2011/12: INFORMAZIONI PER CHI AVEVA 12 CFU E TUTTI GLI MP3 DELLE LEZIONI

sabato 7 ottobre 2017

Antropologia culturale #03

07 ottobre 2017. Per questa terza lezione abbiamo ripreso in mano un po’ degli appunti iniziali elaborando alcuni punti e discutendone altri.
Il punto essenziale è che la natura umana è quella raccontata nel mito di Prometeo ed Epimeteo, vale a dire una flebile struttura naturale con poche o nulle qualità innate, che per realizzarsi compiutamente deve agganciarsi a un esoscheletro prodotto, come il fuoco rubato agli dei. IMPARARE è la cosa che sappiamo fare meglio, e probabilmente l’unica cosa che sappiamo fare bene, quando nasciamo. Certo, il nostro cuore batte e il nostro intestino si contrae senza che dobbiamo ragionarci sopra, per dote innata cioè, ma tutto il sapere innato degli uomini è ben poco SPECIFICO, vale a dire non serve assolutamente a distinguerci da altre specie animali, mentre praticamente tutti gli animali hanno una quota di sapere innato specifico (abbaiare per i cani, rotolare cacche per gli stercorari).
Abbiamo ripreso la natura del sapere appreso, e distinto di nuovo tra un sapere appreso in modo FORMALE e uno in modo INFORMALE. Abbiamo poi incrociato queste due modalità con l’opposizione tra sapere LINGUISTICO (trasmesso e appreso soprattutto tramite il linguaggio) e il sapere CORPOREO (trasmesso e appreso, invece, attraverso il corpo). Mentre il primo può essere contenuto in archivi e biblioteche (si pensi a queste note, che archiviano linguisticamente la componente linguistica del sapere antropologico) il sapere corporeo sfugge alla catalogazione archivistica e tende ad essere trasmesso per imitazione o deissi (ecco, fai così, fai colì). Il sapere corporeo tende ad essere più effimero nella propria trasmissione proprio per questo sua riottosità a farsi ingabbiare dentro il linguaggio. Prendete il sapere artigiano, ad esempio l’arte di lavorare il vetro soffiato che praticano nell’isola veneziana di Murano. Quando un maestro vetraio si ritira e smette di lavorare e insegnare, il suo sapere è finito per sempre. Forse oggi le tecniche di archiviazione video consento di produrre un archivio video esaustivo delle tecniche di lavorazione del vetro, ma è molto difficile che questo sapere si possa trasmettere lungo le generazioni facendo affidamento esclusivamente sull’archivio. C’è bisogno del maestro che prenda a bottega l’allievo, lo guidi, gli indichi cosa fare come farlo, lo corregga. Senza questa interazione sincrona tra chi impara e chi insegna il sapere corporeo può difficilmente essere trasmesso. Tanto più se è un sapere informale in cui non ci sono posizioni chiare di docente e allievo.

Q1 Esempi di sapere linguistico/formale, linguistico/informale, corporeo/formale, corporeo/informale.

Con l’esempio del fidanzato alternativamente esperto di playstation, grande intrecciatore di canestri in vimini o provetto suonatore di pianoforte (quale dei tre pensate che farà più contenti i vostri genitori?) abbiamo riflettuto su un’altra variabile interna del sapere appreso, vale a dire il suo essere collocato in una SCALA GERARCHICA da chi lo pratica. Ci sono in ogni cultura saperi più e meno apprezzati, e mentre l’antropologia culturale di suo non crea questo tipo di gerarchie (anche se è vero che l’antropologia culturale da sempre presta attenzione alle forme di sapere “in via di sparizione”, proprio con l’intento di archiviarle), fa molta attenzione alle gerarchie culturali, alle scale di sapere apprezzato e sapere meno apprezzato che le singole culture sempre elaborano.
Possiamo dire anzi che l’ETNOCENTRISMO sia una forma di gerarchia del sapere culturale per cui un individuo è più etnocentrico se crede che il suo sapere, quello della sua cultura, sia intrinsecamente superiore a quello di altre culture e soprattutto se usa il suo sapere appreso come fosse una forma naturale di conoscenza e “gli altri” che non la praticano sono sostanzialmente o ignoranti (scarsità informativa) o stupidi (scarsità cognitiva) o malvagi (scarsità morale). (A questo proposito una domanda in aula ha suscitato una riflessione sul matrimonio poligamico e cosa succede se popolazioni che lo praticano arrivano qui e pretendono di praticarlo “a casa nostra”).

Conclusa questa prima parte dell’introduzione (la cultura è appresa) siamo passati alla seconda parte, vale a dire che LA CULTURA È CONDIVISA.
È evidente che ci sono in giro (e sempre più vicino a noi) uomini che appartengono a culture diverse dalla nostra, e a questo punto dobbiamo chiederci come si raggruppano questi portatori di diversità. Il nostro modo spontaneo (vuol dire meccanico, irriflesso, che ubbidisce a regole culturali di cui non siamo consapevoli) di catalogare vorrebbe che là fuori, nel mondo, ci siano gli Italiani, i Francesi, i Romeni, i Boscimani, i Pigmei, i Colombiani e i Vattelapesca, gruppi ben distinti, spesso da confini politici, ma comunque riconoscibili perché praticano lingue diverse, hanno anche caratteristiche fisiche diverse, credono in diverse divinità, si vestono diversamente, mangiano cose diverse, e considerano Bene e Male cose spesso molto diverse. Usiamo insomma una serie di variabili (razza, lingua, costumi, religione, territorio, origini) e ci illudiamo che tutti i gruppi siano diversi ognuno da tutti gli altri per tutte le variabili, mentre in realtà, all’atto pratico, sappiamo che le cose non stanno affatto così, e che due gruppi possono distinguersi per la lingua ma non per la religione (russi e bulgari), o per le pratiche alimentari ma non per la lingua (francesi e valloni); per le origini diverse ma non per l’attuale territorio condiviso (statunitensi) e così via.
A questa costante sovrapposizione dei gruppi rispetto a qualsiasi variabile (diciamo che le variabili culturali molto raramente sono specifiche, distinguono cioè una sola cultura da tutte le altre) si aggiunge il fatto che le culture, appena si scava un po’ più sotto della superficie dello stereotipo, brulicano di DIFFERENZE INTERNE: ci sono uomini e ci sono donne (per non dire di tutto quel che ci sta in mezzo), ci sono giovani, adulti e anziani, ci sono ricchissimi, ricchi, benestanti, modesti, poveri e poverissimi. Ci sono quelli fanatici del pallone e quelli che invece preferiscono il basket, i vegetariani, i carnivori impenitenti, i cacciatori con licenza e i pescatori di frodo, i costruttori abusivi e quelli di necessità, le ballerine classiche e gli studenti universitari, gli analfabeti e quelli con un dottorato di ricerca. La diversità non manca dentro una cultura, tant’è vero che spesso parliamo di sotto-culture o subculture per riferirci a porzioni specifiche di sapere culturale praticato in zone o porzioni limitate di quel che, comunque, delimitiamo come “una cultura”.
Abbiamo finito qui, ponendoci la domanda da cui ripartiremo: se le culture
1. NON SONO COSÌ NETTAMENTE DISTINTE LE UNE DALLE ALTRE MA HANNO AMPLISSIMI MARGINI DI SOVRAPPOSIZIONE E
2. SONO AL LORO INTERNO SEMPRE ARTICOLATE SECONDO PROFONDE DIFFERENZE
Come mai continuiamo a raccontarci (ridendo) le barzellette del tipo “Ci sono un italiano, un francese e un tedesco”? Detto altrimenti, cos’è che ci ha fatto convincere che veramente “le culture” sono pacchetti distinti gli uni dagli altri che contengono tutti e soli individui più o meno uguali gli uni agli altri? Perché abbiamo spontaneamente questa idea di cultura così erronea rispetto all’effettiva esperienza che ne facciamo? Vedremo che, ma guarda un po’, la colpa è della POLITICA, vale a dire del modo in cui il sistema del POTERE gestisce l’organizzazione della vita sociale.

Q2. Prendete l’esempio della signora trasteverina, del nipote ultrà e della badante ucraina che abbiamo raccontato a lezione ed elaboratene uno dello stesso tenore ma di vostra invenzione.



217 commenti:

1 – 200 di 217   Nuovi›   Più recenti»
Francesco Gazzini ha detto...

Q1: Esempi di queste combinazioni possono essere rispettivamente: imparare un teorema di matematica da un insegnante o leggendo un testo, apprendere la pronuncia di parole straniere per l'abitudine ad ascoltarle, imparare a suonare uno strumento sotto la guida di un maestro, imparare a suonare lo stesso strumento da autodidatta.
Q2: Un uomo condivide con un suo amico, conosciuto all'estero, svariati interessi: entrambi amano viaggiare, si interessano di arte e di politica e non sopportano la cucina francese; il medesimo uomo però non ha particolari motivi, oltre a quelli di sangue, per stringere legami con il fratello che ha interessi e gusti diametralmente opposti.

Luca Renzi ha detto...

Prima risposta: qui di seguitò riporterò alcuni esempi come richiesto nella domanda sopra.
Esempio di sapere Linguistico/formale: potrei prendere in esame la mia conoscenza della lingua Italiana, questa, mi è stata insegnata tramite un approccio scolastico, ho quindi dovuto esercitarmi nella scrittura nella lettura e nella memorizzazione di svariati vocaboli, durante i primi anni della mia vita scolastica.

Esempio di Linguistico/informale: Da parte di padre sono originario di un piccolo paese in provincia di Rieti nonché nato nella suddetta città, questo ha favorito il mio contatto con una cultura rurale ed al suo dialetto.
Il contatto ripetuto anno dopo anno con questo dialetto circoscritto nell'area della provincia di Rieti mi ha permesso di apprenderne alcune espressioni e inflessioni linguistiche di tipo appunto dialettali.

Esempio di Corporeo/formale: per circa un decennio ho frequentato una palestra di karate nella mia zona dove abito in Roma, questo mi ha permesso di apprendere diverse competenze fisiche legate alle particolari tecniche utilizzate in questa arte marziale.
Nella stessa maniera in cui si apprende una lingua ossia (esercitandosi costantemente e praticando),
così anche nel caso di questa arte marziale si può raggiungere un buon livello, soltanto praticando e esercitandosi con costanza.

Esempio di Corporeo/Informale: Potrei tentare di spiegarlo utilizzando un aneddoto di quando avevo si e no sette o otto anni: sovente in quegli anni mi capitava di passeggiare con mio nonno lungo un grande parco che si trovava non lontano dalla nostra casa, mio nonno aveva la cattiva abitudine di sputare in terra e lungi da lui voler insegnare una pratica simile a suo nipote, ne fu in ogni caso colpevole, in quanto ben presto nonostante i rimproveri dei mie genitori cominciai ad imitarlo quando mi trovavo a passeggiare in strada.
Ora questa episodio riguarda un circoscritto lasso di tempo, in cui imitai la condotta non troppo educata di mio nonno, ma si può utilizzare lo stesso schema per spiegare appunto un sapere ottenuto in maniera Corporeo/informale, quale può essere una cattiva abitudine o un gesto magari quotidiano ripetuto da una figura a noi vicina, come potrebbe essere la nonna massaia ad esempio.


Seconda Risposta: Per rispondere a questa domanda e quindi fornire un esempio inerente al discorso tenuto in aula, potrei prendere in esame due miei colleghi di lavoro.
Io lavoro in un centro ricerche qui a Roma nella zona EUR e svolgo prevalentemente in compito di receptionist, fra i miei colleghi ne prenderò due come esempio: il collega B che vive a Colle ferro, un paese non lontano da Roma e un altro che definirò M. che vive invece qui in città ma è mussulmano praticante e originario di un paese arabo a me sconosciuto.

Ciò che accomuna me, il collega B e il collega M è il sapere legato al nostro lavoro e l'ambiente che frequentiamo abitualmente cioè il centro ricerca, conosciamo l'intera struttura ed ogni procedura legata a questo mestiere.
Ciò che ci separa totalmente è la nostra visione del mondo e il nostro modo di vivere fuori dall'ambito lavorativo: il collega B abita come già puntualizzato in precedenza nella zona di Colle ferro, parla un dialetto totalmente diverso per inflessione a quello Romanesco e si occupa di una serie di altre tipologie di occupazioni che gravitano intorno alla vita di paese.
Il collega M. è originario di un paese medio orientale e di religione mussulmana, quindi vive una realtà completamente differente dalla mia o da quella del collega B.
Per quel che riguarda me invece, vivo qui a Roma e concentrandomi sulla differenza di età fra gli altri due colleghi (io 25 loro più di 40) adotto uno stile di vita completamente diverso per abitudini e attività extra-lavorative.

Ciro Impinto ha detto...

Q.1) Il "sapere linguistico" e il "sapere corporeo" sono rispettivamente controllati dall'emisfero sinistro del cervello e quello destro. Questi due saperi possono essere di carattere "formale", cioè ciò che ci viene insegnato in tutti i tipi di scuole, o "informale", ossia legati ai gusti estetici e musicali.
Sapere linguistico formale: è la classica lezione di lingua inglese, dove l'individuo assiste, prende appunti e riceve una lezione frontale dal docente che insegna e si esprime in L2, di modo da veicolare nel modo più naturale possibile la lingua.
Sapere linguistico informale: legato al fatto che non abbiamo la sensazione che ci sia stato insegnato qualcosa da qualcuno, può essere applicato sulla mia vita: conosco il dialetto napoletano perché i miei genitori, sin da piccolo, si sono espressi molto spesso in quel dialetto, quindi conosco le strutture e le coniugazioni dei verbi in dialetto napoletano. Il punto è che non mi è stata insegnata la grammatica, bensì ho acquisito il dialetto in un contesto familiare attraverso il dialogo e attraverso le conversazioni che ascoltavo tra mia madre e mia nonna. Un sapere linguistico informale di questo tipo non è, quindi, assolutamente dogmatico ma naturale.
Per quanto riguarda i saperi corporei, anche quest'ultimi possono essere di tipo formale o informale.
Sapere corporeo formale: lo possiamo maturare a un corso di Super Jump, che ho personalmente testato: ti viene insegnata la coordinazione, la posizione della schiena e dell'addome, i vari movimenti di braccia e gambe a ritmo di musica, il tutto su un tappetino elastico.
Sapere corporeo informale: picchiettare col dito il bordo del frigo secondo un ritmo preciso, che ho visto fare spesso da mia madre, quando sono indeciso su cosa mangiare: è un'azione subconscia che avviene in automatico quando lo si vede fare da un'altra persona, senza indottrinamenti formali di sorta.

Q.2) Un padre di famiglia, il primogenito e un vicino di casa originario della Romania. Il padre è un impiegato, italiano, appassionato di calcio che, quando può, fa le sue scommesse a un centro Betting (scommesse); il primogenito ha la passione per la lettura, per i videogiochi e per le serie tv, ed è chiaro che gli interessi cozzano con quelli del padre, anche se tra i due c'è un legame biologico; il vicino di casa della Romania, fruttivendolo, anche lui è appassionato di calcio e le domeniche vede la partita in tv con il padre di famiglia e spesso ci va insieme al centro scommesse, a prendersi un caffè parlando di quote e di partite viste insieme. E' chiaro che il legame che il padre dovrebbe, in teoria, avere col figlio, invece ce l'ha con il vicino di casa, con cui condivide le sue passioni e le sue abitudini. Dal punto di vista comportamentale, i più simili tra loro sono il padre di famiglia e il vicino romeno (unità di genere, interessi in comune, comune di residenza identico ecc.). La cultura che vi si cela dietro ha tratti ben più complessi a causa dei membri che ne fanno parte per quanto riguarda la fascia di età (vedesi il padre col figlio) e, soprattutto su strategie di competenza (il padre e il vicino ne sanno di calcio molto di più rispetto al figlio, che non ne sa niente). Il sapere culturale ha una serie di variabili. Il fatto che il vicino sia originario della Romania ci fa pensare a quello stato come qualcosa di separato e distinto, quando invece questi confini separatori non esistono. Certe competenze in un campo, quale il calcio, non è necessario che vengano apprese per via biologica, ma si può insegnare anche a chi ha il colore della pelle diversa dalla nostra.
Quello che conta è che la cultura sia condivisa dai suoi membri che frequentano lo stesso posto o che sono diversi per religione o stili di vita. Non è un elemento di tipo dogmatico e fisso, in quanto presenta delle variazioni e degli eventuali sottogruppi (gli interessi del primogenito). Soprattutto, la cultura è trasmessa, è incarnata nei corpi, quindi condivisa (il padre e il vicino).

Gianluca Evangelista ha detto...

1) Esempi di sapere linguistico formale possono essere la capacità di contare, sapere la data della scoperta dell’America o imparare gli ingredienti per la preparazione di un dolce durante un corso di cucina. La capacità di distinguere una domanda da un’affermazione in base all’intonazione oppure quella di separare mentalmente le singole parole che compongono la frase pronunciata da qualcuno sono invece esempi di sapere linguistico informale. Per quanto riguarda il sapere corporeo formale si può fare riferimento alla capacità di nuotare oppure di fare una schiacciata giocando a pallavolo, ma anche all’abilità di mangiare usando le bacchette tipiche della tradizione asiatica appresa da chi abitualmente usa le posate. Come esempi di sapere corporeo informale, infine, si possono citare la capacità di stare in equilibrio su un solo piede, l’abitudine che ha qualcuno di mettere una mano davanti alla bocca quando ride oppure battere con il piede a terra a ritmo di musica.

2) Un uomo e una donna, nati nello steso paese del sud Italia, che si sono conosciuti da bambini, hanno trascorso insieme tutta l’infanzia e oggi sono sposati da più di vent’anni, possono in realtà essere portatori di due culture estremamente distanti tra loro. La donna potrebbe essere una casalinga nata in una famiglia molto numerosa, religiosa, conservatrice e profondamente rispettosa delle tradizioni locali; da giovane ha frequentato assiduamente ambienti cattolici e ha interrotto precocemente gli studi per aiutare la madre nelle faccende domestiche e nell’accudire i fratelli. L’uomo, invece, figlio unico cresciuto solo dalla madre, una donna inglese arrivata in Italia da bambina, si è laureato e oggi è un docente universitario di letteratura italiana. Tra i due coniugi, seppur legati da stessa lingua, nazionalità, paese di nascita, età e da un rapporto affettivo duraturo consolidato nel tempo, ci sono in realtà meno legami culturali rispetto a quelli che possono esserci tra l’uomo e un suo ipotetico studente americano ventenne che si è trasferito in Italia da pochi anni. I due uomini hanno una nazionalità e una lingua madre diversa e appartengono a generazioni differenti, ma presentano numerose affinità: entrambi sono atei e hanno una mentalità aperta al cosmopolitismo e allo scambio culturale (la donna, invece, è estremamente religiosa, conservatrice e nazionalista), hanno frequentato l’università (condividendo adesso anche lo stesso ambiente universitario), hanno la stessa passione per la letteratura ed entrambi conoscono per motivi diversi la lingua inglese; per di più sono entrambi uomini e potrebbero condividere gli stessi interessi, magari quello per il basket americano, e hanno addirittura la stessa idea di famiglia, che paradossalmente l’uomo non condivide con la donna che ha sposato. I tre soggetti, dunque, non possono essere inseriti in modo rigido all’interno delle culture di cui apparentemente sembrano essere membri, poiché ci sono numerose sovrapposizioni culturali che superano le consuete categorizzazioni legate a nazionalità, parentela o legami affettivi.

Gianluca Evangelista

Federica De Matteo ha detto...

Q1 Il sapere formale è quel tipo di apprendimento che acquisiamo più consapevolmente.Nel quale i ruoli sono più precisi quindi è chiaro chi insegna,chi impara,e cosa impari.Nel sapere informale colui che insegna è poco esplicito,non viene identificato.Questo tipo sapere è raccolto con il tempo risultando così più inconscio.Esempio:stile di abbigliamento.Un sapere linguistico passa per la lingua,un sapere corporeo attraverso il corpo.Esempio di sapere linguistico formale e informale è rispettivamente:leggere e pronunciare.
Esempio di sapere corporeo formale e informale è rispettivamente:allacciarsi le scarpe/suonare il pianoforte,camminare/postura del corpo.

Corporeo e linguistico,quasi abitualmente,collaborano.Ad esempio per rendere più efficacie la spiegazione.

Q2 Mario e Letizia sono due amici cresciuti insieme,stessa zona,cultura,modo di vestire,anche se con gusti diversi.Mario scopre di avere un fratello cresciuto in Azerbaijan.Dopo poco quest'ultimo si trasferisce da loro e con sua somma sorpresa Mario si rende conto di quante cose abbiano in comune,gusti,hobby,passioni sono condivise.Nonostante questo,i fratelli,se pur nella stessa casa,frequentano gruppi separati,separati da quel tipo di interessi e pensieri convenzionali che determinano la cultura di ognuno.

Lisa Pavone ha detto...

Q1
Un vizio che mi ha sempre contraddistinto è quello di una spiccata gestualità. Durante gli esami universitari, le chiacchierate con gli amici e persino le animate conversazioni al telefono, le mie mani sembrano prendere vita in completa autonomia rispetto al resto del corpo, armonizzando le mie parole. Questo per me è un SAPERE CORPOREO INFORMALE che non ho acquisito in una sede speciale ma che semplicemente il mio fisico utilizza per aumentare l'enfasi di ciò che voglio esprimere.
Al contrario, imparare a camminare rientra nella sfera del SAPERE CORPOREO FORMALE: a chi non è mai stato raccontato 'l'accerchiamento' di amici e parenti, durante il 1° compleanno, per aiutare il piccolo a muovere i suoi primi passi?
O ancora, imparare ad andare in bicicletta... quante sbucciature al ginocchio ho dovuto affrontare prima di poter esclamare: " Mamma guarda, mi reggo!".
Il SAPERE LINGUISTICO INFORMALE è, a mio avviso, la parlata dialettale o quella dell'italiano neo-standard, usato in particolar modo dai giovani e che implica alcune caratteristiche quali il 'che' polivalente, il 'ci' rafforzativo o anche l'uso dell'indicativo in luogo del congiuntivo, nei periodi ipotetici.
Di contro, un SAPERE LINGUISTICO FORMALE, è il teatro o una scuola di dizione, l'unica che permette al parlante di acquisire un italiano standard, proveniente dal fiorentino letterario trecentesco.

Q2
Siamo a Roma, in una calda giornata di agosto. Al capolinea dell'85, precisamente a Piazza San Silvestro, troviamo una turista argentina, venticinque anni o più (T), persa nella grandezza e nel caos della metropoli. Vicino a lei scorgiamo una signora italiana (I), sulla sessantina, appassita dal caldo e visibilmente abituata alla routine della sua vita, con gli occhi bassi sulle sue mani incrociate. Lei sale ogni mattina su quell'autobus ed aspetta puntualmente le due fermate per scendere ed andare sul posto di lavoro. Arriva il bus. Le due donne salgono. Ma T si avvicina all'autista italiano, ventiquattrenne paffutello e bonaccione (A), per chiedergli, con fare smanioso, se fosse quella la linea per dirigersi a San Giovanni. A, strizzando un poco gli occhi, asserisce. Non è del tutto convinto, sia per la parlata indecisa di T, sia perché è stato assunto da poco ed a tempo indeterminato e per questo è costretto a lavorare sulle linee di Roma più disparate.
Siamo a Labicana-Colosseo. Intanto I era già scesa, mentre T si avvicina alla porta, pronta ad arrivare alla sua destinazione. Prima le porte si aprissero, tra una sbandata e l'altra, mette una mano sulla spalla dell'autista e, con un occhiolino sapiente ed una voce comprensiva, gli sussurra all'orecchio: "Good Luck". La risposta che riceve è un sorriso, uno di quelli veri...
Basta poco per dire che ciò che hanno condiviso, anche se in poco tempo, A e T, non ha nulla a che vedere con ciò che può intercorrere tra A e I: i primi due, pur non avendo in comune la nascita, la lingua, il colore della pelle, né la religione probabilmente, sono accomunati dall'età, dalla situazione che stanno vivendo e dallo stato d 'animo che non è detto sia circostanziato a quella specifica realtà e che nulla può escludere sia connotato in entrambi: non più di un quarto di secolo ciascuno, vaganti per Roma, chi per lavoro, chi per turismo, tutti e due spaesati e impauriti dalla novità del momento o da un mondo sempre nuovo.

Giulia Tommaselli ha detto...

Q1
Linguistico/formale= l'istruttore di guida mi spiega il codice della strada.
Linguistico/informale= Guardo un documentario incentrato sulla Seconda Guerra Mondiale.
Corporeo/formale= l'istruttore in palestra mi insegna a svolgere gli esercizi correttamente.
Corporeo/informale= Mia nonna mi mostra come si prepara una crostata.
Q2
Gli amici di penna! Chi non ne ha mai avuto almeno uno? Allora: capita che ti "conosci" con questo tipo che non hai mai visto dal vivo, non ne hai mai sentito la voce ma ti scaturisce un'empatia ed un'emozione che neanche l'amica d'infanzia.
Sono in contatto con un ragazzo di Londra con cui ho molto in comune, nonostante quasi trent'enne e residente in un altro Paese, parliamo di qualunque cosa senza filtri e questo da subito. Molti degli argomenti che trattiamo non sono gli stessi che affronto con le mie amiche (che conosco da anni).E' strano aprirsi naturalmente con un individuo virtuale, è un tipo di connessione "spirituale" a cui non sono abituata. Il fatto è che il più delle volte le persone alle quali ci relazioniamo ci sono state presentate dalle circostanze (scuola, lavoro, sport), non siamo andate a cercarle di nostra sponte. Nasce un legame istantaneo con queste persone ma quando improvvisamente succede di incontrare qualcuno che veramente si concatena al nostro modo di essere, rimaniamo spiazzati ed affascinati; anche se questo qualcuno si trova a km di distanza e non condivide la stessa "cultura".

Fabrizio Vona ha detto...

LEZIONE 3
Buongiorno Professore
Ecco le mie risposte
Fabrizio Vona

Q1 Esempi di sapere linguistico/formale, linguistico/informale, corporeo/formale, corporeo/informale.

Abbiamo approfondito il fatto che l’Uomo nasce con un sapere innato molto limitato, e che, quindi, TUTTO il sapere o quasi, lo apprende. Si forma cioè attraverso la CULTURA che è il prodotto del SAPERE APPRESO – il SAPERE INNATO. E come lo apprende? Lo apprende in varie forme. Abbiamo, quindi un sapere FORMALE ed un SAPERE INFORMALE. Abbiamo un sapere LINGUISTICO e un sapere CORPOREO.
Il Sapere formale è quello che ad esempio impariamo a scuola o dai libri ecc; il Sapere informale è quello che impariamo dalla strada ad esempio, dal quartiere in cui siamo cresciuti, dalle abitudini familiari ecc. Molto spesso siamo inconsapevoli del nostro apprendimento informale.
Il Sapere linguistico è collegato con il parlare; quindi si parla di sapere linguistico quando ad esempio impariamo una lingua; Il sapere corporeo (controllato dall’emisfero destro) è collegato appunto con il corpo. Imparare a ballare in Tango Argentino ed esempio.
Ovviamente tutti questi saperi, tutte queste capacità di apprendimento culturale sono mescolabili.
Per rispondere alla domanda elenco i seguenti esempi:
SAPERE LINGUISTICO/FORMALE: imparare una lingua, imparare come si dicono le poesie, imparare a parlare in pubblico, imparare a recitare una parte (anche se questo è al temo stesso anche un sapere corporeo), ecc…;
SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: imparare il dialetto, imparare una cadenza nel parlare; imparare alcuni toni e suoni vocali nel parlare;
SAPERE CORPOREO/FORMALE: ballare, giocare a biliardo, andare in bicicletta, giocare a tennis, nuotare, pitturare, fare il tappezziere, ecc;
SAPERE CORPOREO/INFORMALE: alcuni modi di camminare, alcuni “vizi” corporei negli atteggiamenti, fare l’amore, camminare ecc…
Mi permetto di aggiungere un sapere che, come tanti altri, è LINGUISTICO/CORPOREO/FORMALE ed INFORMALE al tempo stesso: recitare. Fare l’attore ad esempio, recitare una parte, implica per forza di cose tutti questi saperi insieme.



Q2. Prendete l’esempio della signora trasteverina, del nipote ultrà e della badante ucraina che abbiamo raccontato a lezione ed elaboratene uno dello stesso tenore ma di vostra invenzione.
La CULTURA è CONDIVISA.
Abbiamo visto come la differenza tra culture è molto meno rigida e meno netta di come siamo erroneamente portati pensati a pensare. Interessante e molto importante su questo punto è il passaggio del libro introduttivo degli appunti, in cui si afferma che “ lo stato originario in cui le culture erano pure e separate NON È MAI ESISTITO, è un’invenzione del nostro modo di pensare al passato, che salta non appena ci confrontiamo con la realtà storica”.
Non ci sono confini oggettivi tra una cultura e un'altra. I confini tra culture non sono di tipo soggettivo, ne oggettivo, ma di convergenza intersoggetiva.
Per rispondere alla domanda faccio questo esempio: Un fratello avvocato, un fratello che opera nel sociale e un immigrato con diritto di asilo collega dell’operatore sociale.
Abbiamo due fratelli (uno di 45 anni e uno di 30) che per motivi di lavoro e caratteriali, non si vedono mai se non raramente alcune domeniche a pranzo dai vecchi genitori. Uno dei due, il maggiore, che si chiama Fabio è avvocato. Gioca a golf, è di destra e frequenta prevalentemente suoi colleghi avvocati benestanti. L’altro, il minore, che si chiama Marco lavora in una cooperativa sociale. La cooperativa sociale si occupa di ospitalità di immigrati con diritto di asilo e seguente loro inserimento professionale. Da un anno e mezzo a questa parte un immigrato è stato assunto dalla cooperativa con un contratto di apprendistato o similari e lavora al fianco di Marco. Tra loro è nata una bella amicizia e si vedono anche fuori dal lavoro. Sono andati alla stadio insieme, vanno a volte mangiare insieme, insieme cercano di risolvere alcuni problemi di lavoro ecc.

Fabrizio Vona

Sara De Rosa ha detto...

Domanda 1Q
Il sapere linguistico formale è dato dalla consapevolezza dell’educazione che si riceve sia a scuola che in famiglia un esempio può essere il momento in cui il bambino a scuola impara diverse attività come scrivere, leggere e le lingue straniere e a casa si esercita a parlare sia in lingua italiana che in una delle lingue straniere imparate a scuola. Il sapere linguistico informale non vi è consapevolezza dello stare ad imparare quindi sono canali nascosti un esempio può essere un bambino di 4 anni che non sapendo né leggere né scrivere impara attraverso l’imitazione di ciò che vede in famiglia o le prime parole che dice “mamma” “papà” ecc.
Il sapere corporeo formale è ciò che si trasmette con il corpo quindi il momento in cui si impara ad esempio uno sport come kung fu dove c’è un insegnate (maestro) che insegna all’allievo delle tecniche che lui apprende attraverso le braccia e le gambe.
Il sapere corporeo informale è dato dal momento in cui ogni essere umano o animale respira o fa delle espressioni facciali che esprimono ciò che sente ma in modo inconsapevole.

Domanda 2Q
Un mio amico che di natura è molto curioso vuole sempre imparare cose nuove, cosi ultimamente si è fissato nel imparare l’inglese visto che il suo sogno è andare un giorno a Cambridge a studiare. Utilizzando un’applicazione “tandem” ha iniziato a parlare con persone provenienti da tutto il mondo, per lo più con persone del Inghilterra e degli stati uniti, creando in lui una grande consapevolezza di come le culture siano diverse, anche già solo nel modo di approcciarsi verso di lui. Tante vero che si è trovato spiazzato nel vedere come nonostante la lontananza e la diversità non solo culturale ma proprio anche di stile di vita, avessero in comune moltissime cose come i dubbi per un futuro incerto, la voglia di capire chi si è davvero e l’estrema sensazione di essere sempre in lotta con sé stessi.
Sara De Rosa

giulia morè ha detto...

Q1) Il sapere viene distinto in sapere linguistico e sapere corporeo, che a loro volta possono essere suddivisi in sapere formale e informale.
Un esempio di sapere linguistico informale è il mio accento romano che presenta talvolta qualche influenza dal dialetto siciliano, dal momento che sono nata e cresciuta a Roma ma con una parte della famiglia di origini siciliane.
Un esempio di sapere linguistico formale è rappresentato dalle lezioni scolastiche e universitarie di lingue straniere quali l'inglese, il francese, lo spagnolo ed il tedesco.
Il sapere corporeo ha a che fare con regole culturali di cui non siamo a conoscenza.
Un sapere corporeo informale è quando una persona ascolta la musica e comincia a tamburellare con le dita o a battere i piedi a terra per tenere il ritmo.
Un esempio di sapere corporeo formale è rappresentato dai corsi di danza e di balli caraibici che ho svolto nel corso degli anni. Tramite queste discipline ho imparato a coordinare i movimenti e a muovermi rispettando il ritmo della musica.

Q2) Prendiamo in considerazione due ragazze francesi, che designeremo come ragazza A e ragazza B, e un ragazzo italiano che si trovano per motivi di studio in Inghilterra.
Le due ragazze, pur condividendo un'unità di genere, di nazionalità e pur avendo la stessa età, non presentano nessun altro aspetto in comune. La ragazza A ama viaggiare, parlare lingue straniere, è appassionata di letteratura mentre la ragazza B odia viaggiare, parla preferibilmente il francese e usa l'inglese solo in caso di necessità, odia leggere e preferisce passare il tempo a guardare la televisione.
Tra il ragazzo italiano e la ragazza A, pur essendovi una differenza di genere, età e nazionalità, ci sono più interessi comuni nei gusti musicali, entrambi amano viaggiare, leggere e mangiare la cucina giapponese.
Da un punto di vista comportamentale la ragazza francese A e il ragazzo italiano sono molto più simili tra loro rispetto alle due ragazze francesi.
Quando si dice che la cultura è appresa si parla per grandi linee; è necessario considerare, infatti, tutta una serie di variabili che sono implicate.
La cultura intesa come espressione della vita associata è piena di complicate differenze.
Giulia Moré

Davide Di Buono ha detto...

Q1
Un esempio di sapere corporeo formale può essere un corso di sartoria, mentre un sapere corporeo informale può essere il modo di in cui si sta a tavola in un ristorante.
Il sapere linguistico formale è tutto quello che viene rappresentato da una lezione, ad esempio un corso di tecnica fotografica. Un esempio di sapere lingusitico informale può essere il diverso uso del nostro registro in base alla situazione comunicativa in cui ci troviamo: parlerò diversamente se sono tra amici o se sto sostenendo un esame universitario.

Q2
Un uomo di 50 anni e padre di due figli (A) il fratello di A, il più piccolo di tre (C). Un uomo di 45 anni polacco, anche lui con un figlio (B). A e B sono entrambi sposati e fanno lo stesso lavoro, sono autisti di pullman.
C ha 38 anni, non ha figli e non è sposato. A e B, anche se sono di nazionalità diversa condivideranno molto di più (già solo il lavoro potrebbe bastare, essendo l'attività principale) di quanto non fanno A e C anche se sono due fratelli.

