in mente anche la mia mamma che, nonostante i miei 22 anni, non smetterà mai di allungare la mano, come per darmela, durante gli attraversamenti pedonali. Nel mio piccolo, anche io, con i miei fratelli, involontariamente mi comporto così, ad esempio coprendo gli spigoli quando uno dei più piccini si aggira tempestosamente nelle mie vicinanze!
b) Il pianto del bambino, quel "rumore" dolcemente stridulo, espressione principale di un originario istinto di sopravvivenza grazie al quale il bimbo chiede che siano assolti i suoi bisogni primari. Così, appena il mio fratellino piange, ci chiediamo: "Deve essere cambiato?", "Ha fame?", "Ha sonno?", "Ha caldo?".

Carola Genovese ha detto...
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Carola Genovese ha detto...

1)Uno Stato sceglie di praticare lo ius soli o lo ius sanguinis a seconda che esso sia caratterizzato principalmente da fenomeni di immigrazione o da fenomeni di emigrazione. Gli Stati in cui prevale l'immigrazione prediligono lo ius soli, ovvero il diritto di suolo, allo scopo di favorire l'integrazione e la comunicazione interculturale con i nuovi arrivati; gli Stati in cui prevale l’emigrazione scelgono di adottare lo ius sanguinis, ossia il diritto di sangue, per tenere in vita un legame tra chi parte e chi resta.
In Italia ci sono state spesso posizioni contrastanti al riguardo in quanto è stata caratterizzata tanto dall'emigrazione quanto dall'immigrazione: prima degli anni '70 il nostro Paese era un Paese di emigrazione, ma dagli anni '70 in poi è diventata un Paese di immigrazione.

2) Esempi di comportamento umano innato: sudare, deglutire, sbadigliare, sognare, sanguinare, fare il singhiozzo.

Il GuruX ha detto...

le motivazioni per cui uno stato pratica lo ius soli piuttosto che lo ius sanguinis sono ragioni di carattere storico-culturale. Detto in maniera migliore, abbiamo visto a lezione come gli Stati che attualmente tendono a praticare lo ius sanguinis sono gli stessi che hanno spesso visto nel corso nella storia una tendenza ad un saldo migratorio negativo, ossia con un numero di emigranti maggiore al numero di immigranti.
In maniera speculare, si è visto che gli stati che tendono a praticare lo ius soli sono quelli che per svariate ragioni hanno posto maggiore attenzione alla competenza culturale piuttosto che preferire una cultura intesa in senso di appartenenza ad una discendenza (un fatto di sangue appunto).
E’ chiaro dunque che lo ius sanguinis rientra in quelle strategie di logica di potere che vuole tentare di radicare l’individuo alla sua terra e alla sua cultura per ragioni strettamente geopolitiche , dare una ragione forte affinché l’individuo si senta legato alla sua terra. Analizzando la storia dell’Italia ci appare più chiaro come nel nostro stato prevalga la pratica dello ius soli, essendo il nostro un ‘’paese di emigranti’’ nonostante gli attuali scenari sociali ci stiano spingendo verso una legittima riformulazione del concetto di cittadinanza.

Michele Daini

Annamaria ha detto...

Blogger Annamaria ha detto...
PRIMA DOMANDA: Lo Ius Sanguinis caratterizza maggiormente quegli Stati che vedono fuggire la propria popolazione e per arginare il fenomeno, concedono la cittadinanza basandosi solo sul legame di sangue, e in Italia è stato così per il periodo 1860/1970. Negli anni a seguire il fenomeno si è arrestato, e lo si evince dal saldo migratorio. purtroppo per pigrizia e forse la poca propensione ai cambiamenti, non si è ancora intervenuti a riguardo, per concedere la cittadinanza a tutti quei soggetti che vivono stabilmente in un determinato stato e che contribuiscono attivamente alla formazione del tessuto sociale.
INoltre in Italia credo che la grande ostilità che si riscontra al riguardo, sia causata dalla cattiva informazione, che molto spesso distorce la realtà dei fatti, molto spesso capita che lo Ius Soli venga accomunato agli sbarchi di immigrati.
SECONDA DOMANDA: Un istinto innato può essere quello di grattarsi in presenza di un prurito, starnutire , sbattere le palpebre, ritrarsi improvvisamente se si tocca un oggetto pungente o che scotta.
ANnamaria Ravioli


Giulia Testani ha detto...

DOMANDA 1: In questo momento storico particolarmente delicato dove all'ordine del giorno possiamo sentire, grazie anche ai potenti mezzi di comunicazione offertici dalla società in cui viviamo, il forte aumento e consolidamento del fenomeno dell' immigrazione ed emigrazione. Ogni stato del mondo si è espresso in maniera differente a riguardo. I paesi di forte immigrazione hanno bisogno di concedere la cittadinanza regolata dallo IUS SOLI ( In latino "Diritto del suolo") ovvero l'acquisizione della cittadinanza di un paese come conseguenza di esservi nati. Hanno bisogno di far integrare rapidamente l'alto numero di nuovi arrivati e sono ben disposti a concedere la cittadinanza in base al suolo. In paesi come Stati Uniti e Francia prevale lo IUS SOLI.
I paesi di emigrazione hanno tipicamente un sistema giuridico basato sullo IUS SANGUINIS ( In latino "Diritto del sangue").
In paesi come l'Italia e la Germania domina un forte diritto di sangue.
L'Italia è stato un paese che ha vissuto il "Dramma" in cui il saldo emigratorio era costantemente negativo, era un paese di emigranti per questa ragione era "Normale" avere un sistema giuridico basato sul diritto di sangue. La situazione è cambiata quando, dalla metà degli anni settanta siamo diventati un paese di immigrazione. Oggi giorno anche se "Non ci va" è necessario ripensare la cittadinanza. La maggior parte degli italiani pensa che non sia giusto concedere il passaporto italiano a persone con genitori stranieri ma che la cittadinanza debba passare per discendenza.
Il cambiamento costa ed implica molta fatica, molto spesso risulta più facile rimpiangere il passato oppure non volerne sapere affatto, utilizzare una sorta di para occhi.
A mio avviso, dato che ci troviamo in un paese civile, sarebbe opportuno garantire la cittadinanza a cittadini che sono nati o che si sono educati in Italia.
Come sosteneva Giovanni Falcone, uomo che ha pagato con la sua stessa vita il prezzo del cambiamento che avrebbe voluto vedere nella sua società, " Che le cose siano così, non vuol dire che debbano andare così. Solo che, quando si tratta di rimboccarsi le maniche e incominciare a cambiare, vi è un prezzo da pagare, ed è allora che la stragrande maggioranza preferisce lamentarsi piuttosto che fare."
Ci si augura che, il nostro paese così profondamente dibattuto su questo argomento possa arrivare, a breve, ad una conclusione riguardo la questione.
DOMANDA 2: Il comportamento umano innato si contrappone a quello appreso. Il primo è un comportamento che non è stato appreso ma che si trova all'interno del nostro DNA ( Codice genetico). La quota di comportamento innato negli esseri umani è bassissima rispetto a qualunque altro animale.
Alcuni dei comportamenti umani innati possono essere quelli legati alle emozioni come ad esempio la PAURA, DOLORE, PIANTO TRISTEZZA, FELICITà, CONFORTO, ATTRAZIONE... o ancora degli altri come SUDARE, AVERE I BRIVIDI, RIPRODURSI...
Vorrei porre l'accento su uno dei comportamenti innati, secondo me, insito nel profondo ovvero L'AMORE MATERNO.
GIULIA TESTANI

Federico Vespoli ha detto...

1.
Per quanto detto a lezione, abbiamo stabilito che gli stati che applicano il meccanismo dello ius soli sono quelli che hanno una storia passata maggiormente legata al fenomeno dell'immigrazione: data la necessità di integrare un grande numero di soggetti nel tessuto sociale, e in tempi relativamente brevi, ha senso applicare una legge che individui nei figli degli immigrati dei cittadini a tutti gli effetti. Esempi notevoli sono gli Stati Uniti d'America, terra d'immigrazione per eccellenza, e la Francia, la cui storia è legata alle molteplici colonie. Al contrario lo ius sanguinis è applicato dagli stati che hanno alle spalle una storia caratterizzata dall'emigrazione: visto che tanti individui escono dallo stato ha senso mantenere un legame saldo anche con i loro figli, facilitando di conseguenza un ritorno in patria degli eredi. L'Italia e l'Irlanda, paesi che hanno avuto una notevole emigrazione durante il novecento, applicano infatti lo ius sanguinis. In Italia durante gli ultimi vent'anni al classico fenomeno dell'emigrazione (soprattutto di giovani verso mete europee) si è aggiunta una massiccia immigrazione. Le esigenze sociali, che costringono oggi lo stato italiano a prendere in considerazione lo ius soli e lo ius colturae, si scontrano con la paura di un grande cambiamento all'orizzonte e generano un dibattito condito da esagerazioni, sottili menzogne e una gran confusione.

2.
I saperi innati sembrerebbero essere quelli più legati all'istinto e alle facoltà biologiche inconsce dell'uomo. Oltre a tutte le funzioni fisiologiche inconsce (respirare, digerire ecc.) anche l'atto di sognare sembrerebbe un comportamento innato. Innatamente l'uomo è portato ad afferrare e stringere con le mani, a direzionarsi per utilizzare la vista e l'udito e ad approcciarsi all'ambiente adoperando tutti i sensi fisici a sua disposizione. Direi, osservando il comportamento dei bambini, che l'atto di sollevarsi sugli arti posteriori (anche solo per brevi periodi o appoggiandosi ad un supporto) è anch'esso innato.

Federico Vespoli

Francesco Pisani ha detto...

1) Lo ius soli è tipico dei paesi aventi una forte cultura migratoria, come gli USA,paese nato grazie alla differenza culturale e che ha saputo fare del proprio sincretismo culturale uno dei suoi più grandi punti di forza. Il grande flusso migratorio iniziato a partire dalla fine dell'Ottocento fino agli inizi del XX secolo ha permesso a milioni di figli di immigrati nati sul suolo americano di acquisire la cittadinanza americana. Ben diversa è la situazione per i paesi aventi una forte tendenza all'emigrazione. Questi paesi sono infatti più tradizionalisti, tendono a voler far rimanere i propri cittadini nel suolo natio e fanno di conseguenza prevalere il diritto dello ius sanguinis. L'italia è un paese, nato da poco più di 150 anni, che ha sempre avuto una storia di emigrazione alle sue spalle. Tutti noi abbiamo parenti che sono emigrati in Argentina, USA, ecc, ma a partire dalla metà degli anni settanta e soprattutto negli anni ottanta, con il boom economico ha iniziato a conoscere il benessere consumistico delle società moderne ed è diventato un paese ad alto indice di immigrazione. 2)Un esempio di comportamento innato negli esseri viventi è indubbiamente la coscienza, la semplice percezione di sentirsi vivi è una caratteristica tipica ed innata in ogni essere vivente. Per ciò che concerne l'uomo la capacità di pensare e soprattutto di apprendere sono tratti tipici innati dell'umano. FRANCESCO PISANI

Miriam D'Ascenzi ha detto...

PRIMA DOMANDA: Ius soli e ius sanguinis sono due espressioni che fanno riferimento all’acquisizione della cittadinanza attraverso due diverse modalità. Con lo ius soli la cittadinanza viene acquisita in base al luogo in cui si è nati, mentre lo ius sanguinis è il diritto di ereditare la cittadinanza dai propri genitori. La scelta di applicare una o l’altra modalità, dipende dal flusso migratorio. Infatti, paesi come gli Stati Uniti o la Francia, caratterizzati da un alto tasso di immigrazione, adottano lo ius soli perché necessitano di integrare velocemente i nuovi arrivati. Invece, i paesi caratterizzati da un elevato numero di emigranti, prediligono lo ius sanguinis per poter mantenere un legame con i loro cittadini. Il dibattito su questa questione è divenuto rilevante negli ultimi mesi in Italia. Il nostro paese, essendo stato caratterizzato fino alla metà degli anni 70 da una forte emigrazione, ha adottato lo ius sanguinis. Il problema ora è che l’Italia è cambiata, è divenuta un paese di immigrazione. È quindi necessario ripensare la cittadinanza, anche se molti di noi sono restii all’idea.

SECONDA DOMANDA: Il sapere innato è tutto ciò che fa parte del corredo genetico dell’uomo e che si trasmette biologicamente. A mio parere, un comportamento innato è la fuga davanti ad una situazione di pericolo. Infatti, se dovesse scoppiare un incendio nel palazzo in cui viviamo, per istinto, scapperemmo immediatamente fuori dall’edificio. Un altro comportamento per me innato è il pianto. Appena nasciamo la prima cosa che facciamo è piangere. Nessuno ci insegna come e quando farlo, eppure sappiamo farlo.

Miriam D’Ascenzi

Martina Di Croce ha detto...

Prima domanda
Le ragioni che inducono uno stato a privilegiare il sistema giuridico di attribuzione della cittadinanza in base al luogo di nascita o al sangue sono da ricercarsi non nell'ideologia, bensì nel saldo migratorio dello stato stesso.
Storicamente, infatti, Stati caratterizzati da un saldo migratorio negativo, ovvero interessati da alte percentuali di emigrazione e basse percentuali di immigrazione, hanno adottato il sistema giuridico dello ius sanguinis al fine di preservare un legame con coloro i quali, emigrando, avevano abbandonato lo stato e con la discendenza degli stessi.
Gli stati interessati da forte immigrazione, invece, rispondendo alla necessità di una rapida integrazione sociale, privilegiano lo ius soli. L'Italia adotta lo ius sanguinis in quanto, dell'unità fino agli anni 70 del Novecento, è stata caratterizzata da una forte emigrazione. Nonostante l'inversione di tendenza delle ultime decadi, il nostro paese rimane fortemente ostile al cambiamento. Lo ius solis è stato caricato di significato ideologico e strumentalizzato dalle forze politiche che lo additano come possibile causa dell'aumento delle immigrazioni verso il nostro paese e ritengono possa conseguentemente causare la perdita dell' identità nazionale.

Seconda domanda

Esempi di comportamento innato negli umani sono la suzione, la respirazione, la deglutizione, la deambulazione.

Martina Di Croce

Mila ha detto...

1) Lo ius soli, ovvero il diritto di acquisire la cittadinanza di un dato paese in base al luogo in cui si è nati e lo ius sanguinis, ovvero il diritto di ereditare la medesima cittadinanza dei propri genitori o ascendenti, vengono adottati differentemente dai vari paesi a seconda del loro saldo migratorio.
Qualora il numero di emigrati superi quello degli immigrati (saldo migratorio negativo) il paese in questione tenderà a trattenere la propria discendenza attraverso la modalità di attribuzione della cittadinanza rappresentata dallo ius sanguinis; è il caso dell'Italia o della Germania.
Qualora invece il numero di immigrati superi quello degli emigrati (saldo migratorio positivo) si tenderà ad adottare il sistema che meglio agevoli l'integrazione dei nuovi arrivati, ovvero lo ius soli; è il caso della Francia o degli Stati Uniti.
L'Italia si trova al centro di un vivo dibattito riguardo i sistemi di attribuzione della cittadinanza perché dagli anni '70 sino ad oggi ha visto aumentare inesorabilmente il numero degli immigrati sino al punto di modificarne il saldo migratorio, trasformandolo così da negativo a positivo.
Appare dunque evidente la necessità di rivedere il sistema dello ius sanguinis che rappresenta il riflesso di una situazione presente in Italia dall'Unità sino agli anni '70 ma che di certo non si adatta più alle mutate percentuali di immigrazione/emigrazione.

2) Il sapere appreso e il sapere innato costituiscono il grande insieme del sapere. Mentre il primo necessita del prezioso strumento dell'apprendimento il secondo è insito nel corredo genetico di ognuno di noi. I comportamenti che costituiscono il sottoinsieme del sapere innato sono, nel caso specifico dell'uomo, estremamente limitati. Tra essi possiamo citare: i brividi, starnutire, sbadigliare oppure ritrarre la mano da una fonte di calore.


Jamila Zenobio

Davide Carapellotti ha detto...
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Davide Carapellotti ha detto...

DOMANDA 1
La ragione principale è da ricercare nella storia dello stato, e di quello che rappresenta. Uno stato che ha subito forti emigrazioni sarà più incline a mantenere un legame più stretto con chi lascia il paese e quindi preferirà adottare lo ius sanguinis. Uno stato che invece è soggetto a immigrazione ha necessità di integrare gli immigrati nel minor tempo possibile cercando di accelerare gli iter e di conseguenza predilige lo ius soli
L'Italia è combattuta su questo argomento perché restia ad accettare la conversione a ius soli.Fino alla metà degli anni '70 l'immigrazione non era un problema che le apparteneva,bensì era soggetta ad emigrazione ,motivo per cui deteneva,e tutt'oggi detiene,un diritto di cittadinanza basato sullo ius sanguinis. Quest'ultimo quindi si adattava alle esigenze di un tempo ma non a quelle attuali.La conseguenza è che, poiché si è radicato questo tipo di diritto,gli italiani lo percepiscono come normale non tenendo conto del cambiamento subito nel tempo.

DOMANDA 2

I saperi innati sono quelli legati all'istinto e alle facoltà biologiche inconsce dell'uomo, si potrebbe dunque affermare che molti fra i comportamenti innati dipendono dalle emozioni e da quello che vieni suscitato in noi. Fra i vari saperi innati vi è sicuramente la capacità di saper apprendere, I riflessi,che sono movimenti di una sola parte del corpo, spesso rapidi e che non coinvolgono i centri superiori del sistema nervoso: per esempio, il ritrarsi della mano da un oggetto caldo o pungente, il battito delle ciglia quando vengono sfiorate da un oggetto, il riflesso rotuleo che si ha nel momento dell'estensione della gamba .

Unknown ha detto...

1) l'elemento discriminante che determina l'affermarsi di un sistema giuridico basato sullo Ius sanguinis rispetto a quello basato sullo Ius soli é molto più facile da intuire di quello che potremmo pensare. Un paese di emigrazione tende a prediligere un sistema giuridico basato sullo Ius sanguinis poiché intende mantenere un legame con quei cittadini che sono emigrati; un paese di immigrazione invece, come gli Stati Uniti, predilige un sistema giuridico basato sullo Ius soli perché in questo modo viene favorita e accelerata l'inclusione e l'integrazione dei migranti. In Italia il problema si è manifestato nel momento in cui quest'ultima si è trasformata da un paese di emigrazione ad uno di immigrazione. Paradossalmente, come da lei esemplificato a lezione, ha più diritto ad avere la cittadinanza italiana uno straniero che ha origini italiane, ma non conosce nè la cultura italiana, né la lingua, che un individuo nato da cittadini stranieri, vissuto ed educatosi in Italia.

2) tutto ciò che non è sapere innato, è cultura. L'uomo é quell'animale che, meno di tutti, presenta comportamenti innati, in quanto in lui quasi tutti vengono attivati del gruppo sociale cui appartiene. Esempi di comportamento innato sono:i brividi per il freddo, la respirazione, la tendenza a ritrarre la mano in seguito al contatto con qualcosa di caldo, il battito del cuore.

Salvatore Di Simone ha detto...

1) Lo IUS SOLI è l'espressione giuridica che prevede l'acquisizione della cittadinanza in base al territorio di nascita, mentre lo IUS SANGUINIS in base alla parentela o all'ascendenza. Nei paesi a forte immigrazione, come USA e Francia, per integrare maggiormente e più rapidamente i nuovi arrivi, si adotta lo IUS SOLI; mentre in stati, come in Italia, dove è accentuata l'emigrazione, vige lo IUS SANGUINIS. L'Italia, dagli anni Settanta, è divenuto un paese di forte immigrazione. Per questo motivo sorge un problema: su cosa fondare il diritto di cittadinanza? 1) Su una discendenza ininterrotta di sangue; 2) sulla religione (p.e. in Israele la cittadinanza si ottiene se si è figli di madre ebrea o quantomeno si abbia un genitore ebreo, professante unicamente la religione ebraica); 3) su fattori ambientali. I politici dovrebbero mettere da parte i loro pretesti politici per ricercare una soluzione che salvaguardi l'identità del popolo italiano e non discrimini i nuovi arrivi.

2) Esempi di comportamento innato possono essere: l'istinto a sopravvivere e a rifuggire la morte, almeno violenta e l'istinto a riprodurre la specie.

Carolina Cristino ha detto...
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Lorenzo Natella ha detto...

DOMANDA 1:
Gli stati dove vige il principio giuridico dello ius sanguinis sono in genere quelli legati a una storia recente di forte emigrazione, per cui si è voluta creare una tendenza all'ereditarietà della cittadinanza per favorire il diritto al ritorno dei figli e nipoti dei cittadini emigrati. Al contrario, il principio giuridico dello ius soli è tendenzialmente presente laddove c'è stata una forte storia di immigrazione e quindi l'obiettivo era legare i nuovi cittadini al suolo nazionale. In molte ex-colonie (Usa, Argentina, Australia ecc.) lo ius soli è stato uno strumento imprescindibile alla nascita delle cittadinanze nazionali. In Italia l'acceso dibattito è figlio del cambiamento: il passaggio dall'essere un paese di emigranti a un paese di attrazione migratoria. Il cambiamento in quanto tale spaventa e richiede uno sforzo che non sempre, senza un tessuto culturale maturo, la società civile è disposta ad affrontare. Il mito dei tempi "vecchi" e "belli" riflette la paura di affrontare i cambiamenti prodotti da un fenomeno umano come l'immigrazione, che prima, semplicemente, non esisteva.

DOMANDA 2:
Cercare riparo dagli eventi naturali avversi; provare stimoli sessuali; proteggere la prole; l'uso del pollice opponibile; il movimento del corpo in uno spazio. Ogni forma di comportamento umano è sempre mediata da un filtro di comportamento appreso. E' bassissima la quota di sapere innato puro, la più bassa rispetto agli altri animali.


Lorenzo Natella

IreneLapo ha detto...

1) Per capire il motivo per cui uno Stato pratica lo Ius soli, a differenza di un altro che pratica lo Ius Sanguinis, il fattore principale da esaminare è quello migratorio. In uno Stato con un alto tasso immigratorio, quale la Francia e gli Stati Uniti,il governo sarà più portato a concedere la cittadinanza attraverso lo Ius Soli, quindi in base al territorio in cui l'individuo nasce. Inversamente, uno Stato caratterizzato da forti flussi migratori prediligerà il diritto di sangue. Nel nostro Paese ultimamente si è molto dibattuto riguardo tale diritto.L'acquisizione della cittadinanza in italia è basata sullo ius sanguinis, approvato agli inizi del XX secolo, quando l'Italia aveva un saldo migratorio molto negativo, il che vuol dire, molta migrazione. in seguito alla fine delle due guerre, e la stabilizzazione dello Stato, la situazione si è però ribaltata: quello che prima era un Paese migratorio è ora diventato di alto tasso immigratorio. Essendo questo un processo giuridico, impiegherebbe, in caso di "conversione" allo ius soli, un cambiamento profondo nella società italiana; società che è tesa alla conservazione e non al cambiamento.

