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mercoledì 4 ottobre 2017

Pietro Lofaro, pittore maledetto (forse maledetto pittore)

https://goo.gl/images/1ZUjui
Come annunciato, martedì 3 ottobre ci siamo incontrati con Pietro Lofaro nella biblioteca comunale di via Gerolamo Cardano, a Roma, per chiacchierare di Arte e di Vita. Per uno come Pietro, dire che la vita è arte e l'arte è vita non è esattamente una cosetta da nulla, come se lui fosse un Oscar Wilde qualunque che si può permettere di darsi un tono. Diciamo che la faccenda è complicata, e nel caso di Pietro non è escluso che Vita e Arte siano più come una coppia di amanti litigiosi, sempre pronti ad abbracciarsi per poi di nuovo entrare in conflitto.
Se vi interessa, qui c'è la registrazione di quel che ci ha raccontato.

2 commenti:

Il GuruX ha detto...

le motivazioni per cui uno stato pratica lo ius soli piuttosto che lo ius sanguinis sono ragioni di carattere storico-culturale. Detto in maniera migliore, abbiamo visto a lezione come gli Stati che attualmente tendono a praticare lo ius sanguinis sono gli stessi che hanno spesso visto nel corso nella storia una tendenza ad un saldo migratorio negativo, ossia con un numero di emigranti maggiore al numero di immigranti.
In maniera speculare, si è visto che gli stati che tendono a praticare lo ius soli sono quelli che per svariate ragioni hanno posto maggiore attenzione alla competenza culturale piuttosto che preferire una cultura intesa in senso di appartenenza ad una discendenza (un fatto di sangue appunto).
E’ chiaro dunque che lo ius sanguinis rientra in quelle strategie di logica di potere che vuole tentare di radicare l’individuo alla sua terra e alla sua cultura per ragioni strettamente geopolitiche , dare una ragione forte affinché l’individuo si senta legato alla sua terra. Analizzando la storia dell’Italia ci appare più chiaro come nel nostro stato prevalga la pratica dello ius soli, essendo il nostro un ‘’paese di emigranti’’ nonostante gli attuali scenari sociali ci stiano spingendo verso una legittima riformulazione del concetto di cittadinanza.

Michele Daini

giulia morè ha detto...

1) Oggigiorno oggetto di grande interesse e al centro di molti dibattiti è la questione sull'acquisizione del diritto di cittadinanza. Alcuni Stati sono a favore di tale acquisizione per "ius soli" ed altri per "ius sanguinis".
La preferenza dell'uno o dell'altro sistema è legata alla storia del Paese che si sta analizzando.
In Italia negli ultimi mesi si parla molto del concetto di "ius soli".
Nel nostro Paese è norma conferire la cittadinanza per "ius sanguinis". Questo è una diretta conseguenza della storia del nostro Paese che a lungo è stato soggetto al fenomeno dell'emigrazione. Dal momento che vedeva andarsene la gran parte della sua popolazione, l'Italia cercò di mantenere la cittadinanza per diritto di sangue. Il saldo migratorio è stato negativo per molti anni.
Col passare del tempo l'Italia è però divenuta un Paese soggetto al fenomeno dell'immigrazione. Questo ha evidenziato la necessità di modificare il sistema per l'acquisizione del diritto di cittadinanza. Nonostante ciò la popolazione italiana preferisce rimanere legata a un sistema di conferimento della cittadinanza ormai obsoleto.

2)La cultura è una variabile essenziale della vita sociale che ha la qualità di nascondersi a se stessa ed è frutto di un insieme di pratiche. Il sapere di un individuo è dato tanto dal sapere innato quanto da quello appreso.
Si definisce innato un sapere insito nel codice genetico di ciascun individuo.
Alcuni esempi di sapere innato che caratterizzano l'essere umano sono deglutire, sbadigliare e respirare.
Giulia Morè