Chiara Dell'Erba ha detto...

Quesito 1: Nel sapere appreso possiamo distinguere fra il sapere formale/informale, corporeo/linguistico, quest'ultimi spesso interagiscono fra loro. Per comprendere meglio il concetto prendiamo alcuni esempi in considerazione. Un esempio di sapere linguistico/formale è ciò che ci viene insegnato a scuola durante l'ora di inglese dalla professoressa, in cui è molto chiaro chi insegna, chi apprende, cosa bisogna apprendere... (ruoli e fini ben definiti).
Un classico esempio di sapere linguistico/informale invece è l'inflessione dialettale che facciamo nostra semplicemente vivendo in un determinato contesto, ambiente, quartiere, città. Non ci mettiamo seduti davanti alla scrivania cercando di imparare il romanesco, per esempio, ma lo impariamo,lo facciamo nostro a tal punto che ci dimentichiamo di averlo appreso.
Un esempio di sapere corporeo/formale è la lezione di danza classica, in cui ti viene spiegato come muoverti, la coordinazione e come andare a tempo di musica.
Nel caso di sapere corporeo/informale un esempio potrebbe essere la distanza fisica che separa noi dal nostro interlocutore, è un qualcosa che abbiamo appreso senza che mai nessuno ce lo abbia spiegato ma che semplicemente mettiamo in pratica (più o meno grande la distanza tra noi e l'interlocutore a seconda del grado di vicinanza che abbiamo con esso, più grande se è uno sconosciuto, più ristretta se è un parente/amico) nella vita di tutti i giorni.
Quesito 2: Paradossalmente ciò che la nostra cultura ci dice essere, per semplice convenzione, più simile, più vicino a noi perchè facente parte della medesima cultura, in realtà non lo è poi così tanto; e se andiamo ad analizzare meglio ci renderemo conto di essere più simili a coloro che crediamo distanti. Io e qualsiasi ragazzo/ragazza proveniente da qualsiasi parte del mondo (che possa essere il Giappone,l'Australia piuttosto che la Nuova Zelanda) che viva in una grande metropoli, che appartenga ad una certa generazione (importante questo aspetto se pensiamo ad esempio a tutto l'apparato tecnologico che condividiamo), che studi, noi saremo infinitamente più simili, più vicini culturalmente di quanto io potrò mai essere, ad esempio, con mia nonna (romana, che abita a dieci minuti da me).

Marta Tramontana ha detto...

1-La scuola può essere considerato il regno del sapere linguistico-formale. Ogni cosa appresa dai libri rientra infatti in questa tipologia di sapere. Si tratta di un sapere consapevole, in cui è estremamente chiaro cosa si sta insegnando, chi sta insegnando e chi sta apprendendo, e che trova nella parola il suo veicolo principale.
Un sapere linguistico-informale invece può essere l’apprendere il dialetto della regione in cui si vive. Anche il comportamento morale, trasmesso attraverso delle massime, che cambiano a seconda del luogo in cui si è nati, possono essere un esempio di quel sapere che si trasmette sempre tramite la parola, ma che si sedimenta tutti i giorni in noi inconsapevolmente.
Il sapere corporeo riguarda ovviamente il corpo, i movimenti. Un esempio di sapere corporeo formale è imparare a guidare la macchina, a usare i pedali, il cambio… tutti gesti che siamo ben consapevoli di imparare. Qualsiasi tipo di sport ha un sapere corporeo formale da trasmettere.
Il sapere corporeo informale invece concerne tutti quei gesti che a mano a mano abbiamo appreso e che sembrano far parte della nostra stessa natura, come ad esempio, stare seduti composti oppure salutare in diversi modi una persona, in base al grado di confidenza.


2-Un esempio analogo a quello riportato a lezione potrebbe essere ‘l’amico di penna’. Molte persone coltivano questo tipo di amicizia senza essersi mai visti, vivendo in parti del mondo differenti eppure si scrivo per anni e hanno davvero tanto da condividere.
Al contrario si può notare invece come due amici d’infanzia, abituati fin da piccoli a giocare sempre insieme, una volta cresciuti, non abbiano più nulla di cui parlare, nessun interesse comune, nonostante vivano nello stesso quartiere e abbiano frequentato le stesse persone per anni.

Alice Dionisi ha detto...

(1)

Un sapere linguistico formale può essere la stessa distinzione che noi studenti di antropologia culturale ora sappiamo fare riguardo la natura del sapere appreso: attraverso il linguaggio abbiamo acquisito una nuova conoscenza e possiamo dire in maniera precisa da chi ci è stata insegnata e quando (a lezione dal docente).

Un sapere linguistico informale è invece meno esplicito e non ricordiamo in maniera esatta la modalità attraverso la quale è stato appreso. In questo caso prendo in esempio la mia situazione: sin da piccola ho sempre parlato oltre che in italiano, anche in inglese. Non posso identificare in maniera precisa chi me lo ha insegnato, o come e quando. Attraverso una moltitudine di situazioni ho imparato a parlare entrambe le lingue (parenti anglosassoni, cartoni in inglese...) Una serie di fattori, attraverso il linguaggio, mi hanno portata ad acquisire un nuovo sapere, ma non posso individuarne l'origine in maniera precisa.

Il sapere corporeo abbiamo detto essere invece appreso attraverso il corpo e anch'esso può essere formale o informale.
Un sapere corporeo formale è la danza classica, trasmessa dalla mia insegnante durante le lezioni, con dimostrazioni di come andavano svolti i vari passi. ("quando eseguite dei fouettés en tournant dovete piegare il ginocchio, così!")
Un sapere corporeo informale: in questo momento sono raffreddata e quando starnutisco mi copro con la mano, ma non ricordo in maniera esatta chi mi ha insegnato a farlo o quando, è un sapere che inconsciamente ho acquisito.


(2)
Durante il mio anno da ragazza alla pari negli Stati Uniti ho avuto modo di scoprire una grande comunità di ragazze au pair di varie nazionalità e il primo pensiero è stato quello di approcciarmi alle ragazze italiane con le quali potevo avere più termini comuni di confronto.
Ho scoperto che in realtà avendo età diverse, interessi diversi e diverse modalità di approccio allo scambio culturale, la nostra esperienza era quanto più lontano si potesse immaginare dall'essere simile.
Poco dopo conobbi una ragazza inglese della mia stessa età, apparentemente eravamo molto diverse: la nazionalità, la lingua, il modo di vestire... In realtà abbiamo scoperto di condividere molti interessi e situazioni affini riguardo il nostro soggiorno oltreoceano.
Ci siamo conosciute perchè entrambe cercavamo qualcuno con cui poter visitare Aberdeen, città natale di Kurt Cobain, non molto distante da dove ci trovavamo noi. Le ragazze italiane, avendo anche gusti musicali diversi dai miei, non erano interessate, mentre la ragazza di Manchester immediatamente si avvicinò per proporre di andare insieme.
Ancora, essendo lei nata in un Paese dove il calcio è molto sentito, voleva tenersi in contatto con la sua squadra del cuore nonostante il fuso orario e la lontananza. Anch'io sono cresciuta in una famiglia dove il calcio è una tradizione e abbiamo così scoperto di condividere anche questa passione, che ci ha portate a cercare siti streaming per poter vedere ad orari improbabili le partite in diretta e assistere a partite di calcio americano (a detta di entrambe decisamente noioso, mentre per chi invece si era aggiunta alla nostra esperienza pur avendo un approccio differente al calcio, i Seattle Sounders sono stati una scoperta molto interessante). Non ho potuto trovare nessuna ragazza italiana che avesse il mio stesso interesse o con la quale potevo condividere i 90 minuti di partita.
Ho così scoperto di essere molto più vicina ad una persona nata e cresciuta ad oltre 2000 km dalla mia città, rispetto ad altre che provenivano dal mio stesso quartiere.
All'interno della stessa cultura, quella italiana, potevo notare numerosissime differenze che ci rendevano persone molto diverse le une dalle altre, sentendo invece molto più vicina a me una ragazza all'apparenza molto differente.

Francesca Menelao ha detto...

Q1 – Il sapere appreso, a seconda delle modalità e dei canali di trasmissione, viene distinto in formale, informale, linguistico e corporeo. Quando seguiamo delle lezioni frontali scolastiche o universitarie apprendiamo soprattutto attraverso il linguaggio del docente che spiega determinati fenomeni servendosi di esempi, della modulazione della voce e in alcuni casi anche della gestualità, ma accessorialmente. Diversamente, gli alunni di una scuola di ballo, i pittori o gli operai di una fabbrica non possono prescindere dalla gestualità e dall'osservazione dei movimenti di chi spiega: acquisire una qualsiasi abilità pratica, necessita di deittici e di imitazioni. Es.: "Prima di mettere in funzione la macchina, devi avvitare questo bullone così..." ; "Sulla carta di cotone bagnata, è importante usare così il pennello". Si fa quindi riferimento diretto alla situazione del discorso nello spazio e nel tempo. In ogni situazione riportata, sono ben distinguibili i soggetti che imparano da quelli che insegnano, entrambi consapevoli del loro ruolo di discenti o insegnanti e si tratta rispettivamente di saperi linguistici e corporei appresi in modo formale. Se invece i ruoli non sono chiari e non si ricordano neppure gli ambiti, i tempi e i modi di apprendimento, siamo di fronte a saperi di tipo linguistico e corporeo appresi in modo informale. Un esempio del primo caso può essere l'apprendimento di regole fonetiche: ogni lingua ha i propri suoni; i madrelingua però applicano delle regole anche senza averle studiate e senza rendersene conto (Es: la "erre" italiana, verrà pronunciata marcatamente "alla maniera latina" da tutti i madrelingua che non hanno rotacismo, ma non dagli americani, che invece la "arrotonderanno"). Sul piano corporeo, alcune persone al mondo si lavano regolarmente, ma tutte in modo diverso; oppure, molti vanno in spiaggia in costume, altri in hijab, altri nudi, definendo così modi diversi di stare in un contesto spaziale e di vivere il proprio corpo e quello degli altri. Tuttavia è quasi impossibile ricordare esattamente, risalendo indietro il percorso, come e quando tutto ciò è stato appreso.
Q2- Una coppia stabile di coniugi con un figlio, non può più averne e decide di adottarne un altro con richiesta circoscritta in ambito nazionale. Dopo essersi informati ed aver accertato che ci siano le condizioni burocratiche e giuridiche per definirsi idonei, aver fatto domanda e aspettato di ricevere ogni accertamento, i due possono scegliere. Dopo vari incontri con esito negativo, gli viene proposta la possibilità di adottare o Alessandro, un bambino di dieci anni con lievi problemi di interazione sociale o Akin, un ragazzino nigeriano poco più grande, che, sebbene non rientri nel criterio di scelta dichiarato dalla coppia, è desideroso più di altri di avere una famiglia. Per quanto riguarda Alessandro, i due vengono messi al corrente sui rischi e sulle precise accortezze da avere, che richiederebbero delle responsabilità aggiuntive. Per Akin non ci sono particolari premure da comunicare, a tanto più che sembra rapportarsi con loro e con il loro unico figlio facilmente e con entusiasmo; inoltre, per due persone che hanno come prospettiva avere una famiglia abbastanza ordinaria e tranquilla, parrebbe la scelta migliore. Adottano invece Alessandro, soprattutto perché pensano che sorgeranno contrasti nell'educazione di Akin, poiché proviene da un altro paese del mondo ed è ormai abbastanza grande da aver assorbito tratti culturali già distinti e naturalmente inconciliabili con i loro. Questo esempio mostra che tendiamo a pensare alle culture come "compartimenti stagni"e a naturalizzare la propria, non cogliendo né quanti margini di sovrapposizione possano esistere tra le une e le altre, né quante differenze in una sola, né che tutte si risolvano in sapere appreso. Conseguenza della divisione geopolitica del territorio in Nazioni, inserite nella veste politica statale.

Matteo Colafrancesco ha detto...

Risposta numero 1: Abbiamo visto come l essere umano non ha particolari doti naturali, soltanto la capacita innata di saper apprendere. La cultura, che è il risultato del sapere appreso- sapere innato si divide in varie forme: SAPERE FORMALE E INFORMALE, E SAPERE LINGUISTICO E CORPOREO. Il sapere formale, ha una classe, quindi per esempio attraverso l uso di libri o scuola viene immagazzinato, il sapere informale è quello invece che non sappiamo di averlo appreso, ma che attraverso abitudini familiari, dal quartiere dove siamo cresciuti, lo impariamo. Esempi di SAPERE LINGUISTICO/ FORMALE sono per esempio: imparare una lingua a scuola, elaborare un equazione, apprendere attraverso appunti una lezione. LINGUISTICO INFORMALE: imparare dialetto che si trova in famiglia, ( per esempio nella mia famiglia vi è un piccolo dialetto napoletano,) parlare romanesco ecc. SAPERE CORPOREO/FORMALE: ballare, giocare a pallone, nuotare, difendersi, recitare. SAPERE CORPOREO INFORMALE: camminare da truzzo, sbattere le dita quando si è agitati. Risposta numero 2: prendiamo per esempio due ragazzi arabi, che chiameremo x e y, e un ragazzo americano che per vari motivi si trovano tutti nello stesso paese. I due ragazzi arabi, pur avendo gli stessi costumi, le stesse usanze, le stesse credenze non presentano nessun altro aspetto comune. Il ragazzo x ama il calcio, viaggiare, fare giochi pericolosi e cucinare mentre il ragazzo y odia il pallone, non vuole muoversi dal suo paese e si fa cucinare dalla donna. Tra il ragazzo americano e il ragazzo x pur essendovi una differenza sostanziale in alcuni aspetti, amano entrambi viaggiare, cucinare e fare attivita estreme. Da un certo punto di vista l americano e il ragazzo x sono molto piu simili tra loro, che tra x e y. La cultura è una concezione piu ampia di quella che vediamo, non è data solo da alcuni fattori, ma da molteplici situazioni che devono essere considerate nella vita comune e sociale. MATTEO COLAFRANCESCO

Simone Agati ha detto...

1) Il sapere lingustico è un sapere che viene appreso e trasmesso attraverso il linguaggio. Può essere formale e informale. Un esempio di formale è il latino, la lingua che sto cercando di imparare al meglio . Nel corso degli anni tramite la figura del professore, partendo dalle declinazioni dei nomi fino ad arrivare ad analizzare periodi complessi,ho imparato vocaboli, costrutti, verbi regolari e irregolari, la lettura metrica e quindi saper posizionare bene gli accenti al fine di una lettura efficace. In sostanza, da un terzo ho potuto apprendere qualcosa di nuovo. Un sapere linguistico informale un sapere appreso inconsapevolmente. Un esempio è quando noi riusciamo a capire una frase che ha una valenza ironica anche quando il nostro interlocutore mantiene un atteggiamento serio, non facendo trasparire nulla. O più semplicemnte imparare il dialetto della nostra città o paese.
Il sapere corporeo è un sapere che viene trasmesso attraverso il corpo consapevolemente. Può essere formale o informale. Un esempio di formale sono io quando ho praticato basket alcuni anni fa. Ho imparato le tecniche per effettuare un buon tiro, per proteggere palla in maniera efficace e gli schemi per sorprendere la difesa avversaria. Un esempio di sapere corporeo informale è (essenzialmente per noi Romani) il distendere il braccio e indicare la nostra vittima rivolgendogli parole sgradevoli perché ha fatto qualcosa di male nei nostri confronti o che comunque andava contro i nostri interessi.

2) Posso prendere per esempio me, Daniele (mio fratello) e Gabor ( che abita al piano di sotto ed è ungherese).Io da quando sono piccolo gioco e seguo il calcio: passavo intere giornate per strada a fare partitelle con i miei amici. Adesso invece le seguo da casa le partite, ma quelle dei professionisti di Serie A, tutte le domeniche alla televisione ma in particolare seguo la mia strada preferita,la Roma.
Daniele invece pratica tennis da quando è piccolo ed è patito di serie tv. Gabor è ungherese , ha 30 anni è appassionato di calcio e in particolare del Ferencvaros, la squadra più titolata di Ungheria. Ecco, seppur sia mio fratello noi abbiamo passioni completamente diverse e nessuna che ci unisce e tiene legati. E invece la condivido invece con il mio condomino ungherese. Lui capisce cosa provo quando la mia squadra del cuore segna e quando vince. Questo esempio pratico è la testimonianza di come le culture che spesso consideriamo lontano dalle nostre, nel quotidiano poi sono più simili di quanto possiamo pensare o ci vogliono far pensare.

Simone Agati

Annamaria ha detto...

Q1:Il sapere linguistico formale è appreso in un luogo ben specifico, ad esempio a scuola, e serve ad acquisire delle competenze come l'uso corretto della propria lingua o di una lingua straniera.
IL sapere linguistico informale potrebbe essere l'acquisizione di un dialetto o di una inflessione linguistica, tipica del luogo in cui si vive o per imitazione di qualcuno che si frequenta, oppure dei modi di dire o espressioni tipiche dei giovani.....che molto spesso usano in massa.
IL sapere corporeo formale è imparare una determinata disciplina con l'ausilio di un insegnante specifico (nuoto, ballo, Karate, tennis, ecc).
COrporeo informale invece possono essere degli atteggiamenti che acquisiamo per imitazione, anche inconsapevolmente, tipo modo di gesticolare, o movimenti del corpo che si assumono durante una conversazione con qualcuno.

Q2: Una nonna di una piccola cittadina porta i suoi 3 pestiferi nipoti al parco giochi, gli consegna un pallone e li lascia liberamente scorrazzare....con la speranza che sfoghino la loro irrequietezza. Iniziano a giocare a pallone, poi tirano fuori le carte dei Pokemon e se le scambiano fra loro, dopo fanno un po' di giri a nascondino... È così via.......
Nel frattempo la nonna, mentre con occhio vigile sorveglia la situazione, intraprende una conversazione con la mamma di uno dei bambini presenti, una giovane donna Ucraina molto disponibile e socievole.
CHiacchierando del più e del meno, e il discorso finisce su un hobby in comune: il giardinaggio. Sempre parlando scoprono che entrambe di recente si sono dedicate alla realizzazione di un orto..... Di qui tutta una serie di consigli ... Raccomandazioni, scambi di opinioni sulla tecnica agricola, per finire poi a parlare dei vari metodi di conservazione dei prodotti raccolti.... E quindi ricette e soluzioni per una buona conservazione dei prodotti.
Da una parte abbiamo quindi una giovane donna Ucraina che si confronta con una signora più anziana, con la quale può condividere un interesse e con l'occasione provare anche un po' di nostalgia, nel ricordare di come in Ucraina è praticata comunemente l'agricoltura.
DAl canto loro i giovani fanciulli continuano a giocare, condividendo a loro volta i propri interessi.

Annamaria Ravioli

Simone De Socio ha detto...

SIMONE DE SOCIO

1- SAPERE LINGUISTICO FORMALE: è un sapere appreso, ad esempio, attraverso un percorso di studi: scolastico, universitario etc. . Come esempi potremmo prendere la conoscenza della matematica di una persona e la capacità di saper risolvere un'equazione grazie ad un attento studi di regole e leggi matematiche. O ad esempio lo studio di una lingua straniera e la capacità di formulare frasi sempre più complesse attraverso uno studio.

SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: è un sapere che possediamo, ma non sappiamo di possedere che non nasce da uno studio specifico, ma dall'assunzione di una serie di dati appunti fatti nostri informalmente ( informazioni catturate ascoltando due persone, su un autobus etc.). Un esempio può essere una cadenza dialettale assunta dall'ascolto continuo da parte dei nostri genitori di quest'ultima oppure il corretto uso della fonetica pur non conoscendone le regole ( Le consonanti /ɲ/, /ʃ/, /ʎ/, /ts/ e /dz/ sono sempre geminate all'interno di parola tra vocali. Per esempio: ascia /ˈaʃʃa/, aglio /ˈaʎʎo/, pur non conoscendo questa regola la sappiamo applicare e pronunciamo bene la parola aglio).

SAPERE CORPOREO FORMALE: è appunto la capacità a compiere determinati gesti atletici appresi con l'allenamento quindi nuotare, danzare, fare le flessioni etc. (Un sapere appunto trasmesso tramite un insegnante attraverso un determinato percorso di studi pratici).

SAPERE CORPOREO INFORMALE: Ad esempio avere una camminata tipica del posto dove si nasce, scrocchiare le dita, muovere le gambe quando si è agitati, mettersi la mano di fronte la bocca quando si sbadiglia ( Un sapere che non riesco a ricondurre ad un momento in cui l'ho appreso ma che ho appunto fatto mio informalmente).

2- Prendiamo Matteo un ragazzo di 19 anni appassionato di videogiochi, da quando ha 6 anni ha iniziato a giocare agli sparatutto e continua a coltivare questa sua passione. Suo fratello è Giacomo un ragazzo appassionato di cucina da diversi anni, tanto da aver iniziato un'accademia per diventare chef. I due ragazzi per quanto vicini hanno abitudini completamente diverse. Matteo si ritrova la sera molto tardi con gli amici online per giocare, conosce una serie di termini utili per gli sparatutto e per comunicare in maniera rapida con i compagni e non esce spesso di casa. Giacomo a differenza del fratello si alza presto per andare a lavorare, quando torna a casa va a letto presto e nel tempo libero ama passeggiare per la città. Prendiamo Paul un amico di Matteo conosciuto online. Paul è un ragazzo americano che vive in Australia che però come Matteo va a letto tardi conosce i termini che si usano all'interno degli sparatutto e conosce la soddisfazione procurata dal vincere una partita. Le abitudini di Paul e Matteo sono molto più simili di quelle dei due fratelli per quanto Paul faccia parte di un'altra cultura. Questo esempio mostra che tendiamo a pensare le culture a "compartimenti stagni" , non cogliendo le sovrapposizioni che possono esistere tra le une e le altre e ad ignorare le infinite "sottoculture" proprie di una sola finendo per immaginare i confini tra nazioni come naturali e non come frutto della politica.

Francesca Acostachioae ha detto...

Q1.
Esempio di SAPERE LINGUISTICO FORMALE: È un sapere trasmesso e appreso attraverso la lingua. L’acquisizione di una determinata lingua come ad esempio l’inglese, attraverso lezioni, studi, esercitazione con un tipo di approccio scolastico è un sapere linguistico formale.
Esempio di SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: Potrei prendere in considerazione la mia esperienza personale, ho origine romene ed ho appreso la lingua non attraverso lo studio di quest’ultima ma attraverso la comunicazione quotidiana dei miei genitori ricorrendo anche al dialetto e al gergo.
Esempio di SAPERE CORPOREO FORMALE: È un sapere trasmesso e appreso attraverso il corpo. Come per il sapere linguistico formale anche per il sapere corporeo formale vige lo stesso principio. Ovvero apprendere un determinato sapere, in questo caso corporeo, come uno sport, la danza, il nuoto, saper usare uno strumento musicale. Tutto questo attraverso l’insegnamento da parte di un esperto.
Esempio di SAPERE CORPOREO INFORMALE: Apprendere una determinata postura, mettere la mano davanti la bocca quando si sbadiglia, il modo diversificato di salutare amici o sconosciuti. È un sapere che non è stato acquisito in una sede specifica, ma in modo inconsapevole e spontaneo, non sappiamo quando lo abbiamo imparato e chi ce lo ha insegnato, è quello che confondiamo per sapere innato perché non ci rendiamo conto di averlo appreso.

Q2.
Ci sono due amiche nate rispettivamente lo stesso giorno nella stessa città, Carla e Paola. Hanno frequentato lo stesso quartiere e le stesse scuole, creando un grande rapporto affettivo. Ma mentre Carla ha sempre avuto la passione per la fotografia e il sogno di avere una famiglia e dei bambini, Paola ha sempre incentrato la sua vita sulla carriera lavorativa e sulla passione per i viaggi. Carla ha incontrato durante il corso della sua vita, Cesar, originario del Guatemala e studente di arte e fotografia a Roma. Anche se Cesar viene da un continente diverso, con una lingua ed una cultura diversa, condivide con Carla la passione per la fotografia e il sogno di crearsi una famiglia con determinati valori. Quindi, nonostante Carla e Paola siano cresciute nello stesso contesto socioculturale, nello stesso periodo e siano legate da una forte amicizia hanno meno interessi ed ambizioni in comune rispetto a quanti ne abbiano Carla e Cesar.

Francesca Anna-Maria Acostachioae

Noemi Flore ha detto...

Risposta alla prima domanda:
Il sapere appreso può essere 1) formale: quando riguarda tutto ciò che ha una classe, appreso attraverso l’uso di libri a scuola 2) informale: tutto ciò che noi non sappiamo di aver appreso, per esempio attraverso abitudini familiari 3) linguistico: tutto ciò che è controllato dall’emisfero sinistro come una lezione di un docente e 4) corporeo: tutto ciò che è controllato dall’emisfero destro, per esempio il meccanico che ci mostra come avvitare un bullone per cambiare uno pneumatico della nostra automobile. Un esempio di sapere corporeo formale può essere imparare un esercizio in palestra, per esempio lo squat, come alzare il bilanciere, disporre le gambe, le punte dei piedi, come attuare la respirazione, un sapere corporeo informale può essere il picchiettare le dita sul tavolo quando si è nervosi o indecisi, un sapere linguistico formale può essere l’apprendimento del greco tramite lezioni frontali, esercitazioni, versioni, oppure lo svolgimento di un problema di matematica, un sapere linguistico informale può essere il mio aver imparato tramite i miei cugini una serie di espressioni verbali tipiche del dialetto toscano perché mio zio è toscano, mentre mia zia romana.

Risposta alla seconda domanda:

Come abbiamo detto a lezione le differenze tra culture non sono né oggettive, né frutto di forme soggettive, ma sono di convergenze intersoggettive. Posso portare l’esempio di un mio amico senegalese, Samovar, ragazzo di ventotto anni che vive in Italia da quasi quindici. Pur essendoci tra di noi sia una differenza di genere, che di età, abbiamo molte cose in comune, in particolare la passione per la cucina italiana, ci piace sperimentare nuovi piatti delle diverse tradizioni regionali del paese, andiamo spesso in cerca di piccoli ristoranti o locali, dove poter assaporare cibi tipici del posto che andiamo a visitare e poi cimentarci nel riprodurre queste ricette secolari, scambiandoci opinioni battute sul successo della realizzazione o meno. Proprio per quanto riguarda questo interesse che ci accomuna, posso parlare della differenza che c’è invece tra me e mia sorella, coetanea. Mentre io adoro la cucina italiana in tutte le sue sfumature regionali, dalla pizza, ai cappelletti in brodo, all’agnello alla brace, che condivido con Samovar, lei preferisce notevolmente mangiare piatti tipici di altri luoghi, come quelli della tradizione indiana: la samosa, il naan, un tipo di pane, il pollo tandoori e il laddu, oppure il sushi, il goi cuon, il pho, tipica zuppa vietnamita. Nonostante la nostra vicinanza di età, origine, educazione, siamo molto distanti, invece con Samovar nonostante la differenza di genere, età e origine condividiamo moltissime cose, in particolare questo interesse.

Noemi Flore.

Elisa Campanile ha detto...

1
Sapere linguistico formale:
Esso è il frutto di esercitazioni e assimilazioni,ossia attraverso i libri o la scuola (esempio:la lingua spagnola)
sapere linguistico informale:
Riguarda tutto ciò che viene appreso senza una determinata consapevolezza di volerlo apprendere (esempio: la comunicazione quotidiana,dialetto)
Sapere corporeo formale:
Indica ciò viene compreso e appreso attraverso il corpo umano.
Esempio possibile:la ginnastica ritmica o il nuoto.
Sapere corporeo informale:
Indica tutto ciò che ci caratterizza e che facciamo anche involontariamente ,ossia che abbiamo appreso anche incosapevolmente
Esempio possibile:il modo di gesticolare quando si è agitati.

2
Posso spiegare questo concetto prendendo come esempio me e la mia amica inglese.
Una delle mie passioni più grandi è la fotografia,passione che coltivo da anni e che accomuna me e la mia amica inglese ,ma che risulta essere distante come interesse da mia cugina Martina( residente nella mia stessa città).
Nonostante la lontananza mi trovo a condividere la mia passione con una mia amica distante e non con mia cugina coetanea.
Ciò dimostra quanto le culture in fin dei conti siano simili tra di loro. Elisa Campanile

Alex DeLarge ha detto...

1.
Un esempio del sapere linguistico/formale può essere seguire una lezione universitaria e apprendere varie nozioni sull'argomento trattato, oppure imparare a scuola le varie tabelline o l'alfabeto.
Un altro esempio è imparare solfeggio e a leggere uno spartito musicale con un maestro.
Per quanto riguarda il sapere luniguistico/informale invece si può fare l'esempio di un ragazzo che si trasferisce all'estero per lavoro o per studio e impara la lingua semplicemente ascoltando gli altri parlare e lo studio da autodidatta.
Oppure prendere come esempio me, un ragazzo che è nato a Roma e vive in questa città e parla il dialetto romano senza averlo studiato ma per averlo sentito e fatto mio durante gli anni della mia vita.
Per il sapere corporeo/formale e il sapere corporeo/informale si possono fare degli esempi che ho provato io stesso.
Sapere corporeo/formale: io pratico tennis a livello agonistico da anni e per apprendere a tutto tondo questo sport ho dovuto seguire molte lezioni con un maestro e un allenamento duro, oppure quando lavoravo come commesso ho dovuto imparare tutto sul campo grazie al contributo del mio datore di lavoro.
Sapere corporeo/informale: ho imparato a fischiare dopo che ho visto mio zio farlo e a palleggiare con il pallone guardando i ragazzini del campetto quando lo facevano.

2.
Prendiamo come esempio una nonna, il nipote e un ragazzo brasiliano.
Il ragazzo brasiliano si è appena trasferito con la famiglia in Italia per il lavoro del padre, precisamente qui a Roma, dove vivono questa nonna e suo nipote.
Ora, per coincidenza, i due ragazzi si incontrano all'università e fanno amicizia.
Dopo aver parlato per qualche tempo in inglese, prendono coscienza delle cose in comune che condividono: non praticano religione perché sono atei, amano entrambi il basket, il loro gruppo preferito sono i pink floyd e studiano entrambi per diventare medici.
Due ragazzi, di paesi molto distanti tra loro condividono moltissime cose in comune mentre il nipote con la nonna, romana anche lei ma fervemente cattolica, non appassionata di musica, che non sa nemmeno cosa sia il basket e che ha studiato fino alle scuole medie, ha un cultura molto diversa.
Tutto questo per dire che anche se di nazioni diverse e di lingue diverse tra loro, i due ragazzi sono vicini culturalmente molto di più di quanto lo sia la nonna con il nipote, che lo ha visto nascere e crescere.

Trincia Leonardo

lucy ha detto...

1) Esempi di sapere:
-sapere linguistico e formale: apprendimento della lingua inglese a scuola.
-sapere linguistico e informale: utilizzo di un dialetto o della propria lingua madre.
-sapere corporeo e formale: apprendimento degli stili del nuoto.
-sapere corporeo e informale: la postura.

2) Partendo dall'esempio fatto a lezione, ritengo sia fondamentale sottolineare l'assenza di confini oggettivi fra una cultura e l'altra e la presenza, invece, di differenza fra individui puramente soggettive.
In merito a ciò, mi viene in mente l'esempio di due madri e di una baby-sitter di origine polacca. Osservando i comportamenti e i modi di relazionarsi dei tre soggetti, appare evidente la predisposizione delle due madri a privilegiare il loro rapporto, escludendo la baby-sitter, sebbene le somiglianze fra le due siano di fatto scarse e superficiali.
Emerge dunque la difficoltà di accettare la formale diversità, qui incarnata dalla baby-sitter polacca, e la predisposizione a privilegiare la solo apparente relazione di somiglianza fra le madri, dovuta esclusivamente al medesimo rango di appartenenza.

Elena Carnevale

Emanuele Montuori ha detto...

Q1) Con “sapere linguistico” intendiamo tutto ciò che impariamo dal semplice ascoltare, che sia una lezione, un discorso, una conferenza ecc. Il sapere linguistico si divide in due categorie: sapere linguistico/formale e informale.
Per quanto riguarda il sapere linguistico/formale possiamo prendere ad esempio una lezione all’università, oppure un consiglio di comportamento che un nostro amico/parente ci da.
Il sapere linguistico/informale invece è quello che apprendiamo anche solo ascoltando qualcuno: prendiamo come esempio una comitiva di ragazzi, uno questi non segue il calcio perché non appassionato, ma sentendo continuamente i suoi amici parlarne apprende quelle che sono le regole base come ad esempio, il fuorigioco, i calci di rigore e le ammonizioni e le espulsioni.
Il sapere corporeo invece è quello che impariamo dai movimenti del corpo altrui, come si suol dire: rubare con gli occhi. Il sapere corporeo si divide a sua volta in due branchie: sapere corporeo formale e informale. Un esempio di sapere corporeo formale è un apprendista che impara il mestiere da un professionista, più specificamente da tutto ciò che riguarda il rapporto insegnante/allievo. Per quanto riguarda invece il sapere corporeo informale possiamo prendere come esempio un ragazzo che lavora in un'officina e che osservando gli altri dipenditi più esperti riparare il motore di una macchina, impara pian piano, a compiere anche lui la stessa procedura.

Q2) Prendiamo in considerazione i seguenti individui: Simone, un ragazzo di Frascati che ama giocare a pallone; Ibrahim, un ragazzo di origini nigeriane ma nato in Italia, anche lui vive a Frascati e ama giocare a calcio; Franco, un ragazzo italiano di Roma amico d'infanzia di Simone.
Simone deve organizzare una partita di calcetto, riesce a trovare otto persone e ha bisogno di un decimo per poter chiamare e prenotare il campo. Simone e Ibrahim vanno nella stessa scuola e sono conoscenti, Simone frequenta il quinto scientifico e Ibrahim il quarto scientifico. Simone disperato decide, come ultima spiaggia, di chiedere a quel ragazzo con il quale non aveva mai scambiato parola, di venire a giocare quella sera a calcetto. Ibrahim felicissimo accetta e quella sera i due ragazzi di Frascati si conoscono più affondo, scoprendo che hanno molte più cose in comune di quelle che pensavano: entrambi amano giocare a calcio, tifano entrambi la stessa squadra, ascoltano lo stesso genere musicale e molte altre cose. Simone, nonostante gli mancasse “il decimo” per la partita, non ha pensato a Franco, suo amico di infanzia ma con il quale non ha passioni in comune. Simone e Ibrahim, nonostante si credevano cosi diversi, condividono molti più interessi di quanti pensassero, questo a dimostrazione che la cultura è anche condivisione e che non esistono confini di nessun tipo che la delimitino.

Alessio Bernabucci ha detto...