2) Esempio di comportamento innato è quello di provare emozioni, gioia, tristezza, malinconia..

Eleonora Segaluscio ha detto...

Prima Domanda: 1) La ragione principale per cui uno stato pratica lo IUS SOLI e un altro pratica lo IUS SANGUINIS è strettamente legato a migrazione ed immigrazione. Abbiamo infatti constatato che un paese (un'istituzione statale politica),caratterizzato da flussi di emigrazione, ovvero cittadini che si spostano in altri paesi e che quindi causano al proprio la perdita di discendenza, ha bisogno di mantenere vivi dei legami con essa e quindi è più propenso a prediligere il diritto di cittadinanza di sangue. Al contrario invece, un paese caratterizzato da forte immigrazione per la necessità di inglobare/integrare gli alti numeri di nuovi arrivati è più propenso a concedere la cittadinanza in base al suolo, alla nascita.
Il motivo per il quale l'Italia sembra molto dibattuta riguardo questo argomento è dovuto dal fatto che, Essa è stata inizialmente un paese caratterizzato da alti flussi emigratori (XIX, XX secolo) mentre invece oggi, al contrario, si vede protagonista del fenomeno dell'immgirazione nel mondo, essendo uno dei Paesi che accoglie di più.

Seconda Domanda:Possiamo dire che tra i comportamenti umani innati, oltre agli esempi presentati durante la lezione ovvero: respirare,sbattere le palpebre,mangiare ecc; c'è anche la capacità dell'uomo di muoversi, avere dei riflessi, di deglutire, di riprodursi.

Francesca B ha detto...

Come dimostrato dalla politica dei vari Stati, questi attribuiscono la cittadinanza in diversi modi. Vi sono paesi, infatti, come la Francia e gli Stati Uniti in cui l'individuo acquisisce il ''titolo'' di cittadino per Ius soli, ossia perché è nato e cresciuto in quel determinato territorio; dall'altro lato ci sono paesi come l'Italia in cui la cittadinanza è data per Ius sanguinis, ossia la possibilità di essere cittadino passa ''attraverso il sangue'', nel senso che è necessaria una discendenza, quali genitori, nonni o bisnonni (ecc.), italiana.
Questa distinzione è data, a differenza di tutte quelle concezioni per cui dietro vi siano ragioni ideologiche o razziste, dal tasso di emigrazione o immigrazione dei vari Stati: il fatto che paesi come l'Italia, o anche la Germania, siano stati paesi di forte emigrazione, nel tentativo di preservare/conservare la propria cultura, hanno introdotto questo criterio di cittadinanza, a differenza di altri stati come Francia e USA, appunto, che, essendo stati paesi, ed essendo ancora oggi, paesi di immigrazione, hanno avuto bisogno di integrare l'altro numero di arrivati, concedendo la cittadinanza in base al suolo.


Oltre all'insieme di saperi innati già citati a lezione, quali respirare, sbattere le palpebre, la suzione,il battito del cuore, mi vengono in mente altri saperi quali lo sbadigliare, in quanto riflesso condizionato al sonno, il sonno stesso, l'immaginazione, sognare, starnutire.

Francesca Bertuccioli

Giorgia Giovannini ha detto...

Giorgia Giovannini
1) Si definisce IUS SOLI il diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo in cui si è nati. D’altro canto, invece, lo IUS SANGUINIS è quella condizione in cui si eredita la cittadinanza direttamente dai propri genitori. Ma da cosa deriva la scelta di uno stato di adottare l’uno o l’altro sistema? Uno stato adotta lo ius soli nel caso in cui veda un tasso di immigrazione talmente alto da aver bisogno di far integrare rapidamente i nuovi arrivati ed è ciò che accade, per esempio, in Francia e negli Stati Uniti. Il caso in cui adotti lo ius sanguinis, invece, è quello in cui il tasso di emigrazione è talmente alto da spingere lo stato a creare una strategia per preservare un legame fra la popolazione e il proprio paese, caso di Germani e Italia, per esempio. La questione italiana è tutt’altro che semplice: c’è da dire che, fra il 1861 e gli anni ’70, il saldo migratorio registrato in Italia era negativo e ciò significava che il numero di persone che andavano via dal nostro paese era molto alto. In un contesto del genere, si decise di adottare lo ius sanguinis trattandosi, per l’appunto, di un paese di forte emigrazione. La situazione, però, è cambiata a partire dalla metà degli anni ’70 in quanto l’Italia è diventata un paese di immigrazione. E perché non adottare la strategia migliore per un paese di immigrazione allora, cioè lo ius soli? La risposta è, purtroppo, spaventosamente semplice: sul nostro paese sembra aleggiare un’aura di pigrizia e tendenza ad adagiarsi su vecchie decisioni escludendo a priori una rivoluzione e conseguente crescita dello stato.
2) Un esempio di comportamento innato sta nel ritrarre la mano dopo aver toccato il fuoco. In relazione a ciò, in realtà, potremmo dire che il provare un dolore fisico si tratti in generale di sapere innato. Un altro esempio potrebbe essere la pelle d’oca in condizioni di freddo o il semplice starnutire, avere sonno, dormire

FEDERICO COCCO ha detto...

1 DOMANDA:

Per quanto riguarda la questione afforontata in classe, durante la prima lezione, la cittadinanza di uno stato si può ottenere in modo diversi, a traverso due procedimenti: lo IUS SANGUINIS e lo IUS SOLI. Sono due modi completamente diversi, il primo, il così detto "DIRITTO DI SANGUE" è un espressione di origine latina che indica l'acquisizione della cittadinanza di un determinato stato, grazie alla nascita del soggetto da almeno un genitore in possesso della stessa cittadinanza. A questo processo si contrappone il "DIRITTO DI SUOLO" che permette di acquisire la cittadinanza di un determinato stato, grazie alla nascita sul territorio di esso. Ogni stato ha un'interpretazione diversa sulla questione a seconda della loro situazione sociale, i paesi con un alto tasso di emigrazione saranno più propensi a mantenere il diritto di acquisizione della cittadinanza basato sullo IUS SANGUINIS, in modo da poter mantenere un legame più stretto con i suoi cittadini che si allontaneranno dalla loro patria per motivi sociali o economici, invece gli stati con un alto tasso di immigrazione si orienteranno sul principio dello IUS SOLI sia per integrare più facilmente e più rapidamente le persone immigrate e sia perchè non avendo un un alto tasso di persone che lasciano il proprio paese, non sono vincolati ad adottare nessuna scelta diversa da quella appena descritta. Per quanto riguarda il caso dell'Italia, il nostro paese si basa sul principio dello IUS SANGUINIS, perchè nella sua storia, a partire dai secoli XIX e XX ha sempre subito un fenomeno di emigrazione dei propri cittadini verso paesi con maggiori opportunità come per esempio gli Stati Uniti. Negli ultimi decenni, però, c'é stata un'inversione di tendenza con l'Italia che è passata, dall'essere un paese soggetto di emigrazione,ad essere un paese meta di immigrazione. Si sono accesi, grazie a questo cambiamento, numerosi dibattiti sul principio di cittadinanza da adottare nel paese, dibattiti che hanno portato a spaccature di pensiero fra la popolazione,con una divisione fra le persone che vorrebbero cambiare ed adottare lo IUS SOLI, invece altre persone (la maggioranza) che hanno un pensiero più "conservatore" quindi mantenere la situazione invariata, a causa della paura di un cambiamento così inedito e delle ripercussioni che potrebbe avere, per questo motivo il dibattito è destinato a continuare.

2 DOMANDA:

Il comportamento innato, come approfondito a lezione, è un comportamento di cui il soggetto è in possesso sin dalla nascita, è inscritto nel nostro codice genetico (DNA) e non può nascere tramite un procedimento di apprendimento veicolato da fattori esterni, essi sono presenti in qualsiasi animale ed essere umano. Dei comportamenti innati possono essere tutto ciò che riguarda i nostri riflessi, tutto ciò che è legato alla situazione di provare del dolore, come ritrarre la mano se viene appoggiata su una superficie bollente, tutto ciò che riguarda le nostre emozioni, come il sorriso per la gioia o le lacrime nella tristezza,i brividi quando si ha freddo, degli atteggiamenti che neascono nel profondo di noi. Per l'essere umano, le doti innate sono minori rispetto agli altri animali, per diventare il più "forte" e compensare le doti mancanti ha dovuto apprendere, per questo possiamo dire che la dote innata più grande dell'essere umano è il saper apprendere più di quasiasi essere vivente.

FEDERICO COCCO

Francesca Calisi ha detto...

Calisi Francesca ha detto:
DOMANDA 1

1)Lo "IUS SOLI" (diritto del suolo) si intende il diritto di far acquisire la cittadinanza a chi arriva da altri Paesi. Contrariamente a quest'ultimo, abbiamo lo "IUS SANGUINIS "(diritto di sangue),ovvero, la cittadinanza ereditata per discendenza. La scelta di applicare una o l’altra modalità, dipende dal flusso migratorio. Infatti, paesi come gli Stati Uniti o la Francia, caratterizzati da un alto tasso di immigrazione, adottano lo ius soli perché necessitano di integrare velocemente i nuovi arrivati. Invece, i paesi caratterizzati da un elevato numero di emigranti, prediligono lo ius sanguinis per poter mantenere un legame con i loro cittadini. Come abbiamo notato negli ultimi mesi, la maggior parte della popolazione italiana è contraria all'attuazione dell' ordinamento riguardante lo ius soli. La ragione principale, va ricondotta agli anni dell'unità d'Italia, sino al 1970, quando l'Italia riportava un saldo migratorio negativo. Quindi, era del tutto normale avere un sistema giuridico basato sullo ius sanguinis. Dalla metà degli anni '70,l'Italia è passata da essere un paese di emigrazione ad un paese di immigrazione. Si sta pensando di attuare lo ius soli, ma il popolo italiano è avverso al cambiamento.

DOMANDA 2

2) Durante la lezione, è stato introdotto il concetto di sapere innato, ovvero, tutto ciò che è presente nel nostro codice genetico. La quota di sapere totalmente innato nell'essere umano è bassissima, perché molti comportamenti,anche se sembrano innati sono influenzati dalla cultura. Esempi di sapere innato, potrebbero essere le funzioni fisiologiche come la respirazione, il battito di ciglia, il tatto.

ILENIA FALSONE ha detto...

Falsone Ilenia, ha detto:

DOMANDA 1
-Con il termine "ius soli", si intende il diritto ad acquisire la cittadinanza, all'interno di un determinato Paese, in base al luogo in cui si è nati. Invece, con il termine "ius sanguinis" si intende il diritto di ereditare la medesima cittadinanza, dei propri genitori. C'è da ricordare che, ogni singolo Paese adotta liberamente uno o l'altro ordinamento in base al proprio saldo migratorio. Basti pensare a Francia e Stati Uniti, poichè, caratterizzati da un alto tasso di immigrazione adottano lo ius soli, proprio per far fronte, al meglio, all'integrazione dei nuovi arrivati. Di contro, vi sono i Paesi caratterizzati da una forte tendenza all'emigrazione. Paesi che, preferiscono mantenere un'impronta più tradizionalista e quindi, adottano lo ius sanguinis proprio per mantenere un saldo legame con i propri cittadini. La scelta, di uno o l'altro ordinamento, è oggetto di dibattito, soprattutto in Italia. Il nostro, è un Paese che fino alla metà degli anni 70 è stato caratterizzato da una forte emigrazione ed ha deciso di adottare lo ius sanguinis. Con il passare degli anni, in Italia si è assistito al fenomeno contrario e di conseguenza, andrebbe presa in considerazione l'idea di modificare il nostro sistema giuridico, in merito a tale tematica. Purtroppo, il popolo italiano è ancora impreparato ad una società multietnica ed il cambiamento tarda ad arrivare.

DOMANDA 2
-Durante la lezione, è stato introdotto il tema del sapere innato, ovvero, il sapere insito nel Dna dell'uomo, non appreso da nessuna esperienza. Tale sapere è presente maggiormente negli animali che, nell'essere umano. Esempi di comportamento innato, potrebbero essere: la respirazione, battito di ciglia... Molti altri, potrebbero rientrare nella sfera dei "saperi innati", ma non bisogna confonderli, poichè la maggior parte sono permeati di cultura.

Simone Longobardi ha detto...

RISPOSTA PRIMA DOMANDA

La motivazione che spinge un paese a usare il metodo dello Ius Soli( acquisizione della cittadinanza di un dato Paese come conseguenza del fatto giuridico di essere nati sul suo territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori), o quello dello Ius Sanguinis(acquisizione della cittadinanza per il fatto della nascita da un genitore o con un ascendente in possesso della stessa cittadinanza), è strettamente legata ai fenomeni di immigrazione e emigrazione.
I paesi soggetti a un forte tasso di immigrazione infatti, sono propensi a usare lo Ius Soli, come gli Stati Uniti o la Francia, per facilitare l'integrazione dei nuovi arrivati, privilegiando quindi il diritto di suolo.
Al contrario i paesi protagonisti del fenomeno di emigrazione, sono spettatori di un processo che porta la discendenza di quello Stato ad andarsene in un altro Paese, e preoccupati da ciò, basano il loro sistema giuridico sullo Ius Sanguinis.
L'Italia è un paese che adotta lo Ius Sanguinis anche se, come abbiamo potuto osservare, dalla metà degli anni 70' siamo diventati un paese di immigrazione. Ora, questa inverzione di tendenza dovrebbe portare in teoria a un cambiamento del nostro sistema giuridico, sopprimendo lo Ius Sanguinis, al fine di garantire lo Ius Soli e agevolare i processi integrativi. Tutto questo è fonte di dibattito, in quanto non per tutti è facile accettare questo cambiamento e non tutti sono pronti ad accettare una multietnicità viva nel nostro paese. Spesso in questi casi la paura o la pigrizia hanno il sopravvento.

RISPOSTA SECONDA DOMANDA

Alcuni esempi di sapere innato possono essere: starnutire, oppure i riflessi (sia quello rotuleo, sia quelli che provocano la ritrazione della nostra mano quando tocchiamo ogetti caldi o appuntiti). Alcuni saperi innati derivano anche dalle emozioni come sorridere, piangere o tremare.

federica minicozzi ha detto...

PRIMA DOMANDA:
Lo stato che applica Ius Soli ("diritto del suolo") intende dare la cittadinanza a tutti coloro nati nel territorio stesso, secondo un fatto giuridico indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori.
Lo stato che applica, invece, Ius Sanguinis ("diritto di sangue") si concentra sui legami di sangue e parentela ereditando così il diritto di cittadinanza dai propri genitori.
Le motivazioni per cui una cittadinanza scelga di attuare Ius Soli o Ius Sanguinis è principalmente legata al carattere storico-culturale di fenomeni come l'immigrazione e l'emigrazione.
Uno stato che ha un'alta percentuale di immigrazione predilige lo Ius Soli,in quanto permette di far integrare nel modo più veloce possibile i nuovi arrivati nel territorio provenienti da altri Paesi. Un esempio sono Stati Uniti e Francia
Al contrario, uno stato con forte emigrazione sarà più interessato ad adottare Ius Sanguinis, in quanto si terrà intatto un forte legame con i parenti rimasti nel paese, facilitando il proprio ritorno in patria.
Un esempio fu l'Italia fino 100 anni fa, estremamente caratterizzata da forte emigrazione. Oggi, al contrario, è sede di spostamenti migratori nel proprio territorio.
Questo, secondo logica, comporterebbe un cambiamento di sistema giuridico per l'acquisizione di cittadinanza, che però non potrà mai avvenire per l'ostilità al cambiamento, sopratutto per il forte legame con le tradizioni.

SECONDA DOMANDA:
il sapere umano innato, è il comportamento che nasce con noi, fa parte del corredo genetico e legato all'incoscio dell'uomo. (diversamente dal sapere appreso).
alcuni esempi sono: le emozioni, le funzioni fisiologiche, la curiosità, i riflessi

Martina Gerace ha detto...

1) Il motivo per cui degli Stati praticano lo Ius soli ed altri lo Ius sanguinis risiede nel fatto che alcuni sono Stati con un alto flusso di immigrazione, mentre altri sono Stati con un alto tasso di emigrazione. Difatti i Paesi che sono oggetto di una forte immigrazione (un esempio può essere rappresentato dagli Stati Uniti) tendono ad avere un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto legato al suolo, quindi legato al territorio in cui si è nati, perché l’esigenza principale è quella di integrare il più rapidamente possibile l’alto numero di nuovi arrivati. Invece, nei Paesi con una forte emigrazione, come l’Italia o la Germania, domina il diritto di sangue, legato alla discendenza, quindi si eredita la cittadinanza dai propri genitori.
L’Italia è dibattuta su quest’argomento perché ha da sempre adottato lo Ius sanguinis, essendo un Paese con un numero elevato di emigranti, almeno fino agli anni Settanta. A partire dalla metà degli anni Settanta l’Italia ha subito un cambiamento, divenendo un Paese con un alto tasso di immigrazione. Pertanto attualmente c’è la necessità di adeguare il concetto di cittadinanza ai cambiamenti a cui è stata sottoposta l’Italia da vari anni, con l’arrivo di un numero sempre più consistente di immigrati.

2) Degli esempi di comportamento umano innato sono sbadigliare e piangere. Sono delle azioni che sorgono spontanee nell’uomo, non vi è qualcuno che insegni a un bambino come piangere o sbadigliare; anzi piangere è proprio una delle prime cose che un neonato fa perché è un qualcosa che possiede nel DNA, quindi è presente nel codice genetico.

Martina Gerace

Veronica Orsini ha detto...

RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA.
Privilegiare lo ius soli rispetto allo ius sanguinis o viceversa dipende da quanto un Paese sia soggetto a fenomeni di immigrazione od emigrazione. I paesi soggetti ad una forte immigrazione tendono a concedere il diritto di cittadinanza in base al luogo di nascita perché hanno bisogno di integrare velocemente un alto numero di immigrati, scegliendo quindi lo ius soli. Al contrario, un Paese soggetto ad emigrazione, con un saldo migratorio quindi negativo, tende tipicamente ad adottare lo ius sanguinis, privilegiando dunque il diritto di cittadinanza in base alla discendenza, in base al sangue, proprio perché tale Paese vede la propria discendenza andarsene e cerca di mantenere, dunque, almeno il legame di sangue.
Il dibattito italiano riguardo la modifica del diritto di cittadinanza, ovvero se passare dallo ius sanguinis allo ius soli, nasce da un capovolgimento del fenomeno migratorio del nostro Paese. Infatti, dal 1861 fino alla metà degli anni Settanta, l'Italia vedeva il proprio saldo migratorio costantemente negativo, ossia erano di più coloro che partivano rispetto a coloro che arrivavano. In parole povere, l'Italia era un Paese di emigranti. Perciò, era normale adottare lo ius sanguinis. Dalla metà degli anni Settanta, invece, l'Italia è rapidamente diventata un Paese soggetto ad immigrazione. Il problema è che mentre nel passato la questione non si poneva affatto, oggi è necessario ripensare al diritto di cittadinanza. Il cambiamento,però, non è quasi mai ben accetto da tutti ed è per questo che il dibattito in Italia circa il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli è così acceso e spacca il Paese praticamente a metà.

RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA.
Il sapere innato è il sapere insito nel DNA di una specie, quel sapere che non è frutto di nessun tipo di apprendimento, ma nasce con noi. A lezione sono stati fatti vari esempi di sapere innato umano come la suzione, il riflesso palpebrale, il sistema digestivo e la contrazione cardiaca. Altri esempi di comportamento umano innato possono essere: il riflesso agli stimoli, ossia il riflesso istintivo di ritrarre la mano da qualcosa che brucia, come il fuoco o un oggetto troppo caldo, e da qualcosa di pungente o tagliente, come una lama; la produzione di lacrime per espellere un oggetto estraneo dall'occhio; i brividi, che servono a scaldare il corpo quando si abbassa la temperatura; la respirazione; il pianto; la deglutizione.

Mery Mastandrea ha detto...

1) Lo ius soli (diritto di luogo) rappresenta una delle modalità di acquisizione della cittadinanza.
Nello specifico lo ius soli indica la possibilità di acquisire la cittadinanza del paese in cui si è nati.
In contrapposizione ad esso vediamo invece lo ius sanguinis (diritto di sangue) ossia il diritto di ereditare la cittadinanza dai genitori.
Il dibattito, oggi molto acceso, riguarda proprio la distinzione tra questi due tipologie di diritto, si nota infatti che molti dei paesi piu sviluppati come la Francia o gli USA applicano lo ius soli a differenza invece di paesi altrettanto sviluppati come l'Italia o la Germania in cui domina lo ius sanguinis, questo dovuto a fenomeni di immigrazione ed emigrazione.
Risulta che i paesi di forte emigrazione cercano di mantenere un certo legame con i soggetti che emigrano, a differenza dei paesi di immigrazione, che invece hanno la necessità di integrare la popolazione rapidamente a causa del forte numero di immigrati e quindi concedono la cittadinanza in base al luogo di nascita.
In Italia il dibattito è particolarmente spinoso perchè per moltissimi anni (fino circa alla metà degli anni '70)l'Italia è stata un paese di emigranti, avente un sistema giuridico legato quindi al diritto di sangue, ma già dalla fine degli anni '70 si assistette ad un rovesciamento della situazione e l'Italia rappresentò un paese di immigrazione, ecco che andrebbe dunque ripensata la questione in merito all'acquisizione della cittadinanza.
Mutando il sistema e il carattere dello stato (da paese di emigrazione a paese di immigrazione) è necessario cambiare il punto di vista con cui si guardano le cose, cambiare il modo di pensare la cittadinanza.

2) Facendo riferimento alla distinzione tra sapere innato e sapere appreso, si comprende come, per quanto riguarda l'uomo, pochissimi sono quei saperi che si possono definire innati, si può parlare di istinti vediamo quindi quei gesti che gli uomini compiono in maniera "automatica" senza che nessuno glie li abbia mai insegnati: il piangere, il respirare, ma anche il deglutire e lo sbattere le palpebre.

alessia capotondi ha detto...