Prima domanda
Un sapere formale è un sapere che presuppone la consapevolezza dell’insegnamento, dell’insegnante, del discente e dell’argomento in analisi; in quello informale invece queste conoscenza comunicate non sono percepite attivamente come elementi di apprendimento. Il sapere può anche essere diviso in corporeo, se la trasmissione e l’attuazione avvengono tramite il linguaggio del corpo, e linguistico, se si ricorre all’oralità.
Corporeo formale: imparare a suonare uno strumento presso una scuola di musica o un conservatorio
Corporeo informale: imparare a fischiare, a bere con la cannuccia, a tenere il tempo della musica coordinando i movimenti di parti del corpo (dita della mano e piedi) o a utilizzare le bacchette
Linguistico formale: apprendere scolasticamente una lingua e la rispettiva letteratura o fare le tabelline
Linguistico informale: frequentando una ristretta comunità, apprendere cadenza, lemmi o intonazioni tipiche e caratteristiche del gruppo in questione

Seconda domanda

Due gemelli sardi vivono insieme nella stessa famiglia. Uno dei due è un amante della vita mondana e dello sport: trascorre le giornate allenandosi in palestra, i sabati sera si vede con gli amici per fare un aperitivo e frequenta costantemente le discoteche e le domeniche mattina dorme fino a tardi per poi svegliarsi il pomeriggio appositamente per non perdere la partita di campionato che tanto aspetta. Il fratello invece è uno studente di teologia, estremamente religioso e appassionato ai misteri della religione: all’ora del vespro si reca in chiesa per il rosario e tutte le domeniche è un assiduo frequentatore delle messe.
Probabilmente quest’ultimo condivide uno stile di vita ben più vicino a quello di un attempato parroco di un piccolo paese trentino incastonato tra le Alpi, rispetto a quello del fratello. Sebbene sia diversa l’origine geografica, l’età e professione, gli interessi e le attività di questi due individui integrati in società diverse (e che da loro si aspettano compiti diversi) potrebbero presentare molte affinità.

Francesca Paradisi ha detto...

1.Un esempio di sapere corporeo formale potrebbe essere l'apprendimento degli stili nel nuoto che prevedono l'osservazione di determinati precetti al fine di eseguire correttamente ad esempio una bracciata. Quindi dov'è chiaro il ruolo di istruttore e allievo.
Un esempio di acquisizione di un comportamento corporeo informale potrebbe essere l'utilizzo di una determinata tipologia di camminata che una ragazza può apprendere inconsciamente dal suo gruppo sociale. Per quanto riguarda il sapere linguistico formale si può parlare dell'apprendimento scolastico di una lingua straniera o della grammatica della lingua madre; informale è invece l'acquisizione naturale fin dall'infanzia di un dialetto o di una lingua parlata.
2.Esaminiamo il caso di un ragazzo abitante nel quartiere Centocelle di Roma,nato da genitori italiani,senza particolare attenzione alla fede religiosa, amante del divertimento e abituato a frequentare locali notturni nel weekend,in particolare nella zona Eur di Roma; ora supponiamo che questo abbia una madre sulla cinquantina dedita al lavoro anche nel weekend e abituata a condurre una vita piuttosto tranquilla. Prendiamo in esame anche un'altro ragazzo coetaneo del primo di origini marocchine, anche lui amante del divertimento e frequentatore assiduo degli stessi locali del primo. Nonostante tra i primi due protagonisti ci sia un legame biologico e di domicilio è fuori discussione che il primo ragazzo condivida e sia più affine sotto molti punti di vista al secondo del nostro esempio: i due condividono età, genere, abitudini e probabilmente anche frequentazioni.

FRANCESCA PARADISI

Giuliamaria Casella ha detto...

Q1- Un esempio di sapere linguistico formale è quello che si apprende quando partecipiamo a una lezione di una seconda o terza lingua all’università. Apprendiamo quindi come parlare un’altra lingua e siamo consapevoli del fatto che lo stiamo facendo.
Un esempio di sapere linguistico informale è il dialetto o l’accento. Senza rendercene conto, fin da piccoli assimiliamo il modo di parlare delle persone che ci circondano e ne continuiamo a fare uso, a meno che formalmente non ci sforzassimo a non farlo.
Un esempio di sapere corporeo formale è quello che apprendiamo quando andiamo a una lezione di karate e ci vengono insegnate diverse mosse da combattimento. Non sono mosse che conosciamo fin dal principio, ma ci vengono trasmesse e c’è una volontà nel riceverle.
Un esempio di sapere corporeo informale può essere COME ci mettiamo seduti (mentre sedersi è un sapore corporeo formale), oppure le nostre espressioni facciali che cambiano a seconda delle nostre emozioni. Probabilmente lo avremo imparato guardando qualcuno che faceva certe espressioni o si sedeva in un certo modo, ma non ce lo ricordiamo e non ne abbiamo una chiara consapevolezza.

Q2- Prendiamo tre papà, che chiameremo Marco, Charles e Antonio. Marco, italiano, ha una moglie e due figli, tra cui uno piccolo, che va all’asilo. Charles, francese, convive con il compagno e ha un figlio piccolo che ha adottato. Antonio, vedovo italiano, ha un figlio piccolo. Marco e Charles hanno molto passioni in comune, tra cui le escursioni in montagna e la fotografia. Tutti e tre portano i figli nello stesso asilo e si incontrano ogni mattina. Marco attacca spesso bottone con Antonio, parlando del più e del meno, mentre con Charles si limita a un saluto educato. Questo avviene perché Marco si sente più legato ad Antonio, che vede come suo pari, rispetto a Charles che, nonostante abbia interessi simili ai suoi, è visto sia come strano che come straniero. Nonostante ciò, i figli dei tre sono compagni di gioco e vanno molto d’accordo.

mariagiulia mattozzi ha detto...

Prima domanda: sapere linguistico formale: imparare qualcosa tramite una lezione.come per esempio imparare il francese alle medie. Linguistico informale: stare a contatto con persone che parlano un certo dialetto, prima o poi anche noi acquisiremo in modo indiretto quel modo di parlare.
Corporeo formale: in una scuola di danza in cui c'è la maestra che insegna i balletti alle alunne. Corporeo informale: muoversi a tempo di musica mentre viene ascoltata nella propria camera.
Seconda domanda: io e mia sorella e la nostra vicina. Io amo i cani mi piace passeggiare e andare al mare d' Inverno. Mia sorella odia fare tutto ciò. La mia vicina è russa e ama fare le stesse mie cose. Io anche se non ho alcun legame biologico con la vicina mi sento comunque più vicina a lei anche se non abbiamo la stessa cultura.

Martina Luciano ha detto...

RISPOSTA 1
Sapere linguistico formale: può essere la lezione di antropologia, o di una lingua L2, tutto ciò che è appreso e trasmesso tramite il linguaggio. Abbiamo quindi da parte della classe una consapevolezza di quello che si sta imparando.
Sapere linguistico informale: sapere il dialetto della propria regione, oppure due lingue in caso di genitori provenienti da due stati diversi. Tutto ciò che apprendiamo senza rendercene conto tramite il il sentir parlare gli altri, senza la necessità di frequentare un corso di dialetto o di inglese/italiano ecc…
Sapere corporeo formale: ciò che viene trasmesso e appreso tramite il corpo e anche qui abbiamo una consapevolezza da parte di chi apprende. Una lezione di danza, di pilates, uno show cooking in cui lo chef mostra come sfilettare il pesce.
Sapere corporeo informale: azioni, gesti che facciamo con il corpo senza che nessun “corso” ce lo abbia insegnato a fare. Esempio stringersi la mano quando ci si presenta, stiracchiarsi al mattino.

RISPOSTA 2
Prendiamo come esempio una studentessa italiana di lingue, una studentessa erasmus di filosofia e una studentessa italiana di economia (cugina della prima). Le prime due sono coetanee e frequentano la stessa Macroarea, tre volte a settimana condividono la stessa lezione di antropologia, a fine giornata si ritrovano a prendere la stessa metro A e ad entrambe piace andare in palestra nel tempo libero. La studentessa di economia invece ha 33 anni, viaggia in macchina, ha un bambino piccolo e trascorre il suo tempo libero al parco con il figlioletto. Quindi anche se le due ragazze italiane hanno un legame biologico, parlano la stessa lingua e sono nate e cresciute nella stessa città, avranno meno cose in comune rispetto alla prima ragazza con la ragazza erasmus sia perché non sono coetanee, sia perché non hanno le stesse abitudini, orari e passioni.

Martina Luciano (0241314)

Cristiana Chiarelli ha detto...

1)SAPERE LINGUISTICO FORMALE: imparare una lingua, fare un corso di dizione, fare una lezione di filosofia o qualsiasi altro tipo di sapere appreso attraverso il linguaggio verbale che preveda una serie di regole preimpostate e riconosciute (un certo lessico, una certa struttura del discorso, ecc.). SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: imparare il dialetto, una cadenza, a dare una diversa intonazione alle frasi (domanda/affermazione), ad usare un lessico legato ad un certo tipo di contesto culturale (gruppo di amici, famiglia, luogo di lavoro). SAPERE CORPOREO FORMALE: imparare un qualsiasi tipo di sport (calcio, pallavolo), un’arte marziale; imparare un lavoro manuale (artigianale, di fabbrica). SAPERE CORPOREO INFORMALE: tutto ciò che riguarda la nostra gestualità, sia nell’interazione con gli altri che con le cose, o il come ‘stare’ in un luogo piuttosto che in un altro, ad esempio in una chiesa o in un parco.

2)Un esempio simile ma forse speculare potrebbe essere quello di un ragazzo indiano che, vincendo una borsa di studio in un college negli Stati Uniti per le sue doti informatiche, si trasferisce lì, vive a contatto con altri ragazzi americani, si crea il suo gruppo di amici condividendo con loro interessi, modi di pensare, idee politiche, e che dopo la laurea riceve magari un’offerta di lavoro in un’azienda che produce software; di fatto egli adotta lo stile di vita tipico di un giovane americano del 2017. Storia diversa per suo fratello di sei anni più giovane, il quale decide di accettare le condizioni imposte dai membri più tradizionalisti della sua famiglia, contraendo un matrimonio combinato. L’impressione del fratello maggiore, al ritrovarsi in famiglia in occasione del matrimonio del fratello minore, sarà quella di ritrovarsi su un altro pianeta. Caso speculare poiché mostra quanto, a prescindere dal legame di sangue o dalle origini comuni, sia in realtà facile sentirsi del tutto estranei.

Cristiana Chiarelli

Simone Perrone ha detto...

1) Sapere linguistico/formale: sono tutte le forme di sapere apprese per mezzo del linguaggio e in un contesto in cui docente e discente siano ben distinti e distinguibili. Verbigrazia: apprendere le tecniche di programmazione web presso una scuola d’informatica, le regole grammaticali di una lingua straniera, i fondamenti teorici relativi alle tecniche di un certo sport, etc.

Sapere linguistico/informale: vi rientra il sapere recepito attraverso il linguaggio, con la differenza, rispetto al caso di cui sopra, che non è possibile discriminare chiaramente lo studente dal discente. L’esempio principe è il linguaggio stesso, in particolare tutte quelle regole, espressioni e sfumature che non apprendiamo direttamente – dai libri o da una persona in particolare, quale potrebbe essere un professore -, bensì indirettamente. A tal proposito, già Platone rilevava, per mezzo del sofista Protagora, l’apprendimento informale della lingua: cfr. Protagora, 327e (“se tu cercassi chi sia maestro di greco, non ne troveresti alcuno” [poiché tutti i cittadini lo insegnano]); di più: nel medesimo passo, vi è un ulteriore rilievo a proposito di un sapere appreso secondo la combinazione linguistico-informale: la virtù umana, trasmessa informalmente per mezzo della παιδεία: Protagora, 327e (“tutti sono maestri di virtù […] e nessuno ti sembra tale”).

Sapere corporeo/informale: la combinazione pertiene al sapere trasmesso e appreso mercé il corpo e di cui, come nel caso precedente, non è possibile indicare chi siano gli allievi e chi i maestri. Verbigrazia: sedersi o camminare in un certo modo, presentarsi agli sconosciuti stringendo loro la mano, la prossemica, imparare mimeticamente uno sport ignorandone le regole formali che lo costituiscono a livello teorico (saper nuotare avendo visto da altri come si fa: in tal caso, si tratta di un apprendimento corporeo, perché è stato trasmesso e recepito col corpo, e informale, perché non lo si è appreso da una persona in particolare).

Sapere corporeo/formale: si tratta sempre di sapere trasmesso e appreso col corpo, tuttavia, in tal caso è possibile sceverare chi l’ha ricevuto da chi l’ha trasmesso. Ad esempio, apprendere da un maestro come eseguire praticamente le tecniche teoriche di un certo sport: infatti, è importante notare come l’apprendimento di uno sport non consista soltanto nel saper fare praticamente (apprendimento corporeo-formale), ma anche nel saper dire perché l’azione pratica è svolta in un certo modo e non in un altro (apprendimento linguistico-formale: giacché le tecniche, studiate a livello teorico, possono essere apprese dai libri); si tratta, in termini filosofici, della distinzione aristotelica tra oti - il che, il fatto - e dioti - il perché del fatto.

2) Werther e Guglielmo sono due adolescenti tedeschi legati in amicizia sin dalla fanciullezza; essi condividono diverso tempo assieme, tuttavia le loro diverse sensibilità ingenera noia e apatia in Werther, giacché si ritrovano sempre a discorrere delle medesime inezie: donne, sport, motori, frivolezze e vanità d’ogni specie e genere. Poiché il loro tempo fluisce via unicamente in chiacchiere superficiali, Werther, che possiede una spiccata sensibilità filosofica, sente di non essere legato da alcunché a Guglielmo, il quale è così arido da non avvedersi neppure della banalità della loro relazione. Di conseguenza, benché i due ragazzi vivano nello stesso contesto culturale, abbiano la stessa età e facciano le stesse cose dei loro coetanei (frequentano discoteche, si pavoneggiano, di quando in quando alterano la loro coscienza con qualche stupefacente, etc.), essi tuttavia presentano personalità diverse, per non dire antitetiche: Guglielmo aderisce integralmente alla vita che conduce; Werther, invece, pur facendo la stessa vita del suo compagno, talvolta riesce a sentirne la vacuità e, quando ciò avviene, comprende che la sua percezione della realtà è assai più prossima a quella di un poeta che adora, Giacomo Leopardi, che a quella dei suoi compagni di gozzoviglia, del suo tempo e della sua cultura e del suo tempo.

Flavia Vitti ha detto...

Q1. Esempi di sapere corporeo formale: Corso di pallavolo, corso di scherma, corso di nuoto.
Esempi di sapere corporeo informale: Imparare ad andare in bicicletta, imparare a fischiare.
Esempi di sapere linguistico formale: Corsi di lingue, linguaggio dei segni.
Esempi di sapere linguistico informale: Lingua madre, accenti e cadenze locali.

Q2. Antonio e Biagio sono due studenti che frequentano il primo anno della stessa classe alle scuole superiore, vivono nello stesso quartiere, condividono addirittura lo stesso pianerottolo. Lo studente Antonio ha una media alta, viene costantemente stimolato e seguito negli studi dalla sua famiglia che si prodiga affinché venga su come na persona di successo. Lo studente Antonio non ha il permesso di uscire la sera, di passare troppo tempo al telefono ed è invece completamente assorbito dai suoi studi. Lo studente Biagio invece ha una media molto bassa, esce tutte le sere, ed è assorbito dalla vita sociale e notturna. i genitori non sono mai stati capaci di seguirlo negli studi e spaventati dalla piega che sta prendendo decidono di affiancargli un insegnante che lo aiuti a recuperare la lingua francese , la materia in cui Biagio va peggio. Fa la sua comparsa all’interno della palazzina Camille, un’insegnante di francese madrelingua cresciuta a Parigi da una famiglia molto severa. Camille ha 24 anni e sta studiando per prendere la laurea magistrale, non ha molto tempo libero e passa le sue giornate sui libri, ricevendo continue pressioni dall’estero dai genitori affinché consegua ottimi risultati. Nonostante la differenza d’età e la differenza degli ambienti in cui sono cresciuti, Antonio e e Camille sono molto più simili tra loro che Biagio e Antonio che hanno la stessa età e dividono lo stesso pianerottolo.

Marta Grant ha detto...

1) L’apprendimento INFORMALE avviene durante le attività quotidiane e consiste nell’imparare facendo (learning by doing). Esso non è necessariamente intenzionale e può pertanto non essere riconosciuto, a volte dallo stesso interessato, come apporto alle sue conoscenze e competenze. L’apprendimento FORMALE si svolge negli istituti di istruzione e di formazione e porta all’acquisizione di diplomi e di qualifiche riconosciute. Si possono incrociare queste due modalità con l’opposizione tra sapere LINGUISTICO (trasmesso e appreso soprattutto tramite il linguaggio) e il sapere CORPOREO (trasmesso e appreso, invece, attraverso il corpo).
Esempi di sapere linguistico/formale: Imparare la dizione, imparare una lingua L2.
Esempi di sapere linguistico/informale: Imparare dei modi di dire tipici, imparare gli slang più usati di un'altra lingua, imparare il dialetto.
Esempi di sapere corporeo/formale: Imparare passi di danza, imparare la tecnica dei tuffi.
Esempi di sapere corporeo/informale: Imparare a sedersi, a camminare, a fischiare.


2) Prendiamo in considerazione tre individui: Francesca, Simona e Riccardo. Simona e Francesca sono nate e cresciute nella stessa città della Sicilia, hanno la stessa età, hanno frequentato lo stesso liceo e vivono nello stesso quartiere. Simona è un’ambientalista, un’animalista e cerca con convinzione di promuovere i diritti degli omosessuali; partecipa sempre alle manifestazioni e spesso parte per convegni sui diritti degli animali. Al contrario Francesca non si è mai interessata a questi argomenti, non prova un coinvolgimento empatico nei confronti dell’ambiente e non accetta i matrimoni omosessuali; si dedica totalmente allo studio e nel tempo libero preferisce uscire con gli amici. Simona si trasferisce per l’università a Trento dove conosce Riccardo; anche lui si espone per la salvaguardia dell’ambiente, è molto attivo durante le proteste contro la violenza sugli animali e crede nell’amore e nel matrimonio tra due individui dello stesso sesso. Nonostante Francesca e Simona provengano dallo stesso luogo, siano legate da una comune generazione, abbiano un’unità di genere, si trovano molto distanti per quanto riguarda questi temi. Simona e Riccardo, nonostante non abbiano un’unità di genere e appartengano a realtà culturali differenti (Sicilia-Trentino), hanno molto in comune e sono simili. Quest’esempio serve ad avallare l’idea che le culture non siano distinte le une dalle altre ma abbiano dei margini di sovrapposizione.

Marta Grant
Matricola: 0230643
Scienze dell’educazione e della formazione

ilaria ha detto...

ILARIA PESOLI
1) Esempi:
- sapere linguistico/formale: dover imparare una poesia da recitare a scuola; imparare una seconda lingua; imparare una canzone; partecipare ad una lezione e ampliare le conoscenze su quell'argomento; le tabelline; non parlare con gli sconosciuti.
- sapere linguistico/informale: l'assimilazione di un accento dalla nascita o anche durante un periodo passato in contatto con un altro dialetto; sapere la pronuncia di una parola della propria lingua che mai prima si era incontrata.
- sapere linguistico corporeo/formale: la pratica di uno sport tipo karate, nuoto, pallavolo, calcio, danza, saltare la corda; cucinare; allacciarsi le scarpe; alzare la mano per poter parlare a scuola.
- sapere corporeo/informale: salutare in modi diversi, con uno o più baci, con la stretta di mano o con un abbraccio; correre; saltare; disegnare, colorare (da piccoli); portarsi dietro l'ombrello quando piove o sta per piovere; mangiarsi le unghie; grattarsi.
2) L'esempio che fa risaltare come i confini di una cultura non sono oggettivi e che tra culture diverse ci possono essere delle sovrapposizioni potrebbe essere il seguente: Francesca, una ragazza di 16 anni che vive in Spagna, si sente a disagio a passare del tempo con la sua famiglia (madre, padre e sorella di 19 anni), non ci parla molto e non si sente completamente se stessa neanche con i suoi amici di scuola. Un giorno, per casualità, entra in contatto con una ragazza americana della sua stessa età. Le due scoprono di condividere gli stessi problemi famigliari e avere in comune alcune passioni; riescono a comunicare liberamente e a creare nuovi interessi nonostante le differenze culturali che invece le rendono curiose di imparare.

alessia capotondi ha detto...

Alessia Capotondi

Quesito numero uno:
Un esempio di sapere linguistico formale può essere rappresentato dalle lezioni universitarie che quotidianamente ci apprestiamo a seguire: andiamo in aula, riceviamo una lezione frontale dai professori e prendiamo appunti. Come possiamo dedurre questa forma di sapere è acquisita il maniera del tutto consapevole e i ruoli si definiscono in modo netto: possiamo distinguere ciò chi insegna , il nostro professore, chi impara, noi, e la materia che ci viene spiegata.

Un esempio di sapere linguistico informale invece può essere rappresentato dal dialetto. Prendendo il romanesco che ci riguarda più da vicino, lo apprendiamo perché i nostri genitori o la cerchia dei nostri amici lo parlano, dunque, senza alcun tipo di insegnamento formale e i ruoli sono molto meno definiti rispetto al sapere linguistico formale.

Come esempio di sapere corporeo formale possono essere prese in considerazione le discipline marziali, come ad esempio il kudo o il karate. Attraverso il corpo il maestro insegna determinati movimenti che possono coinvolgere le braccia, le gambe, le mani e noi, per deissi le assorbiamo.

Un esempio di sapere corporeo informale che mi coinvolge direttamente è arricciare le pagine dei libri quando studio, un’azione che fin da bambina ho visto fare a mia sorella e che dunque, senza alcun tipo di insegnamento formale ho acquisito.

Quesito numero due:
Un esempio lo posso ricavare dalla mia esperienza personale. Ho un’amica di origini canadesi che ha scelto di intraprendere il percorso universitario a Chichester, Inghilterra. Nonostante la lontananza e anche le difficoltà per quanto mi riguarda di comunicare in inglese, ci sentiamo spesso perché condividiamo molti interessi, tra cui la passione per una serie tv che stiamo seguendo contemporaneamente. Il fatto che la mia amica sia originaria del Canada potrebbe far pensare che sia profondamente diversa da me, ma in realtà, come abbiamo sottolineato più volte a lezione, le culture non sono così differenti come pensiamo, ma possono riscontrare numerose sovrapposizioni.

Giulia Sellati ha detto...

Q1
Esempio linguistico/formale: apprendere una lingua straniera o le regole grammaticali della propria lingua mediante una lezione scolastica, universitaria, ecc.
Esempio linguistico/informale: acquisire l'accento specifico dell'area in cui si cresce, utilizzare termini ripetutamente sentiti dai propri coetanei.
Esempio corporeo/formale: praticare una disciplina sportiva per cui è necessario un insegnante
Esempio corporeo/informale: sedersi in modo composto in determinate occasioni, mantenere una certa distanza quando si parla con un'altra persona, la gestualità

Q2
Prendiamo in esempio il caso di Giada ed Andreea; Giada, italiana, cattolica, vive con i suoi genitori nella periferia di Roma, studia al liceo, desidera un percorso universitario, è nella squadra di pallavolo del suo quartiere e si allena tutti i pomeriggi. Giada ha una madre, Rita, che a sedici anni ha smesso di studiare e passa tutti i pomeriggi a casa senza coltivare alcun interesse, guardando Barbara D'Urso in televisione.
Andreea, romena, ortodossa, da ormai cinque anni vive con la sorella nello stesso quartiere di Giada, è nella sua stessa classe, sogna di poter frequentare l'università e lavorando ogni pomeriggio risparmia sperando di poter realizzare il suo sogno. Pur avendo un legame di sangue con Rita, risulta evidente come Giada abbia molti più elementi in comune con Andreea che con la madre: condividono lo stesso ambiente, le stesse ambizioni, appartengono alla stessa generazione, entrambe sanno cosa vuol dire essere impegnate tutti i pomeriggi e dover gestire il proprio tempo libero per ottenere dei risultati scolastici. Si vuole dunque dimostrare come le distinzioni tra culture siano solamente prodotti sociali e che non si può parlare di delimitazioni nette.

Carolina Cristino ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Eleonora De Bellis ha detto...

1)Un esempio di sapere linguistico formale potrebbe essere il saper leggere, scrivere e fare i calcoli, che viene acquisito a scuola tramite una figura che ha il compito di insegnare.
Un esempio di sapere linguistico informale potrebbe essere saper parlare una lingua diversa, come ad esempio il francese, dopo aver trascorso un periodo di tempo in Francia; o acquisire nuove conoscenze attraverso la visione di un documentario, in questo caso non è chiaro chi ha il compito di insegnare.
Un esempio di sapere corporeo formale può essere l’assimilazione di passi di danza che coinvolgono il movimento delle varie parti del corpo attraverso l’imitazione.
Un esempio di sapere corporeo informale potrebbe essere l’assunzione di espressioni facciali, movimenti corporei o atteggiamenti del tutto inconsapevoli.

2)Durante il primo giorno della scuola secondaria di primo grado, due ragazze (A e B) provenienti dallo stesso Paese condividono lo stesso banco. Dopo qualche tempo la disposizione dei posti viene cambiata, la ragazza (A) si troverà a condividere il banco con una ragazza araba (C). La ragazza (A) si accorgerà di avere molti più interessi in comune con la ragazza (C) rispetto a quanti ne potesse avere con la ragazza (B). Questo sta a dimostrare che anche se si proviene da realtà culturali differenti non è detto che non si possano avere interessi in comune.

Valentina Deidda ha detto...

1. Possiamo dire che il sapere informale, a differenza di quello formale che concerne una certa consapevolezza, è il sapere che circola e che facciamo nostro senza neppure rendercene conto. Un'altra distinzione importante è quella tra sapere corporeo e sapere linguistico che non si sovrappone alla distinzione tra informale e formale.
- Un sapere corporeo formale può essere ad esempio una lezione di danza, di ballo, un corso di equitazione o di yoga, una lezione di pianoforte o di qualunque altro strumento musicale, imparare a guidare.
- Un sapere corporeo informale può essere il nostro modo di camminare, di stare seduti, la nostra postura, il nostro modo di inserirci in un ambiente pubblico a contatto con altre persone, la distanza di interazione che manteniamo a seconda di chi abbiamo davanti e della confidenza che abbiamo con quella persona.
- Un sapere linguistico formale può essere imparare una lingua straniera ad alto livello (il che prevede delle lezioni dirette) o anche semplicemente tutto ciò che si apprende a scuola o all'università dove è ben chiaro chi è che insegna, chi invece apprende e cosa si sta imparando.
- Un sapere linguistico informale è invece parlare la lingua del proprio paese o, ancora meglio, il dialetto del proprio quartiere che abbiamo acquisito senza nemmeno rendercene conto.

2. Un esempio simile a quello esposto a lezione relativamente alla nonna trasteverina che intrattiene maggiori rapporti ed è socialmente più vicina alla donna ucraina rispetto al nipote con cui è legata addirittura da un rapporto biologico potrebbe essere ciò che avviene con gli scambi culturali organizzati dalle scuole (io personalmente ho vissuto questa esperienza quando frequentavo la seconda media). Lo scambio culturale consiste nel trascorrere un certo periodo di tempo (una settimana/dieci giorni) nel paese ospitante (nel mio caso in Francia perché a scuola studiavo il francese) per poi accogliere in casa propria gli studenti stranieri. A causa del senso comune che ci porta a considerare il mondo come suddiviso in stati diversi dotati ciascuno di una propria cultura (separata nettamente dalle altre), si potrebbe pensare che questo scambio faccia emergere solo le differenze culturali tra i membri dei diversi stati ma, paradossalmente, come nel caso dell'anziana signora trasteverina, in quell'occasione ci si rende conto di condividere con quei ragazzi stranieri molte più cose che con i membri della propria famiglia, ad esempio. Infatti si tratta di giovani studenti della stessa età, che condividono all'incirca gli stessi interessi per lo sport, per la musica, per i giochi, per il gossip, ma anche per l'arte e la cultura in generale, i quali interessi azzerano le distanze interculturali che invece si trovano fra membri appartenenti alla stessa famiglia come per esempio tra nonno e nipote.

Arianna Tuni ha detto...

Tuni Arianna
1)Sapere LINGUISTICO/FORMALE: potremmo ritenere un sapere di tipo linguistico appreso in modo formale delle lezioni di canto.
Sapere LINGUISTICO/INFORMALE: prendendo come esempio me stessa da quando ho un anno la mia famiglia si è trasferita in un paese vicino Fiuggi (Ciociaria). In casa nessuno parla il dialetto di quest’area, mentre io crescendo con altri ragazzi del paese, i cui genitori e nonni sono del posto, ho acquisito in parte quel dialetto.
Sapere CORPOREO/FORMALE: una ragazza che vuole imparare a preparare dolci decide di frequentare un corso di pasticceria per acquisire le tecniche di preparazione.
Sapere CORPOREO/INFORMALE: da bambina guardavo molti cartoni animati giapponesi e ho imparato a disegnare personaggi manga senza seguire corsi di disegno o tutorial su internet.

2)Due sorelle gemelle, identiche nel loro aspetto, cresciute nello stesso luogo, con le stesse regole, presentano delle sostanziali differenze: una gemella, Veronica, è molto religiosa, crede nel matrimonio,vorrebbe dei figli, non ama fare tardi il sabato sera ed è totalmente astemia (non mangia neanche le torte bagnate al liquore); l’altra gemella, Arianna, è il suo totale opposto: va in Chiesa solo alle feste comandate, preferisce i gatti ai bambini, vorrebbe convivere e il sabato sera non sarebbe tale senza una birra. Il padre delle ragazze non è più sposato con la loro madre ma ha una nuova compagna: una giovane donna argentina. Questa donna crede ma la pigrizia non le permette di alzarsi la domenica mattina e andare in Chiesa, ama il vino rosso e non ha mai espresso la volontà di sposare il padre delle due gemelle. Nonostante le origini diverse e la mancanza di genetica che le accomuna, Arianna e la matrigna hanno molto in comune. C’è una vicinanza tra le due donne che va oltre i chilometri che le separava, le usanze diverse, il colore della pelle. È chiaro allora che non possiamo pensare alle culture come blocchi omogenei poiché la cultura non è trasmessa attraverso la biologia, come vediamo nel caso delle gemelle, ma è trasmessa attraverso la comunicazione.

Mario Sancamillo ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Giada Giorgi ha detto...

1)
Sapere linguistico/formale: apprendere il gaelico grazie a dei corsi specializzati.
Sapere linguistico/informale: imparare a scrivere bene in italiano leggendo molti libri da bambino.
Sapere corporeo/formale: Imparare uno sport tramite l’allenamento e la pratica (es: basket)
Sapere corporeo/informale: apprendere i gesti dell’affettività in base all’ambiente in cui cresciamo. Per esempio, io sono stata cresciuta in un ambiente affettivo sterile, per cui ho acquisito in tarda età i gesti dell’affettività (abbracci, carezze, pacche sulle spalle etc.), tramite esperienze acquisite in età più adulta e al di fuori del contesto famigliare.



2)
Come esempio posso riportare un estratto dalla mia vita quotidiana.
Rajo è un uomo di mezza età che lavora a San Lorenzo come barista, è originario del Bangladesh.
Zinnah ha la stessa età di Rajo e proviene anche lui dal Bangladesh, ma è in Italia da molto meno tempo. Abita a San Lorenzo e vende rose rosse, cartine, filtri ed accendini.
Zinnah parla a stento l’italiano, svolge un lavoro “ai margini” della società italiana, del tutto illegale, è musulmano e manda costantemente soldi alla famiglia nel paese d’origine. Non ha hobby, tutto il suo tempo lo impiega a lavorare o dormire.
Rajo parla molto bene l’italiano e si è integrato perfettamente nella società italiana, quantomeno nel suo sub-strato “ai limiti”. Fa uso di sostanze illegali, si ubriaca, ha amici italiani e ci esce insieme, non osserva le pratiche musulmane e non parla con la sua famiglia, cui non manda soldi da qui.
Rajo frequenta spesso Luca, un ragazzo di Trent’anni, che fa il musicista e si droga pesantemente, considerandosi un esteta ed un poeta maledetto. Questo ragazzo viene dalla Roma Nord abbiente ed ha studiato alla Louis.
Nonostante abbiano la stessa età, provengano dallo stesso paese e vivano nello stesso quartiere della stessa città in seguito ad immigrazione, Rajo e Zinnah non hanno nulla in comune e anzi, si schifano anche un po’ tra loro, mentre Rajo ha una forte amicizia con Luca, che proviene da un contesto socioculturale completamente diverso ed ha quindici anni in meno.

Elettra De Giuli ha detto...

1) Tra gli esempi di sapere linguistico formale è possibile menzionare la capacità di coniugare un verbo, quella di contare, o di riconoscere le capitali europee; mentre, tra gli esempi di sapere linguistico informale, l’abilità di distinguere una domanda da un’esclamazione, l’utilizzo dell’inflessione dialettale oppure di un determinato “modo di dire”.
Tra gli esempi di sapere corporeo formale è possibile inserire l’abilità di realizzare una piroetta, di arrotolare gli spaghetti, e di raccogliere i capelli in una coda; invece, tra gli esempi di sapere corporeo informale, la capacità di arricciare il naso, di digrignare i denti, o l’abitudine di coprire la bocca in caso di sbadiglio.

2) William, di origine afroamericana, viene adottato – in fasce – da una coppia di coniugi italiani: diventa uno scrittore di successo, e sposa Sofia, un’ oncologa che, nel tempo libero, suona il pianoforte, con la quale ha due figlie. William, in prossimità del suo trentaseiesimo compleanno, rintraccia il padre naturale, Wes, un pianista amante della poesia, ex tossicodipendente e malato di cancro allo stomaco. Sebbene, Wes e William possiedano un legame biologico – e un potenziale legame affettivo – condividano la stessa cultura originaria – quella afro – e le stesse passioni – la lettura e la scrittura – le somiglianze culturali sono, in realtà, minori rispetto a quelle individuabili tra Wes e Sofia: i due, sostanzialmente, hanno nazionalità e lingua madre diversa e appartengono a sessi e generazioni differenti, ma presentano numerose affinità. In primo luogo, entrambi sono legati a William, Sofia per ragioni sentimentali, Wes per ragioni di parentela; entrambi frequentano, assiduamente, l’ambiente ospedaliero: Sofia, lo ha frequentato – oltre che per motivi professionali – anche per assistere il padre morto, ormai, da sette anni, anch’egli di cancro allo stomaco, mentre Wes per motivi di salute; in più, ambedue amano il pianoforte, passione che lascia supporre ulteriori interessi simili in ambito musicale. Dunque, benché – apparentemente - il profilo di Wes e quello di William coincidano, in realtà, ben più numerose sono le rispondenze tra Wes e Sofia: ne deriva, quindi, che i confini culturali sono labili e, in quanto tali, non stigmatizzabili – a priori – entro determinate categorie.

Elettra De Giuli

Federica Sorrentino ha detto...


1. Il sapere appreso, che può essere linguistico quando ha a che fare con il linguaggio, o corporeo quando si serve del corpo come mezzo di trasmissione o di apprendimento, si può acquisire per via formale o informale. L’apprendimento formale avviene solitamente in un contesto strutturato, di cui sono note le regole; diversamente da ciò, per apprendimento informale si intende quel tipo di apprendimento derivante dalle esperienze della vita quotidiana, non organizzato e di cui non siamo consapevoli.
SAPERE LINGUISTICO FORMALE: frequentare delle lezioni universitarie ed imparare ciò che ci viene spiegato e trasmesso.
SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: imparare una lingua straniera senza studiarla, ma praticandola sul posto grazie agli abitanti del luogo da cui si apprende, appunto per via informale.
SAPERE CORPOREO FORMALE: iscriversi ad un corso per truccatrici ed imparare praticamente il mestiere.
SAPERE CORPOREO INFORMALE: imparare a scrivere e farlo inconsapevolmente con la mano destra o sinistra, imparare a fare la capriola, camminare, correre copiando qualcuno già in grado di eseguire queste azioni.


2. Luigi è un ragazzo cresciuto in una famiglia agiata, ha tutto ciò che desidera e vive una vita tranquilla impegnandosi nei suoi studi universitari; Addo è un suo coetaneo nigeriano, adottato all’età di 15 anni da una famiglia italiana e, pur avendo appreso a pieno la cultura del nostro paese, conserva tratti della tradizione africana. Luigi, che è sempre stato circondato da molti amici ed ha sempre “snobbato” chi appariva diverso da lui, incontra casualmente Addo in un momento di crisi famigliare in cui nessuno dei suoi compagni sembra stargli accanto e comprenderlo. È così che Luigi scopre, confidandosi con il ragazzo nigeriano, di avere molto da condividere con lui: entrambi hanno vissuto o stanno vivendo un periodo difficile nell’ambito degli affetti famigliari e, ancora una volta, entrambi cercano qualcuno che possa confortarli; infatti, mentre Luigi ha bisogno di superare quel momento difficile, Addo vorrebbe integrarsi meglio in quella società che, a causa dei pregiudizi, molto spesso non glielo permette e dimenticare così le sofferenza trascorse a causa del mancato affetto famigliare che ha caratterizzato la sua infanzia. Dunque, nonostante Luigi ed Addo siano cresciuti in ambienti culturali differenti, condividono molto di più di quanto Luigi faccia con i suoi compagni di sempre.
Questo esempio, come quello della vecchia trasteverina, del nipote ultrà e della badante ucraina serve a dimostrare che la cultura è condivisa e che appare difficile distinguere nettamente tra due culture, concepirle come blocchi separati.

Mirko D ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Mirko D ha detto...

1)Un esempio di sapere linguistico formale può essere rappresentato da ciò che si apprende dalla lettura di un libro universitario.La conoscenza della propria lingua madre, almenno in età prescolare, è invece un esempio di sapere linguistico informale. Un esempio di sapere corporeo formale può essere rappresentato dalle conoscenze tecniche, cioè pratiche, relative al saper suonare uno strumento che si possono apprendere da un maestro di un conservatorio (ES. "Metti le mani così"). Infine, saper impastare la pizza attraverso l'imitazione della propria madre può essere un esempio di sapere corporeo informale.
2)Un caso analogo a quello dell'esempio fatto in classe potrebbe essere quello di due fratelli con una grande differenza di età: una ragazza di venti anni e un ragazzo di trent'anni. Poniamo il caso che la ragazza inviti a casa un compagno universitario più grande di lei di dieci anni. Il compagno universitario, con il quale condivide lo stesso percorso formativo, potrebbe scoprire di avere molte più cose in comune con il fratello di questa compagna di studi perché magari con lui condivide gli stessi hobby o, avendo la stessa età, ha dei ricordi d'infanzia in comune (per esempio gli stessi cartoni animati).

Mirko Donati

Alessia Mauri ha detto...

1) Esempi di sapere appreso linguistico/formale sono la conoscenza del pensiero filosofico di Kant o di una lingua straniera.
Un esempio di sapere appreso linguistico/informale è il gergo dialettale, l'inflessione.
Un esempio di sapere appreso corporeo/formale è praticare uno sport.
Esempi di sapere appreso corporeo/informale sono scrocchiarsi le dita, fischiettare, fare una pernacchia.

2) Io e mio fratello L., d'origine ciociara, viviamo in provincia di Roma da quando eravamo piccoli. D., amico d'infanzia di mio fratello e di origine albanese, vive nel nostro stesso paese in provincia di Roma. L. e D. vanno a scuola insieme fin dall'asilo, escono insieme, frequentano gli stessi amici, giocano a calcio insieme, amano i videogiochi. Dal punto di vista culturale ci sono più differenze tra me e L. che tra L. e D.; anzi, ciò che li accomuna è ciò che divide me e mio fratello: sesso, età, sport, hobby, percorso scolastico (L. e D. frequentano un istituto informatico; io ho frequentato il liceo scientifico e attualmente studio filosofia all'università).

Alessia Mauri

Giulia Testani ha detto...

DOMANDA 1:
Il sapere linguistico è quel sapere che viene appreso e trasmesso attraverso il linguaggio. Si può dividere in FORMALE e INFORMALE. Un esempio di sapere linguistico formale può essere, tra tanti, la lezione di lettorato spagnolo in cui il docente, in maniera frontale, spiega alla classe le varie regole dello spagnolo come accenti, coniugazioni, frasi idiomatiche e come si pronunciano le varie parole.
Un esempio di sapere linguistico informale, ovvero quel sapere appreso inconsapevolmente, può essere il mio parlare inglese con un accento americano, più precisamente di Naugatuck ( Connecticut), dato che mio zio americano quando viene in Italia oppure quando io vado da lui comunichiamo, per la maggior parte del tempo, in questo modo. Questo accento non mi è stato insegnato ma l'ho acquisito in un contesto familiare, attraverso il dialogo ed attraverso le conversazioni ascoltate, sin da piccola, tra mia madre e mio zio.
Per quanto riguarda i saperi corporei anch'essi si possono dividere in FORMALE e INFORMALE.
Il sapere corporeo formale, facendo un esempio sulla mia persona, può essere tutto ciò che mi è stato insegnato sin da piccolissima nel campo del nuoto. Come fare tecnicamente bene il tuffo di partenza, la spinta nelle gambe, la forza e tecnica nella bracciata ed il saper virare.
Con il passare degli anni ed entrando a far parte del mondo del nuoto a livello agonistico questo sapere corporeo formale è andato sempre più approfondendosi.
Il sapere corporeo informale è quell'atteggiamento che acquisiamo per imitazione.
Io, ad esempio, ho l'abitudine di levare immediatamente le scarpe appena varco la soglia di casa. Questa è un'azione che faccio da molto tempo. E' un'azione subconscia ed automatica priva di indottrinamenti formali ma che ho visto fare, sin da piccola, all'interno della mia famiglia.

DOMANDA 2:
Propongo l'esempio che vede come protagonisti me, Giulia, mio fratello Andrea e Octavio, un ragazzo argentino che ho avuto modo di conoscere in uno dei miei viaggi in giro per il mondo.
Da quando ho raggiunto l'età per farlo ho cominciato a girare il mondo, da sola, avventurandomi in lungo ed in largo.
Viaggiare è la mia più grande passione, chi mi conosce lo sa bene, e non ho bisogno di particolari comfort ma l'intento dei miei innumerevoli viaggi è quello di tornare sempre con occhi diversi.
Andrea, mio fratello, invece è un "Lupo solitario" come spesso lo definisco. Studente di ingegneria che ama stare in casa e soprattutto nel suo mondo tecnologico fatto di equazioni, cavi, formule e schermi.
Octavio, l' argentino, ha venticinque anni, ha la passione per i viaggi proprio come me ( Anche lui è un "Wanderlust" ed infatti ci siamo conosciuti in un "Hostal" in Portogallo) ed anno dopo anno tenta di arricchire la sua collezione di riempire il passaporto con più timbri possibili.
Ho così scoperto di essere molto più vicina a chi è nato e cresciuto oltre oceano rispetto a mio fratello, sangue del mio sangue nonché appartenente alla mia stessa cultura.
Questo esempio pratico sta a testimoniare il fatto che le culture che spesso consideriamo lontane dalla nostra in realtà, nella vita di tutti i giorni, sono più simili e vicine di quanto ci vogliono far credere o di quanto noi possiamo pensare.
Il fatto che il mio nuovo amico sia argentino potrebbe far pensare a quello stato come qualcosa di separato e distinto quando in realtà questi confini non esistono.
La cultura è condivisione, con annessa felicità nel condividere.
La diversità è ricchezza.

GIULIA TESTANI

federica faggiani ha detto...

Q1. Un esempio di sapere linguistico formale può essere rappresentato da una lezione di educazione musicale nella scuola secondaria di primo grado in cui l’alunno impara a leggere e scrivere note sullo spartito musicale. Il sapere linguistico informale può essere spiegato con un esempio che mi riguarda da vicino: una mia amica decide di trasferirsi in Inghilterra senza conoscere la lingua inglese. Dopo un anno, trovandosi ogni giorno a contatto con l’inglese riesce ad impararlo e parlarlo fluentemente. Ad oggi, dopo tre anni di permanenza, afferma di sapersi esprimere senza però conoscere delle precise regole grammaticali. Il suo apprendimento dell’inglese è passato cioè attraverso un principio di imitazione e non di apprendimento della norma. Per ciò che riguarda il sapere corporeo formale potremmo prendere come esempio le lezioni di ginnastica artistica che si basano sull’apprendimento di precisi ELEMENTI propri di questo sport. Invece un esempio di sapere corporeo informale è costituito dal gesto di applaudire per mostrare gradimento.
Q2. Una ragazza italiana decide di fare uno stage linguistico in Francia e viene ospitata da una signora anziana che vive con sua nipote. La ragazza italiana ha una grande passione per il cinema e ogni mercoledì si riunisce con un gruppo di ragazzi della città per vedere dei film e discutere di cinema. Con molta sorpresa, in una di queste riunioni incontra la nipote della signora anziana che la ospita. Le due ragazze accomunate dall’interesse per il cinema inizieranno a frequentarsi sempre di più e scopriranno di avere molte altre passioni in comune. Vediamo come la ragazza francese abbia molto più in comune con la ragazza italiana (nonostante sia di una nazionalità diversa e parli una lingua diversa) che non con la nonna con la quale condivide un legame biologico.

Lucilla Damico ha detto...

1.
Sapere linguistico formale: imparare a comporre musica o a suonare il pianoforte frequentando il conservatorio.
Sapere corporeo formale: prendere lezioni di nuoto per fare pratica ed imparare attraverso l'aiuto di un istruttore che spiega per bene i gesti da compiere.
Sapere linguistico informale: una conversazione che avviene all'interno di un contesto familiare in cui si parla un determinato dialetto.
Sapere corporeo informale: mettere la mano davanti la bocca mentre si sbadiglia o lasciare il posto ad una persona anziana sull'autobus perché lo si è appreso fin da piccoli.


2.
Marco e Francesco sono due ragazzi romani della stessa età (16 anni circa) che abitano nello stesso palazzo.
Marco frequenta un liceo scientifico del centro mentre Francesco è iscritto all'Istituto Salesiano.
In classe di Marco, da circa 2 anni, è arrivato Jamal, un ragazzo proveniente dall'Egitto, con cui si è instaurato un forte rapporto date le molteplici cose che i due hanno in comune.
Marco e Francesco, pur appartenendo alla stessa cultura mostrano di avere due stili di vita completamente diversi, e quindi di avere meno affinità rispetto alla complicità che si è creata tra Jamal e Marco che, nonostante provengano a due culture diverse, non ha incontrato nessun tipo di ostacolo.

Tommaso Olmastroni ha detto...

Q1: Tutta l’istruzione scolastica, a partire dalle elementari fino all’istruzione universitaria è chiaro esempio di sapere linguistico/formale. L’apprendimento del proprio accento natio è un esempio di sapere linguistico/informale. La scuola calcio, un corso di nuoto/judo/pattinaggio artistico sono esempi di sapere corporeo/formale. Mentre l’apprendimento di una certa postura/andatura è un esempio di sapere corporeo/informale.

Q2: Prendo come esempio una ragazza italiana di 24 anni, con una carriera accademica in diritto europeo notevole e immaginiamo che in questo momento stia svolgendo uno stage presso un ufficio dell’Unione. Tale ragazza, emigrata per motivi di studio in Francia, nella sua permanenza, ha maturato un forte sentimento antislamista e malvede ogni musulmano e ogni immigrato sul territorio francese. Suo padre invece è un operaio in pensione, della rossa provincia emiliana. Ateo e comunista della prima ora. Una vita di sacrifici per poter mantenere la figlia, estremamente capace, all’estero. Poi prendiamo Abdul, francese di seconda generazione, operaio con tre figli abitante in una banlieu parigina. Abdul è musulmano e tutti i venerdì va in moschea, è credente ed è un indefesso lavoratore per il bene della sua famiglia.

Tommaso Olmastroni

Giorgia Papasidero ha detto...

GIORGIA PAPASIDERO:

RISPOSTA 1

Linguistico/formale: Vado a scuola e apprendo l'inglese, sono conscia di apprendere una lingua.

Linguistico/informale: Nasco in Italia a Roma, parlo italiano con accento e cadenze romane, non ricordo di aver appreso il dialetto in modo conscio. L'ho appreso in maniere informale, inconscia.

Corporeo/formale: Apprendere uno sport è un sapere corporeo/formale.

Corporeo/informale: Agitare la mano quando saluto è una cosa appresa inconsciamente. Nella mia cultura si saluta in questo modo, io l'ho appreso in modo inconscio.

RISPOSTA 2

Durante uno stage di canto (un mese di stage) conobbi una ragazza, eritrea ma parlava benissimo la lingua italiana. Ci piacevano gli stessi artisti, cantavamo lo stesso genere. Tutte le mattine ci incontravamo per andare insieme allo stage, facevamo colazione al bar con un caffè, nel percorso casa-stage ascoltavamo un po' di musica e ci raccontavamo dei nostri viaggi. Lo stage durava molto e noi stavamo sempre insieme, andavamo a fare l'aperitivo dopo il corso e tornavamo insieme. Creammo anche un singolo inedito da registrare insieme.
Lei era molto più vicina a me di mia cugina con cui condivido la famiglia, la nazionalità, lei parrucchiera, non amante della musica (anzi la infastidisce), non conosce nessun cantante se non Gigi D'Alessio, ha paura di viaggiare perché sentirebbe la mancanza del fidanzato.

Simona Antuoni ha detto...

1)-Sapere linguistico formale è, ad esempio, l’imparare a scrivere e a parlare la lingua cinese dopo aver frequentato il corso di lingue.
-Sapere linguistico informale è ,ad esempio, il mio dialetto terracinese che sfoggio con disinvoltura soprattutto con i miei nonni (nati e cresciuti a Terracina).
-Sapere corporeo formale è, ad esempio, l’imparare a praticare l’arrampicata sportiva dopo aver partecipato ad un corso di climbing dove ti forniscono tutte le tecniche di base o ad esempio , come nel mio caso, non aver partecipato ad un corso di base ma aver avuto un amico/istruttore che mi ha insegnato e trasmesso ogni movimento che avrei dovuto imparare e ripetere per scalare la falesia.
-Sapere corporeo informale è ,ad esempio, il masticare con bocca chiusa il cibo perché sin da piccola mi è sempre stato detto di farlo, proprio come il lavarsi le mani prima di pranzare/cenare.
2)Ci troviamo a Rieti. Rieti oltre ad essere il centro geografico d’Italia, una cittadina piccola e fredda dove tutti sanno tutto del vicinato e non, è anche il centro di gestione delle emergenze post sisma 2016. Prendiamo la studentessa Simona della facoltà di Ingegneria Edile di Roma (nata nei primi anni ‘90 e cresciuta a Terracina, studia a Roma e ha parenti, guarda un po’, proprio a Rieti). Prendiamo Sara, sua cugina, (nata a fine anni ’90 e cresciuta in parte a Terracina in parte a Rieti). Prendiamo ora l’ingegnere edile Franco, cinquantenne di Mestre (nato e cresciuto in una frazione di Mestre) che a causa dell’emergenza post sisma si è spostato per un breve periodo a Rieti. Nel caso in cui Simona andasse a Rieti sia per trovare i parenti sia per partecipare al post sisma, avrebbe più da condividere con Franco o con Sara? Sarebbe strano se venisse fuori che ha più da condividere con l’ingegnere del nord,cinquantenne e padre di famiglia piuttosto che con la propria cugina,quasi coetanea, compagna di sangue e di giochi?

E poi… (questo sarà molto probabilmente il tema della tesina ma lo cito ora solo perché è stato anticipato in aula da una prospettiva completamente opposta alla mia). Simona fino a poco fa sapeva molto (anche se non si finisce mai di imparare) sui materiale dell’edilizia, sulle tecniche del costruire, sui piani regolatori. Non aveva da condividere nulla con il Prof. di Antropologia, non aveva da condividere nulla proprio con l’antropologia se non qualche piccola, minima citazione al corso di urbanistica. Simona non ne sapeva nulla dell’antropologia e di tutto il “nuovo mondo” che sta conoscendo, APPRENDENDO, con questa nuova esperienza e qui mi fermo.

Francesca Bonomo ha detto...

1. Parliamo di saperi che prevalentemente coinvolgono il corpo o la lingua come mezzo di trasmissione e di apprendimento.
ESEMPI:
- Sapere linguistico formale: una qualsiasi lezione scolastica, universitaria che ci porti all’apprendimento di una lingua straniera. Io scelgo di iscrivermi a un corso di lingua e lezione dopo lezione apprendo una lingua straniera (inglese, francese, spagnolo…).
- Sapere linguistico informale: il linguaggio gergale, dialettale che apprendiamo dalla strada, dalla gente, dai nostri amici INCONSAPEVOLMENTE. Mi trasferisco da Roma e Firenze e dopo 2/3 mesi inizio a inserire nei miei discorsi parole “dialettali” tipiche della città. Oppure, mi trasferisco a Roma e da qualsiasi parte del mondo provenga, improvvisamente inizio a parlare romanaccio, o meglio, inserisco nei miei discorsi parole specifiche del dialetto romano.
- Sapere corporeo formale: un qualsiasi corso di danza, di calcio, di musica, di cucina.
- Sapere corporeo informale: mi è venuto spontaneo pensare al “battito” di mani che parte nel momento in cui si ascolta la canzone “We will rock you” dei Queen.



2.
Immaginiamo due sorelle (F e A) che decidono di regalarsi un viaggio post maturità. La meta scelta è Parigi, città nella quale vive una vecchia amica di famiglia insieme a sua figlia G (quest’ultima, coetanea delle ragazza, è nata e cresciuta in Francia). Ed ecco che allora basta poco per rendersi conto di come F abbia molto più in comune con G piuttosto che con A. Se infatti F condivide con G: l’amore per la letteratura (difatti entrambe hanno scelto di proseguire gli studi universitari nell’ambito umanistico-letterario), l’amore per la danza, grande passione che entrambe coltivano fin da bambine) e l’amore per quella magnifica città che è Parigi, con A, F condivide solo ed esclusivamente un legame di sangue e di cultura.
Che cosa vogliamo dimostrare con questo esempio?
Vogliamo far vedere come non ci siano confini oggettivi tra una cultura e un’altra.
LA CULTURA al suo interno E’ PIENA DI DIFFERENZE, AL PUNTO TALE CHE NON E’ POSSIBILE STABILIRE DOVE UNA FINISCE E DOVE UN’ALTRA INIZIA.

Liliana Bonacini ha detto...

1. Linguistico/Informale: parlare il dialetto romanesco, poiché mi è stato trasmesso involontariamente stando a contatto con i coetanei del mio quartiere e dunque con una determinata società.
Linguistico/formale: apprendere la lingua francese, che mi è stata insegnata da professori in ambito scolastico e universitario.
Corporeo/informale: il gesto di stringere la mano quando ci si presenta, poiché è un comportamento trasmesso indirettamente dalla società in cui viviamo e che non ci è stato insegnato.
Corporeo/formale: Andare in bicicletta o pattinare in quanto mi è stato insegnato volontariamente dai miei genitori.


2. Per ricollegarmi al concetto di cultura condivisa, ho pensato ad un esempio che mi riguarda da vicino e che coinvolge essenzialmente tre persone: mia cugina Anita (34 anni), una mia compagna di università (Flora, 24 anni) e me stessa (21 anni). Essendo di origine toscana da parte di madre, molti dei miei cugini sono cresciuti nei dintorni di Pisa. Una di questi, Anita, dopo l'esperienza Erasmus positiva nella città di Zaragoza in Spagna, ha deciso di rimanervi a vivere. Oggi convive con il compagno spagnolo, ha due figli e continua a vivere in quella città. Flora invece, conosciuta nove anni fa nel gruppo di catechismo per la preparazione alla cresima, è iraniana, e, dopo esserci perse di vista per qualche tempo, oggi frequenta il mio stesso corso di studi (lingue) all'Università di TorVergata. Per quanto ci sia un legame biologico che lega me e mia cugina, è evidente che siamo cresciute in ambienti differenti (la periferia romana e la campagna toscana), di conseguenza parliamo diversi dialetti e, infine,abbiamo da sempre avuto abitudini diverse data la notevole differenza di età. Inoltre, essendo lei atea ed io credente non siamo accomunate neanche dal punto di vista religioso. Inoltre, vivendo lei attualmente in un altro stato ed essendo una madre di famiglia, le differenze si fanno ancora più forti. Al contrario io e Flora, pur provenendo da stati nettamente differenti, viviamo nello stesso quartiere, parliamo lo stesso dialetto, condividiamo la stessa religione e gli stessi interessi per gli studi linguistico - letterari. Questa è una chiara dimostrazione di quanto le nostre usanze e abitudini uniscano più dell'origine biologica. La cultura non è divisa in blocchi omogenei ed i suoi confini sono ne oggettivi ne soggettivi, bensì intersoggettivi.

Liliana Bonacini

Ilenia Scaccia ha detto...

1. Per sapere formale si intende tutto quello che apprendiamo e che ricordiamo di aver appreso a scuola o dalla nostra famiglia mentre per sapere informale si intende quel sapere appreso di cui non riusciamo a ricordare quando l’abbiamo imparato, quindi ci sembra di conoscerlo da sempre. Ci sono altri due tipi di sapere: il sapere corporeo è trasmesso attraverso il corpo e biologicamente possiamo trovarlo nella parte destra del nostro emisfero e contrariamente abbiamo un sapere linguistico che rappresenta il nostro sapere e possiamo collocarlo biologicamente nella parte sinistra dell’emisfero cerebrale.

-sapere linguistico/formale: apprendimento scolastico di una lingua straniera scritta e parlata;
-sapere linguistico/informale: apprendimento dell’accento del proprio paese;
-sapere corporeo/formale: apprendere a nuotare, ballare, correre;
-sapere corporeo/informale: essere capaci di parlare correttamente la propria lingua.

2. Vorrei spiegare questo concetto portando come esempio la mia esperienza e il rapporto tra me, Andrea e Pablo. Andrea è mio fratello ed più grande di me di dieci anni da sempre abbiamo avuto esperienze, interessi, amicizie. Non abbiamo mai avuto nulla in comune, ci comportiamo, quasi, come due estranei. Durante gli anni del liceo ho conosciuto Pablo, un ragazzo argentino, ha due anni più di me. Ha i miei stessi interessi, ad esempio ascoltiamo la stessa musica, mangiamo le stesse cose ed usciamo spesso insieme a fare una passeggiata. A volte penso che nonostante non abbiamo un legame biologico lo considero come un fratello e vedo il mio come un perfetto estraneo. Non ci sono confini tra una cultura ed un’altra, a volte i confini più grandi si trovano tra i legami biologici.
ILENIA SCACCIA

Giorgia Giovannini ha detto...

Q1) Il sapere linguistico e quello corporeo sono rispettivamente controllati uno dall’emisfero sinistro e l’altro da quello destro. Il sapere linguistico è strettamente legato al linguaggio mentre quello corporeo al corpo. Questi possono essere combinati ad una forma di sapere formale, in cui insegnante e oggetto insegnato sono noti, e di sapere informale, in cui, invece, si è all’oscuro di trovarsi in una condizione di apprendimento.
Esempi:
- Sapere linguistico formale: imparare una certa L2 al liceo (con relativo docente, spiegazione di grammatica e relativi esercizi), è un apprendimento consapevole e legato al linguaggio
- Sapere linguistico informale: conoscenza di un certo dialetto perché un genitore e tutta la sua famiglia sono di uno specifico paese (es. nel mio caso calabrese per via di mia madre), è un apprendimento sempre legato alla sfera linguistica che però riceviamo in maniera passiva senza accorgerci ascoltando spesso conversazioni in quello specifico dialetto passando del tempo a contatto con quei parenti
- Sapere corporeo formale: imparare a nuotare ad un corso di nuoto con un istruttore, è un apprendimento consapevole legato alla sfera corporea
- Sapere corporeo informale: scrocchiare le ossa delle mani, è un’azione che ho imparato in maniera assolutamente inconsapevole da mio padre che, nei momenti di forte stress, era solito ripetere più e più volte questa azione. Al giorno d’oggi mi ritrovo a fare la stessa cosa nello stesso tipo di momenti.

Q2) Due sorelle gemelle torinesi hanno preso in affitto una monolocale a Roma. Teresa, la più timida e riservata, frequenta lettere classiche alla Sapienza, è una studentessa amante della letteratura e della tranquillità. L’altra, Maria, decisamente più estroversa, studia lingue a Tor Vergata ed è avvezza alla vita mondana. Spesso le due litigano perché, mentre una preferisce studiare fino a tardi e svegliarsi all’alba per godersi i primi raggi del sole, l’altra fa orari insostenibili spostandosi da una discoteca all’altra non permettendo alla sorella di dormire tranquilla. Nello stesso quartiere delle due gemelle vi è una chiesa al cui interno è possibile trovare la gentile Suor Costancia, argentina. La suora in questione passa le giornate dedicandosi alla lettura delle Sacre Scritture, curare l’orticello fuori dalla chiesa e aiutare il prossimo. Contro ogni aspettativa, Teresa assomiglia più a Suor Costancia che a sua sorella gemella per il semplice fatto di essere una grande lettrice e amante della tranquillità nonché con un forte spirito del dovere. Le abitudini comuni e l’indole più tranquilla fanno sì che due persone che nemmeno si conoscono e che fanno una vita totalmente diversa abbiano più cose in comune rispetto a quelle che possano avere due sorelle gemelle.
Giorgia Giovannini

Mario Sancamillo ha detto...

RISPOSTA DOMANDA N. 1
Possiamo distinguere il sapere appreso in quattro tipi : formale,che si apprende attraverso sistemi di istruzione, come la scuola; informale,che si apprende attraverso la società, l'ambiente, che ti circonda (senza accorgertene); linguistico, che si attua attraverso il linguaggio; corporeo, che si attua attraverso il corpo.

Sapere linguistico formale : il professore che tramite un testo ti insegna qualcosa (attraverso un libro di storia ti istruisce sulla II Guerra Mondiale)

Sapere linguistico informale : imparare ad utilizzare un lessico non propriamente tuo ma che apprendi ascoltandolo da altre persone (il dialetto del tuo paese, che hai imparato ascoltando tutti i giorni i tuoi compaesani)

Sapere corporeo formale : l'allenatore di calcio che istruisce i propri giocatori a crossare, a tirare in porta, a passare la palla

Sapere corporeo informale : camminare in un certo modo, mantenere la postura eretta, sedersi con le gambe incrociate, dormire con le mani dietro la nuca



RISPOSTA DOMANDA N. 2
Francesco ha la passione per il giornalismo, in particolare quello sportivo (segue molti sport, specialmente il calcio), ogni mattina si alza alle 7 per andare all'università, il pomeriggio si mette a studiare e la sera guarda i suoi programmi sportivi preferiti. Suo padre, Giuseppe, ogni mattina si alza alle 5 per andare in cantiere, avendo solamente la licenza media, la sera torna poco prima di cena e nel suo poco tempo libero guarda polizieschi.
Francesco, durante i suoi studi universitari, va in Inghilterra per apprendere la lingua e lì conosce George, studente universitario anche lui. Conoscendosi meglio, i due scopriranno (con un po' di difficoltà dovute alla lingua) di studiare le medesime cose, perché anche George vuole diventare giornalista sportivo : si scambiano appunti; si confrontano su determinate questioni, su come sta andando lo studio, su quanti esami mancano all'uno e all'altro per laurearsi. Un giorno George porta Francesco allo stadio a vedere una partita 
di calcio, perché una sera sono stati a parlare ininterrottamente di quello sport : di come sia in Italia piuttosto che in Inghilterra, di quale squadra tifassero, di quale giocatore preferisse l'uno o l'altro. 
Dopo un anno, Francesco torna in Italia. I due però rimarranno in contatto, perché si sono trovati veramente bene insieme. 

Con questo esempio, voglio dimostrare che le culture non sono così differenti come pensiamo (Francesco ha più interessi in comune con George piuttosto che con il padre, seppur suo genitore, seppur abitino insieme da oltre 20 anni mentre George abita in una nazione diversa, parla una lingua diversa), ma sono ampiamente sovrapponibili.

Carola Genovese ha detto...

Q1) Un esempio di sapere linguistico formale può essere l'aver appreso a cosa serve, come usare un medicinale e quali sono le sue controindicazioni attraverso la lettura del foglio illustrativo o attraverso le parole del farmacista o del medico di base.
Un bambino che ha imparato a utilizzare una terminologia scurrile ascoltando il fratello maggiore mentre parla con i suoi amici, ha invece acquisito un sapere linguistico in maniera informale.
Se imparo a truccarmi in un certo modo attraverso un tutorial su youtube, sto apprendendo un sapere corporeo formale.
Infine possiamo parlare di sapere corporeo informale in riferimento, per esempio, ad una ragazza che ha imparato a gestire le faccende domestiche esattamente come sua madre.

Q2) Supponiamo che un ragazzo etiope abbia sposato una ragazza romana. Poniamo il caso che Addis (diamogli un nome) si sia convertito al cattolicesimo, che parli perfettamente la lingua italiana, che abbia addirittura appreso locuzioni tipiche del romanesco, che adori i musei e l'arte italiana, e che ami la cucina di sua moglie, soprattutto la carbonara. I due hanno assunto un certo stile di vita e si sono dati delle regole di convivenza. Ipotizziamo che, dopo parecchi anni, Addis incontri suo fratello, che vive in Etiopia e che ha costruito lì la sua famiglia: i due non avvertiranno forse una forma di disagio, che deriverà dal fatto che le convenzioni di Addis sono completamente mutate? Nonostante Addis e suo fratello siano cresciuti insieme e siano stati educati dagli stessi genitori e nello stesso ambiente, nonostante l'amore fraterno sia rimasto ovviamente immutato, non saranno adesso lontani dal punto di vista culturale? È più probabile che adesso Addis si senta più a suo agio mangiando la carbonara con suo cognato o andando a messa con sua moglie e con sua suocera, piuttosto che chiacchierando con suo fratello.

Carola Genovese

Francesco Pisani ha detto...

1) Un sapere linguistico formale può essere l'aver appreso a leggere le note di uno spartito musicale. Diverso è il sapere linguistico informale che deriva invece dall'aver incamerato in modo inconsapevole un determinato dialetto regionale. Il sapere corporeo formale riguarda l'aver appreso un determinato esercizio ginnico in palestra, mentre quello informale ha a che fare ad esempio con l'aver appreso a mangiare le unghie nei momenti di stress. 2) Luca fa amicizia con un ragazzo cinese del suo quartiere, Liu, hanno entrambi la passione per le arti marziali, amano la cucina cinese e frequentano gli stessi ambienti. Luca è di famiglia borghese e i suoi genitori non vedono di buon occhio che il proprio figlio frequenti ambienti totalmente lontani dal loro mondo. Luca in effetti nonostante sia nato in quel contesto si è sempre sentito un eterno outsider e preferisce frequentare Liu e i suoi amici di Piazza Vittorio. È evidente che come diceva il regista svedese Ingmar Bergman i genitori sono tali finché si è bambini ma da adulti li vediamo con occhi diversi, diventano esseri umani. Luca, nonostante sia nato biologicamente in un determinato ambiente, crescendo ha in realtà scelto la SUA vera famiglia, al punto che ormai trova più comprensione nelle lunghe chiacchierate che intrattiene con Liu piuttosto che nei dialoghi mancati con il proprio padre. FRANCESCO PISANI

Francesco Pisani ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Il GuruX ha detto...

Q1 Esempi di sapere linguistico/formale, linguistico/informale, corporeo/formale, corporeo/informale.
Sapere linguistico/formale: Andare a lezione di Russo e imparare tale lingua a livello didattico, attraverso lo scambio consapevole tra insegnante e allievo.
Sapere linguistico/informale: Il modo in cui utilizzo la lingua italiana, ad esempio il dialetto che utilizzo è un chiaro esempio di un sapere che non ho appreso consapevolmente, perciò detto informale.
Sapere corporeo/Formale: Iscrivermi ad una scuola calcio ed apprendere i fondamenti di tale sport attraverso la guida di un coach.
Sapere corporeo/informale: Il modo in cui vario la mia posizione rispetto all’interlocutore (Prossemica) a seconda che egli sia una persona conosciuta, una persona sconosciuta, un familiare, il proprio partners ecc.


Q2. Prendete l’esempio della signora trasteverina, del nipote ultrà e della badante ucraina che abbiamo raccontato a lezione ed elaboratene uno dello stesso tenore ma di vostra invenzione.
C’è un ragazzo che viene da una borgata romana che deve andare a parlare con il professore per la tesi.
Il ragazzo studia e lavora per mantenersi gli studi, quindi a lezione è spesso assente. il professore ha circa sessant’anni nato e cresciuto in un contesto agiato anche se anche lui a Roma ma in una zona centrale. Entrambi hanno difficoltà a comprendere le posizioni dell’altro. Il professore non capisce come mai il ragazzo non si sia mai presentato a lezione, il ragazzo non capisce come mai il professore non riesca a capire che alcune persone hanno bisogno di lavorare per mantenersi gli studi.
C’è un altro ragazzo che scarica le cassette al supermercato, egli viene dal Marocco. Nel frattempo va a scuola per prendersi un diploma ed imparare meglio la lingua italiana.
Sembrerebbe da questo esempio che il ragazzo che viene dal Marocco ed il ragazzo che viene dalla borgata romana abbiano molte più cose in come tra loro di quanto il ragazzo romano non abbia con il suo professore di università.

Michele Daini

Matilde Tramacere ha detto...

Q1.
Un sapere può essere formale, informale, corporeo o linguistico, quattro variabili che non si sovrappongono e che formano un sistema. Facciamo alcuni esempi.
Un sapere linguistico formale è un sapere trasmesso attraverso il linguaggio che ci rendiamo conto di apprendere. Questo accade quando impariamo una lingua straniera in una classe o quando ci vengono insegnate le regole grammaticali della nostra lingua materna o a leggere.
Un sapere linguistico informale è un sapere appreso sempre attraverso il linguaggio, ma che abbiamo assorbito senza rendercene conto. Un esempio è l’accento che assimiliano inconsciamente dall’ambiente che ci circonda.
Un sapere corporeo formale è un sapere fisico, trasmesso attraverso li corpo. È possibile ricollegarlo a situazione di apprendimento, come una lezione di calcio, danza, un fabbro che nelle sua bottega ci insegna a lavorare il legno o un’artista che ci spiega come dipingere, disegnare, lavorare il marmo.
Un sapere corporeo informale è cioè che sappiamo fare a livello fisico che non abbiamo assimilato in nessuna sede specifica, ma in maniera spontanea. Un esempio possono essere le espressioni del viso, i gesti che compiamo con le mani mentre parliamo, la nostra postura, il nostro modo di camminare.