Alessia Capotondi
PRIMA DOMANDA:
La ragione principale per cui un paese adotta lo Ius Sanguinis piuttosto che lo Ius Soli, risiede nei fenomeni di immigrazione o emigrazione che lo coinvolgono. Un paese attraversato da un forte fenomeno di emigrazione cerca di mantenere un legame con l'emigrante , di conseguenza ha l'esigenza di adottare un sistema giuridico in cui il diritto di cittadinanza dipenda dalla discendenza, da legami di sangue (Ius Sanguinis). Viceversa, un paese fortemente colpito dall' immigrazione ha bisogno di integrare rapidamente l'immigrato, di conseguenza è ben disposto a concedere la cittadinanza in base al suolo, al territorio in cui si nasce (Ius Soli).
L'Italia è fortemente dibattuta su questo argomento per via dell'incapacità, dettata dalla pigrizia o anche più semplicemente dalla paura, di affrontare il cambiamento. Dal 1861 fino alla metà degli anni 70, il nostro è stato un paese di emigranti dunque, in base a quanto affermato in precedenza, fu assolutamente normale all'epoca adottare un sistema giuridico che privileggiasse il diritto di sangue. Tale situazione, tuttavia, dalla metà degli anni 70 iniziò a cambiare e anche molto rapidamente, trasformandoci in un paese di immigrazione, come possiamo facilmente constatare guardandoci intorno. La situazione attuale richiederebbe di adottare un nuovo sistema giuridico di cittadinanza, ma per via di caratteristiche connaturate all'essere umano (la pigrizia di affrontare un cambiamento, la paura) non si riesce a intraprendere questo importante quanto necessario passo.
SECONDA DOMANDA:
Il sapere innato si oppone al sapere acquisito: si trova nel nostro codice genetico e non è determinato da nessuna forma di apprendimento. Un esempio di sapere innato può essere tratto da una delle prime esternazioni del neonato, il pianto. Altri esempi la respirazione, il battito del nostro cuore.

Silvia Gamucci ha detto...

DOMANDA 1
Lo ius soli e lo ius sanguinis sono due diverse forme per concepire il diritto di cittadinanza.
La discussione è fra coloro che ritengono la cittadinanza un diritto acquisito tramite discendenza ed altri che invece pensano alla cittadinanza come un diritto acquisito in base al luogo in cui si è nati. Alla base di tale scelta giuridica vi è il fenomeno dell'immigrazione ed emigrazione. Tanto più forte è la necessità di integrare rapidamente il numero di arrivati (e quindi nuove forze lavoro) tanto più un Paese si rende disponibile ad integrare questi ultimi con il diritto alla cittadinanza acquisito in base al suolo in cui si vive. Viceversa, in Paesi in cui il tasso di emigrazione è elevato, si preferisce adottare sistemi giuridici basati sul diritto di sangue per mantenere una sorta di legame e di "protezione" del proprio territorio. L'Italia, Paese di forte emigrazione fino agli anni '70, ha da sempre favorito lo ius sanguinis. A partire dagli anni '70 da Paese di emigrati è diventato un Paese di forte immigrazione. Il dibattito oggi si concentra su quale delle due condizioni giuridiche sia la più congeniale affinché si possano creare le condizioni ottimali per un'efficace integrazione. Allo stato attuale però l'Italia vive ancora di pregiudizi legati al passato ed al concetto che i "privilegi" della cittadinanza sia riconducibile solo alla genetica.

DOMANDA 2
Il sapere innato (a differenza del sapere appreso) è la conoscenza inconsapevole e spontanea che appartiene al nostro DNA, senza influenze esterne. Esempi di sapere innato si verificano in gesti e riflessi quotidiani come, per esempio, respirare,ridere, piangere, sbadigliare, grattarsi. Ma anche in sentimenti istintivi come proteggersi, proteggere, amare.



Sharon Petrongari ha detto...

RISPOSTA PRIMA DOMANDA PRIMA PARTE:
La ragione per cui uno Stato pratica lo Ius Soli è l'immigrazione, in quanto viene attuato quando i Paesi hanno bisogno di integrare rapidamente l'alto numero di nuovi arrivati e sono ben disposti a concedere la cittadinanza in base al suolo,Paesi come la Francia e gli Stati Uniti.
RISPOSTA PRIMA DOMANDA SECONDA PARTE:
La ragione per cui uno Stato attua lo Ius Sanguinis è l'emigrazione,infatti quando sono Paesi di emigrazione vedendo la loro cittadinanza andarsene cercano di mantenere una sorta di legame e quindi privilegiano il diritto di sangue.

L'italia è così profondamente dibattuta su questo punto perchè è passata ad essere un Paese di emigranti ad un Paese di immigranti molto velocemente e quindi hanno difficoltà o addirittura non vogliono accettare il cambiamento.

RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA:
Esempi di comportamento innato( comportamenti che non vengono appresi ma che sono già presenti in noi dalla nascita) i RIFLESSI ad esempio se una cosa brucia e noi la tocchiamo tendiamo a togliere subito la mano, oppure quando vediamo cadere qualcosa dall'alto tendiamo d'istinto a scappare; un altro esempio di comportamento innato sono esempio l'amore,il desiderio.

Matilde Tramacere ha detto...

Prima domanda:
Lo ius soli è l’acquisizione della cittadinanza in base al suolo di nascita. Si diventa cittadini del paese in cui si è venuti al mondo. Lo ius sanguinis, invece, si basa sulla parentela: una persona acquisirà alla nascita la stessa cittadinanza del genitore. Ciò che condiziona e ha condizionato gli stati nella scelta di un sistema rispetto all’altro è un determinato fenomeno: il flusso migratorio. Gli stati che nella loro storia hanno subito un forte andamento immigratorio hanno avuto la necessità di integrare più facilmente i migranti e hanno quindi adottato lo ius soli. Al contrario, gli stati dove è stato più abbondante il flusso emigratorio, hanno sentito il bisogno di tutelarsi, di creare un legame tra persona e luogo. Il nostro paese è stato, dall’unità d’Italia fino agli anni 60, soggetto a una forte ondata emigratoria. La logica ha portato all’adozione dello ius sanguinis. Nell’ultimo periodo, però, questa tendenza si è fortemente invertita: il numero di persone emigrate sul suolo italiano è considerevole e in crescita, supera di gran lunga quello di chi va via. Alla luce di questo innegabile cambio di direzione, sui tavoli dei politici italiani circola da mesi, ormai, una proposta di legge: cambiare il sistema italiano da uno ius sanguinis a uno ius solis. Molte le reticenze e i dubbi, accesi i dibattiti. Nonostante il cambiamento si fondi su basi ragionevoli, l’uomo è un essere pigro, un essere che preferisce non cambiare e sopratutto non sapere. Un cambiamento di tale portata porterebbe ancora di più alla luce il fenomeno dell’immigrazione e porterebbe ulteriori provvedimenti e accorgimenti al riguardo. Fatica che l’uomo preferisce sempre evitare e di cui ha inevitabilmente paura.

Seconda domanda:
Un comportamento appreso (la gran parte dei comportamenti dell’essere umano) è un sapere con cui non siamo nati, ma che abbiamo imparato nel corso della nostra vita per stimoli esterni, attraverso la comunicazione. I comportamenti innati, invece, ci appartengono dalla nascita. Alcuni esempi possono essere: starnutire, sbadigliare, sognare, battere le ciglia, respirare e i sapere collegati ai cinque sensi come gustare, ascoltare, vedere, annusare e toccare (o meglio, avere la percezione di ciò che si tocca).

Matilde Tramacere

Federica Sorrentino ha detto...

1. Data la differenza tra lo ius soli, ossia il diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo di nascita, e lo ius sanguinis, che è il diritto di ereditare la cittadinanza dai propri genitori, la ragione principale per cui uno Stato pratica l’uno piuttosto che l’altro si riscontra nella storia del paese considerato: le istituzioni politiche statali caratterizzate da un’importante emigrazione adottano in maggioranza il diritto di sangue; contrariamente a ciò, i paesi in cui l’immigrazione è maggiore scelgono di praticare lo ius soli, dunque il diritto di territorio. Ad oggi il nostro paese è estremamente combattuto in merito a ciò in quanto, per circa cento anni a partire dall’Unità d’Italia, il problema dell’immigrazione non si era mai posto data la maggioranza di emigranti. Risulta dunque difficile accettare improvvisamente il cambiamento. La conseguenza è che la maggioranza degli italiani sostiene ancora l’idea di una cittadinanza legata alla discendenza, non tenendo così conto della cultura che si ha e si acquisisce di un determinato luogo.

2. L’uomo, per sua natura, è spinto alla ricerca di un piacere che possa essere assoluto e annientare qualsiasi sofferenza: ciò potrebbe considerarsi un esempio di comportamento umano innato. Altre attività che l’uomo compie fin dalla nascita, senza pensare al come, sono: respirare, sbadigliare, piangere, sorridere e tutto ciò che ha a che fare con i riflessi incondizionati a stimoli che provengono dall’esterno o dall’organismo stesso.

Simone De Socio ha detto...

SIMONE DE SOCIO

PRIMA DOMANDA:
La ragione per cui un paese adotta lo ius soli o lo ius sanguinis riesede nei fenomeni di immigrazione ed emigrazione che lo riguardano. Un paese soggetto ad un forte fenomeno di emigrazione cerca di mantenere un legame con l'emigrante e quindi adotta un sistema giuridico in cui il sistema di cittadinanza dipenda dalla discendenza, appunto da legami di sangue (ius sanguinis). Un paese invece soggetto ad immigrazione, avendo bisogno di integrare velocemente gli immigrati, adotta un sistema giuridico in cui il sistema di cittadinanza venga acquisito in base al territorio nel quale si nasce (ius soli). L'Italia è stata 1861 fino alla metà degli anni '70 un paese di emigranti, dunque, fu normale adottare un sistema giuridico basato sul diritto di sangue. Dalla metà degli anni '70 però siamo diventati un paese di immigrazione ed è nata una discussione sul cambiamento del diritto di cittadinanza che però, per una questione di pigrizia o di paura nell'accogliere e nell'affrontare il cambiamento, non è ancora risolta.

SECONDA DOMANDA

Il sapere innato si oppone al sapere acquisito, non è dettato dall'apprendimento e quindi dalla cultura, ma fa parte della natura dell'uomo. è un sapere che fa appunto parte del nostro DNA. Alcuni esempi di sapere innato sono: sbattere le palpebre (blinking), piangere, digerire, il battito cardiaco, respirare.

Tommaso ha detto...

La preferenza di un diritto rispetto a un altro è fondamentalmente pratica ed è individuata dalla tipologia di stato. Nazioni di emigrazione preferiscono lo ius sanguinis poiché, anche dopo generazioni, la discendenza dell’emigrato possa mantenere la cittadinanza, e permettendo l’eventuale, e quasi auspicato, rientro dei discendenti. Mentre lo ius soli è diffuso negli stati di immigrazione. Esempi calzanti sono la Germania, legata al sangue, e gli Stati Uniti legati al suolo. L’Italia vive una situazione anomala, in quanto è stata almeno fino agli anni ‘70 uno stato di forte emigrazione, anche interna, e la scelta del sanguinis era più che logica. Adesso che la situazione è cambiata, forse sarebbe opportuno cambiare regime.


A lezione sono stati portati molti esempi come la suzione, il battito cardiaco, la digestione e quasi tutto ciò che è connesso al sistema simpatico. Credo che oltre alle funzioni vitali si possa estendere il campo ai comportamenti di un neonato, visto che di innato, relativamente all’uomo è stato detto praticamente tutto. Un comportamento tipicamente innato è quello delle api di impollinare i fiori, per esempio. Ripensando al neonato e alla necessità di porsi delle domande per calarsi nella materia, mi chiedo se muoversi e nuotare facciano parte dei saperi appresi o dei saperi innati. Il neonato, nei primi mesi di vita, riesce a nuotare e possiede un riflesso condizionato che gli impedisce di tenere aperta la glottide sott’acqua. Questo riflesso scompare crescendo. Mentre per muoversi, intendo le varie forme con cui un bambino si muove, per esempio gattonare e/o strisciare sul sedere, perché camminare dovrebbe essere appreso, dato che il bambino necessita di alcuni stimoli. Che sia la necessità di muoversi e/o la necessità di comunicare ad essere innate mentre i mezzi siano appresi?

Tommaso Olmastroni

Martina Coppola ha detto...

1. La maggior parte dei paesi di emigrazione hanno un diritto giuridico basato su lo ius sanguinis, in questo modo riescono a mantenere un legame con le persone che si sono allontanate e i discendenti futuri. I paesi invece di forte immigrazione, che quindi hanno bisogno di integrare i nuovi arrivati, sono ben disposti a concedere la cittadinanza in base al luogo di nascita, in questo caso si parlerà di ius soli.  L'Italia fino alla seconda metà degli anni 70 era un paese di emigranti, ora la situazione è completamente diversa, non si può più pensare di basare la cittadinanza su lo ius sanguinis ma si dovrebbe tendere al cambiamento.
2. Esempi di sapere innato: il tossire, il deglutire, il battito del cuore, respirare, starnutire o anche allontanare la mano da una fonte di calore improvviso.

Sarah Tamimi ha detto...

1) La ragione principale per cui uno stato pratica lo IUS SANGUINIS è legata alla tendenza della popolazione di questo stato ad emigrare.
Al contrario uno stato fortemente segnato da immigrazione praticherà lo IUS SOLI.
La ragione è che una discendenza sanguigna permette allo stato di non perdere il legame con la popolazione emigrata.
Applicando lo IUS SOLI, gli stati che sono interessati da alti flussi di immigrazione, potranno integrare facilmente gli stranieri che nascono in quello stato.

L'Italia per circa un secolo è stato un paese di emigranti, motivo per cui praticava lo IUS SANGUINIS, ma da metà degli anni '70 il meccanismo si è invertito facendo​ dell'Italia un paese con più tasso di immigrazione rispetto a quello di emigrazione.
Sarebbe molto più produttivo per il paese adottare lo IUS SOLI alla luce della nuova situazione migratoria ma il cambiamento è sempre difficile ed evidentemente troppo impegnativo.

2) Alcuni esempi di comportamenti umani innati, oltre quelli già citati a lezione, potrebbero essere gli istinti, per esempio il scappare davanti ad una situazione potenzialmente pericolosa, l'istinto di autoconservazione quindi.
Oppure l'istinto alla riproduzione e quindi alla continuazione della specie.

TAMIMI SARAH

Marta Tramontana ha detto...

1-Lo ius soli, ovvero il diritto di cittadinanza assegnato in base al luogo in cui si è nati, viene adottato dai paesi di immigrazione con l’intento di integrare il prima possibile i nuovi arrivarti. Lo ius sanguinis invece prevede che la cittadinanza venga ereditata dai propri genitori. I paesi in cui vige questo diritto sono paesi di emigrazione, i quali, vedendo venir meno la propria discendenza, cercano di salvaguardarla.
L’Italia, in cui è in vigore lo ius sanguinis, per lungo tempo è stato un paese di emigrazione, ma adesso le condizioni sono cambiate. L’Italia è divenuto un paese di immigrazione ma, dagli anni settanta ad oggi, la cittadinanza non è stata modificata. Urge ora questo cambiamento, ostacolato dall’attaccamento alla tradizione e dalla generale reticenza a modificare il sistema vigente.

2-Un comportamento innato è un sapere che non viene appreso dall’esterno ma che è da sempre presente in noi. Gli esseri umani, rispetto agli altri animali presentano un numero ridotto di comportamenti innati, quali, ad esempio, la deglutizione, la respirazione, l’emissione di suoni e la digestione.

Lucilla Damico ha detto...

1.
Lo ius soli indica il diritto alla cittadinanza acquisito in base al luogo in cui si è nati.
La ragione per cui uno stato pratica lo ius soli è legata al fatto che quel paese sia stato caratterizzato da una forte immigrazione. La conseguenza è la necessità di integrare rapidamente l'alto numero di nuovi arrivati concedendo la cittadinanza in base al suolo.
Lo ius sanguinis indica invece il diritto di ereditare la cittadinanza dai propri genitori; caratterizza paesi che hanno visto la discendenza andarsene e che si pongono quindi l'obiettivo di mantenere una forma di legame. L'Italia, essendo stata caratterizzata da una forte emigrazione pratica lo ius sanguinis ma negli ultimi anni la situazione è notevolmente cambiata. Risulta necessario modificare il modo in cui è concepita la cittadinanza e per favorire l'inclusione degli immigrati si sta prendendo in considerazione la pratica dello ius soli.


2.
Il sapere innato spiega come una persona abbia delle conoscenze già al momento della nascita, istinti e funzioni che non necessitano di essere appresi attraverso l'esperienza. Il sapere innato appartiene dunque al nostro Dna e non è influenzato da fattori esterni.Tra i veri esempi abbiamo l'atto di respirare, di piangere, di deglutire ma anche il riflesso a stimoli esterni come il calore.

ilariastirpe ha detto...

RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA
Nel nostro paese italiano vige lo ius sanguinis secondo il quale si diventa cittadini italiani solo se viene ereditata la cittadinanza dai genitori, indipendentemente dal territorio. Contrariamente in altri paesi come gli Stati Uniti vige lo ius soli in base al quale la cittadinanza si acquisisce in base al territorio dove si nasce, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Come affermato a lezione l'Italia a partire dal 1861 era un paese di emigranti. Ma successivamente l'Italia cominciò a subire fortemente il fenomeno dell'immigrazione. Da un punto di vista cognitivo questo fenomeno scaturisce in noi degli atteggiamenti (forse innati?) che ci spingono a non saper gestire ed integrare la diversità. Bisognerebbe innanzitutto provare a conoscere e a comprendere ciò che a priori andiamo ad allontanare. Infatti la maggior parte degli italiani non voterà lo ius soli.

RISPOSTA ALLA SECONDA DOMANDA
A lezione abbiamo parlato del sapere innato, un sapere che si esprime in modo implicito, inconsapevole. Oltre ai vari esempi potrebbe far parte del sapere innato il senso del ritmo. Un bambino di circa 6 mesi, udendo e percependo musica è in grado di avere senso del ritmo.

Ilaria Stirpe, I ANNO SCIENZE DELL'INFORMAZIONE, COMUNICAZIONE, EDITORIA

Marta Grant ha detto...

1)La principale ragione che spinge gli Stati all’adozione dello ius soli o dello ius sanguinis risiede nel fatto che alcuni di questi sono stati influenzati da immigrazione e altri da emigrazione.
I paesi di forte emigrazione, quali Italia e Germania, hanno tipicamente un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto di sangue. Questi Stati applicano quindi lo Ius Sanguinis e concedono la cittadinanza in base alla parentela. I paesi di forte immigrazione, quali Francia e Stati Uniti, hanno invece la necessità di integrare l’alto numero di immigrati e perciò adottano un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto del suolo. Il nostro paese ha vissuto un forte fenomeno migratorio tra 1861 e il 1970; questa tendenza si è però invertita. Dagli anni ’70 del 900, l’Italia è diventato, difatti, uno Stato con un forte flusso di immigrazione. Attualmente si sente quindi la necessità di cambiare il nostro sistema giuridico di cittadinanza. La forte diatriba avvenuta negli ultimi mesi si basa da un lato sulla necessità di cambiamento e dall’altro sulla fatica e lo sforzo che il cambiamento comporta.

2) Per sapere innato intendiamo quel sapere che non viene appreso per mezzo dell’apprendimento. Nell’uomo questo tipo di sapere è presente in una piccola percentuale. Consideriamo comportamenti innati la salivazione, la sudorazione, il tremare, il riflesso rotuleo, la riproduzione.


Marta Grant
Matricola: 0230643
Scienze dell’educazione e della formazione

Valentina Deidda ha detto...

1. Lo ius soli è il diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo in cui si è nati mentre lo ius sanguinis è il diritto di ereditare la cittadinanza dai propri genitori, indipendentemente dal luogo in cui si è nati. Paesi come l'Italia e la Germania sono principalmente a favore dello ius sanguinis, mentre negli USA vige lo ius soli. Questa diversità giuridica dipende dalla storia del paese: se quest'ultimo vive fortemente l'emigrazione della propria popolazione, ovviamente cerca di mantenere una forma di legame con coloro che emigrano (quindi ius sanguinis); viceversa, i paesi di immigrazione sentono la necessità di integrare rapidamente l'alto numero di nuovi arrivati, concedendo loro la cittadinanza in base al territorio di nascita (ius soli). L'Italia, dalla sua Unità fino alla metà degli anni '70 del secolo scorso, era un paese di emigranti per cui era normale avere un sistema giuridico basato sullo ius sanguinis. Dalla metà degli anni '70 è diventato un paese di immigrazione per cui sarebbe necessario ripensare la cittadinanza.

2. I saperi innati sono saperi da sempre presenti in noi, trasmissibili biologicamente, geneticamente. L'uomo, rispetto agli altri animali, possiede un numero molto ridotto di saperi innati perché tutte le capacità, i saperi che possiede sono appresi. Tra i saperi innati propri dell'uomo si possono considerare tutte le funzioni corporee spontanee: digerire, deglutire, respirare ma anche sbadigliare o sognare.

Valentina Deidda

Emanuele Ietto ha detto...

DOMANDA 1
Lo IUS SOLI (diritto "di territorio", ovvero il diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo di nascita) viene giuridicamente attuato dai paesi con un alto tasso di immigrazione, allo scopo di far integrare nel miglior modo possibile l'immigrato in questione nella società. Viceversa, lo IUS SANGUINIS (diritto "di sangue", ovvero il diritto di cittadinanza acquisito in base alla cittadinanza dei genitori), viene giuridicamente attuato dai paesi con un alto tasso di emigrazione, allo scopo di mantenere una specie di legame con coloro che abbandonano tali paesi. Quest'ultimo diritto è attuato, tra gli altri Paesi, anche dalla stessa Italia, paese che ha visto milioni di abitanti emigrare altrove nell'arco della sua storia. Al giorno d'oggi però non è più così: l'Italia, da paese di forte emigrazione, è diventata un paese di forte immigrazione. Tale cambiamento suggerirebbe una modifica alla riforma sulla cittadinanza con l'adozione dello IUS SOLI in luogo dello IUS SANGUINIS; tale modifica è stata effettivamente proposta, ma non sembra raccogliere parecchi consensi in un Paese troppo attaccato alle tradizioni, poco propenso al cambiamento e forse anche minacciato da quello che potrebbe essere un profondo sconvolgimento culturale.

DOMANDA 2
Esempi di comportamenti innati nell'uomo possono essere: il piangere, lo sbattere le palpebre, provare emozioni, sognare.

Anonimo ha detto...

Risposta alla prima domanda:

La ragione principale per cui uno stato applica lo ius soli cioè il diritto alla cittadinanza acquisito in base al luogo di nascita e un altro, lo ius sanguinis cioè il diritto di ereditare la cittadinanza dai propri genitori di fatto, risiede nell’essere un paese o ad alto tasso immigratorio o ad alto tasso di emigrazione. In un paese quando l’istituzione statale politica vede la propria discendenza andarsene cerca di mantenere con questa un legame il più stretto possibile, scegliendo lo ius sanguinis, questo avviene, dove c’è una forte emigrazione, ne è esempio l’Italia. La Francia e gli Stati Uniti al contrario, sperimentano una forte immigrazione e hanno bisogno di integrare sempre più velocemente l’elevato numero di nuovi arrivati quindi sono più predisposti a concedere la cittadinanza in base al suolo, applicando lo ius soli. L’Italia è dibattuta su quest’argomento proprio perché dal 1861 fino alla metà degli anni settanta il suo saldo emigratorio è stato costantemente negativo, erano molti di più gli italiani che andavano via, rispetto a quelli che restavano, quindi il sistema giuridico si basava sul diritto di sangue. Dalla metà degli anni settanta anche l’Italia ha iniziato a diventare un paese d’immigrazione e questo dovrebbe far riflettere se sia giusto continuare a mantenere lo ius sanguinis, rimanendo legati a tempi passati, oppure diventare coscienti dei cambiamenti che stanno avvenendo e adottare lo ius soli.

Risposta alla seconda domanda:

Esempi di comportamento umano innato, cioè scritto nel nostro codice genetico e non appreso, possono essere: lo sbattere le palpebre, il respirare, il battito cardiaco, la pelle d’oca, il reagire ritraendo una mano sentendo una fonte di calore elevata, la sudorazione che abbassa la temperatura corporea, l’affiliazione che porta l’uomo sin dalla nascita a voler entrare in contatto con un altro individuo e anche l’istinto sessuale per cui l’uomo è portato alla riproduzione e alla conservazione della specie.

Noemi Flore.

Andrea Bitetto ha detto...

Come già affrontato nella sua prima lezione, la differenza tra ius soli e ius sanguinis è la seguente. Lo ius soli, è un tema che si è affrontato nel nostro Paese, solamente in questi ultimi mesi. Lo ius soli significa diritto al territorio/alla cittadinanza in base a dove si è nati, e viene applicata maggiormente nei Paesi che hanno una forte immigrazione.
Mentre per Ius Sanguinis, ovvero quello che si applica ancora in Italia ed in Germania, si intende il diritto di ereditare la cittadinanza dai propri genitori.
In Italia il problema dell’immigrazione, fino ad ora non era mai esistito, in quanto il processo era totalmente l'inverso.
L'esempio lampante lo dimostrarono i nostri nonni che lasciarono (a suo tempo) la propria patria per vivere in altri Paesi come gli Stati Uniti.


Per comportamento innato possiamo prendere molteplici esempi, come considerare tutte le funzioni corporee spontanee: il battito delle palpebre, respirare, piangere e sognare.

Andrea Bitetto
0245092

GIOVANNI BRUNI ha detto...

Giovanni Bruni

Domanda 1
Il motivo per cui uno stato adotta lo Ius Soli, ovvero il diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo di nascita, sta nell'essere uno stato a forte tasso di immigrazione e che ha conseguentemente il bisogno di integrare velocemente l'alto numero di arrivati; mentre l'adozione dello Ius Sanguinis, ovvero il diritto ereditario di cittadinanza, si riscontra nei paesi a forte tasso di emigrazione.Infatti, un organismo politico che vede la propria discendenza, il proprio futuro, andarsene, ha la necessità di tenere in vita una forma di vincolo, di legame.Questo è il caso italiano, e il motivo alla base del forte dibattito sociale interno sul tema è la rapida trasformazione dell'Italia, che è divenuta territorio di forte immigrazione dopo che dal 1861 alla metà degli anni '70, per quasi cento anni dunque, vedeva il proprio Saldo Migratorio, la differenza tra arrivi e partenze, costantemente in negativo. Quest'ultimo dato rivela dunque in modo preciso le motivazioni per le quali l'Italia adottò questa linea politica, e altrettanto precisamente la motivazione scientifica alla base della necessità del cambiamento.

Domanda 2
Esempio di sapere innato sono i muscoli involontari, che sono presenti nelle pareti dell'apparato digerente, dei vasi sanguigni, dei bronchi, dell’utero e della vescica.

martina fiorentini ha detto...

Martina Fiorentini

1 Domanda:
Lo IUS SOLI è il diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo di nascita e viene adottato da quei paesi con alto tasso di immigrazione (Stati Uniti) che hanno bisogno di integrare l'alto numero di arrivati concedendo quindi la cittadinanza in base al suolo. Lo IUS SANGUINIS è il diritto di sangue ovvero il diritto di ereditare la cittadinanza dai propri genitori adottato invece nei paesi con forte tasso di emigrazione che mira a mantenere un rapporto, con i cittadini che lasciano il paese. Questo è il caso italiano che dal 1861 fino alla metà degli anni 70 era un paese in cui il saldo migratorio, cioè quelli che se ne andavano - quanti arrivavano era negativo, ossia era un paese di emigranti. Dalla metà degli anni 70 l'Italia da paese di emigranti è divenuto paese di immigrazione e questo ha acceso il forte dibattito tra coloro che propongono l'adozione dello IUS SOLI e coloro che sono contrari mostrandoci un Paese attaccato alle tradizioni e non propenso al cambiamento.

2 Domanda:
Il sapere innato come abbiamo detto a lezione è quel sapere che non è stato appreso, che si trova nel nostro codice genetico; al contrario del sapere appreso come caminare, mangiare, bere, studiare. Esempi di sapere innato sono la prensione ( stringere oggetto con la mano) nei neonati che manifestano già al momento della nascita, sorridere, ridere, tremare, tutti quelli che sono i riflessi ad esempio quello di ritrarre la mano all'avvicinarsi di una fonte di calore, il battere le ciglia all'avvicinarsi di un oggetto.

Flaminia Donnini ha detto...

(Q1)
Nella discussione riguardante l’attribuzione del diritto di cittadinanza le posizioni dei diversi Stati dipendono principalmente dal tasso di immigrazione che distingue i vari paesi. Nazioni ad alto saldo di immigrazione adottano lo ius soli per favorire il processo di integrazione, al contrario paesi con un bassa percentuale di immigrazione adottano lo ius sanguinis con l’intento di mantenere un legame con chi abbandona il suolo patrio. Alla base di tali atteggiamenti non vi è infatti nessuna motivazione ideologica bensì ragioni concrete, socioeconomiche. In ogni caso, la questione riguardante il diritto di cittadinanza non è da confondersi con quella dei diritti civili, che sono propri di ogni uomo in quanto essere vivente. In italia tale tema è profondamento controverso, da una parte si sente la necessità di un cambiamento per adattarsi a quella che è la realtà moderna del nostro paese, che si è trasformato dalla metà degli anni 70 in uno Stato con alto tasso di immigrazione, dall’altra vi è una forte ostilità a causa della diffusa tendenza conservatrice che avversa ogni innovazione, preferendo un ordinamento sociale ormai arretrato.

(Q2)
Esempi di comportamenti umani innati sono i meccanismi biologici inconsci del corpo come ad esempio la sudorazione, la riproduzione, la respirazione, il bisogno di mangiare e il rabbrividire.

Flaminia Donnini

Enda Meti ha detto...

domanda n.1
Lo ius soli è il diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo di nascita;in Italia abbiamo un altro sistema giuridico, lo ius sanguinis, ovvero il diritto ereditario di cittadinanza.
La maggioranza degli italiani è contraria a concedere lo ius soli o lo ius culturae,ossia diritto di accedere ad una cittadinanza in base alla competenza che si ha di una determinata cultura. Gli italiani pensano che non sia giusto concedere il passaporto italiano a ragazzi che sono figli di rumeni, marocchini. Ciò vuol dire che la maggior parte degli italiani ha una sua idea della cittadinanza, e pensa che la cittadinanza debba passare attraverso la discendenza.
I paesi di emigrazione, tipicamente hanno un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto di sangue, viceversa. La ragione per cui i paesi di forte immigrazione adottano lo ius soli è perchè hanno bisogno di integrare rapidamente l'alto numero di nuovi arrivati e sono disposti a concedere la cittadinanza in base al suolo, alla nascita.
L'Italia sembra così profondamente dibattuta poichè è stato un paese che per circa un secolo ha avuto un saldo migratorio (quanti se ne sono andati - quanti sono arrivati) costantemente negativo. Era un paese di emigranti, ma dalla metà degli anni '70, è diventata rapidamente un paese di immigrati.
domanda n.2
Il comportamento innato è un comportamento non appreso. Alcuni esempi di comportamento umano innato: respirare, deglutire, sudare, sbadigliare, starnutire e tutto ciò che riguarda i 5 sensi dell'uomo.

claudia spinozzi ha detto...

PRIMA DOMANDA

La ragione principale per cui uno stato preferisca applicare lo ius soli, ossia il diritto di cittadinanza acquisito in base al proprio luogo di nascita, rispetto allo ius sanguinis, ovvero il diritto di sangue, è legato ai fenomeni di immigrazione ed emigrazione. Un istituzione politica caratterizzata dal fenomeno di emigrazione cerca dunque di mantenere una forma di legame con i membri che preferiscono abbandonare il paese, privilegiando lo ius sanguinis. Gli stati caratterizzati dal fenomeno di immigrazione hanno bisogno, al contrario, di integrare l'alto numero di nuovi membri e sono quindi ben disposti a concedere lo ius soli.
L'italia nei suoi primi 110 anni di storia politica (1861-1975) era definita da forti emigrazioni sia esterne che interne; ciò ha portato inevitabilmente alla preferenza del diritto di sangue. Dalla metà degli anni Settanta l'Italia vede invece affermarsi un numero sempre più elevato di immigranti, ma nonostante ciò non riesce ancora oggi a risolvere la questione della cittadinanza, dovuta soprattutto alla mentalità della maggioranza italiana.

SECONDA DOMANDA
Per alcuni esempi di comportamenti innati dell'uomo possiamo prendere in considerazione lo sbadigliare, il deglutire e il riconoscere la propria madre.

Claudia Giorgi ha detto...

Claudia Giorgi
1) La scelta da parte di uno stato di un sistema giuridico di cittadinanza piuttosto che un altro dipende dal carattere dei flussi migratori che lo coinvolgono. Uno stato caratterizzato da forte immigrazione, come ad esempio gli Stati Uniti, adotterà lo Ius soli (che permette di ottenere la cittadinanza del luogo in cui si nasce), per gestire più facilmente le massicce masse di immigrati. Uno stato caratterizzato inverce da emigrazione tenderà a prediligere lo Ius sanguinis (che permette di ottenere la cittadinanza di uno dei due genitori indipendentemente dal luogo di nascita), con l'intento di mantenere i legami con il gran numero di cittadini che lascia il paese. L'Italia si trova ora a discutere su questo argomento proprio perchè nel corso del tempo sono cambiati i flussi migratori che la vedono coinvolta: per più di cento anni l'Italia è stata un paese di forte emigrazione (per questo è stato adottato lo Ius sanguinis) ma a partire dalla metà degli anni '70 l'Italia è diventata meta di immigrazione. Risulta pertanto necessario rivedere il sistema giuridico di cittadinanza e adattarlo alle condizioni migratorie attuali.

2) Alcuni comportamenti umani innati (cioè non appresi, presenti fin dalla nascita perché iscritti nel codice genetico) sono ad esempio deglutire, sbadigliare, afferrare un oggetto, piangere, ritrarre la mano da una fonte di calore.

Antonio Mendicino ha detto...

1) Lo ius soli è il diritto di cittadinanza in un Paese, assicurato a chi nasce nel suo territorio. E' frequentemente adottato da Paesi d'immigrazione, dove il saldo migratorio è positivo, cioè il numero di immigrati è maggiore di quello degli emigrati; ciò perchè è un modo semplice ed efficace per integrare nella cittadinanza i nuovi arrivati. Lo ius sanguinis è invece il diritto di cittadinanza, assicurato sulla base di una discendenza biologica. Adottato per lo più da Paesi d'emigrazione (saldo migratorio negativo) per mantenere legame con i propri cittadini emigrati in altri Paesi. In Italia quindi, che è diventata, da Paese d'emigrazione, Paese d'immigrazione, è stata proposta l'adozione dello ius soli per risolvere il problema d'integrazione degli immigrati. Il cambiamento è in discussione sia in sede parlamentare che nella società civile, ed è inviso a coloro che vogliono mantenere lo status quo o da coloro che vedono il provvedimento come un avallamento del fenomeno migratorio, che vorrebbero invece fortemente limitare.

2) Il comportamento umano innato è molto limitato; possiamo per esempio riferirci alle operazioni involontarie degli apparati (digestione, respirazione), o a quelli più semplici già riscontrabili nei neonati: deglutire, tremare, sbadigliare, piangere

Leonardo Ungherini ha detto...

PRIMA DOMANDA:
Portati al centro della discussione i due tipi di espressioni giuridiche per indicare l’acquisizione della cittadinanza, Ius Soli e Ius Sanguinis, e prima di spiegare cosa porta uno stato ad applicare uno o applicare l’altro, occorre evidenziare il loro significato.
Il primo sopracitato implica l’acquisizione della cittadinanza in base al suolo in cui si è nati, in netta contrapposizione con il secondo che vede trasmettere la cittadinanza dai genitori.
La ragione prima che spinge uno stato, come quasi tutti i paesi del continente americano (Stati Uniti su tutti) e molti paesi europei come la Francia, la Germania e il Regno Unito, ad adottare lo Ius Soli è quello dell’immigrazione. Fortemente caratterizzati da essa, lo Ius Soli viene applicato per agevolare, dunque, la possibilità di integrazione.
L’ossimorico Ius Sanguinis è legato, invece, all’emigrazione. Gran parte dei paesi europei lo adotta per facilitare coloro che dal proprio Stato di appartenenza vogliono allontanarsi.
E l’Italia? È da identificare nella cerchia dello Ius Sanguinis. Ma per quanto? Da diversi anni è diventata non solo un paese di emigrazione, quanto e soprattutto di immigrazione, per questo si sta valutando di cambiare. Il fuoco del dibattito è acceso: non tutti sono capaci di accettare un cambiamento simile, soprattutto per un paese fortemente tradizionalista.

SECONDA DOMANDA:
I comportamenti innati di un uomo sono tutti quelli che non dipendono da nessun tipo di apprendimento, ma da ragioni genetiche.
Alcuni esempi possono essere: le emozioni, il sognare, il respirare, il dolore. Il toccare con un dito un oggetto molto caldo.


Leonardo Ungherini (0244337)

Matteo Colafrancesco ha detto...

Risposta numero 1: La ragione principale per cui uno stato pratica lo IUS SOLI e non lo IUS SANGUINIS fa parte del concetto di storia ed è legato ai fenomeni di immigrazione ed emigrazione. Paesi come per esempio gli Stati Uniti praticano lo IUS SOLI perche sono sempre stati soggetti a fenomeni di immigrazione e devono poter accettare tutte le civilta che ne fanno parte, attraverso il concetto di territorialità. Al contrario paesi come l italia che sono sempre stati soggetti a fenomeni di emigrazione, si pratica lo IUS SANGUINIS perche in un certo modo si vuole attraverso il diritto di sangue tenere stretti familiari o amici. In italia è un argomento molto dibattuto, poiche dagli anni 70 il paese è diventato uma forte fonte di immigrazione, e la gente che ne fa parte si è trovata spiazzata da questo casuale fenomeno, trovandosi a doversi accogliere e rapportare con individui appartenenti a diverse etnie, anche diverse tra loro. Questo concetto tutt ora è molto ripreso e combattuto, purtroppo legato a fatti di cronaca, come l uccisione di molte persone da parte di popolazioni di etnie diverse. È essenziale trovare una soluzione adeguata, partendo proprio dal ripensamento della cittadinanza. Risposta numero 2: Abbiamo visto come la cultura non è altro che sapere totale meno sapere innato. Quest ultimo fa parte di quei comportamenti che dipendono da fattori genetici e che non dipendono dall apprendimento. Esempi di sapere innato sono: riconoscere il bello dal brutto, scappare in preda ai guai, tremare dalla paura, battito accelerato, sorridere

Ilaria Piacenti ha detto...

Ilaria Piacenti

PRIMA DOMANDA:
La ragione principale per cui uno Stato pratica lo ius soli (diritto di cittadinanza acquisito in base al luogo in cui sei nato) o lo ius sanguinis (diritto di ereditare la cittadinanza dai propri genitori) va ricercata nei fenomeni di emigrazione ed immigrazione. Generalmente i Paesi di emigrazione hanno un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto di sangue; adottando lo ius sanguinis, lo Stato mantiene un certo tipo di legame con la popolazione emigrata. Al contrario, i paesi di forte immigrazione, avendo bisogno di integrare rapidamente l’alto numero di nuovi arrivati, sono propensi a concedere la cittadinanza in base alla nascita. L’Italia fino agli anni 70 era un paese con saldo migratorio negativo e il cui sistema giuridico doveva necessariamente basarsi sul diritto di sangue; oggi, tuttavia, sarebbe necessario ripensare la cittadinanza in quanto da Paese di emigrazione siamo diventati un Paese di immigrazione.
SECONDA DOMANDA:
Esempi di comportamento umano innato sono la piloerezione, la digestione, la respirazione, la sudorazione.

Alessia Mauri ha detto...

1) La ragione per cui alcuni stati praticano lo ius soli e altri lo ius sanguinis risiede nelle tendenze migratorie. Lo ius soli viene adottato da paesi di immigrazione come la Francia e gli Stati Uniti per integrare gli immigrati; lo ius sanguinis viene invece adottato da paesi di emigrazione come l'Italia e la Germania, per "trattenere" la popolazione emigrata e le successive generazioni. L'Italia è molto dibattuta su questo argomento perché dopo essere stata, per lungo tempo, un paese di emigrazione, è diventata un paese di immigrazione, mantenendo però lo ius sanguinis.

2) Il comportamento innato è quel comportamento che ha un'origine biologica o genetica. Nell'uomo la quota di comportamento innato è bassissima (quasi tutti i suoi comportamenti derivano dalla cultura, dall'apprendimento) ed è condivisa con gli altri animali: non c'è un comportamento innato specificamente umano. Esempi di questo suo comportamento istintivo sono la suzione, i riflessi (ritrarre la mano dal fuoco o schivare un oggetto pericoloso, ad esempio se è alla guida), starnutire, sbadigliare, tossire, deglutire.

Alessia Mauri

Maria Lorenzetti ha detto...

(Q1)
Lo "IUS SOLI" (dal latino "diritto del suolo"),dal punto di vista giuridico,consente di acquisire la cittadinanza di un paese come conseguenza del fatto di essere nati in quel luogo.
Esso viene adottato in quei paesi con elevato tasso di immigrazione, come ad esempio la Francia o gli Stati Uniti, allo scopo di favorire al meglio l'integrazione dei nuovi arrivati.
Al contrario, lo "IUS SANGUINIS" (dal latino "diritto di sangue"), indica che la cittadinanza viene ereditata dai propri genitori. Questa espressione giuridica è adottata in quei paesi con elevato tasso di emigrazione, come la Germania o l'Italia, allo scopo di privilegiare coloro che hanno abbandonato la patria e mantenere un contatto con essi.
In Italia si dibatte fortemente sull'approvazione dello "Ius soli", in quanto il nostro è stato dal 1860 un Paese di emigrazione; la situazione è invece radicalmente cambiata a partire dagli anni'70 del secolo scorso, quando l'Italia è divenuta una terra con elevato tasso di immigrazione, e questo fenomeno perdura ancora oggi.
Il fatto che il nostro Paese abbia vissuto entrambe le situazioni di emigrazione prima e di immigrazione poi, rende dunque controversa l'approvazione di un provvedimento da un lato richiesto dalla modernità dei nostri tempi, ma che dall'altro sarebbe un cambiamento troppo radicale, difficile da accettare per i più tradizionalisti. Un ruolo importante in questo senso, rivestono anche i mass media che influenzano con programmi a tema politico l'opinione pubblica.
A lezione si è parlato anche, del noto linguista Tullio De Mauro che, nella sua "Storia linguistica dell'Italia unita", scrive che nel 1914, meno del 5% degli italiani parlavano correttamente la nostra lingua. Questo suscita importanti riflessioni sull'appartenenza ad un determinato popolo e sulla necessità di alcuni cambiamenti, se consideriamo che molte persone che vivono in Italia conoscono meglio alcune nostre usanze, rispetto ad italiani nati e cresciuti nel nostro Paese.

Giulia Bonsangue ha detto...


1) La ragione per cui uno stato pratica lo ius soli o lo ius sanguinis dipende principalmente dal suo essere un paese d’immigrazione o d’emigrazione. L’Italia, per esempio, essendo stato un paese di forte emigrazione dalla nascita della sua storia politica nel 1861 fino agli anni settanta dello scorso secolo, ha un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto di sangue. Questo perché i paesi d’emigrazione tendono in un certo senso a preservare e privilegiare la propria cittadinanza, per una sorta di paura di perdere le proprie radici e la propria cultura. I paesi di forte immigrazione, al contrario, tendono a integrare rapidamente l’alto numero di immigrati e sono ben disposti a concedere la cittadinanza in base alla luogo di nascita. Sempre tornando all’esempio italiano, dal 1970 in poi l’Italia è rapidamente diventata un paese d’immigrazione e ciò ha determinato quindi un meccanismo di chiusura mentale/culturale in un certo senso e di negazione del problema attuale che è quello dell’immigrazione stessa e della concessione della cittadinanza per ius soli.

2)Esempi di comportamento umano innato: attività cognitiva, avere riflessi, sbadigliare, starnutire, tossire, digerire, dormire, rispondere agli stimoli esterni di caldo o freddo ad esempio, allattare dopo il parto, ecc..

Giulia Bonsangue

Liliana Bonacini ha detto...

1. La ragione principale nella pratica dello IUS SOLI o dello IUS SANGUINIS da parte di uno Stato risiede nella storia dello Stato stesso e, in particolare, nell'essere stato coinvolto in passato nei fenomeni di immigrazione o emigrazione. Lo IUS SANGUINIS, che concede il diritto di ereditare la cittadinanza per discendenza, è stato privilegiato da paesi di forte emigrazione per mantenere un legame con il cittadino emigrante. Viceversa lo IUS SOLI, che permette di acquisire la cittadinanza in base al territorio di nascita, è stato adottato da paesi di forte immigrazione (come gli USA) al fine di favorire una più rapida integrazione. In Italia negli ultimi mesi questo tema è stato oggetto di discussione poiché, se il nostro stato è nato come paese di emigrazione, è pur vero che a partire dalla metà degli anni Settanta la situazione si è completamente ribaltata, divenendo così un paese di immigrazione. Oggi la maggior parte degli italiani sostiene di essere contraria allo IUS SOLI in quanto la popolazione si è costruita un'idea di cittadinanza fondata sulla discendenza; con la sola differenza che, mentre nei tempi addietro il tema dell'immigrazione non si poneva, quest'ultimo oggi è un dato di fatto.