Q2.
Ho imparato sulla mia pelle che le culture, così come noi le impacchettiamo in stereotipati insiemi distinti secondo luogo di appartenenza o età, hanno in realtà confini sfumati e indistinti. Sono una ragazza pugliese di vent’anni e ho condiviso gran parte della mia infanzia e della mia adolescenza con Anna, mia vicina di casa e mia compagna di classe durante le scuole elementari, medie e superiori. Io e Anna, due italiane coetanee, cresciute insieme, vissute sulla stessa strada, non abbiamo nulla in comune. Lei è sportiva, molto femminile, appassionata di trucco, poco amante dell’arte. Io un’appassionata di cinema, musica e fotografia, imbranata nello sport quanto nel mettermi un rossetto. Qualche estate fa ho conosciuto Mourad, sedici anni, marocchino di origine, ma nato e cresciuto in Francia. È nata una sincera amicizia, tenuta viva nonostante la distanza, dai nostri interessi comuni, dai nostri punti di incontro. Io e Mourad condividiamo più sapere, più cultura di quanto mai ne potremo condividere io e Anna. Questo a dimostrazione che la divisioni in sottogruppi culturali è una convezione che l’uomo si è imposto, ma fallace quando la si confronta con le esperienze reali che mostrano come i confini culturali siano totalmente intersoggettivi.

Matilde Tramacere

Flavio S. ha detto...

Risposta domanda n°1
La cultura è un sapere appreso e rischia di creare fraintendimenti proprio sulla natura di quel sapere. Tutto ció che impariamo puó essere appreso in diversi modi a diversi livelli.
Dobbiamo dunque distinguere un sapere trasmesso in modo formale, in cui si vede benissimo chi insegna e cosa insegna, e un sapere trasmesso in modo informale, di cui siamo consapevoli ma che consideriamo come qualcosa di naturale, legato al nostro carattere. Si distinguono inoltre un sapere di tipo linguistico e un sapere di tipo corporeo, controllati rispettivamente dall'emisfero sinistro e destro del cervello. Un esempio di sapere linguistico formale è rappresentato dall'insegnante di inglese che insegna ai suoi allievi la lingua straniera, mentre quello linguistico informale è rappresentato dall'utilizzo di un dialetto a seconda delle origini dei genitori e del luogo in cui si vive. Infine, parliamo di sapere corporeo formale quando viene insegnata un tipo di attività (sportiva, lavorativa), mentre parliamo di sapere corporeo informale quando fischiamo o come comunichiamo con gli altri attraverso i gesti.

Risposta domanda n°2
Prendiamo in considerazione un bambino di 7/8 anni di Milano e un bambino nigeriano della stessa età, che giocano a pallone e sognano di diventare calciatori ed avere una bella casa. Il bambino italiano ha con suo cugino di 20 anni interessi diversi pur proveniendo dalla stessa famiglia. Ció sta a significare che le dinamiche sono diverse nonostante il legame biologico.

Flavio Sabbatini

Enda Meti ha detto...

Sapere linguistico formale: apprendere una lingua straniera a scuola
Sapere linguistico informale: apprendere il dialetto del paese/città in cui si vive
Sapere corporeo formale: imparare come si nuota, si danza o si canta
Sapere corporeo informale: spalancare gli occhi quando siamo sorpresi o grattarsi

Un esempio come quello della signora trasteverina, suo nipote ultrà e la badante ucraina, potrebbe essere quello di mio padre(55 anni) sposato,lavoratore e appassionato di motogp e formula 1e Io (21 anni) che abitiamo nella stessa casa, quindi siamo uniti tramite un legame sanguigno. Utilizzo molto Internet e su Facebook, conosco una ragazza francese(20 anni) e noto con piacere che anche lei studia lingue come me, ama andare in palestra e abbiamo gusti musicali in comune. Nonostante la lontananza sono più vicina a lei (genere, età e gusti) rispetto a mio padre con il quale condivido un legame biologico.

Salvatore Di Simone ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Salvatore Di Simone ha detto...

Q1) Nella mia vita ho appreso dall'insegnamento dei miei genitori o dei miei educatori, sia le nozioni più elementari del vivere quotidiano quale le espressioni di saluto (p.e. dire ciao, arrivederci) sia le nozioni più complesse derivanti dallo studio scolastico (p.e. la fotosintesi clorofilliana): questi sono esempi di sapere linguistico/formale. Invece, un esempio di sapere linguistico/informale è l'aver appreso un determinato tipo di linguaggio più familiare e amicale, quale le espressioni linguistiche o la parlata partenopea della mia terra natale, senza che i miei genitori o miei amici me l'avessero insegnato sistematicamente.
Esempi di sapere corporeo/formale sono l'aver appreso il corretto utilizzo delle posate dai miei genitori/formatori e i vari stili della disciplina del nuoto dal mio istruttore. Invece, l'aver appreso un determinato modo di sedermi e di gesticolare mentre parlo sono esempi di sapere corporeo/informale.

Q2) Due fratelli della nobiltà acquisita spagnola, Andres e Juan Diego, hanno ricevuto entrambi un'identica educazione da veri nobili. Juan Diego, però, è uno spirito libero che, pur non ricusando l'educazione ricevuta e le sue origini, non disdegna il modo di vivere popolano, da cui si sente attratto e che sente più vicino in molti apetti alla sua sensibilità, a differenza di suo fratello Andres, il quale cerca di sottolineare sempre la differenza culturale tra la nobiltà e il popolino. Infatti, in occasione di un loro viaggio a Napoli, per risolvere alcune questioni familiari di tipo amministrativo ed economico, alloggiano nel palazzo del centro storico appartenente a un loro zio marchese, discendente della nobiltà partenopea. Andres non si trova a suo agio a partire dallo stile di vita dello zio, il quale, da napoletano verace da generazioni, parla napoletano con i propri vivandieri e la servitù ed ama i piatti della tradizione partenopea tra cui anche quelli meno raffinati, i così detti "street food" quali la pizza a portafoglio e il fritto misto. Juan Diego, invece, ama ascoltare la sonorità della parlata partenopea e la cultura, anche culinaria, del popolo; egli sente molta più affinità di spirito con i popolani partenopei che con la nobiltà, cui è introdotto per diritto familiare, ma che non penserebbe mai di rinunciare nonostante tutto perché per lui un vero nobile è saper anche farsi prossimo della gente, anche se fosse solo imparare a comunicare come essa è solita fare.

Mik Dedo ha detto...

Q1- Un esempio di sapere linguistico/formale può essere quello di un alunno che frequenta un corso di lingua inglese e attraverso le spiegazioni del proprio insegnante impara regole grammaticali, significati e modi di pronunciare della lingua che vuole imparare. Lo stesso alunno può trasferirsi per qualche mese in Inghilterra sempre per imparare l'inglese e sviluppare col tempo un sapere linguistico/informale trasmessogli dall'ambiente circostante, trovandosi in un posto dove tutti parlano e scrivono in inglese, abituando l'orecchio a determinate pronunce e di conseguenza allenandosi a capire ed esprimersi in inglese 24 ore su 24.
Per quanto riguarda il sapere corporeo, possiamo prendere l'esempio di un bambino che sogna di vestire un giorno la maglia del Barcellona. Svilupperà un sapere formale grazie al suo mister della scuola calcio, che cercherà di fargli entrare in testa determinati movimenti, modi di toccare il pallone, vari posizionamenti del corpo ecc.. Tuttavia se il bambino sogna davvero non dedicherà soltanto le ore della scuola calcio alla sua passione, ma guarderà tutte le partite del suo idolo Lionel Messi e di tanti altri campioni, andrà a giocare per strada con i suoi amici e andrà allo stadio ad osservare dal vivo i suoi campioni. Tutto questo farà sviluppare in lui un importante sapere informale: vedendo tante volte in tv i movimenti fatti dai calciatori professionisti alla fine li imparerà senza rendersene conto.

Q2- Immaginiamo che ci siano tre ragazzi più o meno della stessa età, facciamo che abbiano 20 anni. Il primo è Marco, un ragazzo italiano, figlio di un artigiano e appassionato di calcio che trascorre le sue giornate tra il lavoro con il padre e gli allenamenti con la sua squadra di calcio dilettantistica.
Troviamo poi Claudia, figlia di un'importante imprenditore italiano, che studia economia alla LUISS e che ha una passione per la danza che la porta a teatro tutti gli weekend.
Infine abbiamo Samuel, un ragazzo senegalese nato in Italia il cui padre lavora ancora in Senegal e la madre fa la donna delle pulizie per una famiglia ricca. Samuel lavora al cantiere tutti i giorni e quando finisce si va ad allenare con la sua squadra di calcio dilettantistica, inseguendo il suo sogno di diventare un calciatore professionista.

Tra i tre ragazzi ci sono differenze importanti, ma sicuramente c'è molta più compatibilità culturale tra i due ragazzi maschi, con una passione condivisa, un lavoro faticoso e un livello d'istruzione di gran lunga inferiore alla ragazza 'pariolina'.

Michele De Dominicis

Vivian De Dominicis ha detto...

Q1- LINGUISTICO/FORMALE. Può essere l’insegnamento di una lingua straniera o comunque di tutto ciò che passa per l’educazione scolastica attraverso delle lezioni.
LINGUISTICO/INFORMALE. Riguarda ad esempio la mia conoscenza del dialetto ascolano essendo nata, cresciuta e vivendo ad Ascoli Piceno. Non ho seguito delle lezioni di dialetto ma l’ho semplicemente acquisito inconsapevolmente dall’ambiente in cui vivo.
CORPOREO/FORMALE. Si tratta ad esempio di una lezione di nuoto in cui un istruttore ti insegna i movimenti giusti da eseguire.
CORPOREO/INFORMALE. È Ad esempio imparare a palleggiare vedendo altre persone farlo, a fischiare o a muoversi a tempo.

Q2- Prendiamo come esempio due sorelle A e B, una di 20 e l’altra di 30 anni, cresciute nella stessa famiglia con le stesse abitudini e che hanno condiviso molti aspetti della loro vita. Hanno però interessi diversi A ama giocare a calcio e suonare la batteria, B è completamente scoordinata e negata nello sport, è invece interessata ai trucchi e all’estetica in generale. A conosce ad un allenamento una nuova compagna di squadra che viene dalla Turchia, con cui condivide molti suoi interessi, molti di più rispetto a quelli che condivide con sua sorella nonostante il legame biologico. A si sentirà quindi molto più vicina alla ragazza turca che a sua sorella. Ciò va a spiegare come i confini e le divisioni in gruppi culturali siano convergenze intersoggettive.

Flaminia Donnini ha detto...

Esempi di sapere linguistico/informale sono l’insieme degli stereotipi, schemi mentali che ogni giorno l’uomo utilizza nell’approcciarsi al mondo. Come afferma nel suo saggio ‘’L’opinione pubblica’’ Walter Lippman: ‘’nella grande confusione del mondo esterno trascegliamo quello che la cultura ha già stereotipato per noi’’. Infatti l’interazione umana è incessantemente condizionata da categorie e preconcetti che abbiamo appreso nel corso della nostra esistenza in modo informale. L’intero processo di percezione umano ne è influenzato e come scrive lo stesso successivamente ‘’nessuno schema di stereotipi è naturale’’.
Esempi di sapere linguistico/formale sono i fogli di avvertenza dei medicinali, attraverso cui apprendiamo le modalità di assunzione dei farmaci, oppure i manuali illustrativi del funzionamento degli elettrodomestici. Inoltre, esempi di tale sapere sono i diversi codici che vengono utilizzati per dirimere questioni che riguardano vari ambiti come ad esempio quello civile, quello amministrativo, quello penale ecc…
Esempi di sapere corporeo/informale sono da individuare nella facoltà di sedersi, di camminare, di correre.
Esempio di sapere corporeo/formale è l’apprendimento dei vari sport attraverso corsi e lezioni.

(Q2)
Per introdurre un esempio simile a quello esposto in classe proporrei quello che riguarda il rapporto con mia sorella (peraltro gemella) e una ragazza con cui ho stretto un legame di amicizia, conosciuta lo scorso anno durante la permanenza in un college di Londra. Nonostante abbia un forte legame di sangue con mia sorella, siamo profondamente differenti per quanto riguarda gusti musicali e interessi vari. Lei è appassionata d’arte e cinema, io invece mi dedico alla scrittura e lettura con l’obiettivo di diventare in futuro una buona giornalista e lavorare in una grande testata nazionale. Questa ragazza londinese ha il mio stesso obiettivo, infatti discutiamo e commentiamo spesso gli articoli e i saggi che leggiamo. Ciò dimostra come un legame di sangue non sfoci sempre in un analogo legame di carattere culturale.

Flaminia Donnini

Davide Carapellotti ha detto...

QUESITO 1

Il "sapere linguistico" e il sapere corporeo sono rispettivamente controllati dall'emisfero sinistro del cervello e quello destro. Questi due saperi possono essere di carattere formale, cioè ciò che ci viene insegnato in tutti i tipi di scuole, o "informale", ossia legati ai gusti estetici e musicali.
-) sapere linguistico formale :sono ad esempio i manuali che adoperiamo per capire il funzionamento di determinati mezzi esterni quali elettrodomestici casalinghi o anche semplicemente giochi a noi sconosciuti
-)Sapere linguistico informale: legato al fatto che non abbiamo la sensazione che ci sia stato insegnato qualcosa da qualcuno ma che ci sembra appartenere da sempre .
Per quanto riguarda i saperi corporei, anche quest'ultimi possono essere di tipo formale o informale.
-)Sapere corporeo formale: lo possiamo maturare affrontando determinati corsi che attraverso l'utilizzo di determinate tecniche ci permette di apprendere quei movimenti.
-)Sapere corporeo informale: sono tutti quei movimenti che apprendiamo poiché vediamo diffondersi e/o essere utilizzati da persone a noi vicine che appunto ci permette di apprendere le suddette mosse


QUESITO 2

Legami di sangue e di parentela non sono sufficienti affinché 2 o più persone di quella famiglia abbiano stessi gusti e/o ideali. L'epoca in cui noi cresciamo è sicuramente diversa da quella dei nostri genitori e sarà diversa da quelle dei nostri "figli" e ciò porta a delle caratterizzazioni comportamentali e ideologiche diverse. Avere un sogno che sia completamente differente da ciò in cui credeva mio padre ma allo stesso tempo lo stesso di un altro ragazzo della mia età del sud-America non è utopia ma semplicemente diversificazioni generazionali. Può succedere anche che fra fratelli di stessa età ci siano queste diversificazioni in quanto oltre al cambio generazionale vi è anche quello emotivo , ossia 2 fratelli non devono per forza avere gusti musicali simili o preferire la stessa squadra di calcio, i gusti sono proprio e ognuno li diversifica in base a ciò che ha sperimentato e provato , insomma a quei legami che si è creato nel corso della propria vita e che lo portano ad essere più simile ad uno sconosciuto piuttosto che a suo fratello/sorella consanguinea

Eva Sara Donnini ha detto...

Q1) Un esempio di sapere linguistico formale può essere, oltre ovviamente a tutto ciò che viene insegnato durante gli anni passati sui banchi di scuola o dai nostri genitori tra le mura domestiche, è l’apprendimento delle tecniche di regia e fotografia usate in ambito cinematografico, poiché vi è un rapporto consapevole tra chi apprende e colui che trasmette il proprio sapere.
Viceversa, un esempio di sapere linguistico informale può essere il gergo colloquiale appreso e condiviso inconsapevolmente da giovani di una determinata zona o città.
Un esempio di sapere corporeo formale risiede nell’apprendimento di saper scrivere mediante gli arti superiori o di camminare mediante gli arti inferiori. Oppure nel semplice gesto di salutare che si può differenziare da paese a paese in base alla propria cultura. L'etichetta giapponese vuole che l'inchino sia una parte fondamentale della cultura e della quotidianità nipponica. Mentre invece in Italia utilizziamo una stretta di mano.
Un esempio infine di sapere corporeo informale può essere considerato il nostro gesticolare di fronte a persone conosciute o l’esultanza durante un avvenimento sportivo.

Q2)Un esempio che riprenda lo stesso concetto di quello esposto a lezione potrebbe essere il rapporto che si istaura tra due suore di uno stesso convento ed una di queste suore con la sorella. Infatti le due suore avranno certamente più affinità tra di loro e saranno più legate dal sentimento religioso, rispetto al diverso rapporto che potrà esserci tra una di loro e sua sorella, le quali, pur avendo un legame di sangue, avranno dei rapporti più diradati e meno interessi in comune.

Eva Sara Donnini

Sara Cantalupo ha detto...

Q1: durante il corso abbiamo individuato due tipi di apprendimento: FORMALE e INFORMALE. L’apprendimento informale è l'insieme di tutti quei saperi che noi non ricordiamo dove lo abbiamo appreso, mentre l'apprendimento formale è tutto ciò che noi studiamo durante il nostro percorso di formazione ad esempio nell'ambito scolastico.
Inoltre abbiamo individuato vari tipi di saperi:
Il SAPERE LINGUISTICO FORMALE: appartiene al linguaggio, ed è tutto ciò che noi abbiamo studiato durante il nostro percorso a scuola ad esempio l'apprendimento della lingua inglese;
SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: è tutto ciò che noi apprendiamo inconsapevolmente ad esempio la nostra lingua d'origine, la quale molte volte ci dimentichiamo di averla appresa e la consideriamo come un sapere innato, quanto in realtà è appreso;
SAPERE CORPOREO FORMALE: saper nuotare, sapere giocare a pallavolo, sapere danzare;
SAPERE CORPOREO INFORMALE: il nostro modo di gesticolare,di camminare, lavarsi i denti dopo mangiato o lavarsi le mani prima di mangiare, sono tutte quelle cose che ci insegnano i nostri genitori sin da piccoli.
Q2: Ci sono due sorelle che vivono a Milano, Silvia la sorella minore e Giulia la sorella maggiore, che vivono insieme nella stessa casa, loro sono molto legate, solo che vi è una differenza sostanziale tra di loro. A Silvia le piace studiare e praticare sport, andare in palestra e incontrarsi con le sue amiche il sabato sera, invece Giulia le piace studiare le lingue soprattutto l inglese, le piace molto confrontarsi con nuove culture e proprio per questo ha deciso di intraprendere un viaggio in Irlanda per conoscere meglio l’inglese.
In Irlanda conosce una ragazza di nome Sheila, la quale è di origine francese, anche a lei piace molto viaggiare e visitare posti nuovi, ma ciò che le accomuna di più è soprattutto la loro passione per l’inglese, difatti si trovano a vivere insieme in Irlanda per quasi due mesi e alla fine della loro esperienza divennero amiche.
Nonostante le due sorelle abbiamo vissuto nello stesso ambiente e hanno condiviso gran parte della loro vita, avevano interessi differenti, mentre Giulia è riuscita a condividere il proprio interesse e la propria passione con Sheila, ciò nonostante abbiamo vissuto in due contesti ambientali totalmente differenti.
Attraverso questo esempio ho voluto dimostrare come molto spesso due persone della stessa cultura non riescono a condividere i propri interessi, mentre tra due persone che hanno culture differenti a volte si riesce a trovare un punto di incontro.

Simone Longobardi ha detto...

RISPOSTA ALLA PRIMA DOMANDA:

Il sapere appreso viene catalogato in sapere formale e informale, a loro volta specificati in forma corporea o linguistica. Durante la lezione abbiamo visto come l'uomo non esiste in una condizione naturale, al contrario degli altri animali e che la sua unica condizione naturale è quella dell'apprendimento.
Detto ciò proponiamo alcuni esempi per le varie tipologie di sapere appreso che rendono così speciale l'uomo:
SAPERE CORPOREO FORMALE: questo tipo di sapere appreso è trasmesso e appreso attraverso il corpo. Alcuni esempi possono essere imparare un'arte marziale, imitando e immagazzinando nel nostro cervello i movimenti del corpo che il maestro ci mostra. Oppure imparare a allacciarsi le scarpe, vestirsi o suonare uno strumento musicale.
SAPERE CORPOREO INFORMALE: è un sapere corporeo che non ci viene insegnato direttamente da qualcuno. Vari esempi possono essere la postura, fischiare, stringere le mani (impugnare qualcosa), oppure bere.
SAPERE LINGUISTICO FORMALE: sia il sapere linguistico formale che quello informale viene trasmesso con il linguaggio anzichè con il corpo. Nello specifico per quanto riguarda quello di tipo formale, si può ritrovare durante una lezione di lingua straniera per esempio.
SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: un caso di sapere linguistico informale è quello del dialetto, dove un individuo si ritrova a parlare il dialetto del luogo dove è cresciuto senza averlo mai effettivamente imparato come può accadere con una lingua straniera a lezione.

RISPOSTA SECONDA DOMANDA

Luca e Marco sono due fratelli che hanno rispettivamente 18 e 16 anni. Sono cresciuti insieme, condividendo la loro vita sotto lo stesso tetto e passando insieme gran parte del loro tempo. Luca ama la matematica e frequenta il liceo scientifico mentre Marco odia la matematica, è appassionato di materie umanistiche e per questo frequenta il liceo classico. Luca non ama lo sport, è scostante nel praticare qualsiasi attività fisica e preferisce stare in casa a giocare ai videogames. Marco al contrario, è uno sportivo, gioca nella squadra di calcio locale e preferisce fare sport allo stare a casa. I due hanno due caratteri completamente opposti, Luca è molto introverso e ha pochi amici mentre Marco è un tipo simpatico, e questo lo porta ad avere molte amicizie. Un giorno Marco incontra Lorenzo, un ragazzo che si è appena iscritto nella stessa squadra di calcio nella quale gioca lui. I due, molto spigliati cominciano a parlare ed a conoscersi. Si accorgono che anche se fino a quel momento erano due sconosciuti, condividevano in realtà molti aspetti della loro vita. Entrambi odiano la matematica, entrambi praticano sport ed entrambi sono molto simpatici ed estroversi, solo che non lo potevano sapere. Marco comincia a frequentare Lorenzo passando più tempo con lui rispetto al fratello Luca, che preferisce rimanere a casa a oziare. Anche se Marco è legato a Luca in quanto sono fratelli e sono legati dallo stesso sangue, è innegabile come con Lorenzo possa avere più affinità condividendo le stesse passioni e lo stesso stile di vita.

Slawka G. Scarso ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Slawka G. Scarso ha detto...

Q1 Esempi di sapere linguistico/formale, linguistico/informale, corporeo/formale, corporeo/informale.
Sapere linguistico informale: sentendo parlare in famiglia una lingua, la imparo. Un altro esempio è dato dai Paesi del nord Europa dove, visto che non doppiano i film americani o inglesi, i ragazzi imparano l’inglese anche fuori da scuola, guardando la televisione o andando al cinema. Il sapere linguistico informale invece è il sapere che impariamo dai libri, ad esempio quando studiamo una seconda o terza lingua.
Il sapere corporeo formale si riferisce ad esempio all’imparare a suonare uno strumento musicale o a praticare uno sport, o anche a fare un vaso di ceramica laddove c’è un insegnante che mi spiega come fare, mi fa vedere il gesto che devo fare, io lo ripeto e l’insegnante mi dice se l’ho fatto bene o meno. Il sapere corporeo informale si riferisce ad esempio alla distanza fisica che devono tenere rispetto a un estraneo – cambia da cultura a cultura – o anche il gesticolare. Si dice che gli italiani gesticolino tanto rispetto a chi abita ad esempio in nord Europa.

Q2.
All’interno di un paesino in provincia di Bari tutti i ragazzi si conoscono da sempre. Sono cresciuti insieme. Crescendo uno di questi ragazzi scopre di essere gay ma non lo dice a nessuno e sogna anzi di andare in Inghilterra alla fine della scuola per potersi sentire più libero. Questo ragazzo ha condiviso tantissimi momenti con i ragazzi con cui è cresciuto, parlano lo stesso dialetto, hanno memorie condivise. Tuttavia arrivando a Londra avrà più in comune con il ragazzo gay venuto dall’Egitto anche lui per lo stesso motivo.

Veronica Orsini ha detto...

Q1.
Un esempio di sapere linguistico formale è un corso di dizione per attori di teatro in cui viene frontalmente insegnato a pronunciare e scandire correttamente le parole. Al contrario, il saper rispondere con gentilezza al telefono o al citofono non mi è stato insegnato tramite delle lezioni, bensì l'ho visto fare ai miei genitori, perciò potrebbe essere un esempio di sapere linguistico informale. Un esempio di sapere corporeo formale potrebbe essere quello di un corso per make-up artist, in cui viene insegnata in diverse lezioni l'arte del trucco e la manualità è a dir poco fondamentale. La gestualità che ho mentre parlo o durante un esame universitario dipende da quel che ho visto fare a mia madre o ad alcune amiche o insegnanti nel corso degli anni e quindi è un sapere appreso in maniera informale.

Q2.
Si prendano ad esempio due sorelle A e B con una differenza di età di circa 10 anni. A è la più grande, sposata con 2 bambine, non le piace il cinema e ha un lavoro stabile in banca, mentre B è la più piccola, va all'università, adora la linguistica, ama andare al cinema ed è single. Ora, prendiamo la compagna di corso della sorella B, a lei coetanea, una ragazza venezuelana, single e con una grande passione anche lei sia per la linguistica che per il cinema. Nonostante l'identità di genere di tutte e tre le donne, comparando le similarità, risulta che le due ragazze coetanee abbiano più cose in comune rispetto alle due sorelle, che condividono quasi solo il legame biologico.

Veronica Orsini.

Giulia Bonsangue ha detto...

1) Qualsiasi tipo di apprendimento può essere distinto in informale o formale. Il sapere formale è quello che viene appreso in modo volontario e cosciente, mentre quello informale viene appreso in maniera inconsapevole. Un sapere linguistico formale può essere, ad esempio, l’apprendimento di una nuova lingua prendendo volontariamente lezioni appositamente impartite da una figura professionale in grado di insegnarla in modo approfondito, mentre un sapere linguistico informale può essere l’apprendimento del dialetto della propria città/regione in maniera inconsapevole, perché determinato dal contesto in cui si cresce e quindi assorbito non volontariamente.
Saperi corporei formali possono essere, ad esempio, imparare ad andare a cavallo, a suonare un determinato strumento musicale, a fare esercizi in palestra correttamente, il tutto sotto la guida di una figura abilitata a tali compiti e con la collaborazione volontaria di chi impara. Saperi corporei informali, invece, possono essere smorfie, tic, movimenti inconsapevoli del proprio corpo come grattarsi la testa, toccarsi i capelli, ecc..
2) Il signor Claudio è un romano di 52 anni, estroverso, dinamico, amante del motocross e sempre pronto a viaggiare sulle due ruote con gli amici di una vita. Ha una moglie di nome Michela e un figlio di 23 anni di nome Emanuele. Emanuele è un tipo introverso a cui piace molto stare al computer e giocare alla play, odia guidare e ha il terrore di tutto ciò che abbia due ruote. La ragazza di Emanuele, Eleonora, ha un fratello di 27 anni nato e cresciuto a Padova che da qualche anno fa parte dell’Harley Davidson italian club e che ogni weekend si riunisce con altri centauri nei raduni in giro per l’Italia. Claudio ed Emanuele pur essendo padre e figlio non condividono nulla tranne il legame di sangue, mentre Claudio e il fratello di Eleonora che sono nati e cresciuti in due regioni italiane diverse, hanno età e cultura diverse, condividono la passione fortissima per le due ruote che li unifica molto di più rispetto alle differenze che li separano.

Silvia Della Bella ha detto...

1) LINGUISTICO-FORMALE: una lezione di letteratura italiana e lo studio di tale materia sui libri
LINGUISTICO-INFORMALE: parlare in dialetto romanesco per una persona nata a Roma
CORPOREO-FORMALE: le tecniche che apprendiamo in una scuola di karate
CORPOREO-INFORMALE: un certo modo di camminare
2) Come esempio potremmo pensare a una studentessa italiana che partecipa al progetto Erasmus e parte per la Spagna insieme al cugino che abita nel suo stesso quartiere di Roma. I due condividono l'appartamento anche con una ragazza francese musulmana. Il ragazzo non è un tipo particolarmente diligente, ama andare a ballare tutte le sere, esce di notte e rientra il giorno seguente e non rispetta delle regole fondamentali per una pacifica convivenza (pulizia e ordine dell'appartamento). Al contrario, le due ragazze sono studiose, escono nel fine settimana e hanno gli stessi interessi, ascoltano lo stesso genere musicale e vanno a correre insieme nel pomeriggio. Questo mostra come, al di là delle differenze culturali e linguistiche che intercorrono tra le due ragazze, queste condividano molto di più di quanto possa accomunare la ragazza italiana e il ragazzo con il quale non solo condivide lingua, cultura e religione, ma anche un legame biologico.

Valentina Tomassini ha detto...

Q1) Le due modalità di apprendimento della cultura (formale ed informale) si intersecano con due diverse tipologie di sapere appreso (corporeo e linguistico), dando vita a quattro possibili combinazioni. Per avere un’idea di sapere corporeo appreso formalmente, è sufficiente pensare ad una scuola di estetica: l’insegnante mostra agli studenti come muovere le mani durante un massaggio o quale tecnica impiegare per truccare le future clienti. Al contrario, il sapere corporeo appreso in maniera informale è spesso legato a regole culturali: nessuno segue un corso su quale comportamento e postura tenere a tavola, su come arrotolare gli spaghetti o mangiare con le bacchette né tantomeno sulle modalità con cui lavarsi le mani prima del pasto. Il sapere linguistico, invece, è appreso formalmente durante una lezione universitaria, per mezzo della lettura di un manuale o attraverso l’ascolto del telegiornale: tutti casi in cui posso rintracciare l’origine delle nuove nozioni acquisite. Ciò non avviene per il sapere linguistico informale, come l’uso adeguato di formule di cortesia, intercalari o espressioni dialettali che ognuno di noi impiega nel proprio idioletto, senza poter specificare le dinamiche con cui ha appreso a farlo.
Q2) Un esempio altrettanto significativo di come i confini tra culture siano legati a convergenze intersoggettive potrebbe essere il seguente: due gemelli francesi, Julie e Charles, vengono separati alla nascita e dati in adozione a due famiglie diverse. Entrambi crescono senza sapere dell’esistenza dell’altro ed in contesti differenti. Infatti, Julie vive in una ricca famiglia parigina di tradizione atea, studia presso le migliori scuole della capitale e sogna di diventare una ballerina di flamenco. Charles,invece, si è formato nella banlieue parigina (a Saint Denis) dove vive la sua povera famiglia cattolica conservatrice e spera di emanciparsi dalla sua condizione con quel poco che apprende in classe. Dopo qualche tempo, l’agiata famiglia di Julie adotta un’altra bambina, Nathalie, originaria del Congo. Julie inizialmente ha difficoltà ad accettare il fatto. Nel tempo, le due sorelle condividono la stessa educazione, utilizzano la stessa lingua colta della loro famiglia, sono entrambe atee, frequentano gli stessi ambienti, possiedono più o meno lo stesso stile di vita e, addirittura, la stessa passione per il flamenco. Ormai ventenne, Julie legge un annuncio su facebook di un ragazzo alla ricerca della gemella mai conosciuta e si identifica nella storia. Al momento dell’incontro tra i due, tuttavia, emerge una distanza culturale incolmabile nonostante la comune nazionalità, la residenza nella stessa città ed il legame genetico. Infatti, i due gemelli non condividono pratiche, abitudini, valori e mentalità, sono divisi dalla differenza di genere, hanno un orientamento religioso opposto e utilizzano persino una variante diastatica diversa della lingua a causa della loro distanza sociale e dell’educazione ricevuta (Charles impiega spesso delle espressioni dell’argot). In pratica, la cultura condivisa unifica le due sorelle molto più di quanto non faccia l’origine comune nel caso dei due gemelli.

Valentina Tomassini

Giulia Giulitti ha detto...

Q1: Un esempio di sapere linguistico/formale potrebbe essere una lezione in un aula universitaria oppure in una classe scolastica, un manuale d'istruzione oppure un corso di formazione; in tutti gli esempi precedenti il sapere viene trasmesso direttamente attraverso il linguaggio. Un esempio di sapere linguistico/informale potrebbe essere apprendere una lingua oppure un dialetto vivendo in un ambiente che li utilizza quotidianamente. Per quanto riguarda il sapere corporeo/formale degli esempi potrebbero essere saper nuotare,ballare,suonare uno strumento ecc..tutte abilità “fisiche” apprese da un “maestro” che insegna come muoversi nel modo giusto. In fine un esempio di sapere corporeo/informale potrebbe essere sapersi allacciare le scarpe oppure saper bere correttemente da un bicchiere.



Q2: Due ragazzi (ragazzo A di origine alabanese e ragazzo B di origine italiana) si conoscono da piccoli e diventano grandissimi amici; condividono esperienze, passioni,frequentano la stessa scuola ecc..
Questi due ragazzi hanno moltissimo che li accumuna, tranne che per la nazionalità.
Il fratello del ragazzo A, invece, ha in comune con quest'ultimo solamente il legame di sangue, considerando che frequesta una scuola diversa, gruppi diversi, ha passioni diverse ecc...

Miriam D'Ascenzi ha detto...

Q1: Un sapere di tipo linguistico/formale può essere ad esempio un corso di formazione che si segue prima di iniziare a lavorare oppure una lezione di catechismo. In entrambi i casi il sapere viene trasmesso attraverso il linguaggio, in un contesto in cui sono chiari i ruoli di insegnante e allievo.
Un sapere linguistico/informale è invece ciò che si può apprendere durante una conversazione con una propria amica, con un genitore o con un conoscente. Ad esempio, una mia amica, che è stata a Londra qualche mese fa, mi ha raccontato la sua esperienza nella città e i vari posti che ha visitato. In base a quello che lei mi ha raccontato, io poi mi sono fatta un’idea sulla città ed ho organizzato il mio viaggio tenendo conto delle esperienze della mia amica.
Un sapere corporeo/formale è ciò che viene insegnato durante una lezione di scherma attraverso il corpo. L’insegnante infatti, per spiegare un determinato movimento ai suoi allievi, mostra loro ciò che devono fare.
Un esempio di sapere corporeo/informale è imparare a vestirsi e a tenere un certo atteggiamento in determinati contesti. In prima elementare, vedendo i bambini più grandi rimanere seduti durante il cambio dell’ora, anche io ho imparato a rimanere seduta e in silenzio mentre aspettavo le mie maestre.

Q2: Jacopo e Giuseppe sono due fratelli di 18 e 20 anni. Jacopo studia poco, crede che la scuola sia una perdita di tempo e nel pomeriggio, invece che studiare, preferisce giocare con la playstation. Giuseppe invece, frequenta l’università e passa molte ore sui libri, crede che lo studio sia importante, sia per se stesso che per il suo futuro. I due fratelli hanno gusti musicali diversi. A Jacopo piace il rap e invece Giuseppe preferisce la musica classica. Ogni fine settimana Jacopo va in discoteca a ballare con i suoi amici mentre Giuseppe preferisce andare al cinema o fare una passeggiata nel centro del paese. Jacopo, un giorno, giocando online, conosce un ragazzo, Jamal, che vive in Canada. Parlando con lui, scopre di avere le sue stessi abitudini. Anche Jamal studia poco, va in discoteca ogni sabato, passa ore e ore davanti la playstation e ama il rap. Così Jacopo si rende conto di avere molte più cose in comune con Jamal, che vive dall'altra parte del mondo, che con suo fratello Giuseppe.

Claudia spinozzi ha detto...

Q1
Esempio di sapere linguistico/formale: imparare una lingua straniera, una canzone e le regole vocali del canto attraverso delle lezioni.
Esempio di sapere linguistico/informale: salutare una persona, immaginare come sono scritte determinate parole quando si ha una conversazione e utilizzare termini sentiti dai propri coetanei.
Esempio di sapere corporeo/formale: saper nuotare, ballare e praticare sport in cui è presente un maestro
Esempio di sapere corporeo/informale: stare in piedi o seduti, mettere la mani davanti la bocca quando si ha il bisogno di starnutire o sbadigliare.
Q2
Prendiamo in esempio Eva, Azzurra e Rosmery. Eva è una donna italiana di quarant'anni, molto pacata e giudiziosa, anche grazie alle scuole cattoliche che ha frequentato da giovane; è una professoressa di letteratura inglese in uno dei licei linguistici più importanti di Roma e infine è un amante dei libri e appassionata di musei di arte moderna. Eva ha una figlia di nome Azzurra di sedici anni, una ragazza molto estroversa e testarda, ogni mese ha un colore diverso di capelli e sempre più piercing sul proprio corpo; ama uscire con le amiche in discoteca, bere e fumare; a scuola non va molto bene e passa le sue giornate chiusa in camera ascoltando musica ad alto volume. Ogni mattina Eva prende la metro per andare a lavoro dove incontra sempre la sua amica Rosmery, una donna Africana di un paio di anni più grande di lei, ormai residente a Roma da molti anni. Anche Rosmery era un insegnante di letteratura inglese nel suo piccolo paese di origine e porta sempre com sè qualche tascabile da leggere; è dovuta scappare dal suo paese perché perseguitata per la sua conversione al cristianesimo e ora per guadagnarsi da vivere lavora in un'impresa di pulizie. Nonostante il legame di sangue che Eva ha con sua figlia Azzurra, risulta evidente come ella abbia molte più cose in comune con Rosmery: nonostante la provenienza da due mondi che sembrano così diversi le due donne sono piu o meno coetanee, coltivano le stesse passioni, trascorrono molto tempo insieme e professano con tenacia la stessa religione. Con questo esempio si vuole dunque dimostrare come le distinzioni tra culture siano solo delle convenzioni sociali in quanto esse non sono formate da blocchi omogenei ma sono in realtà molto più variegate e articolate al loro interno.

alessia tardioli ha detto...

prima domanda:
- corporeo/formale: imparare a cucinare grazie alla guida dalla proprio madre o imparare a pitturare grazie alla guida di un insegnante
-corporeo/informale: imparare,osservando gli altri,un determinato modo di fischiare,gesticolare,camminare o di fare smorfie
-linguistico/formale: imparare a cantare grazie ad un corso tenuto da un insegnante
-linguistico/informale: imparare una lingua straniera,non seguendo un corso ma trasferendosi in una città in cui ogni giorno si possono ascoltare le persone parlare quella determinata lingua
seconda domanda:
Due sorelle sono proiettate verso due mondi completamente opposti e quindi seguono passioni opposte: Giulia è amante dello sport in generale (in particolare del calcio) e Angelica ama la moda. Giulia,iscrivendosi a calcio,entra in contatto con altre ragazze tra cui una ragazza francese,trasferita da pochi anni in Italia e con la quale condivide la sua stessa passione per il calcio,per lo sport. Con la sorella Angelica,invece,condivide solo un legame biologico. Si nota quindi che distinguere una cultura dall'altra è una questione molto sfumata e complessa,non si può dire dove inizia o dove finisce una cultura. Il comportamento di due persone,cresciute in posti diversi e con differenze culturali,le unifica molto di più rispetto alle loro origini lontane e diverse.

Noemi Grant ha detto...


Quesito 1)
Sapere linguistico formale: si tratta di un sapere appreso grazie ad un insegnamento, esempio di ciò può essere l'apprendimento delle regole grammaticali della propria lingua.
Sapere linguistico informale: si tratta di un sapere appreso in modo inconsapevole, esempio di ciò può essere l'apprendimento del proprio dialetto e dei proverbi.
Sapere corporeo formale: si tratta di un sapere appreso grazie ad un insegnamento, esempio di ciò può essere l'apprendimento dei vari stili nello sport del nuoto.
Sapere corporeo informale: si tratta di un sapere appreso in modo inconsapevole, esempio di ciò può essere l'apprendere a fare un salto.

Quesito 2)
Lucia e Anna sono due sorelle gemelle che vivono a Roma; Lucia è ballerina di danza classica, Anna invece adora il basket e le hanno recentemente regalato due biglietti per una partita di campionato del suo sport preferito. Nella classe delle due gemelle c'è Johnny, un ragazzo americano trasferitosi da poco in Italia. Johnny è molto sportivo e segue le partite del basket americano alla tv. Anna preferirà condividere il biglietto con Johnny piuttosto che con la sorella. Questo dimostra che nonostante le sorelle condividano un legame di sangue, l'identità di genere e la stessa educazione e formazione, queste non condividono gli stessi interessi. Differentemente, le persone che hanno interessi in comune riescono a trovare tra loro una certa affinità, seppur appartenenti a due culture diverse.

Noemi Grant (magistrale LeFiLing)

Alice Carfora ha detto...

RISPOSTA 1
Linguistico\formale: la professoressa di storia spiega la guerra fredda e io la studio imparando le date e il susseguirsi degli eventi.
Linguistico\informale: mio nonno è calabrese e a forza di sentirlo parlare in dialetto l’ho imparato anche io.
Corporeo\formale: andare a danza e imparare a ballare.
Corporeo\informale: gesticolare, camminare in un certo modo, stare in modo composto seduti a tavola. Sono tutti quei gesti e comportamenti appresi nel tempo inconsapevolmente.
RISPOSTA 2
Tre ragazze, Alessia e Dina di 18 anni e Sara di 15, frequentano un corso di danza.
Dina è russa e condivide con Alessia oltre la passione per la danza anche i gusti musicali, i ballerini preferiti, la passione per la lettura e molto altro.
Nonostante Dina e Alessia abbiano tutti questi interessi in comune e frequentino lo stesso corso di danza quasi tutti i giorni, Alessia parla con Sara molto più spesso di quanto parli con Dina, limitandosi a scambiare solo un saluto e qualche convenevole con quest’ultima.
Sara e Alessia oltre a frequentare lo stesso corso di danza non hanno nulla in comune, nemmeno l’età, eppure Alessia preferisce scambiare quattro chiacchiere con Sara piuttosto che con Dina, perché per lei è difficile accettare la “diversità”.

Gabriela Baican ha detto...

1) Linguistico/ formale: un esempio che possiamo inserire all’interno di questa categoria è ciò che noi apprendiamo all’interno dell’ambiente scolastico e/o attraverso libri o manuali. Potremmo pensare alla grammatica, che segue delle regole ben precise, oppure ad un linguaggio di tipo scientifico, ma anche al saper parlare secondo il galateo.
Liguistico/ informale: l’esempio più semplice a cui potremmo pensare è quello del dialetto, che non viene appreso seguendo delle regole ben precise, ma semplicemente ascoltando parlare i propri nonni o i propri genitori ecc (questo vale anche per la lingua di origine di un genitore/parente di un’altra nazionalità). Potrebbe però far parte di questa categoria qualsiasi altra lingua appresa, ad esempio, guardando serie televisive o film di origine straniera. Dunque si tratta di un metodo più indiretto di apprendimento.
Corporeo/ formale: anche per questo tipo di sapere bisogna seguire delle regole e ne fanno parte gli sport di qualsiasi genere, imparare a scrivere, poiché i movimenti della mano devono essere insegnati, imparare a guidare.
Corporeo/ informale:un esempio potrebbe essere la gesticolazione mentre si parla, oppure per quanto mi riguarda compio dei particolari gesti mentre pulisco oppure mentre piego i miei vestiti perché guardando mia madre farli a sua volta, sono entrati a far parte di me senza che io vi abbia prestato particolare attenzione.

2) Per quanto riguarda il tema della cultura condivisa vorrei proporre l’esempio di due cugini di origine italiana (A. e M.) e un ragazzo di origini giapponesi (Y.). A. conosce Y. durante un viaggio in Giappone e scopre di condividere le stesse passioni con Y., come ad esempio quella degli anime, gli stessi gusti musicali, entrambi amano leggere gli stessi generi letterari e condividono le stesse idee. Nonostante A. e M. abbiano la stessa origine, la stessa età e vivano nella stessa casa, non hanno molto in comune. M. odia leggere e preferisce guardare serie tv americane. Questo ci fa capire come due persone, pur stando a stretto contatto, siano molto distanti fra di loro e viceversa due persone, pur trovandosi a capi quasi opposti del mondo, condividano la stessa cultura.

Francesca Russo ha detto...

Q1. Un esempio di sapere linguistico informale è la convinzione che ormai accomuna tutti noi che il rosa sia un colore da femminucce e l'azzurro da maschietti, un "luogo comune" talmente comune che potremmo averlo appreso dalla tv, dai discorsi delle persone, dall'abbigliamento o dal tipo di arredamento che i nostri genitori hanno comprato per noi da quando siamo piccoli. Linguistico formale invece sono le lezioni di storia che abbiamo preso a scuola, o le lezioni di filosofia, o di antropologia: "Ho imparato questo modo di vedere le cose o questo ragionamento politico all'università, durante la lezione di Filosofia Politica". La differenza è la catalogazione del sapere appreso, e la consapevolezza di averlo appreso.
Invece un sapere corporeo informale potrebbe essere il modo in cui camminiamo o il modo di muoverci come le pose che assumiamo nelle azioni comuni di ogni giorno, magari per imitazione dei nostri genitori o comunque della gente che abbiamo intorno, o per esempio il modo in cui le bambine si atteggiano, cantano, ballano "come fanno le principesse". Un sapere corporeo formale è chiudere la bocca quando si mangia, me lo hanno insegnato alla mensa dell'asilo o a casa, oppure muovere bene le braccia ad una gara di nuoto, perchè è quello che mi ha insegnato il mio allenatore.
Q2. Una bambina inglese ama incontrare nuovi amici nel cortile della scuola e mostrare a tutti la bambola di porcellana che gli è stata regalata dai nonni, ama ricevere il bacio della buonanotte dalla mamma e addormentarsi nel suo letto mentre la luce è ancora accesa e quando è in vacanza ogni tanto si sente triste: le manca il cuginetto, che invece è ancora in Inghilterra. Oggi questa bambina ha litigato con suo padre, un uomo d'affari serissimo, che è tutto calcoli-e-telefonate ; corre nella sua cameretta e sbatte forte la porta urlando "Non mi importa niente! Tanto il tuo mondo dei grandi non lo capirò mai!".
Quasi dall'altra parte del mondo, un'altra bambina invece fugge dalla guerra. Si rifugia in Libano ormai da un anno: incontra nuovi amici nel campo e mostra a tutti l'orsacchiotto rovinato che le regalò la nonna, va a dormire, e anche se non è nel suo letto, si sente più sicura dopo il bacio della buonanotte che le dà la mamma, ma ogni tanto piange: le manca il fratellino. Quando sente la mamma parlare della guerra, di politica, di ingiustizie; storce il naso e borbotta tra sè e sè: "Io, questo mondo dei grandi, non lo capirò mai."

GIULIA VINCIGUERRA ha detto...

1) Esempi di sapere

LINGUISTICO/FORMALE: Imparare una lingua, imparare a cantare, imparare a recitare; tutto attraverso delle lezioni nelle quali è ben distinta la figura dell'insegnate da quella dell'allievo.

LINGUISTICO/INFORMALE: imparare il dialetto locale da una persona che lo parla, parlare il gergo giovanile del proprio gruppo di appartenenza, condividere infomazioni con amici o conoscenti (ricette, viaggi particolari, esperienze personali). In questo caso si perde la distinzione tra maestro e allievo.

CORPOREO/FORMALE: praticare un'arte marziale, imparare a suonare uno strumento musicale, imparare a ballare; tutti saperi che hanno a che fare con il corpo, ma che non sono spontanei e devono essere imparati sempre tramite un maestro.

CORPOREO/INFORMALE: sedersi, accavallare le gambe, applaudire, fischiare. Sono esempi che sottolineano il fatto che questo tipo di sapere è spontaneo e appreso quasi passivamente, per cui non c'è un maestro che mi insegna l'arte dell'applaudire. In questo ambito non c'è chi insegna e chi impara.


2. Poniamo il caso che Giovanna sia una studentessa di quinto liceo linguistico, che ha un fratello di 2 anni più piccolo di lei con il quale abita, Diego. Giovanna e Diego sono in buoni rapporti ma sono due persone completamente diverse. Grazie ad uno scambio culturale, un parigino musulmano di nome Mathieu, coetaneo di Giovanna, viene ospitato per una settimana e mezza a casa di Giovanna e Diego. Durante quella settimana Giovanna e Mathieu scoprono di avere le stesse passioni, come suonare la chitarra, ascoltare musica rock e studiare la letteratura francese ed italiana. Diego e Mathieu durante questo periodo non hanno molto dialogo, poichè Diego non ha interesse verso di lui, nonostante sia dello stesso sesso e con potenziali interessi simili ai suoi, bensì prova timore perchè lo vede diverso: mangia cose strane e prega con parole sconosciute.
Al contrario, come dicevo prima, Giovanna e Mathieu scavalcano le barriere culturali e diventano grandissimi amici, spendendo quel tempo che hanno da passare insieme coltivando le loro passioni comuni: vanno ad un concerto insieme, leggono nel parco il pomeriggio e visitano biblioteche. Questo tempo passato insieme fa capire a Giovanna che ha più cose in comune con uno straniero di religione diversa dalla sua che con suo fratello. Questo esempio sottolinea che il legame affettivo non dipende solo dalla parentela che si ha con una persona, o dal fatto che si viva sotto lo stesso tetto. Giovanna e Mathieu sono l'esempio del fatto che le distinzioni culturali non sono così forti da impedire il dialogo e lo scambio tra persone apparentemente diverse.

Aurora Celima ha detto...

⁠⁠⁠Q1) Esempio di sapere linguistico formale: si può prendere in considerazione una studentessa che frequenta il primo anno di lettere classiche, la quale, essendosi diplomata presso un liceo scientifico, è priva della conoscenza della lingua greca.
Ella, dunque, dovrà seguire dei corsi, studiare ed esercitarsi affinché acquisisca padronanza del greco antico.

Esempio di sapere linguistico informale: una ragazza italiana che ha una madre di origine rumena apprende la lingua materna inconsapevolmente, ascoltandola esprimersi in tale modo sin dalla nascita, nonostante non abbia studiato il rumeno.

Esempio di sapere corporeo formale: qualsiasi pratica sportiva può essere considerata un tipo di sapere corporeo che viene appreso formalmente poiché richiede disciplina e allenamento, come il nuoto, la danza, lo sci.
Lo stesso gesto di allacciarsi le scarpe insegnato ad un bambino può essere un esempio di sapere corporeo formale, poiché ci sono dei movimenti ben precisi da compiere.

Esempio di sapere corporeo informale: facendo riferimento a ciò che mi è accaduto personalmente, ho imparato a cucinare senza mai sperimentare in cucina, ma unicamente guardando mia madre e mia nonna farlo da quando sono piccola.
Molto spesso agisco ai fornelli come se lo avessi sempre fatto, nonostante abbia imparato questa pratica inconsapevolmente.

Q2) Per dimostrare che la cultura è condivisa si possono prendere come esempio tre ragazze: due di queste sono sorelle ma hanno due stili di vita completamente diversi, hanno età diverse e passioni differenti.
La terza è coetanea di una delle due sorelle e condivide con quest'ultima la passione per la musica.
Entrambe, infatti, oltre a frequentare la stessa classe al liceo, studiano al conservatorio per diventare delle musiciste di professione, ma hanno un'origine diversa, essendo una italiana e l'altra francese.

Gianni Schioppa ha detto...

DOMANDA 1
Un esempio di sapere linguistico trasmesso in modo formale può essere la lezione di teoria musicale, in cui il docente insegna agli allievi, mediante il linguaggio, il riconoscimento delle figure musicali e la loro disposizione sul pentagramma.
Un esempio di sapere linguistico appreso in modo informale può invece essere la memorizzazione del testo di una canzone mediante l’ascolto ripetuto e casuale, come accade con i “tormentoni” estivi alla radio…
Invece esempio di sapere corporeo trasmesso in maniera formale può essere un corso di chitarra: un insegnante, in maniera metodica, insegna ad un aspirante chitarrista i movimenti da compiere e le posizioni degli accordi da mantenere sul manico dello strumento.
Un esempio di sapere corporeo appreso invece in maniera informale può essere imparare ad andare in bicicletta, osservando qualcun altro che è già capace di farlo e reiterando i tentativi di prova.


DOMANDA 2
Per mettere in luce quanto, in una cultura, siano presenti e molteplici le differenze interne, consideriamo due gemelli, un maschio e una femmina, nel periodo dell’adolescenza, a diciassette anni. I ragazzi condividono quindi l’età, i genitori, l’abitazione e la nazionalità. Poniamo tuttavia che abbiano scelto due scuole superiori differenti, in due zone diverse della città in cui vivono: la ragazza studia al liceo scientifico, il ragazzo al classico. Inoltre i due gemelli frequentano compagnie differenti, solitamente in zone diverse. Introduciamo ora un terzo elemento, un venticinquenne laureato in filologia classica, il quale è solito frequentare lo stesso ambiente che frequenta il ragazzo del classico. Ipotizziamo che i due si incontrino per caso in un locale in quella stessa zona e che facciano conoscenza. I due condividono senza dubbio più elementi rispetto ai due gemelli: anzitutto il sesso; in secondo luogo le tipologie di studi affrontati; condividono inoltre i luoghi frequentati di solito e tutto lascia presumere possano avere numerosi interessi in comune, nonostante la differenza di età.

Anonimo ha detto...

Q1 la cultura viene considerata appresa, in quanto viene trasmessa non geneticamente ma attraverso l'apprendimento. Esistono due modi in cui un sapere può essere trasmesso: formalmente e informalmente; nel primo caso i ruoli sono specifici, ossia vi è colui che insegna, e colui che apprende; nel secondo caso invece il sapere non si sa dove è stato appreso. Dobbiamo inoltre riconoscere il sapere di tipo linguistico e quello di tipo corporeo:
Sapere LINGUISTICO formale, legato sostanzialmente dal linguaggio, viene appreso attraverso un processo di formazione, e un esempio può essere la conoscenza di una lingua diversa dalla nostra, come il tedesco; Sapere LINGUISTICO informale, un esempio può essere la conoscenza della nostra lingua d'origine, la quale è stata appresa in modo inconsapevole, infatti non ci ricordiamo da chi e dove l'abbiamo appresa.
Sapere CORPOREO formale, un esempio può essere il praticare uno sport, come la ginnastica posturale, insegnata grazie all'aiuto di un istruttore; Sapere CORPOREO informale può essere un nostro atteggiamento fisico, come il modo di stare in piedi oppure seduti, o anche il gesticolare. Questi atteggiamenti vengono attuati inconsciamente e non si conosce l'origine dove è stato appreso.
Q2 Riporto la storia di un’amicizia: Silvia e Gurjit (di origine indiana) si sono incontrate per la prima volta tra i banchi di scuola. Inizialmente Silvia non era molto interessata a conoscerla, era diffidente, aveva paura proprio perché aveva la pelle diversa dalla sua. Un giorno però, l'insegnante proprio per integrare gli alunni, decise di organizzare delle attività di gruppo in classe, e Silvia si accorse che Gurjit era triste, perché nessuno la calcolava; da quel giorno Silvia decise di conoscerla meglio. Scoprì che Gurjit era una persona speciale, affidabile, e con tanti interessi in comune con lei. Con il tempo sono diventate migliori amiche e inseparabili, tanto che Silvia preferisce Gurjit rispetto ad altre ragazze che sono della sua stessa nazione.

Tiziana Vincenzo

Laurenti Alessandro ha detto...

Quesito n°1
Esempio di sapere linguistico formale: Andare ad una lezione di Greco, apprendere da un professore nozioni basilari, pronunce, regole grammaticali ecc.. essendo quindi consapevoli di imparare una nuova lingua;
Esempio di sapere linguistico informale: Trasferirsi in Grecia per motivi lavorativi ed essendo li apprendere la lingua in maniera non cattedratica o tramite studio ma grazie al sentir parlare quotidiano;
Esempio di sapere corporeo formale: Andare in una palestra di Kick Boxing ed apprendere delle tecniche tramite un maestro;
Esempio di sapere corporeo informale: smorfie, gesti, appresi in maniera puramente informale in quanto non c'è un maestro che insegna come fare ma ci vengono trasmessi in qualche modo dalla società che ci circonda.

Quesito n°2
Facciamo l'esempio di due fratelli, di età differenti, Gino ed Antonio, il primo di 24 anni ed il secondo di 19, con passioni ed interessi differenti, amicizie differenti, modi di fare differenti. Gino conosce un ragazzo nigeriano, Abraham, della stessa età, con il quale scopre poco dopo di condividere praticamente tutto: interessi, amicizie, modi di fare, passioni. Gino inizialmente non fa caso ad Abraham, nel momento in cui scopre tutto ciò, nonostante viva nella stessa casa con il fratello da 19 ed abbia un legame di sangue indelebile si sente più vicino ed uguale al ragazzo nigeriano. Questo vuole insegnarci che nonostante le origini diverse ed i legami di sangue, un essere umano può sentire un altro essere umano estraneo alla propria famiglia ed anche di nazionalità diversa, come in questo caso, "più fratello" rispetto al vero fratello con cui ha un legame di sangue; vale a dire che anche essendo di culture diverse a volte si è più simili di quanto si possa credere e che le diversità culturali non impediscono di avere stessi interessi, passioni, modi ecc..

Celeste Picchi ha detto...

Q1: SAPERE LINGUISTICO:Qualsiasi tipo di sapere trasmesso e appreso tramite il mezzo del linguaggio. Il sapere linguistico formale prevede che chi insegna e chi apprende siano coscienti dei loro ruoli, è un apprendimento volontario e consapevole. Un esempio di questo tipo di sapere può essere frequentare un corso di lingua professionale di Business English.
Il sapere linguistico informale è tutto ciò che si incamera tramite il linguaggio in modo indiretto e inconsapevole, da fonti diverse che raccogliamo e facciamo nostre. Un sapere di questo tipo può essere l'apprendimento di uno slang, come per esempio l'argot francese, un linguaggio criptato legato a un gruppo sociale, acquisito tramite ascolto e imitazione di altri parlanti.

SAPERE CORPOREO:Qualunque tipo di sapere che viene imparato e applicato tramite il mezzo del corpo. Nel caso di un sapere corporeo formale si parla di movimenti e gesti appresi consapevolmente da un insegnante per imitazione, come ad esempio imparare a giocare a pallavolo, o imparare da un artigiano come intagliare il legno. Il sapere corporeo informale è tutto ciò che passivamente apprendiamo grazie all'osservazione e imitazione inconsapevole di altri individui. In questa ottica, il bambino che riconosce e riproduce le espressioni del viso del genitore attua un apprendimento informale di un sapere corporeo.


Q2: Vincenzo e Licia sono fratello e sorella originari di un paesino in Basilicata e vivono a Roma da circa 7 anni. Condividono un appartamento con Sonia, una ragazza spagnola che tiene corsi di lingua presso un istituto privato.
I due hanno stili di vita opposti (l'uno è attivo, l'altra sedentaria), così come i loro orari e i luoghi che frequentano, nonostante abbiano un legame di parentela, siano quasi coetanei, e soprattutto provengano dallo stesso background di origine.
Licia mostra piuttosto maggiori somiglianze con Sonia: le due, infatti, condividono lo stesso percorso di studi in lingue, hanno gli stessi gusti e frequentano gli stessi luoghi, i loro orari e interessi coincidono nonostante provengano originariamente da due culture percepite come diverse.

jessica ciuffa ha detto...

Q1
ESEMPIO DI SAPERE INFORMALE CORPOREO:1)imparare a giocare alla playstation.Nessuno ti insegna a giocare con la console (al massimo ti possono insegnare come utilizzare i comandi). Si impara per lo più per imitazione o per pratica. 2)correre. 3)manifestare un'emozione con le espressioni facciali o con degli atteggiamenti.

ES. SAPERE INFORMALE LINGUISTICO: 1) conoscere un luogo mai visitato per sentito dire.
2) conoscere alcune parole di una lingua diversa dalla propria perchè le abbiamo sentite
da qualcuno o perchè le abbiamo lette da qualche parte.
3) essere al corrente di una festività

ES. SAPERE FORMALE CORPOREO:1)nuotare.
2)praticare un'arte marziale.
3)giocare a tennis,basket,baseball,calcio,ecc.

ES.SAPERE FORMALE LINGUISTICO: 1)conoscere una lingua perchè si segue un corso o perchè
essa viene insegnata a scuola.
2)conoscere la risoluzione di un esercizio di matematica
(come i logaritmi e i sistemi lineari) perchè lo si è
appreso al liceo.

Q2
In un quartiere di Londra, vivono due fratelli gemelli,Max e Cara. La mattina, Max va all'università e il pomeriggio studia. Cara,invece, dorme durante il giorno e la sera va a lavorare in un locale fino alle 3 di mattina. Nello stesso quartiere, nella casa di fronte a quella dei due fratelli ci vive (già da molti anni) Mohamed, un ragazzo tunisino che frequenta la stessa università di Max, ha la sua stessa età e segue il suo stesso stile di vita.
Da questo esempio, possiamo notare che Max ha più cose in comune con Mohamed che con la sorella gemella. Infatti, i due condividono genere,quartiere,stile di vita e università.L'unica differenza tra loro è il luogo di provenienza.Dunque come possiamo distinguere così nettamente le nazioni e i popoli? Perchè consideriamo il mondo costituito da "blocchi" culturali omogenei se le culture stesse sono eterogenee?

Leonardo Ungherini ha detto...

Q1:
Individuata la divisione del sapere appreso in formale (appreso consapevolmente) e informale (appreso inconsapevolmente), è stato possibile dividerlo, a sua volta, in due tipi: Linguistico (legato fortemente al modo di parlare, al linguaggio) e Corporeo (in grado di essere trasmesso e appresso grazie al corpo).
Spiegato il loro significato, è opportuno portare alla luce diversi esempi per riuscire a distinguere e comprendere le divisioni.
- SAPERE LINGUISTICO FORMALE: L’apprendimento di una lingua straniera attraverso lo studio, ad esempio la lingua inglese studiata e coltivata dalla scuola elementare alla scuola superiore. Il che può comprendere anche lo slang, le abbreviazioni e le frasi colloquiali.
- SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: Da identificare principalmente nel dialetto, ma che può avere caratteristiche differenti da persona a persona: ad esempio la pronuncia esatta di lettere come la R moscia o la S sibilante.
- SAPERE CORPOREO FORMALE: Tutto ciò che viene appreso ed è possibile trasmettere grazie al movimento del corpo, come potrebbe essere un qualsiasi tipo di sport (appreso tramite l’ausilio di un istruttore, allenatore), il saper cucinare (appreso tramite scuole, programmi televisivi o dalla famiglia), il saper guidare (appreso tramite l’ausilio di un esperto), il saper cucire.
- SAPERE CORPOREO INFORMALE: Tutti quei gesti che vengono fatti quasi quotidianamente, senza bisogno di apprendimento. Ad esempio il gattonare, alcuni tipi di postura, vizi corporei (tic nervosi), il battere il piede a ritmo di musica.

Q2:
La cultura è condivisa. La differenza tra culture non è così marcata come si vuole far credere. La vicenda che intendo raccontare vede protagonisti tre ragazzi: due italiani residenti a Roma nello stesso quartiere, che si divertivano a giocare insieme durante l’infanzia e si conoscono dalle scuole elementari, e un ragazzo di origine indiana, residente in Italia ormai da diversi anni. Tutti e tre, ora, frequentano la stessa classe nello stesso Liceo di indirizzo Classico. Ad uno dei due ragazzi italiani piace molto il Latino, è molto bravo nel tradurlo e nello studiarlo dal punto di vista letterario. Odia il calcio e quasi tutti gli sport tranne la pallacanestro sia europea che americana, praticandola anche. L’altro ragazzo italiano e il ragazzo indiano, invece, sono appassionati della lingua Greca, traducendo l’antica per scuola e scorgendo anche la bellezza e la diversità di quella moderna. Molto spesso si sentono e si confrontano durante la giornata. Entrambi sono amanti del calcio e dello sport in generale, tanto da trovarsi nella maggior parte dei casi a vedere partite e competizioni sportive insieme. Il tutto a dimostrazione di come nonostante le culture, gli stili di vita, le religioni diverse, è possibile instaurare un rapporto forte e sincero.

LEONARDO UNGHERINI (0244337)

Ilaria Piacenti ha detto...

Ilaria Piacenti
PRIMA DOMANDA:
ESEMPI DI SAPERE LINGUISTICO FORMALE: ascoltare una lezione universitaria, frequentare un corso per imparare una lingua straniera, sapere le poesie di Leopardi a memoria, saper risolvere un’equazione matematica.
ESEMPI DI SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: apprendere inconsciamente un dialetto, saper distinguere una domanda da un’esclamazione.
ESEMPI DI SAPERE CORPOREO FORMALE: mia nonna che mi insegna a fare l’uncinetto, seguire una lezione di ginnastica artistica, di nuoto, di tennis, mio padre che mi dà lezioni di guida.
ESEMPI DI SAPERE CORPOREO INFORMALE: masticare a bocca chiusa, mettere la mano davanti la bocca quando si tossisce.
SECONDA DOMANDA:
Daniela vive a Roma in un appartamento insieme a sua figlia Martina di venticinque. Nello stesso palazzo vive anche Rania, una ragazza egiziana che ha trovato lavoro in Italia e ha quindi deciso di trasferirsi insieme al suo fidanzato.
Daniela e Rania condividono le stesse abitudini: sono entrambe appassionate di cucina al punto da frequentare un corso serale, non perdono una puntata di Masterchef Italia e si scambiano consigli culinari tra un piano e l’altro dell’appartamento. Martina, al contrario, pur essendo cresciuta nello stesso contesto della madre, ha coltivato passioni completamente diverse; a lei piace disegnare, è una grande appassionata di musica rock, e non è in grado di cucinarsi neanche un uovo al tegamino.


Manuele Margani ha detto...

Buona sera professore sono Margani Manuele.
R1 Anzitutto abbiamo detto che il sapere Linguistico/Corporeo si divide in Formale (appreso in qualsivoglia modo o maniera) e Informale(ovvero che non ha avuto origine da nessun insegnamento ma è il risultato di un sapere raccolto nel tempo). Portiamo come esempio di Sapere Linguistico Formale un copione di battute fra 2 attori,quindi recitare un ruolo.
Un Sapere Linguistico Informale è ad esempio quel dialetto che i due attori parlano tra di loro dietro le quinte!
Mi viene in mente,invece,un pratico esempio di Sapere Corporeo Formale:avendo praticato per molti anni le arti marziali ho imparato ad usare il mio corpo come strumento di difesa.
Un esempio di Sapere C. Informale è ciò che facciamo inconsciamente con il nostro corpo, respirare e reagire a stimoli muscolari come i brividi!

R2 Posso riportare come esempio una mia esperienza diretta e credo strettamente pertinente. Sono da molti anni amico di in mio coetaneo di scuola con il quale avevo molte cose in comune e ne trascorrevo gran parte della mia giornata ed un altro amico di anni 27 al quale mi sono avvicinato da poco tempo ma con cui condivido molto tempo,per lo più abbiamo entrambe la grande passione per il mondo automobilistico. Il risultato è proprio che tra me ed il mio coetaneo pur essendoci grande affinità e un età pari alla mia ho trovato molto interessante e di mio gradiente la compagnia con questo ragazzo più grande,Che non si sostituisce al rapporto coltivato con il mio coetaneo di scuola.

Federico Pomponi ha detto...

Q.1)- Esempio di sapere linguistico informale: imparare espressioni dialettali tipiche del proprio luogo di nascita o, magari, particolari frasi e modi di dire spesso sentiti da chi ci ha cresciuto.
- Esempio di sapere linguistico formale: apprendere la lingua italiana, una o più lingue straniere, imparare poesie a memoria, studiare dei testi, etc.
- Esempio di sapere corporeo informale: muovere gli arti, dimenarsi, gattonare, camminare, etc.
- Esempio di sapere corporeo formale: saper giocare a scacchi, ai videogames, a calcio o qualsiasi altro sport, saper suonare uno strumento, etc.


Q.2)Marco è un ragazzo di 16 anni, in piena adolescenza, periodo che sappiamo essere piuttosto complicato e particolare.
Presenta problemi tipici del caso: difficoltà a scuola, senso di oppressione in casa e desiderio di essere indipendente, incomprensioni e litigi in famiglia.
Una mattina presto, saltando l'orario scolastico, Marco si ritrova in un bar ed inizia a scambiare delle parole con Adil, un ragazzo turco più grande di lui giunto in Italia da pochi anni.
C'è un tavolo da biliardo nel locale, entrambi se la cavano ed amano questo gioco, così si sfidano.
Dopo una sonora sconfitta, Adil chiede a Marco come mai non si trovi a scuola in quel momento e da qui inizia un lungo discorso, lunghe digressioni e tra una battuta e l'altra Marco si sfoga di tutti i suoi problemi e pensieri col ragazzo.
Adil, che ha passato una vicenda simile, lo ascolta, cerca di mettersi nei suoi panni e dal canto suo prova a dare i migliori consigli, tanto che Marco pare inizi a comprendere i suoi errori.
In poco tempo molte cose hanno legato e accumunato i due ragazzi, cresciuti in contesti sociali e culture differenti, più di quanto abbiano fatto 16 anni di vita sotto lo stesso tetto con le proprie famiglie.


Federico Pomponi

Francesca Rita Apicella ha detto...

1. Un esempio di sapere linguistico/formale può essere l’apprendimento di una disciplina teorica, come la filosofia, mentre un sapere linguistico/informale è l’apprendimento del gergo del sottogruppo culturale di cui si fa parte. Un sapere corporeo/formale è dato dall’insegnamento del linguaggio dei segni, mentre un esempio di sapere corporeo/informale sarà il gesticolare tipico di certe zone italiane.
2. È difficile trattenersi dal proiettare in chi ci sta di fronte alcuni aspetti che pensiamo vadano attribuiti ad una certa classe sociale o culturale, a prescindere dal fatto che tale classe esista o meno. Mi sembra che lo sviluppo delle comunicazioni abbia reso possibile nelle nuove generazioni un livellamento degli interessi tra i diversi ambienti della società, prima incomunicabili. Carmen, una ragazza di estrazione contadina, di Camastra in provincia d’Agrigento, ha conosciuto attraverso internet gruppi musicali anglosassoni, guarda serie tv americane, impara grazie a questi interessi la lingua inglese. Intorno a lei non ha fisicamente qualcuno con cui condividere i suoi interessi e pareri, ma di fatto si troverà con le sue compagne di classe più a suo agio rispetto al sentimento di vago timore che potrebbe provare accanto ad una ragazza della sua età triestina e benestante, una ragazza che però ascolta gli Arctic Monkeys quotidianamente ed è appassionata come lei delle serie della Netflix. Carmen però questo non lo saprà mai.
Dall'ambiente che ci circonda apprendiamo senza rendercene conto anche le sue barriere invisibili.