2. Addormentarsi, tossire, avere la pelle d'oca e starnutire sono esempi di comportamenti umani innati che nessun individuo ha avuto modo di apprendere. Si tratta infatti di modi di agire spontanei e svincolati da qualsiasi forma di apprendimento.


Liliana Bonacini

Arianna Tuni ha detto...

Arianna Tuni

DOMANDA 1
La motivazione per cui uno stato sceglie di praticare un diritto di sangue oppure, al contrario, un diritto legato al suolo deriva da due importanti fenomeni: l’immigrazione e l’emigrazione.
Infatti quando uno stato è caratterizzato da una forte emigrazione, vedendo parte della popolazione abbandonare il proprio paese, si rende conto di dover continuare ad avere un legame con i propri cittadini, privilegiando il cosiddetto Ius Sanguinis, secondo il quale la cittadinanza viene concessa in base alla discendenza. Viceversa, gli stati caratterizzati da una forte immigrazione tenderanno maggiormente ad adottare lo Ius Soli, il diritto di suolo. Infatti, dovendo integrare il prima possibile i nuovi arrivati, saranno ben più disposti a concedere la cittadinanza in base al suolo.
In Italia questo argomento ha creato molti dibattiti e la motivazione è chiara: a partire dall’Unità d’Italia fino alla metà degli anni 70 il nostro paese era caratterizzato da una forte emigrazione. È normale che venisse allora privilegiato un diritto di sangue. Tuttavia, dalla metà degli anni 70, la situazione è rapidamente cambiata e l’Italia è diventata un paese di immigrazione. Il nostro paese, oggi, dovrebbe dunque riconsiderare la questione della cittadinanza in modo tale da trovare le soluzioni più adatte per gestire questo flusso migratorio e soprattutto per poter integrare al meglio gli immigrati, facendo in modo così di ridurre le distanze tra chi accoglie e chi arriva. È un lavoro enorme da compiere e probabilmente il nostro paese non è ancora pronto, o forse è il caso di dire che non vuole compiere.

DOMANDA 2
Tra i comportamenti innati possiamo inserire: rigurgitare, starnutire, respirare, sognare, i riflessi, tossire, sudorazione, dormire, brividi.

Cristiana Chiarelli ha detto...

1)Negli ultimi mesi in Italia è sempre più acceso il dibattito riguardo le nuove norme che si sta tentando di introdurre sul tema della cittadinanza. Le alternative in questione sono due: IUS SOLI (diritto di cittadinanza acquisito in base al territorio in cui si è nati, legato allo IUS CULTURAE, cioè il diritto di cittadinanza legato all’istruzione) e IUS SANGUINIS (attualmente in vigore; diritto di cittadinanza ereditato per via parentale, cioè avendo almeno un genitore con la cittadinanza italiana). Determinante nella scelta del sistema adottato è la storia migratoria di un paese: se esso è da sempre caratterizzato da alti tassi di immigrazione, risulta molto più ovvia la scelta dello IUS SOLI, che permette una più rapida ed efficiente integrazione tra le diverse culture in entrata (vedi Francia, USA). Nel caso invece di un paese come l’Italia, che ha avuto una storia per lo più caratterizzata da forti emigrazioni, si privilegia l’adozione dello IUS SANGUINIS in quanto questo creerebbe un legame più stretto tra la nazione e il suo popolo, favorendone la discendenza. Dal momento che da quasi una trentina d’anni l’Italia è di fatto paese di immigrazione, la necessità del dibattito si impone per affrontare le nuove esigenze di una società sempre più complessa e diversificata culturalmente, una novità nella storia di questa nazione per i più spiazzante e che perciò trova molte resistenze al cambiamento, quasi a voler rimpiangere i tempi in cui il problema nemmeno si poneva.
2)Esempi di comportamento umano innato: dormire, sbattere le palpebre, starnutire, deglutire, piangere, riflessi nervosi (come quello rotuleo).

Cristiana Chiarelli

Vanessa Sabellico ha detto...

Vanessa Sabellico
PRIMA DOMANDA:
La ragione principale per cui uno stato pratichi lo ius soli o lo ius sanguinis risiede nel fatto che ci siano Paesi che sono stati legati ad immigrazione, ed altri legati ad emigrazione. Ad esempio, un Paese(la sua istituzione statale politica) che vede la propria discendenza emigrare, quello che cerca di fare è tenere una qualche forma di legame con quella discendenza,quindi privilegerà il diritto di sangue (come nel caso Italiano). I paesi di forte emigrazione tipicamente hanno un sistema giuridico di cittadinanza basato sul diritto di sangue (ITALIA O GERMANIA).Viceversa i paesi di forte immigrazione hanno bisogno di integrare rapidamente l’alto numero di nuovi arrivati, e sono ben disposti a concedere la cittadinanza in base al suolo, alla nascita,come gli STATI UNITI o la FRANCIA. Il DRAMMA dell’italia nasce dal fatto che è stato un paese di emigranti dal 1861 alla metà degli anni ’70, quindi era normale avere un sistema giuridico basato su un diritto di sangue che garantisse il legame tra l’emigrato e la sua discendenza . Dalla metà degli anni ’70 ad oggi,siamo diventati un paese di immigrazione. Anche se l’Italia sembra così dibattuta su questo argomento, non vuol dire che la maggioranza degli Italiani abbia una sua idea di cittadinanza, e pensa che la cittadinanza debba passare attraverso la discendenza. Non c’è una nessuna ideologia a monte. I dibattiti della nostra società derivano dal fatto che sia necessario,oggi,ripensare alla cittadinanza ma nessuno ha voglia di farlo, quindi è più facile rimpiangere i bei tempi antichi,quando non si poneva il problema dell’immigrazione(che oggi è un dato di fatto) che CAMBIARE.
SECONDA DOMANDA:
ESEMPI DÌ COMPORTAMENTO UMANI INNATO: urinare,emettere peti, sbadigliare, starnutire, sorridere, cadere, sognare, rigurgitare, giocare, tremare.

Valentina Tomassini ha detto...

1)Il discrimine tra i due diversi sistemi di acquisizione della cittadinanza è determinato dalla storia migratoria di un paese e non dalla sua ideologia dominante. Pertanto, tendenzialmente, gli Stati interessati dal fenomeno dell’immigrazione sin dai tempi più antichi (quali Francia e Stati Uniti) hanno prediletto lo Ius soli, al fine di ottimizzare i tempi d’integrazione dell’elevato numero di nuovi arrivati. Tale sistema, infatti, consente di accedere alla cittadinanza in base al luogo di nascita, riconoscendo la competenza culturale quale elemento costitutivo del cittadino. Al contrario, le istituzioni politiche minacciate dall’emigrazione massiccia della propria discendenza (quali Italia e Germania) hanno reagito al rischio dello spopolamento promuovendo lo Ius sanguinis, ossia una modalità ereditaria di acquisizione della cittadinanza. In questo modo, i figli degli emigrati sarebbero potuti rientrare agevolmente nella patria dei propri genitori. Tuttavia, è bene ricordare che spesso i paesi dell’emigrazione si convertono in mete d’immigrazione al variare delle proprie condizioni economiche e politiche. Si tratta dell’inversione di tendenza che ha caratterizzato l’Italia a partire dal 1975 circa e che catalizza la necessità di un cambiamento altrettanto radicale nella concezione della cittadinanza. Lo scontro tra l’inerzia di chi rimpiange l’epoca passata ed i sostenitori dell’adattamento alla nuova situazione è all’origine dell’acceso dibattito attuale nel nostro paese.
2)Dal momento che il sapere innato corrisponde alla porzione di sapere acquisita per via genetica attraverso il DNA, ne rintracciamo facilmente degli esempi negli umani osservando ciò che un neonato è in grado di compiere sin dal primo giorno di vita. Nessuno spiega ad un bambino come dormire, piangere, respirare, muoversi, sbadigliare,starnutire, sbattere le ciglia, sorridere, attivare la circolazione sanguigna, la digestione o l’escrezione, praticare la suzione o avere la pelle d’oca: eppure, tutti i neonati sanno farlo in maniera innata.

Valentina Tomassini

Giuseppe Grieco ha detto...

Ius sanguinis e ius soli sono strettamente legati alla storia dello stato interessato, in questo caso il fattore emigrazione ha particolare importanza . Uno stato in cui è presente una forte emigrazione sarà propenso ad adottare lo ius sanguinis, per mantenere un legame con chi ha dovuto abbandonare il suo territorio per cercare condizioni di vita migliori. Di contro, uno stato che presenta un'alta percentuale di immigrazione sarà portato ad adottare lo ius soli, per favorire l'integrazione dei migranti. L'Italia, da paese di emigrazione si ritrova ora nello stato opposto. A causa del massiccio flusso dei migranti diretti verso il nostro paese, l'opinione pubblica è divisa tra chi vede come giusta la cittadinanza per discendenza, legata quindi all'ottica d'emigrazione, e chi invece cerca di spostarsi verso l'uso dello ius soli, garantendo quindi a chiunque nasca sul nostro territorio la cittadinanza.
Alcune capacità innate sono: la respirazione, l'addormentarsi, la defecazione, la digestione.

Eva Sara Donnini ha detto...

Q1) La ragione principale che porta un determinato Stato a scegliere di adottare un sistema giuridico che concede la cittadinanza in base al luogo di nascita oppure in base alla discendenza e alla parentela è da ricercarsi nel suo saldo migratorio. Stati con un alto tasso di immigrazione privilegiano lo ius soli, perché in tal modo avranno un’integrazione più rapida. Esempio lampante è quello degli Stati Uniti. Viceversa, gli Stati caratterizzati da un saldo emigratorio elevato tendono a far acquisire la cittadinanza in base allo ius sanguinis, perché cercano di mantenere viva le proprie tradizioni attraverso il rapporto familiare. Paesi come la Germania e l’Italia fanno parte di quest’ultimo caso. Attualmente, in Italia, paese che si è contraddistinto fin dalla sua nascita come un paese di forte emigrazione, è sorto un dibattito a tale proposito, poiché a partire da metà degli anni settanta si è intensificato il saldo di immigrazione. Al momento, ci sono opinioni piuttosto contrastanti in merito alla scelta delle due modalità per la concessione della cittadinanza poiché gran parte dell’opinione pubblica italiana è ispirata da un conservatorismo politico e sociale che teme l’aumento del tasso di immigrazione.

Q2) Esempi di comportamento umano innato sono il battito delle ciglia, il bisogno di dormire, lo starnuto o ancora il pianto, se slegato da motivazioni emotive. Perfino un neonato, che non è ancora in grado di apprendere, è capace di piangere. Tuttavia, la quota di sapere innato degli esseri umani è notevolmente inferiore a quella presente negli animali.

Alessandro ha detto...

Risposta alla prima domanda)
Tutti i paesi con un saldo attivo dei flussi migratori hanno necessità di integrare rapidamente gli immigrati nel contesto culturale e sociale della nazione, per cui praticano lo "ius soli"; ovvero il diritto di cittadinanza è acquisito in base alla nascita nella nazione ospitante oppure legata alla integrazione culturale dell'immigrato. L'esempio più eclatante di questi stati che praticano lo ius soli è rappresentato dagli Stati Uniti d'America e dalla Francia.
Mentre in quei paesi dove l'emigrazione prevale sull'immigrazione si cerca di rendere forte il legame con la patria praticando lo "ius sanguinis"; ovvero il diritto di cittadinanza è tramandato con legami di parentela. Il nostro paese, così come la Germania adotta questo modello legislativo.
All'incirca da metà degli anni settanta anche in italia il flusso migratorio è diventato a saldo attivo, cioè gli immigrati hanno cominciato a superare di numero gli italiani che sono emigrati in altri paesi. In virtù di questo cambiamento epocale anche in Italia sarebbe opportuno cambiare la legislazione a favore dello ius soli per favorire l'integrazione degli immigrati. In realtà la società civile italiana e soprattutto gli strati più bassi di essa, ignorando nei dettagli il problema e temendo di perdere dei diritti acquisiti a favore di questi ultimi, è restia al cambiamento e tende a mantenere lo status quo.

Risposta alla seconda domanda)
Secondo il mio parere l'istinto di sopravvivenza, con tutte le azioni ad esso correlate, come mangiare, dormire, soddisfare i bisogni fisiologici, ecc.,è innato.
Come innate sono tutte le azioni legate ai propri sensi: ascoltare, comunicare, toccare, ecc.
Alessandro Bianchi

Maria Spinella ha detto...

Q1)IUS SOLI: si ottiene la cittadinanza nascendo in un determinato Stato e sulla base del fatto che colui che ottiene la cittadinanza possieda una conoscenza della cultura in cui vive. Generalmente viene adottato da paesi che in passato erano Paesi di Immigrazione e pertanto sentono l’esigenza di integrare i “nuovi arrivati” nella cultura del territorio.
IUS SANGUINIS: concede la cittadinanza per discendenza. Colui che, all’interno della sua generazione possiede un parente avente la cittadinanza in un determinato stato, ottiene la cittadinanza automaticamente, anche non avendo alcuna conoscenza della cultura dello stato in questione. È adottato in paesi che in passato erano Paesi di forte immigrazione. Esempio pratico è l’Italia, in passato è stato luogo di una forte emigrazione e si cercò di mantenere la cittadinanza a favore di coloro che abbandonavano il loro paese d’origine. Tuttavia, a partire dagli anni ’70 in poi, in Italia si presenta il fenomeno dell’immigrazione, prima quasi inesistente, e ad oggi si sente l’esigenza di valutare se anche coloro che non hanno nessuna discendenza italiana, ma conoscono bene la cultura dello Stato dove risiedono, debbano avere il diritto di ottenere la cittadinanza italiana.
Q2)esempi di comportamento umano innato sono la digestione, la respirazione, tremare.
Maria Spinella

Alice Carfora ha detto...

RISPOSTA 1
La ragione per la quale uno stato decide di praticare lo ius soli anziché lo ius sanguinis ruota attorno ai fenomeni di emigrazione e immigrazione presenti nello stato stesso.
Se ci troviamo in un paese dove è presente un elevato tasso di immigrazione, certamente quest’ultimo praticherà lo ius soli, ovvero che chi nasce sul territorio di un determinato stato, acquisirà automaticamente la cittadinanza.
Invece quei paesi che hanno dovuto affrontare il fenomeno dell’emigrazione, come l’Italia ad esempio, praticano lo ius sanguinis ovvero il diritto di sangue: un bambino acquisisce la cittadinanza di un determinato paese solo se uno dei genitori o un ascendente possiede quella cittadinanza. Normalmente viene praticato lo ius sanguinis per far si che si possano mantenere dei legami con le persone che sono emigrate.
L’Italia precedentemente agli anni ’70 è stata un paese con ampi flussi emigratori, e solo a seguito degli anni ’70 ha iniziato ad essere caratterizzata dal fenomeno dell’immigrazione.
Per la maggior parte degli italiani risulta molto più semplice vedere gli stranieri immigrati nel nostro paese come dei “nemici”, anziché riflettere e pensare che i cittadini italiani stessi, per anni hanno fatto quello che i “nemici” stanno facendo adesso.
Quindi questa discussione tra chi sostiene lo ius soli e chi lo ius sanguinis si basa solo su dei pregiudizi ormai presenti da molto tempo.
RISPOSTA 2
Alcuni esempi di comportamento umano innato sono: la capacità di sorridere, la suzione, i riflessi (ritrarre la mano da un oggetto bollente), respirare, deglutire, sbadigliare.

Eleonora Cericola ha detto...

1) la ragione principale per cui uno stato pratica lo Ius Soli ed un altro lo Ius Sanguinis, è legata al suo passato e in particolare modo ai flussi di emigrazione ed immigrazione. In Italia vige lo Ius Sanguinis, ovvero si ottiene la cittadinanza per Diritto di sangue, dimostrando quindi, che antenati o genitori, sono nati loro volta in Italia. Questo perché in passato il paese ha subito fenomeni migratori, per mantenere un legame con antenati che si erano allontanati, hanno adottato lo Ius Sanguinis.
Negli stati in cui vige lo Ius Soli (ad esempio gli Stati Uniti), la cittadinanza non viene per diritto di sangue ma per Diritto di suolo. Si ottiene la cittadinanza perché al momento della nascita si era in quel dato territorio, l'esempio di trovarsi in territorio americano alla nascita, fa di noi un cittadino americano, quindi vengono meno antenati e genitori e la loro cittadinanza. Gli Stati dello Ius Soli solo quelli che hanno bisogno di integrare un numero maggiore di persone nel territorio e in poco tempo.
L'Italia oggi sta rivedendo le sue posizioni perché soggetta ad un flusso migratorio sempre più crescente.

2) il comportamento innato risiede nel nostro Dna e non è influenzato dalla cultura. Rispetto agli animali gli uomini nascono con un sapere innato inferiore rispetto a quello degli animali.
Tra gli esempi di comportamento innato abbiamo: facoltà di respirare, i riflessi incondizionati (ritrarre la mano da qualcosa che scotta), sbattere le cigli, muovere in avanti la testa durante lo starnuto, la suzione nei neonati, piangere o ridere (anche se poi le motivazioni possono risiedere in un sapere acquisitivo, nella cultura).

Eleonora Cericola

Luca Pizziconi ha detto...

1: Per Ius soli si intende quell'espressione giuridica che indica l'acquisizione della cittadinanza di una nazione in base al fatto di essere nati sul medesimo territorio indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori, metre al contrario per Ius sangunis si intende l'acquisizione di essa in base alla cittadinanza dei genitori.
Lo Ius soli si utilizza nei paesi con un alto tasso di immigrazione per favorire l'integrazione come per esempio gli Stati Uniti,viceversa lo Ius sanguinis è utilizzato maggiormente dai paesi con un alto tasso di emigrazione per favorire la continiuazione delle tradizioni attraverso la famiglia come per esempio il nostro Paese.
Quindi la ragione per cui un paese sceglie di adottare uno dei due ordinamenti è la tradizione e il proprio passato migratorio.
L'Italia ha sempre adottato lo Ius sanguinis essendo un paese che ha nel suo passato culturale una forte emigrazione, mentre ora si trova in una situazione di dibattito poiché sta vivendo un periodo di intensa immigrazione.

2: Alcuni esempi di comportamento umano innato possono essere: la respirazione, il battito del cuore, starnutire e addormentarsi.

Luca Pizziconi

Camilla Antonini ha detto...

DOMANDA 1:
Nei paesi con una storia di forte emigrazione tende ad essere vigente il principio giuridico dello IUS SANGUINIS: tale principio prevede l’acquisizione della cittadinanza, che è ereditata dal genitore, ed è contrapposto allo IUS SOLI che permette, invece, l’acquisizione della cittadinanza a coloro che nascono o si educano (IUS CULTURAE) nel paese in cui vige tale principio, a prescindere dalla cittadinzanza dei genitori.
I paesi che si fondano sul principio del diritto di sangue tutelano la garanzia di figli e nipoti di emigrati a rientrare nel proprio paese di origine o di mantenere contatti con esso, nonostante non vi siano nati. Quando un paese è, d’altra parte, caratterizzato da una forte immigrazione, si pone l’obiettivo di garantire ai nuovi cittadini l’appattenenza al suolo nazionale, attraverso, appunto, il diritto al territorio, col fine di integrarli.
La problematica caratterizzante dell’Italia è stata scaturita da una mutazione sociale del paese, che dall’Unità fino agli anni ‘70, aveva mantenuto una base emigratoria molto forte. Il radicale aumento del saldo migratorio ha richiesto una riflessione sul concetto di cittadinanza, la quale ha messo in luce l’evidente difficoltà sociale a pensare ed accettare un cambiamento, ossia quello di accogliere come cittadini italiani individui di origini diverse, ma nati nel nostro stesso territorio, e, ancor di più, a considerare tale cambiamento benefico, dal momento che la comprensione della diversità culturale è, oggi, un’acquisizione di consapevolezza di valore.

DOMANDA 2:
Il sapere innato dell’uomo rappresenta una quota bassissima del totale (la cui maggioranza è sapere appreso), ed è per lo più un sapere subconscio: di questo tipo, può essere considerato l’uso del pollice opponibile, il riflesso di ripararsi davanti ad un pericolo fisico, deglutire o addormentarsi.

Giulia Eleuteri ha detto...

1)In materia di cittadinanza, ogni istituzione politica può prediligere come sistema giuridico lo ius soli oppure lo ius sanguinis: la scelta è dettata non dall’ideologia ma piuttosto da fattori immigratori ed emigratori. Se infatti un paese è terra di emigrazione, vedendo la propria discendenza andarsene, cercherà di tenere un legame con la cittadinanza privilegiando il diritto di sangue. Gli stati di forte immigrazione, invece, hanno bisogno di integrare in maniera agile la popolazione in arrivo preferendo quindi concedere la cittadinanza in base al territorio.
L’ Italia è fortemente dibattuta su questo argomento in quanto lo ius sanguinis, attualmente vigente, mal si adatta alle mutate condizioni del paese. Se infatti il diritto di sangue era in precedenza fedele alla situazione italiana (caratterizzata da un saldo migratorio negativo), a partire dalla metà degli anni Settanta esso ha cominciato a manifestare la propria incongruenza a poco a poco che l’Italia è diventata un paese di immigrazione. Eppure forti resistenze al cambiamento permangono nonostante oggi sia sempre più chiara l’impellente necessità di ripensare la cittadinanza: un problema che è ormai un dato di fatto ma che viene rimandato dalle coscienze degli italiani stessi. È la paura a generare questo atteggiamento: il timore di cambiare e la fobia del diverso. Il forte disagio sociale, esacerbato dalla crisi economica, rende necessario individuare dei capri espiatori e spesso a pagarne il prezzo sono proprio gli immigrati. Inoltre i discorsi di alcuni politici spesso non sono al servizio della collettività ma tendono a legittimare le paure dell’elettorato per accattivarsi voti. Urge ora più che mai ridare il giusto ruolo alla diversità: una fonte di confronto e ricchezza, non di paura.
In conclusione se ragiono nell’ottica della cultura in quanto “sapere appreso” non posso fare a meno di pensare alle strategie informali di cui abbiamo parlato durate la prima lezione: questo cambiamento, in altre parole spaventa ancora di più perché ci chiede di mettere da parte circa duecento anni di retoriche nazionaliste sul Suolo e sul Sangue, concetti che ormai sono entrati nel nostro inconscio.