Federico Dinella ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Anastasia Di Giuseppe ha detto...

Q.1 SAPERE LINGUISTICO FORMALE: tutto ciò che si apprende a scuola (tabelline, proprietà matematiche, date storiche, regole grammaticali, quadri famosi, confini statali etc..etc..), tutto ciò che si apprende a scuola guida (cartelli, precedenze, divieti etc..etc..) e ad ogni corso di interesse personale che un individuo può frequentare;
SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: proverbi, modi di dire e in questi rientra l'esempio fornito nella prima lezione di anello, ancora e anfora ed ovviamente dialetti e lingue insegnate da genitori madrelingua;
SAPERE CORPOREO FORMALE: sport, saper guidare (auto, biciclette, navi, pullman, etc..etc..), imparare a cucire, a cucinare e qualsiasi lavoro manuale (saper aggiustare una gomma forata di un auto, disgorgare un tubo casalingo e molto altro);
SAPERE CORPOREO INFORMALE: gesticolare, scrocchiarsi le mani e la schiena, tic nervosi, tirare il naso, grattarsi;
Q.2 L'esempio (realmente accaduto), che voglio fornire ad ulteriore conferma del fatto che non esistano barriere culturali tra popoli appartenenti a nazioni diverse, religioni diverse e lingue diverse, riguarda due sorelle gemelle che fisicamente sono identiche, sono cresciute con il medesimo gruppo familiare in un paesino di campagna ma condividono attualmente vite antitetiche: l'una è una studentessa universitaria che ama la musica classica e gioca a tennis e suona l'oboe con la sua coinquilina nigeriana con la quale condivide anche e soprattutto la quotidianità; l'altra è rimasta incinta a 16 anni ora convive con un uomo che il paese vuole diventi un giorno suo marito, sua figlia ed una montagna di panni da stirare. Allora l'una non condividerà più con la sua coinquilina che con la gemella?

Federico Dinella ha detto...

DOMANDA 1:
LINGUISTICO/FORMALE: Uno studente che impara la lingua latina grazie alla frequentazione di un corso universitario dopo che si è diplomato nella scuola di ragioneria.

LINGUISTICO/INFORMALE: Un bambino che vive a Londra nato da mamma inglese e papà italiano si trova a imparare, in maniera del tutto inconsapevole, la lingua inglese perchè la sente parlare dalla madre fin dall'età materna, senza aver frequentato nessun corso specifico.

CORPOREO/FORMALE: Seguire un allenamento sportivo, ad esempio di calcio, di nuoto, di karate. Imparare a suonare la chitarra, il pianoforte. Mia madre che mi insegna a cucinare o a legarmi le scarpe.

CORPOREO/INFORMALE: Un sapere appreso in maniera passiva, ad esempio, sedersi, sbadigliare, muovere le gambe quando si sta seduti, camminare in un determinato modo.

DOMANDA 2: Potremmo prendere in considerazione un cardinale A polacco ed un cardinale B italiano che vivono nella stessa casa all'interno del Vaticano e l'amico d'infanzia del cardinale B. Sicuramente i due cardinali avranno più punti in comune tra di loro grazie anche al pensiero religioso che li accomuna, rispetto al cardinale B ed il suo amico d'infanzia, perchè anche se sono italiani e parlano la stessa lingua, il loro legame sarà più freddo e distaccato a causa dei minori interessi in comune.

FEDERICO DINELLA

Mery Mastandrea ha detto...

1) Due sono essenzialmente le modalità di acquisizione del sapere: una formale (come ad esempio l'educazione scolastica) e l'altra informale (che avviene senza una chiara consapevolezza dell'insegnamento).
Un esempio di sapere linguistico formale potrebbe essere la capacità di parlare una nuova lingua, andando ad un corso o seguendo delle lezioni (andare a lezione di spagnolo).
Un esempio di sapere linguistico informale è invece legato all'apprendimento di una lingua che non avviene per mezzo di un preciso studio o grazie ad un docente che la insegna, ma semplicemente sperimentandola (andare a vivere in Spagna e imparare lo spagnolo dialogando con gli altri).
Inoltre il sapere può distinguersi in: corporeo e linguistico.
Una tipologia di sapere corporeo formale può ad esempio essere andare a scuola di ballo ed imparare i movimenti grazie alle spiegazioni e alle dimostrazioni fisiche dell'insegnante.
Invece un esempio di sapere corporeo informale è correre, senza che nessuno l'abbia insegnato e che quindi viene appreso per imitazione e rielaborazione di ciò che il soggetto ha visto senza badare a chi compiesse l'azione.

2) La cultura è qualcosa di condiviso dai suoi membri (la lingua, la religione, i valori, ecc.) Si tende generalmente ad idealizzare ogni cultura come fortemente compatta, fortemente distinta dalle altre, ma non è così, i confini sono molto meno netti di quello che possono sembrare.
Possiamo pensare a due soggetti provenienti da paesi diversi, i quali apparentemente possono non avere molti interessi in comune, ma che in realtà condividono molti valori; condividono la routine della giornata e seguono gli stessi corsi universitari; amano entrambi il cibo italiano e andare a vedere le commedie a teatro; si vestono in modo simile e frequentano gli stessi locali.
Nonostante la provenienza d'origine e le diversità (che comunque riguardano ogni essere umano nella sua individualità) queste due persone hanno chiaramente degli elementi culturali che li accomuna.

Silvia Gamucci ha detto...

Domanda 1:
Il sapere appreso si distingue in formale (che presuppone regolamenti)corporeo e linguistico ed informale (senza una chiara consapevolezza)anch'esso corporeo e linguistico.
Esempi di sapere appreso:
- formale corporeo: seguire lezioni di sport, di danza, di cucina, imparare a
suonare uno strumento musicale;
- formale linguistico: seguire un corso di lingua o di canto;

- informale corporeo: gesticolare, muovere il corpo, distendere i muscoli;
- informale linguistico: imparare il dialetto, imparare una lingua straniera senza
averla mai studiata ma solo stando sul posto.

Domanda 2:
Non esistono dei confini oggettivi alla cultura ma solo intersoggettivi.
Impossibile delineare il confine fra una cultura ed un'altra poiché la cultura stessa è il prodotto dell'interazione sociale.
Per esempio in un condominio ci sono due famiglie di diversa etnia ma con abitudini quotidiane simili (stessi orari, stessa palestra, stessi negozi, figli che frequentano la stessa scuola). Seppur apparentemente distanti, hanno delle affinità culturali che li inducono ad interagire fra loro spontaneamente.

Emanuele Ietto ha detto...

DOMANDA 1
Sapere linguistico formale: una qualsiasi lingua straniera imparata a scuola/università;
Sapere linguistico informale: il dialetto della regione nella quale viviamo, che apprendiamo inconsapevolmente;
Sapere corporeo formale: una qualsiasi disciplina sportiva (calcio, pallavolo, ecc.) appresa tramite spiegazioni teoriche e pratiche di insegnanti;
Sapere corporeo informale: gesti acquisiti inconsapevolmente vedendo qualcun altro eseguirli, e non tramite insegnamenti specifici, come ad esempio camminare e correre.

DOMANDA 2
Ispirandomi all'esempio fatto da lei nell'ultima lezione, ne propongo un altro: Marco, muratore italiano di 40 anni, grande appassionato di calcio e Formula 1, ha un figlio di 10 anni, Lorenzo, che però, nonostante i tentativi del padre di "indirizzarlo", non nutre il minimo interesse per le passioni del padre. Un giorno, iniziando a lavorare in un nuovo cantiere, incontra Erjon, 23enne muratore albanese, che ha i suoi stessi interessi; i due, nonostante Erjon non parli benissimo l'italiano, diventano in breve tempo grandi amici. Questo esempio, come quello fatto da lei a lezione, ha come unico scopo quello di dimostrare che certe culture che noi crediamo assai lontane tra loro, sono in realtà più vicine di quanto pensiamo.

Jamila Zenobio ha detto...

Q1: Sapere linguistico/formale: ad esempio una lezione di una lingua straniera, di storia, una lezione di teoria per prendere la patente, un bambino che impara a scuola a leggere.
Sapere linguistico/informale: può essere l’apprendimento di una determinata inflessione dialettale. Ad esempio nessuno mi ha insegnato che per dire parole come camicia, cinque, caciotta in romanesco bisogna sostituire l’affricata postalveolare sorda /tʃ/ con una fricativa postalveolare sorda /ʃ/ eppure riapplico queste regole fonetiche apprese attraverso canali puramente imitativi.
Sapere corporeo/formale: un esempio di sapere corporeo formale può essere una lezione di nuoto, equitazione o di ballo.
Sapere corporeo/informale: prendendo di nuovo spunto dalla mia cultura romanesca, sono esempi di sapere corporeo informale i gesti delle mani e del corpo che facciamo per comunicare senza l’uso delle parole.

Q2: Per rispondere a questa domanda posso fare riferimento alla mia esperienza personale.
Condivido con mia madre buona parte del mio sistema di valori e dei miei interessi, molti dei quali li ho sicuramente appresi da lei. Ma tra noi vi è una differenza di età e culturale. Io sono nata a Roma mentre mia madre è algerina. Sicuramente gli elementi culturali tipicamente italiani e più specificamente romaneschi hanno attecchito molto più su di me che su di lei.
Da circa un anno ho stretto amicizia con una ragazza che viene dalla provincia di Torino. Sicuramente il nostro sistema di valori alle volte può risultare molto differente come anche la cultura appresa dalle nostre rispettive città natale. Parliamo due dialetti molto diversi fra loro e frequentiamo due facoltà differenti, lei fisica e io lettere. Ci accomuna però l’interesse per la linguistica e la dialettologia, per il cinema e la letteratura come del resto il fatto di essere coetanee.

Jamila Zenobio

mariacarmen petrolo ha detto...

(Q1). Per sapere formale si intende tutto quello appreso a scuola (ad esempio una seconda lingua, sapere linguistico formale) mentre per sapere informale si intende quel sapere appreso senza studiare sui libri ad esempio la lingua madre (sapere linguistico informale). Troviamo altri due tipi di sapere: il sapere corporeo informale trasmesso attraverso il corpo(gesticolare)contrariamente abbiamo un sapere corporeo formale che rappresenta il nostro sapere appreso(un lavoro manuale).
(Q2).Le culture non ha limiti perché si apprende e trasmette tramite la comunicazione, un corpo non è uguale alla cultura questo vuol dire che, in uno stato due persone di diverse etnie hanno delle cose in comune (abitudini) e questo vuol dire che apparentemente sono distanti ma in realtà sono più vicini di quanto sembra.
(Maria Carmen Petrolo)

Eleonora Cericola ha detto...

1) E' bene porre la differenza tra le definizioni sapere linguistico e corporeo e formale ed informale.
Per sapere linguistico intendiamo quel sapere trasmesso attraverso il linguaggio, quel sapere corporeo un sapere trasmesso attraverso il corpo.
Un sapere e' formale quando segue delle regole precise ed e' ambientato in un contesto dove si apprende, ad esempio le scuole, che siano per l'istruzione o scuole di musica, di ballo.
Per sapere informale intendiamo un sapere che segue canali informali che tendono a nascondersi nel subconscio, di cui non abbiamo consapevolezza, che viene dettato dalla cultura ma che facciamo spontaneamente e non prima di essere andati in una qualche scuola specializzata.
Gli esempi:
Sapere corporeo/formale: imparare a camminare, suonare uno strumento musicale, imparare a ballare.
Sapere corporeo/informale: toccarsi i capelli o gesticolare durante una conversazione.
Sapere linguistico/formale:imparare a cantare, imparare diverse lingue.
Sapere linguistico/informale: apprendere la cadenza del posto senza sforzi ma solo perché influenzati inconsapevolmente dall'ambiente circostante.

2) Sul concetto della cultura condivisa abbiamo riportato l'esempio della badante, della signora trasteverina e del nipote. Come esempio, scelgo di prendere me stessa e una mia amica, condividiam, gli stessi ambienti, le stesse mode, eppure un giorno mi capita di conoscere un ragazzo immigrato, venuto in Italia in cerca di fortuna da uno dei paesi Africani. Mi rendo conto che nonostante con la mia amica abbia sempre condiviso molte cose,con il ragazzo mi ritrovo nel suo modo di pensare, per le sue passioni uguali alle mie, eppure lui proviene dall'Africa e io dall'Italia,sembrerebbero due mondi opposti,eppure entrambi abbiamo la passione per la lettura e per un'autrice in particolare,come entrambi abbiamo gli stessi pensieri sui problemi del mondo, in questo momento posso sentirmi piu' vicina a lui che alla mia amica.
Questo per dire che non esistono distanze tra culture, che spesso siamo noi a creare distanze date da stereotipi e pregiudizi.

Ilaria Campaniello ha detto...

Q1 :
La cultura può essere appresa con due strategie : formale ed informale.
La formalità si basa su una consapevolezza, celata, invece, nell’informalità. La cultura è ricca di informalità, è un sistema di regole incorporato ed implicito. Formale è tutto ciò che ha una classe, ciò che è informale non ricordiamo dove lo abbiamo appreso. Queste due modalità possono essere incrociate con l’opposizione tra il sapere linguistico ed il sapere corporeo.
Il sapere linguistico, trasmesso ed appreso tramite il linguaggio, è sicuramente più tangibile di quello corporeo, in quanto può essere sottoposto ad una catalogazione archivistica. Quanto al sapere corporeo, trasmesso ed appreso attraverso il corpo, questo, tende ad essere più aleatorio ed effimero nella sua trasmissione. La distanza di interazione tra due persone, formale o di intimità, varia in base alle culture.
Esempi di sapere.
- linguistico/formale : imparare a solfeggiare, in seguito a lezioni di musica oppure recitare una poesia, dopo averla memorizzata;
- linguistico/ informale : fenomeno della lallazione e il pronunciare la parola "mamma" da parte del neonato, verso il primo anno di vita;
- corporeo/formale : praticare uno sport agonistico, correre;
-corporeo/informale: avere un tic nervoso;

Q2:
La cultura è condivisa. Non ci sono confini oggettivi tra una cultura e l’altra. Il che non significa che non ci siano, però, convergenze intersoggettive.
Accolgo a braccia aperte questa tesi, in quanto ho avuto il piacere di sperimentare sulla mia pelle un profondo legame di amicizia, un'amicizia spontanea e costruttiva con una ragazza Svizzera, Petra, conosciuta a Dublino quattro anni fa, durante una vacanza studio.
Tornate a casa, non abbiamo più smesso di cercarci, incontrandoci in un'idea comune, in una chiacchierata di sfogo dopo una brutta giornata o in un semplice scoop. Nonostante la distanza che ci divide e le diverse culture da cui proveniamo, il suo svegliarsi la mattina in una fattoria immersa nella pace della valle ed il mio innervosirmi per il suono dei clacson di prima mattina, non abbiamo mai smesso di sentirci così vicine, al punto da parlare una lingua comune, in cui le parole si limitano a semplici sorrisi o sguardi eloquenti.
Da questa esperienza mi sono resa conto dell'effimera precarietà su cui si costruiscono i confini mentali, che immaginiamo di tracciare e nei quali restiamo intrappolati, in balia dei pregiudizi.

Federico Vespoli ha detto...

Q1.

Sapere linguistico/formale: la Matematica. A partire dall’asilo fino alla fine delle scuole dell’obbligo, la matematica ci viene insegnata da un professore ed è un sapere quasi esclusivamente linguistico (è molto difficile in effetti fare matematica senza supporti cartacei e termini creati appositamente).

Sapere linguistico/informale: quante parolacce si possono usare in un determinato contesto. Si tratta di un sapere linguistico acquisito tramite osservazioni inconsce: sentiamo quando le usano i genitori, gli insegnanti, gli amici e gli sconosciuti e ci facciamo un’idea di quando è possibile lasciarsi andare e quando invece è meglio trattenersi.

Sapere corporeo/formale: il balletto. In generale tutti i tipi di danza necessitano di un insegnante, conscio di insegnare dei movimenti precisi, ai fini dell’apprendimento. Si tratta di un sapere corporeo infatti non possono esistere manuali esaustivi per apprendere il balletto e il meccanismo dell’imitazione è fondamentale.

Sapere corporeo/informale: cosa è in ordine e cosa è pulito. Anche se solitamente i genitori provano a insegnare ai figli come si tiene in ordine il proprio spazio personale, credo che il grosso del nostro senso dell’ordine si formi osservando le persone che ci circondano senza esserne coscienti.

Q2.

Tullio è un muratore di cinquantasei anni che vive e lavora nella zona di Torrespaccata a Roma. Il figlio di Tullio, dopo aver studiato all’università, è riuscito a spostarsi a Londra per proseguire gli studi e lì ha conosciuto una ragazza che sembra essere quella giusta. Come Tullio anche Paolo, che fa anch’egli il muratore e si è trasferito in Italia dalla Romania vent’anni fa, tifa per la Roma e ai due capita spesso di vedere le partite insieme.
Tullio e Paolo frequentano gli stessi luoghi (il posto di lavoro, il bar, il centro commerciale sulla Casilina ecc.), hanno gli stessi ritmi giornalieri, hanno circa la stessa età e condividono la passione per lo sport. Tullio e suo figlio, invece, abitano in due stati diversi, hanno interessi differenti, fanno parte di generazioni diverse e verosimilmente non parlano neanche la stessa lingua nella quotidianità. La cultura di Paolo e Tullio ha molti più punti in comune rispetto a quella di Tullio e suo figlio anche ed è la testimonianza di come l’appartenenza culturale non possa essere definita a partire semplicemente dalle origini geografiche o linguistiche.

Martina Pochiero ha detto...

Risposta 1.
Il sapere appreso può essere distinto in formale ed informale, linguistico e corporeo. Si tratta di un sistema costituito da quattro variabili che interagiscono tra loro.
Esempio di sapere linguistico formale: un linguaggio specialistico, come può essere il linguaggio medico.
Esempio di sapere linguistico informale: uno slang giovanile, ma anche uno slang tipico di una determinata zona geografica come ad esempio il “cockney rhyming slang”, lo slang in rima tipico della zona Est di Londra.
Esempio di sapere corporeo formale: l’addestramento militare (che implica anche un sapere linguistico formale per la comprensione e l’esecuzione degli ordini impartiti).
Esempio di sapere corporeo informale: la capacità di utilizzare strumenti per la riproduzione musicale e sonora, dal giradischi al Walkman, dal lettore CD al lettore mp3.

Martina Pochiero ha detto...

Risposta 2.
Prenderò come esempio la storia di Sisi, mia carissima amica.
Sisi è una ragazza cinese. Nata a Pechino nel 1989, si è trasferita in Italia, a Roma, nel 2001, appena dodicenne. Figlia unica di una famiglia della piccola borghesia di Pechino. I motivi che spinsero i genitori di Sisi a decidere di trasferirsi furono abbastanza lontani da quelli che si pensa siano solitamente i motivi che spingono verso una decisione così radicale. Non stavano vivendo una crisi economica, non stavano scappando da una situazione infelice. Semplicemente lavoravano da anni come guide turistiche e si occupavano (e tutt’oggi si occupano) di organizzare viaggi di gruppo per cinesi in Europa, invece di continuare a fare avanti e indietro pensarono che fermarsi a Roma fosse la soluzione più comoda. Ovviamente questo non significa che dover affrontare un cambio di vita così radicale non fu meno drammatico rispetto a qualsiasi altra persona catapultata improvvisamente in una realtà che sembra non appartenerle. Al momento del trasferimento non avevano legami in Italia, né parenti né amici, e non parlavano una parola di italiano. Una cosa che Sisi mi ha ribadito spesso negli anni è come nei primi tempi trovasse la maggior parte dei compatrioti cinesi che incontrava a Roma tanto distanti da lei quanto gli italiani, perché la maggior parte dei cinesi che solitamente si trasferiscono qui vengono da una regione della Cina molto distante sia geograficamente che culturalmente da Pechino. Al momento dell’iscrizione alla scuola dell’obbligo, Sisi fu considerata idonea a frequentare la scuola media inferiore ma si convenne che fosse meglio per lei ripetere il primo anno per avere più tempo per adeguarsi al sistema scolastico italiano. In pochissimo tempo imparò la lingua e la grammatica italiana e superò gli anni delle medie senza problemi, arrivando anzi ad avere una preparazione tale non solo da consentirle di iscriversi ad un istituto di istruzione superiore ma addirittura ad un liceo scientifico, in un corso bilingue. In 8 anni di scuola italiana Sisi ha imparato e perfezionato non solo la lingua italiana, ma anche l’inglese e il francese (e, da non trascurare, il latino). Ma quello che conta maggiormente Sisi si è integrata quasi da subito con i suoi compagni di liceo, coetanei romani, italiani e non. Ha trovato in loro molte più affinità di quante ne avesse riscontrate con i coetanei del suo paese d’origine. Nonostante i percorsi di vita all’apparenza così distanti, ha instaurato sincere, profonde e durature amicizie. E uno dei risultati di questi rapporti di amicizia è stato che Sisi dopo aver imparato un perfetto italiano ha cominciato a parlare in dialetto romanesco, o per meglio dire con il gergo giovanile romano. Due anni fa Sisi ha preso la decisione di proseguire gli studi magistrali negli Stati Uniti. Ha lasciato tutto di nuovo ed è partita verso una nuova incognita. Per i primi tempi in USA Sisi si è affidata ad una comunità di studenti cinesi e ha trovato casa con dei coinquilini cinesi. Si trattava in gran parte di ragazzi che, al contrario di lei, non avevano mai lasciato la Cina prima di allora. Le prime persone con cui Sisi ha legato in America, al di fuori dalla comunità cinese, erano italiani. Avendo completato l’anno di specializzazione in università, da qualche mese Sisi sta svolgendo uno stage in un’azienda. La società per cui Sisi lavora negli Stati Uniti è italiana, come pure italiani sono gran parte dei suoi colleghi. Quando Sisi si esprime in maniera informale, quando ad esempio scrive o commenta qualcosa sul web, la maggior parte delle volte scrive in italiano e in molti casi utilizza ancora lo slang romano. Nonostante la distanza i legami stretti in Italia resistono, più forti che mai. Sisi non è mai diventata e probabilmente mai diventerà cittadina italiana. Ma una cosa credo appaia evidente da questo breve racconto della sua storia: sono le esperienze di vita e i legami autentici che si costruiscono a fare le persone non la nazionalità scritta su un documento.

Carolina Cristino ha detto...

1)Come abbiamo detto la cultura è sapere appreso. Tale apprendimento può avvenire in maniera formale o informale. Con il primo intendiamo quell’apprendimento che avviene all’interno di un sistema organizzato, in cui è noto l’insegnante e l’oggetto dell’insegnamento es. lezione universitaria; con il secondo intendiamo quell’apprendimento in cui non abbiamo consapevolezza né della presenza di un insegnante, né dell’oggetto appreso. Esso deriva generalmente dall’esperienza quotidiana di contatto con famiglia, amici ecc… Distinguiamo inoltre un sapere di tipo linguistico( che passa necessariamente attraverso una spiegazione linguistica) e un sapere di tipo corporeo che viene trasmesso generalmente per imitazione.
- esempio di sapere linguistico/formale:
Apprendimento, mediante spiegazione dell'insegnante, delle regole fonetica di una lingua straniera.
- esempio di sapere linguistico/informale:
cominciare ad utilizzare un termine frequentemente usato da una persona con cui entriamo in contatto.
Ad esempio, nessun genitore vuole il proprio bambino, già da piccolo, impari a dire parolacce. Il contatto con coetanei che le hanno già imparate o con adulti che non stanno attenti all’uso di determinate parole in presenza di bambini, ne provoca l’apprendimento.
- esempio di sapere corporeo/formale:
frequentare delle lezioni di nuoto, di scherma in cui il maestro mostra come effettuare determinati esercizi
- esempio di sapere corporeo/informale:
nessuno insegna alle donne a sedersi con le gambe accavallate. Vedendo film ed altre donne adulte della vita quotidiana le bambine cominciano ad imitarle con lo scopo di sentirsi “più grandi”.

2) Poniamo come esempio che vi siano due gemelli: Andrea e Michele. Nonostante abbiano la stessa età, stesso sesso, siano cresciuti insieme, hanno degli interessi completamente differenti: uno è amante dello sport, pratica tennis, calcio e basket; l’altro, invece, è negato per qualsiasi attività sportiva ed ama la musica. Entrambi hanno incontrato l’uno nella squadra di basket, l’altro nel coro della scuola dei compagni con cui trascorrono il tempo libero. Andrea è legato particolarmente ad Alin, un rumeno che condivide con lui l’interesse per lo sport; Michele a Bilal, un marocchino che adora cantare. Come possiamo notare dunque, nonostante i due fratelli siano cresciuti insieme, abbiano avuto la stessa educazione, sono tra loro completamente differenti. Al contrario,a causa della condivisione di interessi, mostrano una maggiore affinità con i due amici stranieri.

Alessandra Cicinelli ha detto...

Q1:

Esempio di sapere linguistico informale: l'uso eccessivo della lettera "u" nel dialetto reatino.
Esempio di sapere linguistico formale: la conoscenza delle declinazioni della lingua latina.
Esempio di sapere corporeo informale: inarcare le sopracciglia in base alla propria espressione facciale, mangiarsi le unghie, mettere la mano davanti alla bocca quando si sbadiglia.
Esempio di sapere corporeo formale: il saper pitturare o installare un lavandino.

Q2:

Alessandra, un'adolescente che risiede a Tor Tre Teste praticamente da quando è nata, si trova costretta ogni 25 dicembre a passare la festa natalizia con Alessio, il figlio di sua zia, con il quale socializza veramente poco. I due sono pressappoco coetanei, abitano a pochi chilometri di distanza e condividono un legame di sangue. A lei piace scrivere, viaggiare, fare lunghe passeggiate e frequentare spesso il cinema, che è anche il suo luogo lavorativo. Il cugino, invece, focalizza i suoi interessi sul calcio e sul divertimento scaturito da sostanze alcoliche e stupefacenti.
Alessandra è da qualche anno impegnata in una relazione sentimentale con Alberth, un ventiduenne di origine rumena. Il ragazzo desidera entrare a far parte del mondo della cinematografia e adora visitare posti a lui e alla fidanzata momentaneamente sconosciuti.
Alessandra ha molto più in comune con Alberth, nato in un paese diverso dal suo, piuttosto che con Alessio, con il quale condivide un legame di parentela e lo stesso luogo di nascita.
Questo esempio, tratto da una storia vera, sottolinea come siano più distanti due persone "culturalmente vicine" che due ragazzi di nazionalità differenti.

Alessandra Cicinelli

IreneLapo ha detto...

1) Esempio di sapere linguistico/formale: apprensione dell'alfabeto;
Esempio di sapere linguistico/informale: apprensione del dialetto di una data lingua;
Esempio di sapere corporeo/formale: un allievo di arte marziale a cui vengono mostrate e spiegate passo per passo le diverse forme;
Esempio di sapere corporeo/informale: un allievo di arte marziale che apprende, attraverso l'osservazione dei suoi condiscepoli, come migliorare le proprie posizioni, e i propri calci.

2)Come esempio, parlo della mia esperienza personale. Cinque anni fa conobbi una ragazza, Martina. Coetanee, entrambe studenti, ognuna con la propria vita. La nostra amicizia nacque attraverso una passione condivisa. Fan dello stesso cantante, giorni di nascita pressoché uguali, caratteri compatibili. Un'amicizia come le altre, quindi. Unica differenza: la nostra amicizia è nata, per puro caso, grazie ad un social network. Vita simile, con cose in comunque quindi, ma con molte altre differenti. Lei di Torino, io di Roma; lei lavoratrice, io studentessa universitaria; ognuno con la propria situazione familiare, la propria cerchia di amici, le proprie ambizioni, eppure, accomunate da una sola passione e da una grande amicizia.
Io e Martina siamo tutt'ora molto legate, pur mantenendo due stili di vita completamente differenti. Tutto ciò, a differenza del legame che ho, ad esempio, con una ragazza appartenente al mio stesso contesto, con una situazione familiare simile, conosciuta anch'essa 5 anni fa ma con cui, in condivisione e in comune, ho poco e niente e con cui quindi non mi sento per niente legata.
Pur non parlando qui di persone di nazionalità diverse, possiamo notare come due persone, pur abitando a chilometri di distanza possano essere più "vicine" rispetto a due persone che abitano nello stesso pianerottolo, grazie alla condivisione.


Irene La Porta

Ciro del Covillo ha detto...

Q1 -
SAPERE LINGUISTICO FORMALE: imparare una lingua straniera o una lingua antica attraverso l'insegnamento didattico di un insegnante. Imparare il Greco antico al liceo classico seguendo le lezioni in classe con un docente.

SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: imparare una lingua o un dialetto "passivamente". Mia madre è statunitense ed io, ancor prima di studiarlo a scuola, ho appreso l'inglese perchè mia madre parlava con me in inglese quando ero piccolo oppure, avendo vissuto in Brasile per un anno, ho appreso il portoghese senza l'ausilio di un insegnante, ma perchè ho ricevuto un bombardamento linguistico forzato dall'ambiente esterno.

SAPERE CORPOREO FORMALE: l'apprendimento di una qualsiasi un'attività appresa per insegnamento ed in maniera cosciente. Io ho praticato karate per tanti anni e sono in grado di compiere certi movimenti o certe figure perchè le ho apprese grazie ad un Maestro. Ovviamente lo stesso dicasi per una ballerina danza classica, un violinista o un attore di teatro, per esempio.

SAPERE CORPOREO INFORMALE: l'apprendimento di un'attività acquisita "passivamente", meccanicamente come per esempio applaudire, sedersi, mettere la mano dinanzi la bocca quando si starnutisce o sbadiglia.

Q2 -
Sia mia sorella maggiore che io, nel 2000, abbiamo trascorso un intero anno in Brasile.
Io mi sono immediatamente integrato nella realtà carioca mentre mia sorella con più difficoltà.
Nonostante tra me e mia sorella ci siano soltanto due anni di differenza, nonostante siamo nati nella stessa città e cresciuti nella stessa famiglia, ognuno di noi ha scoperto di avere più cose in comune con individui di un'altra cultura e di un altro che con l'altro.
Addirittura mia sorella ha legato moltissimo con una ragazza iraniana di religione sciita con cui ha scoperto avere molte passioni in comune a tal punto di condividere casa con lei ed io scoperto un'affinità con una comunità che praticava il Candomblè e la Capoeira, pratiche che non conoscevo prima di mettere piede in Brasile.
Due persone, fratello e sorella, quasi coetanei, cresciuti nella stessa città, nella stessa famiglia, che hanno frequentato la stessa scuola, due persone che probabilmente hanno ricevuto per un determinato tempo della loro esistenza lo stesso tipo di impressioni dall'esterno, hanno scoperto di avere più legami con individui che non appartenevano alla propria sfera ambientale più stretta rispetto ad individui con cui hanno condiviso spazio e tempo e provenienti dallo stesso ceppo familiare.

Bianca Bisciaio ha detto...

1) Le varianti che caratterizzano l'apprendimento del sapere sono quattro e possono combinarsi secondo varie modalità. Un sapere può essere formale o informale, corporeo o linguistico. Seguono alcuni esempi.

Sapere linguistico/formale: possiamo citare ad esempio tutte le discipline insegnate in contesti ufficiali (come scuola ed università) che possono spaziare dalle lingue, alla matematica, al sapere medico/scientifico. Tutte queste discipline, così diverse tra loro, sono trasmesse da professori ed apprese, tramite ascolto ed esercizio, dagli alunni.

Sapere linguistico/informale: è quello che tutti acquisiamo inconsciamente quando impariamo a parlare ed a relazionarci ascoltando chi ci circonda durante la nostra crescita (familiari, amici...). È proprio dovuta a questo tipo di apprendimento linguistico/informale la tipica inflessione dialettale che caratterizza molti parlanti italiani e rende facilmente riconoscibile la loro provenienza regionale.

Sapere corporeo/formale: si può pensare ad un corso di un qualsiasi sport. Può trattarsi di calcio, di nuoto, di tennis o di danza classica. È una disciplina che coinvolge il corpo e che si può imparare solamente tramite l'insegnamento di un maestro, la correzione degli sbagli e l'applicazione costante in esercizi.

Sapere corporeo/informale: sono le abilità pratiche che abbiamo acquisito spontaneamente nel corso della nostra vita. Pensiamo ad esempio ai nostri modi di salutare quando incontriamo qualcuno ( saluto con la mano, stretta di mano, inchino, sorriso) o alla consuetudine di abbracciare qualcuno per dimostrare affetto.

2) Per raccontare un esempio simile a quello fatto in classe non ho bisogno di inventarlo ma posso riportare una mia esperienza personale. Essendo io una studentessa fuori sede, convivo con altri studenti in case in affitto. Durante il mio primo anno di università vivevo in un campus universitario, in un alloggio composto di solo due stanze singole, una per me e una per la mia coinquilina. Il caso ha voluto che nel corso di un anno io abbia avuto due coinquiline molto diverse tra loro, forse possiamo dire agli antipodi. La prima era una ragazza (M) è originaria di un paesino fuori Roma, come me, di solo un anno più grande di me. M aveva interessi completamente differenti dai miei: passava ore ed ore in bagno a truccarsi e acconciarsi i capelli, andava ad una festa tutte le sere, adorava i reality show al punto da non saltarne neanche una puntata, viveva per farsi adulare, mangiava schifezze dalla mattina alla sera ed era praticamente impossibile vederla studiare. La seconda ragazza (K) è originaria dello Zimbabwe di cinque anni più grande di me, ha vissuto molti anni vicino a Londra e poi ha deciso di venire in Italia per prendere un master in economia. K amava la musica, il buon cibo, i film d'autore, i libri. Scriveva per una rubrica inglese sui maggiori temi di attualità, in particolare sulla condizione disagiata delle persone di colore e specialmente delle donne. Diceva quello che pensava con franchezza, non si preoccupava del giudizio altrui. Ora, per quanto possa sembrare assurdo, io non ho trovato nessun modo di legare con M, anzi abbiamo finito per litigare tanto eravamo diverse. Con K ho trovato molto più di una coinquilina: nonostante la lingua differente parliamo di tutto, lei mi cucina i suoi piatti tipici e io i miei, ascoltiamo musica, vediamo film. Siamo rimaste amiche anche se ho lasciato il campus.

Bianca Bisciaio, matricola 0229645

FEDERICO COCCO ha detto...