2) Alcuni esempi di comportamento innato: i meccanismi di termoregolazione, la risposta immunitaria, le attività metaboliche del nostro corpo, il meccanismo di cicatrizzazione di una ferita, la secrezione ormonale, la sintesi proteica, la rigenerazione delle cellule, il nistagmo (movimenti oscillatori, ritmici e involontari dei bulbi oculari), la divisione cellulare, ereditarietà genetica, la predisposizione alle malattie ereditarie, il meccanismo di riparazione del DNA.
Fonte: “Fisiologia del’uomo: i meccanismi funzionali del corpo” – Vander, Sherman, Luciano

Giulia Eleuteri
Matricola: 0230674
Corso: lettere DM270

Erica Blandino ha detto...

Erica Blandino

1) Lo ius soli è quando si ottiene la cittadinanza di uno Stato nascendo sul suolo di quello stesso Paese, come ad esempio la Francia e gli Stati Uniti. Lo Ius sanguisis è quando si acquisisce la cittadinanza tramite un "diritto di sangue", ovvero per discendenza. Ne è da esempio l'Italia. Se un bambino ha almeno un genitore italiano allora questi può considerarsi cittadino di quel Paese.
L'attuazione di questi diritti sono legati maggiormente al passato di uno Stato. I Paesi con il diritto di ius soli sono quelli che hanno più flussi di immigrazione, mentre quelli con il diritto di ius sanguinis sono quelli che hanno più flussi di emigrazioni e cercano di intrattenere un legame con gli emigrati in modo da non perdere le proprie tradizioni.
L'Italia inizialmente ha avuto forti flussi di emigrazioni ed è per questo che è stato adottato un sistema di ius saguinis, ma negli ultimi Settant'anni il Paese ha visto sempre di più un'elevato flusso di immigrazione.

2) Tra alcuni comportamenti che possiamo definire innati ci sono lo starnutire, il deglutire, lo sbadigliare e la salivazione.

Flavia Vitti ha detto...

Q1- Per capire la ragione per cui uno stato scelga di praticare l’una o l’altra opzione bisogna conoscere la storia delle migrazioni dello stesso. Lo ius soli garantisce infatti ai paesi con flussi crescenti di immigrazione di semplificare la burocrazia. Lo ius sanguinis invece è solitamente la formula utilizzata da quei paesi che sono soggetti a forti emigrazioni, la formula garantisce infatti la possibilità di ripopolare il paese attraverso la generazione successiva che per sangue ha diritto alla cittadinanza. L’Italia è un paese che fino al 1970 era molto soggetto alle emigrazioni, per questo ha adottato la formula della ius sanguinis. Negli ultimi decenni le cose sono cambiate ed è diventato un paese di immigrazioni mantenendo però la vecchia formula. Cambiare una formula del genere non è semplice perché nella mente dei suoi abitanti la cittadinanza è un diritto soltanto di chi ha genitori che la possiedono.

Q2- Alcuni comportamenti umano innati sono lo sbadigliare e lo stiracchiarsi.

Francesco Pieri ha detto...

1. La cittadinanza è determinata dallo Stato in base ai fenomeni migratori. Si opta per lo jus sanguinis, ovvero la cittadinanza ereditata per discendenza, nel caso in cui il popolo di quello Stato sia tendente all'emigrazione; si opta invece per lo jus soli, ovvero la cittadinanza acquisita a seconda del territorio in cui si nasce, nel caso in cui quel determinato Stato sia sottoposto a flussi immigratori. La scelta dello jus sanguinis perciò è dettata dalla volontà dello Stato di tenere vivo un legame con chi parte: solo così l'emigrazione acquista un senso e diventa uno strumento di espansione economica e culturale.
Lo jus soli, invece, nasce dal bisogno di integrare chi arriva da altri Stati. In Italia il principio adottato è quello dello jus sanguinis sin dai tempi più remoti: tale principio è infatti rimasto intatto dal Regno di Sardegna, allo Stato liberale e al regime fascista fino a giungere all'odierno Stato democratico repubblicano. D'altronde l'Italia, nel suo passato, è stata un paese in cui i flussi emigratori erano ben più massicci dei flussi immigratori, cioè in cui il saldo migratorio era costantemente negativo. Nel solo 1910 gli stranieri residenti erano meno di 80.000 mentre gli italiani tendevano a far le valigie per l'estero (Stati Uniti in primis).
Recentemente, però, nel nostro paese il numero degli immigrati sta gradualmente crescendo e la cittadinanza comincia a diventare un limite e un problema. Infatti -a meno che gli stranieri non acquistino la cittadinanza tramite matrimonio con un cittadino italiano, per beneficio di legge o per naturalizzazione- queste persone non hanno alcuno diritto nel nostro paese. Sono tre le posizione principali che si dibattono sull’argomento: la soluzione, secondo alcuni, sarebbe quella di passare dallo jus sanguinis allo jus soli o addirittura, secondo altri, di passare allo jus existentie, cioè il semplice diritto all’esistenza, ma c’è anche chi, invece, preferirebbe non cambiare e rimanere vincolati al principio dell’acquisizione per discendenza.
2. Un esempio di comportamento innato è l’attrazione sessuale sia nel suo mero esemplificarsi nei confronti di qualcuno di esterno a noi sia nella sua distinzione tra omosessualità ed eterosessualità (anche se in questo caso ci sono molte scuole di pensiero). Sono innati anche quei comportamenti istintivi che stanno alla base della diuresi, della masticazione etc…

Anonimo ha detto...

1. C'è una ragione storica alla base dei diversi metodi di concessione della cittadinanza. I paesi che prediligono lo IUS SANGUINIS sono o sono stati caratterizzati da fenomeni di emigrazione; l'allontanamento dalla terra madre determina il desiderio di mantenere un contatto con chi non è fisicamente presente nel paese e anche con le future generazioni. Per questo motivo si pratica il diritto di cittadinanza per discendenza (di sangue).
Al contrario, nei paesi caratterizzati da immigrazione, si pratica tendenzialmente lo IUS SOLI, letteralmente "diritto di suolo", che permette di ottenere la cittadinanza nel paese nel quale si nasce, facilitando l'integrazione.
L'Italia è un paese che fino alla metà degli anni '70 è stato caratterizzato da emigrazione, per cui storicamente ha sempre praticato lo IUS SANGUINIS. C'è però da sottolineare che al giorno d'oggi la tendenza è fortemente invertita: l'Italia è divenuto un paese di forte immigrazione.
Il tema della cittadinanza è uno dei temi salienti che riguarda il nostro paese, ed è oggetto di dibattiti forti e contrastanti. Ciò che è certo è che dovremmo adeguarci ai cambiamenti sia culturalmente che giuridicamente, anche se non è un processo semplice poichè nel nostro paese c'è un'idea di cittadinanza molto radicata e difficile da modificare.

2. Purtroppo mi viene difficile identificare numerosi comportamenti innati dell'essere umano, poichè è stato sottolineato anche a lezione quanto siano ridotti rispetto ad altre specie animali. Immaginando un neonato solo in una stanza potrei tuttavia individuare alcuni esempi: il pianto, la respirazione, il battito delle palpebre, le contrazioni muscolari involontarie o semi volontarie (battito del cuore), lo sbadigliare.

Giulia Vinciguerra (0243980)

Francesco Minni ha detto...

Francesco Minni

PRIMA DOMANDA
La ragione principale per cui uno stato pratica lo "ius soli" o lo "ius sanguinis" abbiamo identificato essere il flusso migratorio che lo caratterizza.
Possiamo infatti affermare che gli stati con alto tasso di immigrazione tendano a premiare con la cittadinanza coloro che nascono all'interno dei confini nazionali (IUS SOLI), anche se figli di genitori di altre nazionalità, per permettere una più veloce integrazione o, come successo per gli Usa (uno stato nato proprio grazie all'immigrazione), per ovviare alle difficoltà causate da un ridotto numero di cittadini con effettiva discendenza in quel territorio.
Per quanto concerne invece i cosiddetti paesi di emigrazione, essi applicano lo "ius sanguinis" (cittadinanza ereditata da genitori o antenati) cercando di mantenere un legame con i molti cittadini che espatriano.
In questo contesto rientra anche l'Italia che si è resa protagonista di un forte flusso di emigrazione dalla sua nascita fino agli anni '70 del secolo scorso.
Successivamente la situazione si è capovolta, gli italiani hanno smesso di abbandonare il proprio paese mentre molti popoli stranieri hanno iniziato a migrare verso l'Italia.
Da un paese di emigrazione ci siamo trasformati in un paese di immigrazione; questo ci pone di fronte ad un cambiamento che, alla nostra società, sembra difficile affrontare. Per questo oggi paradossalmente possiamo notare come, attraverso lo ius sanguinis, attribuiamo la cittadinanza italiana a chi, esclusa la discendenza, non possiede un minimo legame (sociologico-linguistico-culturale) con il nostro paese a discapito di coloro che sono nati, cresciuti e istruiti in Italia.
Ci troviamo in una situazione opposta al passato, ancorati a vecchie "soluzioni" che poco hanno a che fare con il presente.

SECONDA DOMANDA
Possiamo considerare il sapere innato umano come quel sapere che non apprendiamo ma che fa parte del nostro codice genetico.
Alcuni esempi di comportamento innato umano possono essere: il pianto, sognare o le frequenti reazioni involontarie a stimoli esterni come rabbrividire, sudare.

Sara De Rosa ha detto...

1Q domanda
La cittadinanza non è una questione né di suolo, né di sangue: la chiave per determinare la piena cittadinanza è quella culturale. Purtroppo non è cosi in molti stati la cittadinanza dipende dal sangue ius sanguinis mentre in altri paesi dipende da suolo Ius soli. In Italia La cittadinanza è trasmessa secondo il principio dello ius sanguinis da genitore a figlio. Il principio dello ius soli invece prevede che la cittadinanza sia acquisita per il fatto di essere nati sul territorio dello stato e non è prevista dall’ordinamento italiano eccetto in rari casi (figlio di ignoti, apolidi o impossibilità di trasmissione della cittadinanza dei genitori). In Italia il dibattito è molto forte perché in passato non era fonte di immigrazione cosi com’è lo è ora, quindi si hanno ancora idee molto retrograde sulla cittadinanza

2Q Domanda
Un esempio di sapere innato è il battito delle palpebre, ingigliare la saliva
Un esempio di sapere acquisito è il gioco, gli sport, il lavoro ecc.

Michele De Dominicis ha detto...

In uno stato che pratica lo ius soli la cittadinanza viene riconosciuta per motivi legati a fattori culturali: secondo tale legge un ragazzo di origine straniera ma nato e cresciuto in Italia ha diritto alla cittadinanza italiana in quanto educato e cresciuto significativamente secondo usi e costumi italiani. È dunque comprensibile che uno stato che storicamente ha acquisito un numero elevato di immigrati sia maggiormente propenso ad una simile scelta.
Al contrario, in uno stato praticante lo ius sanguinis è necessario avere un qualche legame di discendenza con il paese riconoscente il diritto. Di conseguenza ad applicare tale legge sono soprattutto stati in passato spesso soggetti a fenomeni di emigrazione.
L'Italiaè tra questi Stati e questo spiega la sua difficoltà a promuovere lo ius soli: significherebbe infatti rompere con il passato per aderire ad un sistema che porterebbe novità non condivise da una buona fetta di popolazione, soprattutto quel blocco non tollerante e filonazionalista.

Sbattere le palpebre è un'azione innata, così come starnutire e singhiozzare, ridere e piangere.

Michele De Dominicis

Elettra De Giuli ha detto...

1) L’antropologia culturale, tra le scienze umanistiche, è quella maggiormente incline, data la sua riflessività – l’estensione di metodi di osservazione e oggettivazione anche al soggetto che osserva – a individuare le condizioni che stabiliscono un nesso tra il noi, il voi e il loro: in una parola, l’appartenenza.
Rilevante – in quest’ambito disciplinare - è il concetto di “cittadinanza” che, secondo la definizione dell’enciclopedia Treccani, indica la condizione di appartenenza di un individuo a uno Stato. Il diritto di cittadinanza, relativamente alle modalità entro cui è praticato, è distinguibile in “ius sanguinis” e “ius soli”. Il primo - il “diritto di sangue” – sancisce il privilegio di ereditare la cittadinanza dal genitore; il secondo - il “diritto di suolo” – di acquisirla in base al luogo di nascita. L’applicazione di un dato sistema di cittadinanza dipende, sostanzialmente, dal flusso migratorio: i paesi di emigrazione - per conservare una sorta di legame con la propria discendenza - adottano, generalmente, un sistema giuridico basato sullo “ius sanguinis”. Al contrario, i paesi d’immigrazione - per integrare i nuovi arrivati – adoperano lo “ius soli” e sono, quindi, disposti a concedere la cittadinanza per diritto di nascita.
A differenza di altri Paesi europei, l’Italia costituisce un’eccezione, in quanto ha registrato – per i primi cento anni della sua storia politica - un saldo migratorio negativo.
Fino agli anni Sessanta, infatti, il nostro Paese è stato un “paese d’emigrazione”, perché caratterizzato da una presenza esigua di stranieri. A partire dagli anni Settanta si è verificato, invece, un vero e proprio movimento immigratorio che – cresciuto sensibilmente negli anni Ottanta – ha trasformato la penisola italiana un “paese d’immigrazione”. È quest’evoluzione ad aver causato un ritardo – da parte dell’Italia – rispetto ai problemi connessi all’immigrazione e ad aver reso – e a rendere tuttora - particolarmente acceso il dibattito intorno al sistema di cittadinanza che, in virtù di quest’impennata richiede, necessariamente, di essere ridisegnato.

2) Il sapere – sostanzialmente - è distinguibile in innato e appreso: il primo è biologico e, quindi, veicolato mediante una trasmissione standardizzata; il secondo è culturale per cui, nella trasmissione, è insita una componente “agentiva” che ne modifica il decorso, tale da renderlo incerto – eppure fertile – implicando, ad ogni trasmissione, una nuova ricostruzione. Negli esseri umani, la quota di comportamento puramente innata è minima – più che in qualunque altro animale – ed è, inoltre, subconscia. Tra i comportamenti innati è possibile annoverare, per esempio, la “piloerezione”; la “sudorazione”; la “deglutizione”; la “digestione”.

Elettra De Giuli

Marta Piccioni ha detto...

1) La ragione che spinge uno Stato a preferire un diritto di sangue (IUS SANGUINIS) piuttosto che un diritto di suolo (IUS SOLI), non dipende molto dalle ideologie quanto dal cosiddetto saldo emigratorio (ovvero la differenza tra quanti lasciano il Paese e chi vi arriva restituisce una cifra negativa) che, nel caso dell’Italia dalla sua Unità alla metà degli anni Sessanta del Novecento, è stato sempre un saldo negativo, vale a dire che è sempre stato un Paese di emigranti; questo ci ha spinto a creare un qualche tipo di legame con il territorio nazionale di appartenenza, privilegiando un ordinamento in materia improntato allo ius sanguinis che sarà, per quanto detto finora, comune a quasi tutti i Paesi che vedono le nuove generazioni partire. Caso diverso invece per Paesi come gli Stati Uniti che vedono arrivare grandi quantità di emigranti nei loro confini, e si trovano nella condizione di dover accelerare il processo di integrazione delle nuove generazioni e per tale ragione baseranno il loro ordinamento sul diritto di suolo (ius soli).
2) Un esempio di comportamento innato umano è certamente la suzione e conseguentemente la deglutizione e la digestione,tutti e tre strettamente legati alla sopravvivenza; altri esempi possono essere lo starnuto oppure lo sbadiglio e la riproduzione.

Federico Pomponi ha detto...

Q.1) In materia di cittadinanza distinguiamo due differenti principi applicabili:
il principio dello Ius Sanguinis, il quale prevede che questa venga concessa per
discendenza; e quello dello Ius Soli, che indica l'acquisizione della cittadinanza conseguentemente alla nascita in un dato Stato.
La ragione che spiega la propensione di alcuni Paesi a praticarne uno piuttosto che l'altro sta nei flussi migratori che li hanno interessati nel corso degli anni : un Paese che, come l'Italia nell'800 e nel 900, è stato soggetto a forte emigrazione tenderà a privilegiare lo Ius Sanguinis al fine di mantenere e difendere un legame con coloro che si allontanano; al contrario, Paesi come gli USA che sono stati e sono soggetti di forte immigrazione applicheranno lo Ius Soli per facilitare l'integrazione di nuovi menbri.
In Italia la situazione appare mutata con gli anni, il tasso di immigrazione è incrementato e la questione su come e a chi attribuire la cittadinanza è diventato presto argomento di discussione.
A mio avviso per comprendere le ragioni del dibattito è necessario porsi un'altra domanda: in quanti in Italia sanno davvero cos'è lo Ius Soli?
E' qui che nasce il tutto, dalla mancata voglia di informarsi, studiare e sviluppare uno spirito critico prima di aprire bocca, schierandosi da una parte o dall'altra come tifosi da stadio.


Q.2) Comportamenti innati umani potrebbero essere: starnutire, deglutire, il battito delle palpebre, la respirazione, i riflessi, etc.



Federico Pomponi

Elisa Campanile ha detto...

1)

Con l'espressione ius soli intendiamo il conseguimento della cittadinanza ai nuovi nati nati in Italia che possiedono genitori stranieri, mentre con l'espressione ius sanguinis è prevista la trasmissione della cittadinanza per discendenza (da padre a figlio).

Lo ius sanguinis è stato considerato favorevole dai paesi che dispongono di ampia emigrazione ,mentre lo ius soli è stato assimilato da tutti quei paesi che possiedono forte immigrazione.

L'Italia è nata come paese di emigrazione,ma dalla metà degli anni settanta ha subito un radicale cambiamento,infine diventando un paese di immigrazione.Attivando lo ius soli si amplierebbe la possibilità di attribuire a chiunque la cittadinanza italiana e molto italiani ritengono sia più vantaggioso mantenere il nostro ius sanguinis,poichè ciò è in grando di garantirci un legame effettivo con i nostri predecessori e non utilizzare più questo sistema porterebbe alla creazione di numerosi contrasti.

2)

L'istinto è un impulso che ci fa agire indipendentemente dagli apprendimenti ed è indipendente dall'esperienza.

Un esempio di comportamento innato è la capacità di schivare un pericolo attraverso la fuga o la capacità di difesa.

Altro esempio può essere la sudorazione o la riproduzione. Elisa Campanile

Gianni Schioppa ha detto...

GIANNI SCHIOPPA DOMANDA 1
La ragione primaria per la quale uno Stato si trovi più propenso ad attuare lo ius soli piuttosto che lo ius sanguinis è da rintracciare nei tassi di emigrazione ed immigrazione verificatisi nel corso della storia dello Stato stesso. Prendo in esame l’esempio dell’Australia, Paese caratterizzato da una contraddizione piuttosto rilevante per quanto riguarda le politiche di immigrazione: da un lato la documentazione richiesta, una conoscenza della lingua inglese estremamente elevata, nonché la totale assenza di precedenti penali, rendono l’introduzione all’interno del mondo lavorativo australiano incredibilmente complessa; dall’altro, secondo i dati della Monash University di Melbourne, un sempre crescente numero di posti di lavoro viene ricoperto da immigrati “qualificati”, i quali hanno dimostrato di essere in possesso di tutti i requisiti necessari al per iniziare una carriera lavorativa nel Paese. D’altronde, la stessa storia australiana dimostra come l’immigrazione sia stata da sempre una delle caratteristiche più spiccate del Paese: originariamente abitato dai nativi aborigeni e totalmente annesso nel 1829 dal Regno Unito, il suolo australiano, sebbene con le proprie inospitalità, offrì agli inglesi la possibilità di insediarsi in una terra nuova, ricca di risorse, provocando di conseguenza consistenti flussi migratori verso “the Land down under”, esponenzialmente cresciuti durante il secolo scorso. Tuttora l’Australia è tra i Paesi con i più alti tassi di immigrazione (nona secondo il rapporto delle Nazioni Unite 2005), ed occupa il quarto posto nel mondo nella classifica mondiale delle “Nazioni con la migliore qualità di vita” redatta dal Social Progress Imperative. Ben diversa si presenta la storia italiana, che nel corso della seconda metà dell’Ottocento e nei primi anni del Novecento fu caratterizzata dalla “grande migrazione”: un consistente esodo della popolazione italiana, in gran parte diretto verso le Americhe. Dalla metà degli anni ’70 del secolo scorso, al contrario, l’Italia divenne meta di consistenti flussi migratori. In Australia è in vigore uno ius soli “ristretto”: un individuo nato in Australia è riconosciuto cittadino solo se uno dei genitori è altresì cittadino australiano o residente in via permanente. In Italia la questione è ancora ardentemente dibattuta: se da un lato le tendenze conservatrici favoriscono lo ius sanguinis, dall’altro si rende necessario considerare l’opzione dello ius soli a causa del crescente numero di migranti in Italia negli ultimi anni, considerazione che si scontra, inevitabilmente, con la mentalità tendenzialmente conservatrice del popolo italiano. Aggiungerei alla tesi di partenza che il meccanismo di fondo che agisce nella coscienza sia quello della abitudine. Prendiamo come esempio un fittizio (e coevo) ventenne italiano, Vito, nato in Italia da genitori italiani, in un piccolo paesino calabro. Parallelamente consideriamo il coetaneo Joe, australiano per nascita, nato a Brisbane da genitori Australiani. Vito è cresciuto con la convinzione che “fuori” si possa “fare fortuna”, come fece il fratello del nonno, emigrato; “in America trovi lavoro, è più facile. In Italia di lavoro non ce n’è, non importa quanto studi”, gli disse l’amico Nicola prima di partire per Boston, discorso simile a quello fattogli da Mario, che vive con la madre a Brisbane, Australia. E’ da sempre abituato a concepire l’emigrazione come naturale soluzione alla disoccupazione e alla precarietà in cui riversa il suo ambiente. E’ inoltre abituato al fatto che Abdul, nato a Cosenza da genitori tunisini, non sia considerato cittadino italiano. I migliori amici di Joe sono Ajay, indiano, e Patrick, irlandese. La sorella del nonno era una scozzese di Glasgow. Gioca ogni settimana a cricket con greci, filippini, cinesi, figli di immigrati che hanno ottenuto la cittadinanza australiana, cittadini australiani in virtù dello ius soli. Joe è abituato a considerare connazionali i suoi compagni di squadra, figli di immigrati. E magari lavorerà con Mario, ex immigrato italiano.

Gianni Schioppa ha detto...

DOMANDA 2
Il sapere umano innato è legato all’insieme di azioni biologiche, involontarie e dettate dal patrimonio genetico della specie, naturalmente presenti alla nascita, come il battito del cuore, la respirazione, etc.
Sebbene non si possa totalmente escluderne la presenza, il sapere umano innato ricopre un marginale ruolo nell’insieme delle competenze umane, ed è fondamentalmente privo di specificità: non vi si rintracciano cioè quelle caratteristiche che rendono invece altamente specifico il miagolare di un gatto, o l’iniettare veleno durante il morso di un serpente, per esempio.
L’unica specificità e caratteristica dell’uomo risiede piuttosto nella sua capacità di apprendere, in modo corporeo o linguistico, formale od informale. L’insieme delle conoscenze apprese dall’essere umano costituiscono il suo sapere appreso, ovvero la sua cultura, unico elemento caratteristico e discriminante della specie umana.

Alessandra Cicinelli ha detto...

PRIMA DOMANDA:

L'Italia, nel 1992, decise di servirsi dello ius sanguinis ("diritto di sangue", ovvero il principio per il quale la cittadinanza viene ottenuta basandosi su un legame di parentela. Ad esempio se uno dei genitori è italiano, il bambino è italiano), piuttosto dello ius soli ("diritto di suolo", ovvero il principio secondo cui la cittadinanza è determinata facendo riferimento al proprio luogo di nascita), adottato per esempio negli Stati Uniti d'America.
La ragione di questa decisione è stata motivata dal tasso emigratorio elevato, presente in precendenza in Italia. Infatti, fino agli anni Settanta, questa era un paese in cui gli immigrati costituivano un numero minore rispetto agli emigrati. Recentemente, invece, è stato notato un cambiamento radicale a tale proposito, per cui si è creato un profondo dibattito: alcuni hanno promosso l'idea di far ottenere la cittadinanza a chi nasce in questo paese, pur non avendo origini italiane, ed altri, contrariamente, hanno controbattuto a ciò.
A lezione è stato anche fatto riferimento a Tullio de Mauro, un linguista italiano, il quale nel 1963 scrive che meno del 5% degli italiani sapeva parlare italiano, aiutandoci a riflettere sulla concezione che abbiamo di cittadinanza in questo paese.
Ed è quello che noi studenti abbiamo iniziato ad affrontare da questa lezione: capire meglio cos'è la diversità culturale, riflettere sull'appartenenza che ha come oggetto di studio anche colui che riflette, iniziare a studiare antropologia culturale.

SECONDA DOMANDA:

Alcuni esempi di comportamento innato umano sono l'aumento della salivazione al momento della percezione della fame, il tenere le palpebre chiuse quando si dorme, tossire, starnutire, la cosiddetta "pelle d'oca" quando percepiamo una sensazione di freddo.

Alessandra Cicinelli

Francesca Rita Apicella ha detto...

1. Le leggi in merito all'immigrazione hanno radici fortemente storiche. Se un paese, per le sue avventure coloniali o altre ragioni, è da lungo tempo investito da massicce correnti d'immigrazione sarà molto probabile trovarvi una legge del genere ius soli, dovendo favorire l'integrazione dei nuovi arrivati. D'altra parte, nel caso un paese con saldo migratorio negativo, o comunque non abituato a flussi migratori importanti, e con alto livello di emigrazione, avrà interesse nel mantenere rapporti con gli espatriati, promuovendo una legislazione del tipo ius sanguinis. Quest'ultimo è il caso dell'Italia, paese in cui il saldo migratorio si è fatto positivo a partire dalla metà degli anni '70, ma che comunque mantiene il diritto di sangue, ancora alle prime armi nella gestione di fenomeni storici come quelli di questi ultimi anni e identità culturali diverse, anche quando non è la cultura a cambiare ma il mero passato familiare dello sfortunato italiano senza cittadinanza.
2. Per comportamento umano innato si intende un comportamento non appreso, ma che fa parte del corredo genetico dell'individuo. Nelle prime lezioni è apparsa evidente la difficoltà nel porre una linea di demarcazione netta tra genetica e cultura, essendo quest'ultima così caratterizzante nell'uomo da averlo modificato per certi versi anche a livello biologico. Un comportamento innato può essere lo starnuto, l'acquolina, o la deglutizione - come l'epiglottide impedisce al cibo di entrare nella laringe e quindi nelle vie aree in un movimento involontario ma fondamentale per la nostra sopravvivenza.

Elena Carnevale ha detto...

1) Le ragioni per cui uno stato scelga di praticare lo IUS SOLI, piuttosto che lo IUS SANGUINIS, sono da ricercare nei dati riguardanti emigrazione ed immigrazione registrati nel corso della storia del paese preso in analisi.
Il dibattito presente in Italia è dovuto principalmente al cambiamento della situazione del paese dagli anni '70 ad oggi, dalla condizione di luogo di emigrazione, alla trasformazione in luogo di immigrazione.
La discussione è incentrata tutta sulla necessità o meno di ridisegnare il sistema di cittadinanza attualmente in vigore. Gli schieramenti avversi sembrano, però, non tener conto di alcuni dati determinanti per la scelta finale: da un lato emerge la completa noncuranza delle cifre indicanti il tasso di immigrazione; dall'altro sembra quasi ci sia la necessità di oscurare problematiche effettive causate, in alcuni casi, proprio dal fenomeno suddetto.

2) Come comportamenti innati abbiamo inteso, durante le lezioni, quegli atti non dipendenti dall'apprendimento. Inoltre, abbiamo sottolineato la caratteristica dell'uomo di avere la componente minore di sapere innato. Nonostante ciò, potremmo definire tali lo starnuto, il rigurgito o la maggior parte dei riflessi annoverati fra quelli involontari.

Eleonora De Bellis ha detto...

1)Esistono tradizionalmente due sistemi di trasmissione della cittadinanza alla nascita. Uno viene chiamato ius soli, il diritto che si acquisisce per nascita su un territorio e indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori, secondo cui chi nasce in una nazione è cittadino di quella nazione. L’altro è lo ius sanguinis, il diritto di sangue, secondo cui la cittadinanza si trasmette dai genitori ai figli, al di là del luogo in cui questi nascono. La cittadinanza italiana oggi è basata sullo ius sanguinis, poiché, in passato l’Italia era un paese che ha avuto forti flussi di emigrazione. Attualmente le cose sono cambiate, l’Italia è diventata un paese con un forte flusso di immigrazione, perciò si è aperto un dibattito proprio a proposito dell’acquisizione della cittadinanza italiana da parte degli stranieri. Il nostro Paese è quindi oggi chiamato a riflettere e riconsiderare la questione della cittadinanza in modo da trovare le migliori soluzioni per la gestione dei nuovi arrivati cercando di integrarli nel migliore dei modi.

2)I comportamenti innati sono controllati da fattori genetici, vengono trasmessi di generazione in generazione e non sono influenzati da esperienze precedenti, da imitazioni o dall’apprendimento. Un classico esempio di comportamento innato sono i riflessi, già evidenti alla nascita, come il riflesso di prensione palmare, che si attiva non appena sfioriamo con un dito o con un oggetto il palmo della mano del neonato che reagisce chiudendo il pugno con forza tenendosi stretto al dito. Un altro riflesso tipico è il ritrarsi della mano da un oggetto caldo o pungente, altri comportamenti innati sono respirare, deglutire la saliva, e provare emozioni.




Caterina Zarlenga ha detto...

1.Lo ius soli e la ius sanguinis sono due modalità di acquisizione della cittadinanza: il primo caso prevede che chiunque nasca nel territorio di un certo stato ottenga automaticamente la cittadinanza, indipendentemente da quella dei genitori; nel secondo caso, la cittadinanza viene riconosciuta a chi nasce da almeno un genitore (o abbia un ascendente, non più di cinque generazioni precedenti) cittadino di quel determinato stato.
Si è riscontrato negli anni, che ciò che determina principalmente in uno stato la pratica dell’uno o dell’altro, è il tasso di immigrazione/emigrazione presente in esso: Infatti, uno stato con un forte flusso immigratorio, sarà più propenso a concedere la cittadinanza a chiunque nasca nel proprio territorio, rispetto ad uno stato in cui il tasso di immigrazione è minimo. Ecco perché in Italia, dove si è sempre praticato lo ius sanguinis, si è dibattuto fortemente su questo argomento: per gran parte della sua storia, l’Italia è stato un paese di emigrazione e il fenomeno dell’immigrazione è stato quasi inesistente. Le cose cominciarono a cambiare a partire dagli anni Settanta, a seguito della forte ripresa economica da cui è stata investita e che ha portato con sé i primi flussi migratori. Da quegli anni ad oggi il fenomeno si è notevolmente ampliato e l’Italia si è trasformata in un paese di immigrazione.

2.Con comportamento umano innato si fa riferimento a tutte quei comportamenti umani che non sono stati influenzati dalla cultura. Tra questi possiamo trovare i riflessi, il tentativo di ripararsi in caso di situazioni di pericolo, la predisposizione all'apprendimento e alla socialità.

Unknown ha detto...

1.Lo Ius soli e lo Ius sanguinis sono diritti alla cittadinanza che si fondano su tipi di necessità completamente opposti.
Il dritto di suolo, viene applicato da quegli stati, con un alto tasso di immi-grazione: il costante flusso di "nuovi arrivi" crea il bisogno di un celere mescolamento di questi con il tessuto culturale del Paese, affinché non si possa creare un sovraccarico sociale che possa portare ad antinomie sociali.
Il diritto di sangue invece, è proprio di quegli stati con un alto talto tasso di emi-grazione: la necessità che si viene a creare qui è di tipo "conservativo". Con un alto numero di partenze, vi è il rischio di un disgregamento del tessuto culturale natio che deve essere preservato attraverso il diritto di sangue, che si viene a configurare ( a parer mio ) come un diritto di appartenenza in senso forte.

L'Italia fino agli anni '70 è stato un paese emigrante, ed oggi a distanza di 40 anni si trova in una situazione completamente opposta.
Lo scalpore venutosi a creare con la proposta dello Ius soli, ruota in torno a due elementi "culturali": la già sopracitata "Appartenenza" e il fattore del "Cambiamento". Con la messa in atto dello Ius soli, il sentimento di appartenenza sembra minacciato dalle "new entry" , mentre il cambiamento porta timore in quanto assume nell'ottica del popolo un qualcosa di troppo radicalmente diverso rispetto alla storia passata del paese.

2. Come esempio di comportamento umano innato, prenderei tutta la gamma degli atteggiamenti del linguaggio corporeo.
Sono tutti quanti atteggiamenti psico-somatici, ossia che ad una determinata disposizione mentale del soggetto consegue un determinato atteggiamento corporeo.
Atteggiamenti di chiusura (braccia incrociate), ansia (gamba tremolante, digrignare i denti, mangiarsi le unghie),interesse sessuale (toccarsi il lobo dell'orecchio, mordersi il labro superiore) etc...

Diego D'ottavi.

Anonimo ha detto...

Per cominciare vorrei porre attenzione sul significato di questi due modi di includere, nel "noi nazionale", un determinato individuo.
Lo ius sanguinis legittima l' individuo ad ottenere la cittadinanza per sangue ovvero fa di essa un diritto ereditario e dai genitori viene trasmessa ai propri figli siano essi nati nello stato di origine o meno.
Lo ius soli invece concede tale diritto ad ogni individuo che nasca entro i confini dello stato senza tener conto della cittadinanza dei genitori.
Nel primo caso si può ottenere la cittadinanza, per esempio italiana, dimostrando di avere una linea di discendenza italiana e ciò è valido fino alla quinta generazione.
Cercherò di chiarire meglio; se i nonni dei miei nonni con cittadinanza italiana si trasferissero in Svezia io senza esser nato in Italia potrei, dimostrando ciò per l' appunto, ottenere la cittadinanza italiana.
Nel secondo caso invece questo non sarebbe assolutamente valido devi necessariamente avere i tuoi natali in territorio italiano.
Cosa favoriscono questi due modi di far cittadino un individuo?
Lo ius sanguinis tiene stretto a se persone che escono dal paese facendo in modo che queste abbiano comunque un legame con lo stato di originaria appartenenza, a differenza dello ius soli che tende ad integrare velocemente chi arriva e a "dimenticare" chi parte.
Osservando bene si evince, senza troppo affanno, che sono caratteristiche rispondenti a due esigenze differenti che uno stato può incontrare.
Di fatto il diritto di sangue viene applicato dai paesi di emigrazione mentre il diritto di suolo da quelli di immigrazione e ciò può aiutare a comprendere il perché in Italia sia un problema così dibattuto e discusso.
L' Italia fino alle porte degli anni '70 è stato un paese di forte emigrazione e lo ius sanguinis assolveva al meglio l' esigenza di tenere legami con chi abbandonava il paese, ma cambiata ora la tendenza in stato di immigrazione questo non giova più alla situazione richiedendo un cambiamento che gli italiani, da buoni esseri umani, guardano in cattiva luce restando in maggioranza diffidenti.

I saperi innati dell' uomo sono assai pochi e soprattutto ridicoli se paragonati a quelli di qualsiasi animale non abbiamo nulla di naturalmente speciale, ma allora perché l' uomo è cosi vincente rispetto alle altre creature?
La forza dell' uomo se vogliamo è proprio nel non avere che gli permette di avere tutto.
L' essere umano è predisposto ad apprendere e ciò che apprende è definito cultura, questa è la straordinaria dotazione umana.

Marco Giovannangelo

Maria Lorenzetti ha detto...

(Q2)
Il sapere innato è insito nel nostro codice genetico, e non viene influenzato dalle decisioni che prendiamo, né dall'ambiente in cui viviamo. Un esempio di comportamento umano innato è la disposizione all'apprendimento. L'uomo nasce con una percentuale di sapere innato più bassa rispetto a quella degli altri animali, ma a differenza di essi che restano tali, egli acquisisce il sapere appreso che sarà in seguito preponderante rispetto all'altro.
Un altro esempio è l'istinto di conservazione, nel quale si inserisce la reazione alle situazioni di pericolo, con l'attivazione del sistema adrenergico (dell'ADRENALINA), dal punto di vista endocrino/neurologico e conseguentemente, quella del sistema nervoso autonomo, (in particolare il SIMPATICO). Questa è una reazione di allarme, in cui il soggetto mette in atto attività di comportamento innate, (come la sudorazione, la tachicardia o l'aumento dello stato di veglia/attenzione), per difendersi dal pericolo imminente.
In questo ambito, è fondamentale il sistema nervoso autonomo (SIMPATICO e PARASIMPATICO), che controlla la funzionalità dei vari organi ed apparati, ad esempio contrazione o rilasciamento della muscolatura liscia viscerale e vascolare, controllo del ritmo cardiaco, secrezione ormonale, ecc.
Per concludere sull'argomento, prendiamo in analisi il "ritmo circadiano" (letteralmente da "CIRCUM DIES", intorno al giorno), regolato da alcune cellule nell'ipotalamo, "orologio biologico" che controlla l'intera omeostasi energetica e funzionale dell'organismo, in un ritmo periodico ed infinito in cui si ripetono le sequenze varie del sistema, (come ad esempio l'alternanza sonno-veglia, controllo della pressione arteriosa, regolazioni metaboliche, variazione della temperatura ecc.).
Al riguardo esistono ritmi precisi che si modificano autonomamente nell'arco della giornata (ciclo del giorno e della notte). Tutti gli esseri viventi lo possiedono; se esso viene alterato, si possono verificare situazioni patologiche come malattie metaboliche, obesità, ipertensione, stress o alcuni tipi di tumori, con conseguenze negative anche sul sistema immunitario e cardiovascolare. Per concludere, sembra che alcuni geni che controllano le infezioni, siano regolati dal ritmo circadiano.

Maria Lorenzetti ha detto...

(Q2)
Il sapere innato è insito nel nostro codice genetico, e non viene influenzato dalle decisioni che prendiamo, né dall'ambiente in cui viviamo. Un esempio di comportamento umano innato è la disposizione all'apprendimento. L'uomo nasce con una percentuale di sapere innato più bassa rispetto a quella degli altri animali, ma a differenza di essi che restano tali, egli acquisisce il sapere appreso che sarà in seguito preponderante rispetto all'altro.
Un altro esempio è l'istinto di conservazione, nel quale si inserisce la reazione alle situazioni di pericolo, con l'attivazione del sistema adrenergico (dell'ADRENALINA), dal punto di vista endocrino/neurologico e conseguentemente, quella del sistema nervoso autonomo, (in particolare il SIMPATICO). Questa è una reazione di allarme, in cui il soggetto mette in atto attività di comportamento innate, (come la sudorazione, la tachicardia o l'aumento dello stato di veglia/attenzione), per difendersi dal pericolo imminente.
In questo ambito, è fondamentale il sistema nervoso autonomo (SIMPATICO e PARASIMPATICO), che controlla la funzionalità dei vari organi ed apparati, ad esempio contrazione o rilasciamento della muscolatura liscia viscerale e vascolare, controllo del ritmo cardiaco, secrezione ormonale, ecc.
Per concludere sull'argomento, prendiamo in analisi il "ritmo circadiano" (letteralmente da "CIRCUM DIES", intorno al giorno), regolato da alcune cellule nell'ipotalamo, "orologio biologico" che controlla l'intera omeostasi energetica e funzionale dell'organismo, in un ritmo periodico ed infinito in cui si ripetono le sequenze varie del sistema, (come ad esempio l'alternanza sonno-veglia, controllo della pressione arteriosa, regolazioni metaboliche, variazione della temperatura ecc.).
Al riguardo esistono ritmi precisi che si modificano autonomamente nell'arco della giornata (ciclo del giorno e della notte). Tutti gli esseri viventi lo possiedono; se esso viene alterato, si possono verificare situazioni patologiche come malattie metaboliche, obesità, ipertensione, stress o alcuni tipi di tumori, con conseguenze negative anche sul sistema immunitario e cardiovascolare. Per concludere, sembra che alcuni geni che controllano le infezioni, siano regolati dal ritmo circadiano.

Tiziana Vincenzo ha detto...

La prima lezione è stata incentrata come primo punto sul tema della diversità culturale, in particolare del diritto alla cittadinanza. Vi sono due modi con cui lo Stato predilige l’acquisizione di quest’ultima, ossia lo ius soli e lo ius sanguinis. Lo ius soli viene praticato quando qualsiasi individuo ottiene la cittadinanza in base al territorio in cui nasce, indipendentemente dai genitori. Un esempio di Stato che attua questa tipologia sono gli Stati Uniti. Invece lo ius sanguinis, il diritto di sangue, si attua nel momento in cui uno dei genitori è già cittadino di quel determinato Stato, oppure dimostrando un antenato fino alla quinta generazione. Questo è il caso del sistema giuridico italiano. Ciò che fa prevalere un sistema da un altro sono i fenomeni della migrazione e immigrazione, in quanto lo Stato tende a tenere coloro che vogliono emigrare, proprio per proteggere, tutelare la famiglia, infatti cerca di far rientrare i figli, parenti ecc nel loro paese d’origine e questo si basa sul diritto di sangue. Mentre i paesi con forte immigrazione, a causa dell’arrivo di un numero elevato numero di individui, lo Stato garantisce la cittadinanza in base al suolo e alla nascita per favorirne l’integrazione. Un esempio è la nostra storia italiana. In passato, dal 1861 fino agli anni 70 gli italiani hanno avuto l’esigenza di andare via dal loro Paese d’origine per trovare più benessere e lavoro e quindi erano di più coloro che andavano via. Oggi l’Italia si trova in una situazione in cui vi sono un numero elevato di immigranti, e quindi lo Stato ha proposto lo ius soli per integrare facilmente gli individui. La maggior parte degli italiani, tuttavia, non è d’accordo e contro questa nuova legge.
Per ciò che concerne la conoscenza innata, ciò che è già dentro di noi dalla nascita, possiamo citare l'esempio del provare una qualsiasi emozione, anche semplicemente l'emozione della rabbia.

Tiziana Vincenzo (mat. 0232653)

Giada Giorgi ha detto...

1) Lo ius soli si riferisce alla cittadinanza ottenuta “per diritto di suolo”, ed è una norma che viene adottata da quelle nazioni che devono regolarizzare velocemente l’ingresso di cittadini stranieri (il flusso di immigrazione), di modo da gestirlo in maniera più agevole. Lo Ius Soli è applicato negli Stati Uniti e in Francia.

Lo ius sanguinis si riferisce alla cittadinanza ottenuta “per diritto di sangue”, ossia per discendenza, fino alla quinta generazione, se si ha parenti di una data nazionalità si è cittadini della nazione cui si fa riferimento. Questa norma viene adottata da quella nazioni caratterizzate da una forte emigrazione, per cui si ha la necessità di tenere legati alla nazione d’origine i discendenti delle persone emigrate altrove. Lo Ius Sanguinis è applicato in Italia e Germania.
L’Italia, fino agli anni ’70 del 900, è stata un paese di forte emigrazione, per cui lo ius sanguini aveva motivo di esistere. A partire degli anni ’70, grazie allo sviluppo economico si è registrata una controtendenza, che è andata ad aumentare con il tempo ed ora è un paese con un tasso di immigrazione di molto superiore a quello di emigrazione.
Per questo motivo nel nostro paese lo Ius Sanguinis non ha più motivo di esistere e c’è in corso un forte dibattito per passare da stato di Ius Sanguinis a quello di Ius Soli; questo cambiamento è guardato con avversione e diffidenza da molti individui, che, più per pigrizia che per altro, innalzano dei muri di fronte alla novità e al cambiamento, spesso non documentandosi abbastanza e lasciandosi convincere da trame politiche che inneggiano alla chiusura verso lo straniero e il diverso.



2)
L’essere umano è l’unico essere vivente ad essere quasi del tutto privo di comportamenti innati. Indubbiamente, ciò che caratterizza l’essere umano è proprio il suo non essere tale se viene privato di comportamento appreso; i comportamenti innati dell’essere umano non lo caratterizzano come specie, a differenza dei comportamenti innati animali (es: un cane abbaia o scava buche, un gatto miagola ecc.), non indicano la sua appartenenza al genere umano. Per esempio, il comportamento innato della sunzione è condiviso da numerosi altri mammiferi. Altri esempi sono lo stimolo alla defecazione, o il battito del cuore nel petto e la gestione del sistema nervoso parasimpatico in generale, l’attrazione sessuale (che tuttavia prende forme diverse a seconda del contesto in cui l’essere umano è inserito), i brividi dati dalla differenza caldo/freddo, la respirazione, la deglutizione.

Giada Giorgi

Anonimo ha detto...

1)La ragione principale per cui uno stato pratica lo Ius sanguinis è che la sua storia sia prevalentemente legata all’emigrazione. In questo caso infatti si tende a cercare di tenere un legame con chi lascia il Paese valorizzando il diritto di sangue, e il migliore strumento per farlo è appunto lo Ius sanguinis. Al contrario, se uno stato è caratterizzato da forte immigrazione, si ha più necessità di integrare gli stranieri nella società prediligendo perciò il diritto di nascita, lo Ius soli.
In Italia questo argomento è profondamente dibattuto perché nel nostro Paese si è passati da una maggiore emigrazione (dalla sua nascita ai primi anni ’70) ad una maggiore immigrazione (dagli anni ’70 in poi). Sarebbe logico passare dallo Ius sanguinis allo Ius soli, ma il cambiamento è sempre difficile da accettare e richiede tempo, e ciò porta al dibattito.

2)I comportamenti umani innati sono quelli che non vengono appresi, ma sono già nel DNA, come saper deglutire o tossire quando abbiamo qualcosa nella gola che rischia di soffocarci, piangere, battere le palpebre, far battere il cuore, espellere dal corpo feci e urina, ricavare nutrimento dal cibo che ingeriamo, ecc.

Valerio Veloccia

Sara Cantalupo ha detto...

Q1: Nella prima lezione di antropologia culturale si è discusso di un tema molto importante che riguarda ognuno di noi ovvero lo IUS SOLI e lo IUS SANGUINIS,il quale è stato un tema molto dibattuto in politica questa estate.
Lo IUS SOLI: (diritto di suolo) il quale viene applicato soprattutto dai paesi di immigrazione e prevede che chi nasce nel territorio di un certo stato ottenga automaticamente la cittadinanza: ad esempio negli Stati Uniti. Lo IUS SANGUINIS: (diritto di sangue) il quale viene applicato dai paesi di emigrazione e il diritto di ereditare la cittadinanza dei propri genitori: ad esempio in Italia. Inoltre un altro modo per ottenere la cittadinanza è lo IUS CULTURAE, attraverso esso, potranno chiedere la cittadinanza italiana i bambini nati in Italia o che abbiano frequentato le scuole italiane per almeno cinque anni e superato un test della lingua italiana. La maggior parte degli italiani non ritengono giusto dare il passaporto ai figli di stranieri; mi ha colpito molto l’esempio fatto in classe dal professore, che raccontava la storia di uno studente canadese il quale aveva il passaporto italiano ma non conosceva la lingua italiana e un altro ragazzo scuro di pelle, che conosceva l’italiano però non era in possesso del passaporto italiano.
Inoltre i fattori che vanno ad incidere sono l’emigrazione e immigrazione. L’Italia è stata in passato un paese di immigrati, le persone soprattutto negli anni ’70 dovevano immigrare per trovare lavoro, benessere e crearsi una famiglia, adesso l’Italia accoglie un sacco di immigrati i quali arrivano da paesi svantaggiati e dunque noi italiani dobbiamo cercare di integrarli e aprirci nei confronti del “diverso”.
Q2: Inoltre parlando di antropologia culturale, abbiamo definito cos'è la parola cultura definendola una variabile essenziale della vita sociale di cui molto spesso abbiamo poca consapevolezza. Siamo arrivati a definire che la cultura è un sapere APPRESO e si contrappone al sapere INNATO. Alcuni esempi di sapere innato sono: sbattere le palpebre, battito del cuore, suzione, provare emozioni come felicità, rabbia, paura, tristezza, e disgusto, sbadigliare, piangere, sorridere.

Giulitti Giulia ha detto...

PRIMA DOMANDA Quale abbiamo identificato essere la ragione principale per cui uno stato pratica lo ius soli e un altro stato pratica lo ius sanguinis? Perché l'Italia sembra così profondamente dibattuta su questo argomento?
RISPOSTA: Il motivo principale della distinzione tra paesi che praticano lo Ius Soli e quelli che praticano lo Ius Sanguinis risiede nella storia stessa del paese; uno stato che ha subito ingenti emigrazioni durante gli anni, tende ad applicare lo Ius Sanguinis, ovvero, concedere la cittadinanza in base al diritto di sangue. Questo perchè uno stato che ha visto una grande parte della propria popolazione lasciare il paese tende a voler mantenere i legami con esso e con il proprio "sangue". Nel caso di paesi soggetti ad una forte immigrazione, invece, si va ad adottare lo Ius Soli, ovvero, si concede la cittadinanza in base al suolo di nascita; questo perchè questi paesi devono accogliere ed integrare un alto numero di immigrati in poco tempo.
In Italia la questione è molto dibattuta poichè sta passando dall'essere un paese di emigrazione (sopratutto negli anni prima del '70) ad un paese di immigrazione, e quindi si è trovata ad accogliere una grossa somma di immgirati in poco tempo, quando nella metalità italiana questo passaggio non è ancora avvenuto del tutto.
SECONDA DOMANDA Presentate qualche esempio di vostra selezione (possibilmente non compreso in quelli individuati a lezione) si comportamento umano innato.
RSPOSTA: L'essere umano di per sè non ha nulla di innato, non allo stesso modo di un animale. L'unica caratteristica dell'uomo che si può considerare innata è la capacità di apprendere. Solo apprendendo e solo in relazione al modo che lo circonda una persona è ciò che è.

Claudia Presutti ha detto...
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sara pitolli ha detto...

Per "ius sanguinis" si intende l'acquisizione del diritto di cittadinanza per discendenza familiare; si parla invece di "ius soli" nel caso in cui tale diritto abbia un rapporto di dipendenza con il luogo di nascita. Il criterio di applicazione dei due principi è in stretta relazione alla storia del Paese preso in considerazione:territori interessati da forti flussi di immigrazione, avranno una predisposizione ideologica e giuridica verso l'integrazione, dunque lo "ius soli". Al contrario, Paesi che, come l'Italia, hanno conosciuto forti ondate di emigrazione,verteranno sullo "ius sanguinis". In Italia, a riguardo, c'è un importante e attuale dibattito tra coloro che riconoscono l'evoluzione delle dinamiche mondiali e, quindi, propongono un adeguamento giuridico alle stesse e chi, invece, resta ancorato ad una visione tradizionale.



L'uomo è un animale sociale costituito da elementi innati ed altri appresi. È difficile individuare il confine tra i due, ma è possibile classificare tra gli innatismi il pianto e la suzione, e per ciò che concerne il fattore culturale la generale capacità dell'uomo di apprendere.
Sara Pitolli

Micol Megliola ha detto...

1) La questione del diritto di cittadinanza, nelle sue diverse declinazioni, rifugge da qualsiasi ideologia. Lo ius soli, che prevede l'acquisizione del diritto di cittadinanza in base al luogo di nascita, e lo ius sanguinis, che prevede l'acquisizione del suddetto diritto in base alla discendenza, non sono altro che due diverse modalità di pensare la cittadinanza. Paesi come l'Italia e la Germania, forti di una duratura e consolidata storia di emigrazione, tendono a preservare la discendenza che va gradualmente estinguendosi privilegiando il diritto di sangue. Viceversa, paesi come la Francia e gli Stati Uniti, da sempre soggetti a consistenti flussi migratori, si dimostrano ben disposti ad integrare la diversità ancorando il diritto di cittadinanza al suolo. Il fatto che l'Italia si dimostri così recalcitrante rispetto alla necessità di ripensare la cittadinanza in senso inclusivo, per far fronte alle recenti ondate migratorie, dipende dalla lunga storia di emigrazione del nostro paese. Questo, infatti, dall'Unità alla metà degli anni Settanta ha registrato un saldo migratorio costantemente negativo. Il cambiamento, da che mondo è mondo, spaventa e al contempo comporta un notevole dispendio di energia: ben più semplice è l'adagiarsi sul rimpianto di una perduta età aurea, dei bei tempi andati. Se a questo poi si va aggiungendo una precisa volontà politica di trasformare la questione da culturale ad ideologica: ecco servita la ricetta del bel paese nostrano.



2) L'uomo è l'animale con il più basso tasso di sapere innato (che ha sede nel corredo genetico ed è trasmesso biologicamente). Si può dire che l'unico sapere innato specifico dell'uomo sia l'apprendimento, infatti: i riflessi; il pianto; i vagiti inarticolati (la fonazione in generale); il sonno e il sogno; lo starnuto e il singhiozzo; la deglutizione; i brividi e il sistema di termoregolazione appartengono al bagaglio di sapere innato di molti altri animali. Ciò che rende l'uomo tale è il sapere appeso. Senza di esso di umano rimane ben poco. Al contrario l'animale privato del proprio sapere appreso (il cane che ha imparato a riportare l'osso) non vede messa in crisi la sua identità di specie (continua ad abbaiare, a scodinzolare e a fare le buche).

Micol Megliola

Lorenzo Angelici ha detto...

1) La scelta degli stati di applicare uno dei due trattamenti di acquisizione della cittadinanza sta tutta nel loro passato culturale, nella loro storia rispetto al loro stesso paese e allo stato di immigrazione ed emigrazione presente in esso.
Un esempio sono gli Stati Uniti, i quali mettono in pratica lo Ius soli, basandosi quindi solo sul fatto che una persona nata sul suolo americano sia a prescindere un cittadino statunitense, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori;
l'Italia invece è sempre stata l'esempio dello stato che utilizza lo Ius sanguinis dato che, vedendo un gran numero di persone che andavano in altri paesi alla ricerca di nuove opportunità, ha sempre voluto mantenere un legame di sangue con la propria nazione.
Il problema che ora pone l'Italia in una condizione di dibattito è proprio la grande intensità di immigrazione presente da svariati anni nel paese e che porta a non poter più utilizzare lo Ius sanguinis.

2) L'uomo di per sé non ha alcuna capacità innata, se non quella di apprendere, la quale lo identifica e lo contraddistingue rispetto a tutti gli altri animali che nascono ognuno con la propria capacità innata.

federica faggiani ha detto...

PRIMA DOMANDA: Le ragioni principali per cui uno stato si trova ad applicare lo IUS SOLI o lo IUS SANGUINIS dipendono essenzialmente dai flussi migratori di quel paese. Nei paesi in cui gli abitanti hanno la tendenza ad emigrare viene applicato lo IUS SANGUINIS che garantisce il diritto di acquisizione della cittadinanza dai propri genitori. Invece i paesi caratterizzati da una forte immigrazione applicano lo IUS SOLI che permette di ottenere la cittadinanza in base al territorio in cui si nasce per favorire il processo di integrazione. In Italia viene applicato lo IUS SANGUINIS in quanto tradizionalmente l’Italia è stata un paese di emigrazione. Però, a partire degli anni Settanta l’Italia si è trasformata in un paese di forte immigrazione e questo ha acceso un forte dibattito, in quanto per favorire l’integrazione si dovrebbe garantire lo IUS SOLI ai figli degli immigrati nati in territorio italiano.
SECONDA DOMANDA: La respirazione può costituire un esempio di comportamento umano innato, l’uomo infatti non impara a respirare ma lo fa in maniera spontanea. Altro esempio è quello dell’arrossire in situazioni che ci mettono particolarmente in imbarazzo, o lo sfregamento delle mani quando si ha freddo.
Federica Faggiani

Manuele Margani ha detto...

Buonasera professore mi chiamo Manuele Margani e con la quale intendo rispondere ai suoi primi 2 quesiti.
- Il riferimento alla sua prima domanda è stata il fulcro della nostra prima lezione in cui abbiamo dato anzitutto una definizione ben precisa dei termini in questione,mi sento di rispondere alla sua domanda con un ragionamento breve e coinciso.
Prendo ormai come unico esempio la nostra bella penisola che a partire dal 1800 ha visto emigrare milioni dei suoi abitanti,quindi uno stato che in altri termini si è visto privare della sua gente,in relazione a ciò si è preferito adottare una politica di parentela di sangue,viceversa uno stato come l'America,Che sin dai tempi più maturi si è sempre registrata una forte immigrazione,ha adottato una politica di cittadinanza terrena.Detto ciò l'Italia si trova a fare i conti con la possibilità di adottare lo IUS SOLI proprio perché il flusso immigratorio ha portato a cambiamenti di pensiero,quindi integrando quanto detto ci troveremmo a dare la cittadinanza al figlio di uno straniero nato per l'appunto in Italia. Per molti si prospetta risolutivo per altri come un'accusa polemica di tradizione e origine,ragione per il quale viene preferito mantenere uno IUS SANGUINIS

-Intanto per comportamento innato intendiamo quel comportamento naturale,quindi non derivato dell'apprendimento.
Ne sono esempi la riflessione a chiudere gli occhi o starnutire se osserviamo il sole oppure a ritirare la mano se esposta ad una fonte di calore elevato. Più semplicemente istinto naturale.

Sara Mercuri ha detto...

PRIMA DOMANDA
Il motivo principale del perché uno stato applica lo Ius Soli o lo Ius Sanguinis si ha nella storia dello stato stesso.
Lo Ius Soli (diritto di suolo) è il diritto di cittadinanza che viene dato per il semplice fatto di essere nati su quel territorio, indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori.
Uno stato che ha subito un forte flusso di immigrazione ha la necessità di integrare nel minor tempo possibile una grande quantità di immigrati e di conseguenza e’ più propenso ad utilizzare lo ius soli.
Esempio : gli Usa.
Lo IUS SANGUINIS(diritto di sangue) è il diritto di cittadinanza che acquisiamo se abbiamo un antenato, fino alla quinta generazione, di quella stessa cittadinanza.
Uno stato che ha subito un forte flusso emigratorio ha la necessità di mantenere un legame con la propria discendenza di antenati e quindi praticherà lo ius sanguinis.
Esempio: in Italia, nella seconda metà dell’800 , ci fu la “ grande emigrazione “ dove migliaia di italiani erano diretti sopratutto nelle Americhe in cerca di un riscatto.
In Italia si e’ aperta la questione dello Ius Soli poiché siamo passati da uno stato dal quale si emigrava, ad uno stato verso il quale si migra.
La maggioranza degli italiani però non è d’accordo, alcune statistiche riportano che per il popolo italiano, gli immigrati rappresentano una minaccia per il nostro paese, alcuni persino credono che sia in atto una sostituzione etnica.
Infine una parte pensa che ci siano dietro degli interessi politici.
SECONDA DOMANDA
Nell’essere vivente ( sia umano, che animale) vi sono :
Il sapere INNATO : e’ il sapere che abbiamo naturale, spontaneo, dalla nascita, privo di apprendimento infatti e’ il contrario del sapere APPRESO:tutto quelle cose che ci vengono insegnate e noi impariamo
Esempi di sapere innato: i riflessi ,alcune funzioni biologiche quali il battito cardiaco, la respirazioni etcc...

Sara Mercuri

Francesca Bonomo ha detto...
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Claudia Presutti ha detto...
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Francesca Bonomo ha detto...

1.


IUS SOLI: DIRITTO DI CITTADINANZA ACQUISITO IN BASE AL LUOGO DI NASCITA, IN BASE AL SUOLO.

IUS SANGUINIS: DIRITTO DI CITTADINANZA ACQUISITO IN BASE AL “SANGUE”, IN BASE ALLA PROPRIA DISCENDENZA.

Paesi come ad esempio Italia e Germania scelgono di praticare lo IUS SANGUINIS, al contrario, paesi come Francia e Stati Uniti scelgono lo IUS SOLI.

In base a cosa scegliere?

Durante la prima lezione abbiamo riflettuto su questa questione e abbiamo identificato alla base della scelta dell’uno e dell’altro diritto di cittadinanza i due diversi fenomeni di EMIGRAZIONE e IMMIGRAZIONE:

- Un paese di forte emigrazione che vede quindi la propria discendenza “andarsene”, lasciare il proprio paese, tende a privilegiare lo IUS SANGUINIS, e quindi il diritto di sangue, per mantenere un certo legame con chi, appunto, ha scelto di emigrare.

- Un paese di forte immigrazione, invece, che deve quindi trovarsi ad affrontare l’arrivo di una gran quantità di “nuovi arrivati”, preferisce adottare lo IUS SOLI per far sì che le nuove generazioni possano integrarsi molto più facilmente.

L’Italia che fino agli anni ‘70 sappiamo essere stata un paese di forte emigrazione è fondata sul principio dello IUS SANGUINIS. Il problema è che dalla metà degli anni ‘70 le cose sono completamente cambiate! L’Italia si è rapidamente trasformata in un paese di forte, grande IMMIGRAZIONE. Come sempre, quando si parla di cambiamenti, la questione ha suscitato diversi dibattiti: mantenere lo ius sanguinis oppure ADATTARSI AI CAMBIAMENTI e preferire quindi lo ius soli? Cambiamento chiama cambiamento ma non tutti sono disposti “a cambiare”. C’è chi preferisce continuare a guardarsi indietro o addirittura far finta che niente sia cambiato. Ed ecco che allora si iniziano a prendere una serie di provvedimenti che “sfiorano” il problema ma che alla fine, in un modo o nell’altro, ti fanno tornare sempre al punto di partenza. Bisognerebbe avere più CONSAPEVOLEZZA e più CORAGGIO.

2.


Una delle capacità innate nell’uomo è sicuramente quella di SOGNARE: nessuno può insegnarci a sognare... È qualcosa che ci appartiene ma che allo stesso tempo non possiamo controllare: non siamo noi a decidere quando sognare e quando no, non siamo noi a decidere cosa sognare e cosa no MA I SOGNI FANNO PARTE DI NOI e sono un “sapere innato”.
Allo stesso modo, ho pensato alla nostra capacità di emozionarci: “scattare” per paura, “arrossire” per vergogna, “sorridere” per la gioia, “piangere” per tristezza...
Ma anche sbadigliare, sudare o sbattere i denti per il troppo freddo.

Simone Battistoni ha detto...

Q1:Le modalità con le quali un paese sceglie di regolare il diritto di cittadinanza sono certamente da ricercare nella sua storia migratoria.
Durante gli anni precedenti ai più recenti fenomeni di immigrazione , l'Italia ( per più di un secolo protagonista in attivo dei fenomeni emigratori ) ha scelto come metro di giudizio per l'acquisizione della cittadinanza lo Ius sanguinis , secondo il quale il diritto del nascituro è legato alla cittadinanza dei propri genitori . Il prepotente cambio di rotta del flusso migratorio italiano ha suscitato dubbi nella possibilità che quel tipo di diritto sia ancora espressione del giusto in un contesto simile . L'ingente numero di immigrati nati in Italia è tutt'ora privo della possibilità di acquisire la cittadinanza poiché non figlio di italiani , con l'aggravante di una maggiore difficoltà di integrazione in un paese in cui il numero di immigrati rappresenta una fetta importante della popolazione .
I problemi principali che allontanano la possibilità di un passaggio allo Ius soli sono di carattere culturale , perciò legato all'abitudine , alla repulsione al cambiamento e ad una purtroppo non assente , latente ma decisiva costante razziale e nazionalista .
Tutte credenziali che invece non riguardano un paese come gli Stati Uniti , i quali caratterizzati da una storia a senso unico di migrazione passiva , hanno eletto il diritto di cittadinanza per "suolo" come vigente per i nati negli Usa , al fine di garantire una facile e più celere integrazione .

Q2:Innata è nell'uomo la capacità dell'organismo di riparare danni cutanei , quali ferite o di comporre le difese dell'organismo per prevenire e rimediare a malattie o errori nell'intero apparato vivente .

Claudia Presutti ha detto...
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Claudia Presutti ha detto...

RISPOSTA 1 Generalmente si è soliti usare il termine IUS SOLI in contrapposizione a quello di IUS SANGUINIS. Entrambi si riferiscono alla sfera della cittadinanza e riguardano in particolare le dinamiche connesse all’ottenimento di quest’ultima. Per quanto riguarda lo IUS SOLI, affinchè si acquisisca una determinata cittadinanza è sufficiente esser nati sul territorio,indipendentemente dalla cittadinanza dei genitori. Nel secondo caso, la cittadinanza acquisita da un individuo dipende strettamente da quella dei genitori. La ‘ratio’ per cui un paese pratichi IUS SOLI o IUS SANGUINIS può sicuramente essere individuata nella sua storia. Affinchè possa essere compresa,è bene chiarire questa affermazione. In quasi tutte le aree del ‘Nuovo mondo ‘( con questa espressione voglio fare riferimento al continente americano) è in vigore lo IUS SOLI. Questo è sicuramente legato al fatto che il paese ha rappresentato nel corso della storia la principale meta di flussi migratori provenienti dall’Europa. Sicuramente, lo IUS SOLI degli Stati Uniti (tra tutte le varie zone americane) è quello più rilevante proprio per il numero di cittadini degli USA che diventano tali solo per il fatto di nascere sul territorio statunitense.Diametralmente opposta a quella americana è la realtà di paesi europei nei quali vige lo IUS SANGUINIS. Si prenda in considerazione il caso dell’Italia. Durante la storia-e sicuramente ancora oggi- gli italiani sono sempre stati al primo posto tra le popolazioni migranti comunitarie. A partire dal 1861, infatti, si è verificato un vero e proprio esodo italiano nella storia moderna, con milioni e milioni di partenze.Ed è proprio questo che ha influito radicalmente sulla pratica dello IUS SANGUINIS in Italia,da generazioni terra di immigrazioni. In questo periodo in Italia si discute su una possibile applicazione dello IUS SOLI che sostituisca quindi la pratica dello IUS SANGUINIS. Nel paese è contrapposta la volontà di una parte degli italiani di rompere con la tradizione e aprirsi al rinnovamento-avendo percepito negli ultimi anni la conversione dell’Italia da terra di immigrazione a meta di emigrazione,-e la riluttanza della restante parte al cambiamento ,che sfocia in una difesa estrema delle proprie tradizioni. Questa situazione ci fornisce un’ immagine metaforica dell’Italia : un paese che,nonostante si sforzi di apparire all’avanguardia, vede collidere la volontà di cambiamento contro un modello conservatore secolare ancora troppo radicato per essere abbattuto e superato. Infatti,Nonostante la tradizione possa essere violata e rinnovata(in modo tale che si adatti alle nuove esigenze),il popolo italiano non è disposto a farlo,forse perché intimorito da ciò che il cambiamento potrebbe comportare. Cambiare non è così semplice e scontato :richiede tempo e sacrificio ad un popolo come quello italiano che non poche volte si è dimostrato impaziente e pigro.Bisognerebbe però comprendere che i tempi si presentano ormai abbastanza maturi per attuare una svolta decisiva nel paese,che potrebbe essere inaugurata – ad esempio-proprio con l’entrata in vigore dello IUS SOLI.

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