1 DOMANDA:

Come abbiamo ben visto fino a qui il saper apprendere è il grande punto a favore dell'essere umano, a seconda di come viene trasmesso questo sapere da individuo a individuo e di quale emisfero utilizziamo in quel momento, possiamo fare una distinzione fra:
SAPERE LINGUISTICO/FORMALE (emisfero sinistro) è una modalità di apprendimento trasmessa tramite il linguaggio, può trattarsi dell'apprendere una determinata lingua frequentando un corso quindi a traverso le parole del docente, tutto ciò, riguardante il linguaggio, che possiamo apprendere a traverso le parole di un'altra persona che ci "giuda".
SAPERE LINGUISTICO/INFORMALE (emisfero sinistro) si tratta di un apprendimento sempre sotto forma di linguaggio ma non volontario, spesso veicolato da fattori amnientali, come ad esempio per un toscano il dialetto della sua regione con la lettera "C" pronunciata diversamente, oppure l'uso nel linguaggio di proverbi o modi di dire legati al luogo dove viviamo o siamo nati.
Il SAPERE CORPOREO/FORMALE (emisfero destro) è una modalità di apprendimento legata a dei gesti o dei movimenti, che ci vengono insegnati, che compie il nostro corpo, come giocare a calcio,nuotare, giocare a basket, cucire o suonare uno strumento.
Il SAPERE CORPOREO/INFORMALE è un sapere legato al corpo ma non ci è possibile ricondurlo a un determinato momento di apprendimento, possono in molti casi derivare da una imitazione di un modello da seguire ideato fin da piccolo, come ad esempio un genitore oppure un amico più grande. Sono dei gesti attuati da sempre, dei quali spesso neanche ce ne accorgiamo come ad esempio muovere il piede a ritmo quando ascoltiamo una canzone, oppure calciare il pallone con il sinistro invece che con il destro.

DOMANDA 2:

Il pensare che persone che hanno una cultura diversa dalla nostra non possano avere nulla in comune con noi, è uno degli stereotipi dei nostri giorni. Come se per esempio una persona che abita a migliaia di km da te non possa avere dei problemi simili ai tuoi oppure avere una visione della vita non così distante dalla tua. Per quanto riguarda la mia esperienza a tal proposito posso dire che quando cambiai scuola per passare dalle medie in primo superiore, dopo aver conosciuto la mia classe, dopo aver conosciuto dei ragazzi e ragazze che mi abitavano vicini oppure poco distanti, la persona con cui feci più amicizia e con la quale mi aprii subito di più fu un ragazzo di origine macedone più grande di due anni con il quale instaurai fin da subito un rapporto di amicizia molto profondo, con cui potevo parlare di tutto e tutti, e passavamo molte ore extra-scolastiche insieme a coltivare il nostro interesse comune per la musica, si instaurò un grande rapporto, che con le altre persone della classe, coetanei e più vicini da un punto di vista culturale, non si costruì.

FEDERICO COCCO

Martina Gerace ha detto...

1) Un esempio di sapere linguistico formale è imparare lo spagnolo come L2, frequentando delle lezioni e imparare ad esempio ad articolare il suono fortemente aspirato della jota, non presente nel sistema fonetico dell'italiano, per cui c'è bisogno di un insegnante che ce lo spieghi. Un esempio di sapere linguistico informale, quindi un sapere che possediamo senza sapere l'esatto momento in cui l'abbiamo appreso, è il saper distinguere tra l'uso dell'italiano standard e di un dialetto, per esempio quello calabrese; cioè si è in grado si stabilire se una persona in un determinato momento sta parlando in italiano o in dialetto ma non è possibile stabilire quando si è acquisita questa capacità.
Un esempio di sapere corporeo formale è imparare a nuotare perché è un sapere che si acquisisce solo tramite un istruttore che accanto a te ti spiega come devi stare a galla, come devi muovere le braccia e le gambe per nuotare. Per quanto riguarda l' esempio di sapere corporeo informale mi viene in mente il mio caso personale in cui tendo a camminare con la cosiddetta andatura "a papera", quindi tendo a non avere i piedi dritti quando cammino ma aperti verso l'esterno; non so dire precisamente quando ho appreso a camminare in questo modo che a me sembra naturale.
2) Immaginiamo l’esistenza di due fratelli gemelli italiani di 25 anni: Andrea e Marco. Marco è un ragazzo che si è diplomato col voto minimo e ha deciso di abbandonare gli studi dopo il diploma perché ha sempre odiato studiare, preferiva passare i pomeriggi a divertirsi con gli amici in giro e ha iniziato fin da giovane a fare uso di sostanze stupefacenti; finché all’età di 25 anni non è stato rinchiuso in una clinica per disintossicarsi. Andrea è sempre stato un ragazzo studioso, si è diplomato col massimo dei voti, frequenta l’università e ha basato tutta la sua vita sugli studi, legge tantissimo, gli piace intrattenersi in conversazioni letterarie e frequenta anche un club del libro. In questo club del libro Andrea ha conosciuto Anele, una donna di 40 anni di origine africana, trasferitasi in Italia quando aveva 8 anni, anche lei da ragazza molto studiosa, diplomatasi col massimo dei voti, ha frequentato l’università ed ora è docente in una scuola privata, le piace leggere, intrattenersi in conversazioni letterarie e frequentare lo stesso club del libro di Andrea, col quale è diventata molto amica. Dunque Andrea ha molto più in comune con Anele, nonostante la differenza di età, di genere e le nazionalità differenti, ma il loro percorso di studi, le loro passioni, le loro pratiche, i luoghi che frequentano sono gli stessi. Mentre Andrea e Marco nonostante il legame di tipo biologico, l’unità di genere e di generazione hanno un sistema di valori, di pratiche, di passioni e stili di vita completamente differenti.
Martina Gerace

Eleonora Segaluscio ha detto...

D.1- Il sapere linguistico è tutto ciò che viene controllato dall'emisfero sinistro del cervello, mentre il sapere corporeo dall'emisfero destro.
Un esempio di sapere linguistico formale può essere lo studio, su un libro di testo, le regole grammaticali Di una lingua straniera (francese). In questo modo ci renderemmo conto di star apprendendo. Al contrario il sapere linguistico informale è quando non riusciamo a collocare nel tempo quando abbiamo appreso una determinata cosa che in questo caso potrebbero essere alcune parole utilizzate nel proprio dialetto talmente tanto naturalizzate da non poter trovare vere e proprie corrispondenze in italiano.
Allo stesso modo possiamo parlare di sapere corporeo formale e informale.
Il sapere corporeo formale è quindi,per esempio, prendere lezioni di danza o kungfu grazie alle quali apprendi sequenze Di passi,movimenti e posizioni per riuscire ad meglio nella disciplina. Per finire un esempio di sapere corporeo informale invece potrebbe essere,come nel mio caso, quello di mangiare le pellicine delle mani quando sono nervosa o annoiata.

D.2- Nel mio esempio non voglio parlare di nazionalità diverse ma di città (Roma/Salerno). Questa è una mia esperienza personale. Frequento un'accademia di Musical e in questo contesto culturale prevalgono: egocentrismo, il voler apparire, la rivalità ecc.
Tutto sommato la mia passione condivisa e anche alcuni tratti del mio carattere, mi hanno permesso di instaurare un fortissimo legame con una ragazza della mia classe accademica,due anni più piccola di me, che frequenta l'ultimo anno di liceo a Salerno. Pur vivendo lontane, viviamo,capiamo e condividiamo realtà è circostanze che altri non possono capire. In effetti,mi ritrovo a vivere, al contrario di come si potrebbe pensare, con ragazze insieme alle quali sono cresciuta e con le quali ho condiviso parte della mia adolescenza e anni di formazione (liceo) rapporti conflittuali o quantomeno distaccati, per le diverse mentalità e prospettive di vita.

Lorenzo Natella ha detto...

Q1. Sapere corporeo formale: saper giocare a basket, fare giardinaggio, usare un macchinario di lavoro, suonare uno strumento
Sapere corporeo informale: Indicare una direzione o un oggetto desiderato, fare una pernacchia, gesticolare, fare le smorfie facciali
Sapere linguistico formale: parlare una L2, parlare una lingua settoriale, l'uso di termini scientifici, recitare una poesia, elencare le coniugazioni di un verbo
Sapere linguistico informale: il dialetto, lo slang, i modi di dire, le esclamazioni, il cambiamento di registro nella lingua madre a seconda delle situazioni sociali.

Q2. Siamo in una classe di italiano L2 per adulti migranti. La studentessa A. è cittadina del Bangladesh, musulmana, 28 anni, appassionata di musica rock, plurilingue, laureata, per vivere fa l'insegnante di inglese. La vicinanza anagrafica e alcune delle sue competenze culturali, sia formali che informali, la mettono in un universo di variabili culturali assai più simile al mio, che ho 32 anni e sono il suo insegnante di italiano, piuttosto che in quello del suo compagno di corso F., che è suo concittadino bengalese, 43 anni, ex-contadino analfabeta. Con A. io posso parlare di musica, cinema, letteratura e perfino di tecniche glottodidattiche, mentre F. e A. non hanno in comune nessuna di queste competenze culturali nonostante provengano dalla stessa nazione, entro gli stessi confini.
Per dimostrare quanto le culture non siano segnate da confini precisi, ma siano un'intersezione di sotto-insiemi che si sovrappongono, posso complicare ulteriormente il mio esempio, aggiungendo la variabile religiosa: Entrambi gli studenti bengalesi sono musulmani, però F. proviene da un contesto rurale sindacalizzato fortemente aperto a forme di critica agnostica. Questo lo pone in un contesto di valori più simile al mio, sotto questo particolare aspetto. Con F. io posso parlare di marxismo, commentare il sapore di un vino o fare discorsi critici sulle religioni monoteiste, cose che non posso fare con A. la quale proviene da un sotto-contesto politico-religioso assai più tradizionale.

Lorenzo Natella

Alessio Martorelli ha detto...

Q1. Un esempio di sapere linguistico/formale: Un corso ufficiale per l’apprendimento di una lingua straniera L2 (Dele, Dalf, Goete, Toefl). È un sapere linguistico in quanto la materia del corso è una lingua straniera, è formale perché sono riconoscibili sia la figura dell’insegnante, sia quella dello studente. Sono inoltre riconosciuti il livelli di progressione nella lingua (all’interno dell’ EU: dall’ A2, i principianti, al C2, conoscenza madrelingua), una volta superati gli esami.
Un esempio di sapere linguistico/informale: La conoscenza, la comprensione e la produzione orale del dialetto romanesco. È un sapere informale perché non vi è un’istituzione come la scuola o l’università per l’apprendimento del romanesco d’uso comune (non letterario), bensì è un sapere ricavato dall’interazione sociale con altri membri che condividono la stessa lingua materna (i romani “de Roma”, si direbbe) che siano genitori, amici o compagni di scuola.
Un esempio di sapere corporeo/formale: Un corso di arti marziali tenuto in un dojo. È un sapere corporeo in quanto coinvolge il nostro corpo nell’acquisire consapevolezza offensiva (saper fratturare un arto) o difensiva (difendersi da un aggressore), è formale perché il grado di progressione è rappresentato visivamente dal colore della cintura (cintura bianca rappresenta il novizio, la cintura nera il maestro)
Un esempio di sapere corporeo/informale: l’autoerotismo. È informale perché è una pratica sottoposta a tabù sociale e dunque pubblicamente avversata.

Q2. Giorgio ha appena vinto una borsa di studio per un progetto di ricerca sulle merendine al cioccolato a Londra. Lì conosce il suo supervisore, Luigi, anche lui italiano, più grande di lui, e Dorothy, una ragazza sua coetanea, della California, che ha vinto una borsa di studio per un progetto simile, sugli snack alla fragola. Sebbene Giorgio, per ambientarsi, provi a instaurare una conversazione più informale con Luigi, ben presto si accorge che le uniche cose che li accomunano sono il fatto che entrambi parlano la stessa lingua e che sono emigrati in un altro paese. I due provengono dalla stessa città, ma hanno circa venti anni di differenza. Hanno due visioni del mondo differenti. Per di più Luigi si occupa solo della parte amministrativa della borsa di studio e non conosce affatto il progetto di Giorgio. Con Dorothy invece, conosciuta nello stesso campus dove vive, scopre che non solo hanno un progetto di ricerca simile, con il quale poter scambiare idee ed opinioni l’uno con l’altra, ma scoprono anche di avere una passione comune per le serie tv. Le differenze linguistiche sono minime perché Giorgio conosce bene l’inglese proprio grazie alle serie che segue in lingua originale, per lo più americane.
L’esempio mostra come tra Dorothy (donna, statunitense, che lavora all’estero, studiosa di snack alla fragola) e Giorgio (uomo italiano, che lavora all’estero, coetaneo di Dorothy, studioso di merendine di cioccolato) ci sia più condivisione di cultura, rispetto che con Luigi (uomo, italiano, lavoratore all’estero, concittadino di vent’anni più grande di lui, con un lavoro differente).

sara pitolli ha detto...

Il sapere umano può essere diviso in linguistico e corporeo, e formale e informale. Un sapere linguistico formale può essere rappresentato dalle lezioni relative ad un corso universitario; possiamo invece classificare come linguistico informale l'accento/ variante linguistica relativa a un determinato luogo.
Per sapere corporeo formale si intende, ad esempio, qualunque corso che abbia una base fisica, come la danza.Per sapere corporeo informale, invece, la gestualità durante una conversazione.

Durante la mia infanzia, e durante il corso della mia adolescenza, ho sempre avuto rapporti di amicizia con persone cresciute con me e provenienti dal mio stesso Paese. Con l'inizio dell'università, però, ho avuto la possibilità di entrare in contatto con persone della mia stessa età provenienti, però, da regioni d'Italia fisicamente lontane quali Puglia e Calabria. Nonostante la distanza fisica per ciò che concerne la provenienza, la vicinanza culturale percepita fin dall'inizio è stata più che notevole.

Alessia Stirpe ha detto...

Q1: SAPERE LINGUISTICO FORMALE: se lo studente si accinge ad assistere ad una lezione di greco tenuta in una classe di quarta ginnasiale, in modo assolutamente formale il ragazzo viene a conoscenza della grammatica greca con tutte le sue morfologie e le sue regole attinenti sia la parte nominale che la parte verbale; a questo primo apprendimento linguistico formale seguirá nelle classi superiori l'apprendimento della sintassi con tutte le sue regole. Il sapere linguistico rientra sotto il controllo dell'emisfero sinistro.
SAPERE LINGUISTICO INFORMALE: come tipologia di esempio possiamo ricorrere all'apprendimento informale di modalità di preghiera da parte di un bambino, il quale, educato nell'alveo per esempio della religione cattolica, saprà quasi distinto già in tenera etá , recita l'Ave Maria o il Padre Nostro. Il bambino, ascoltando la madre che recita tali preghiere, in modo del tutto inconsapevole ed informale, apprenderà il testo linguistico di tali preghiere.
CORPOREO FORMALE: se un discente partecipa ad un corso di Karatè, acquisisce in maniera formale il sapere corporeo in quanto gli vengono insegnate determinate regole agonistiche di azione e reazione corporea. Tale sapere corporeo rientra sotto il controllo dell'emisfero destro del cervello.
CORPOREO INFORMALE: come esempio possiamo prendere quello di uno scalatore che riesce a percorrere distanze incolmabili in altezza senza subire il disturbo della vertigine perché il suo apparato corporeo in modo inconsapevole ed informale riesce a reagire all'altezza e alla distanza dal suolo in modo del tutto diverso rispetto ad uno che soffre di vertigine. Altro esempio potrebbe essere quello dell'abitudine maschile di fare la pipì all'aperto.
Sia il sapere corporeo (formale/informale) sia quello linguistico (formale/informale) hanno la facoltà di interagire tra di loro e coinvolgono il corpo in quanto tramite o di trasmissione o di apprendimento.
Q2: La cultura di norma viene distinta tra alta e bassa, anche se non è prerogativa di una classe sociale o di un'élite. Non c'è dubbio che deve essere fatta distinzione tra la cultura di un docente universitario è quella che può avere un insegnante di scuola primaria. Nonostante ció, i confini, i rapporti e le relazioni tra le culture, sia all'interno di una stessa cultura che nell'ambito dell'interrelazione tra varie culture, non possono essere ritenuti né di tipo oggettivo, né di tipo soggettivo ma di convergenza intersoggetiva e/o interculturale. Possiamo fare l'esempio di un condominio all'interno del quale si stabilisce una convergenza intersoggettiva tra tre persone di formazione culturale e di culture diverse: un docente universitario di letteratura, un esponente di una cultura musicale afroamericana è un docente di artistica delle scuole medie-superiori. Tra i primi due si stabilisce una convergenza interculturale data dalla stessa passione per la musica jazz; tra tutti e tre invece la convergenza intersoggettiva è data dalla stessa passione per il teatro e l'arte drammatica in generale. I tre, anche avendo una personalità culturale diversa, derivante da diverse estrazioni culturali, convergono però nei loro interessi complessivi su tutto ciò che riguarda le forme teatrali; all'interno invece del rapporto tra la prima e la seconda persona, la stessa convergenza intersoggettiva è data dalla stessa passione per la musica jazz. I tre cioè esprimono lo stesso consenso per una determinata manifestazione culturale, i primi due invece per una diversa espressione di tipo culturale.
Alessia Stirpe

Leonardo De Stefano ha detto...

Q1: Linguistico Formale: il classico esempio di uno studente che impara a scuola una lingua
straniera come il Francese e apprende la fonetica,la grammatica e le sue regole.
Linguistico informale: si può prendere d'esempio il dialetto locale nessuno ti insegna il dialetto romano pero tu lo sai parlare l'hai appreso inconsciamente.
Corporeo formale: un esempio può essere l'insegnamento dei vari stili di nuoto,stile libero,rana ed altri.
Corporeo informale:posso prendere la mia famiglia come esempio, quando siamo agitati o nervosi cominciamo a muovere la gamba in continuazione nessuno ci ha insegnato questo movimento però lo sappiamo fare.

Q2: Posso prendere per esempio una situazione a me capitata. Io e mio fratello siamo molto divergenti a quel che riguarda l'ambito sportivo io seguo il calcio e lui non ne ha l'interesse. Alle superiori incontrai un ragazzo proveniente da Bucarest capitale della Romania che aveva la passione per il calcio infatti lui seguiva assiduamente la squadra locale lo Steaua București. Nonostante lui veniva da un'altra nazione parlavamo senza problemi delle nostre squadre e di cosa ci piacesse di nel gioco del calcio.

Leonardo De Stefano

Claudia Giorgi ha detto...

Claudia Giorgi
1) Un sapere LINGUISTICO FORMALE, in quanto si configura come un sapere trasmesso e appreso attraverso l’uso del linguaggio in un contesto in cui è esplicita l’intenzione di insegnare ed è chiaro chi sta insegnando e cosa sta insegnando, può essere costituito ad esempio dalle conoscenze di storia che io ho appreso durante il mio ciclo di scuola. Un sapere LINGUISTICO INFORMALE può essere costituito invece dal ricco repertorio di “parolacce” che ognuno di noi ha. La mia capacità ad esempio di eseguire una ruota senza mani è invece un sapere CORPOREO FORMALE, dal momento che è un’abilità corporea che ho appreso frequentando uno specifico corso di ginnastica artistica. La mia capacità di usare le chiavi per aprire e chiudere una porta rientra infine nel mio bagaglio di saperi CORPOREI appresi in modo INFORMALE, dal momento che ho imparato a farlo non perché qualcuno me lo abbia esplicitamente e/o intenzionalmente insegnato, ma guardando i miei genitori e altre persone farlo.
2) Teresa sta preparando le valigie per trasferirsi a Londra. Ha vinto una borsa di studio presso una prestigiosa scuola di design, che da sempre desiderava di frequentare un giorno. E quel giorno finalmente è arrivato. La madre però non condivide la gioia della figlia, anzi non capisce proprio perché Teresa voglia andare tanto lontano invece di sposarsi, trasferirsi nell’appartamento di fronte (proprio da poco messo in vendita) e magari darle presto un nipotino. Ma Teresa, lungi dall’idea di voler un giorno diventare una casalinga come la madre, ha altre aspirazioni, prima fra tutte quella di viaggiare per il mondo praticando la professione di designer. La sua impazienza di partire è inoltre aumentata anche dal fatto che a Londra raggiungerà la sua migliore amica, Jeane, una ragazza americana che aveva conosciuto durante una conferenza tenuta a Roma due anni prima. Tra loro è nata subito una forte sintonia, data la comunanza di interessi, di passioni e di ideali, che aveva subito dato il via ad un rapporto di amicizia. La valigia è pronta ed è arrivato il momento dei saluti… La madre stringe a sé Teresa con le lacrime agli occhi, date non solo dal dispiacere di veder partire la figlia, ma anche dalla presa di coscienza di condividere con lei ben poco oltre al sangue.
Da questa storia dunque emerge come Teresa condivida più cose, in termini di stile di vita, di interessi, di ideali, di modo di pensare, con una ragazza americana piuttosto che con la madre. La grande vicinanza che c’è tra Teresa e Jeane è giustificata dal fatto che le culture non sono delle isole separate da confini netti, ma hanno molti spazi di sovrapposizione, mentre la distanza che c’è tra Teresa e la madre è spiegata dal fatto che le culture non sono uniformi, ma presentano molte differenze al loro interno.

ILENIA FALSONE ha detto...

Ilenia Falsone

PRIMO QUESITO.
-Durante la lezione, abbiamo preso in considerazione il concetto di “sapere appreso”, ovvero, quel sapere che viene appreso in 2 modi differenti: Formale e Informale. Da queste 2 modalità viene a determinarsi un’opposizione, ovvero, quella tra “sapere linguistico” e “sapere corporeo”. Anch’essi , sono saperi che vengono a suddividersi in “formali” e “informali”.
Per quanto riguarda il sapere linguistico “formale”, basta pensare al sapere impartito a scuola da un insegnante. Come tutti sappiamo, durante la lezione, il discente ascolta e apprende, consapevolmente, quanto viene esposto dal docente.
Di contro, il sapere linguistico “informale” è quel sapere che abbiamo acquisito, inconsapevolmente, grazie a episodi di vita quotidiana. Come esempio, può essere preso in considerazione, il dialetto di una lingua. Io sono siciliana ma, convivendo con due ragazze calabresi, ho acquisito in maniera del tutto inconsapevole forme dialettali proprie della loro regione.
-Con il concetto sapere corporeo “formale”, si intende quell’insieme di movimenti corporei che vengono appresi per imitazione, ad esempio, seguendo lezioni di zumba.
Un esempio di sapere corporeo “informale” può essere: dondolare la gamba mentre si è seduti e si conversa. Quando si è nervosi, picchiettare la penna sul tavolo.

SECONDO QUESITO:
-Nella seconda parte della lezione, abbiamo affrontato il tema della Cultura. Posso spiegare questo concetto, riportando un esempio di esperienza personale vissuta. Io, mia cugina e una mia amica spagnola frequentiamo il medesimo ateneo. Io e mia cugina siamo coetanee, mentre la mia amica è di 7 anni più grande. Nonostante io passi più tempo con mia cugina, poiché la mia amica ha un lavoro e 2 figli, ritmi di vita diversi e conseguenti impegni quotidiani, riesco a coltivare una delle mie passioni, ovvero lo shopping, con la mia amica piuttosto che con mia cugina. Da tutto questo , si evince che le culture non sono così diverse tra loro e, al loro interno possono presentarsi numerose molteplicità.

Leandro Pasquali ha detto...

1) - Il sapere è linguistico/formale quando sappiamo dove è stato appreso ed agisce attraverso il linguaggio, ad esempio l'apprensione della lingua italiana nelle aule scolastiche.
Il sapere linguistico/informale, seppur riferito al linguaggio è però appreso senza coscienza: un esempio è l'apprensione del dialetto, spesso acquisito ascoltando persone che lo parlano dalle quali si apprende passivamente.
Il sapere corporeo/formale è invece prettamente fisico ma appreso coscientemente come, ad esempio, i passi di ballo o i movimenti adatti in un contesto sportivo.
Il sapere corporeo/informale, sebbene fisico, non è appreso consapevolmente, come il modo di camminare.
2) - Nell'università di Tor Vergata sono presenti studenti provenienti da tutta Italia eppure, sebbene due ragazzi provengano dalla stessa regione e magari siano stati entrambi nella stessa classe al liceo, è possibile che si sentano più simili a ragazzi appena conosciuti aventi però in comune una maggiore affinità culturale.

Chiara Grossi ha detto...

Chiara Grossi: 1)Possiamo distinguere il sapere umano in sapere linguistico, ovvero che ha come canale di trasmissione il linguaggio, e sapere corporeo, che viene veicolato appunto dal corpo. In fondo, l'altro si trova prorio là dove "finisce la mia pelle", quindi tutte le relazioni umane, di qualsiasi tipo, anche un semplice scambio di sguardi, costituiscono, per loro stessa essenza, un atto comunicativo.
Abbiamo distinto tra la trasmissione formale, ovvero conscia e in qualche modo categorizzabile, e la trasmissione informale del sapere, ovvero tutto ciò che fa parte del nostro bagaglio di conoscenze, della nostra cultura, senza che ce ne rendiamo conto.
Esempio di sapere linguistico/formale è l'apprendimento di una lingua straniera o di un teorema di matematica.
Esempio di sapere linguistico/informale sono le inflessioni dialettali, le pronuncie diverse che facciamo nostre senza che ce ne rendiamo conto e che ci identificano come provenienti da una determinata zona, la nostra competenza linguistica nella lingua-madre, che ci permette di utilizzare regole fonitiche , anche molto complesse, senza che noi ne abbiamo alcuna consapevolezza.
Esempio di sapere coprporeo/formale sono gli stili di nuoto, il cui apprendimento e perfezionamento richiedono anni di allenamento e l'acquisizione di una tecnica raffinata.
Esempio di saper corporeo/informale è la mano del mio fidanzato sulla bocca quando pensa, che per lui,in maniera subconscia,equivale ad un atto di maggiore concentrazione.

2) Un esempio di come le culture siano tra di loro trasversali ed in più parti sovrapponibili, spesso in modo non scontato, è la relazione che intercorre tra me, la mia amica Vittoria e un'altra conoscenza che abbiamo in comune, la Signora Assunta.
Io sono romana, non sono sposata, convivo, non sono religiosa, ho viaggiato, conosco nel senso che ho studiato,più o meno approfonditamente quattro lingue,sono vegetariana, insomma quello che in maniera stereotipata viene considerata una donna emancipata, e soprattutto, sono udente!!
Vittoria ha circa vent'anni più di me, ha studiato nello stesso istituto di Assunta, entrambe sono sposate e soprattutto tutte e due sono sorde. Quindi provengono dallo stesso universo culturale, oltretutto in questo caso un contesto identificativo molto forte, come la sordità, eppure i punti di contatto tra di loro si fermano qui, perchè io e Vittoria condividiamo molti valori.
Anche lei è una donna emancipata, non è credente, mentra Assunta lo è.
Vittoria, come me, è un'accanita lettrice ed è vegetariana. Ci troviamo d'accordo su tante cose e la cosa bella del nostro rapporto è che noi comunichiamo costantemente in due ligue diverse, l'italiano e la lis, le quali sono per entrambe l'una la lingua-madre, l'altra una lingua appresa da grandi, logicamente in posizione diametrlmente opposta.
Alla fine si crea un mix meraviglioso, in cui sapere e competenza linguistica formale si sovrappongono e si fondono in un sapere totalmente informale e spontaneo, in cui là dove finisce la mia competenza (sempre poca!!!!) sui segni ci supporta una mimica,anche solo nostra,che è per me la prova, in questo caso davvero tangibile, del nostro essere come esseri umani costantemente in relazione, in comunicazione.

Giuseppe Grieco ha detto...

Q1:
- Sapere linguistico/formale: si ha quando apprendiamo una lingua straniera, che non ci appartiene, in modo consapevole e cosciente (come per esempio quando si va a lezione di tedesco, francese e via dicendo).
- Sapere linguistico/informale: ne è un esempio chiarissimo il dialetto che impariamo in modo inconsapevole nel luogo in cui nasciamo (per esempio, il mio dialetto campano).
- Sapere corporeo/formale: è una forma di sapere del corpo, come l'apprendimento di determinate tecniche sportive, di lavoro e similari, imparate tramite un personaggio che ce le mostra e insegna.
- Sapere corporeo/informale: sono i movimenti corporei che facciamo spontaneamente, senza ragionarci su, come ad esempio il nostro porci con un estraneo, il nostro modo di sedere, di camminare.
Q2: Prendiamo ad esempio una persona risiedente in un piccolo paese, dalla tipica mentalità chiusa e stagnante, in cui vive dalla nascita. Questa persona ha una mentalità flessibile ed aperta, con interessi sviluppati. Abbiamo poi un suo vicino di casa, suo coetaneo, che invece ha una mentalità molto chiusa e con interessi a malapena accennati, non molto interessato a ciò che lo circonda. Mettiamo caso ora che il primo uomo si trasferisca in una città, per un qualsiasi motivo. Qui, tempo un mese, conosce un'altra persona, molto più giovane di lui, che ha sempre vissuto in quella città, ma che ha la mentalità e gli interessi molto affini al protagonista del nostro esempio. Nonostante la differenza di età e di luogo di provenienza, questi ultimi due risultano molto più affini tra loro di quanto lo siano il nostro protagonista e il suo vicino di quando risiedeva nel paesello.

Camilla Antonini ha detto...

DOMANDA 1
Tra gli esempi di sapere linguistico formale ci sono la capacità di combinare le lettere dell’alfabeto per scrivere una frase di senso compiuto, quella di leggere un libro o la facoltà di comunicare con qualcuno attraverso una lingua che non è la propria. Diversamente, il sapere linguistico informale è relativo all’abilità con cui si parla la propria lingua o a quella di saper riconoscere un parlante italiano con inflessioni nordiche da un altro con inflessioni meridionali. Anche il fatto che un individuo non religioso sappia recitare i versi di preghiere e canti della religione cui i propri genitori hanno voluto educarlo è parte di un sapere linguistico di tipo informale.
D’altra parte, tra gli esempi di sapere corporeo formale possono essere incluse le capacità di alcuni di saltare un muro alto due metri senza compromettere le propie capacità motorie (come fa chi pratica parkour), l’abilità di lavorare il ferro con una saldatrice e quella di sciare o di guidare la macchina.
Il sapere corporeo informale, invece, si concretizza in attività quali grattarsi, lavarsi, sedersi su una sedia o allacciarsi le scarpe.

DOMANDA 2
Cecilia è un’adolescente nel pieno della propria maturazione, va ancora a scuola ma ha difficoltà ad interagire con gran parte dei suoi coetanei, che trova spesso infantili e poco interessanti. L’unico ragazzo con cui riesce ad avere un rapporto confidenziale – grazie alla sua spiccata sensibilità - è Gian Luca, ma i due, benché frequentino la stessa scuola e abbiano la stessa età, condividono ben pochi interessi: lei ama la musica, i concerti e la politica, lui le corse automobilistiche e la fisica quantistica. Nonostante ciò l’amicizia tra i due si consolida, al punto che trascorrono intere giornate insieme: studiano, escono, mangiano allo stesso tavolo. Quando Cecilia incontra la madre di Gian Luca, Arianna, trova in lei una complice perfetta, malgrado l’evidente differenza d’età: d’altra parte, Arianna riconosce subito la spiccata maturità della giovane donna e riscontra in lei la sua stessa leggerezza e molti dei tratti che la caratterizzavano da giovane, quando era attiva politicamente e spendeva tutti i suoi risparmi per ascoltare concerti rock. La confidenza tra le due donne cresce, poi, quando scoprono che entrambe sono state figlie di genitori divorziati: il dolore della divisione del nucleo familiare le ha spinte, anche se in periodi storici lontani, a crescere molto in fretta.
È chiaro, dunque, che – benché la vicinanza generazionale e culturale tra Cecilia e Gian Luca porti ad immaginare il potenziale di affinità tra i due più alto di quello che potrebbero avere con una persona adulta – tendiamo a porre dei limiti oggettivi tra una cultura e un’altra, tra un individuo di una tale generazione e quello di un’altra, che, in effetti, non esistono e, senza dubbio, non vanno a definire ulteriori confini legati all’età, al sesso, o alla religione.

Francesco Santini ha detto...

Q1) Il sapere appreso può essere distinto in formale ed informale, linguistico e corporeo. Quindi un sistema costituito da quattro possibili variabili le quali interagiscono fra loro. 1)Sapere linguistico/ formale è’ il frutto di esercitazione e dedizione, ossia lo studio attraverso libri o la scuola di una lingua straniera, ad esempio il Latino.
2)Sapere linguistico/ informale riguarda tutto ciò che viene appreso senza una determinata consapevolezza di volerlo apprendere ad esempio lo stare con una persona che ha un dialetto diverso può influenzare il modo di parlare di chi ascolta.
3)Sapere corporeo/ formale è ciò che viene appreso attraverso un insegnamento, quindi con l’esercizio di determinati movimenti al fine di raggiungere un obbiettivo ad esempio tirare con l’arco.
4)Sapere corporeo/ informale è tutto ciò che ci caratterizza e che facciamo anche involontariamente ,ossia che abbiamo appreso inconsapevolmente come gesticolare oppure il modo di camminare.

Q2) Prendiamo l’esempio di due fratelli gemelli ,uno di loro è studioso, ha tanti amici, va all ‘ università, lavora ed è sportivo, mentre il secondo fratello spreca il suo tempo al parco sotto casa a drogarsi, dorme il resto della giornata e non lavora. Mettiamo caso che il primo fratello incontri all’università un ragazzo francese, del suo stesso corso , che lavora per pagarsi l’affitto ,che va in palestra, che tiene molto allo studio e consideriamo la possibilità che il primo fratello ed il ragazzo francese diventino amici , il fratello studioso con chi condividerebbe di più la sua cultura? Nonostante i due fratelli abbiano la stessa origine, la stessa età e vivano nella stessa casa, non hanno molto in comune,uno tiene allo studio e alla sua vita ,l’altro vuole solo dormire e drogarsi. Questo ci fa capire come due persone, pur stando a stretto contatto, siano molto distanti fra di loro e viceversa due persone con diverse origini condividano la stessa cultura.

Francesco Santini

Antonio Mendicino ha detto...

1)
- SAPERE LINGUISTICO FORMALE esempi se ne trovano facilmente in rapporti di insegnamento istituzionalizzato: l'insegnamento scolastico o in corsi privati di una qualsiasi materia, come italiano, storia, matematica ecc.
- SAPERE LINGUISTICO INFORMALE è un sapere appreso inconsciamente e tramite esperienza: l'apprendimento di una lingua dopo un periodo di permanenza in un Paese, conoscenze politiche dovute a dibattiti collettivi.
- SAPERE CORPOREO INFORMALE è evidente nei bambini, che senza alcun apprendimento scolasctico, sono perfettamente in grado di utilizzare dispositivi elettronici, come computer, console di giochi, smartphone o saper navigare in internet senza problemi.
- SAPERE CORPOREO FORMALE è un sapere tecnico (saper nuotare, ballare danza classica ecc.) insegnato all'interno di un corso, in cui vi è un insegnante che trasmette il proprio sapere a degli allievi (quindi in una piscina, scuola di danza)

2) Un signore A ha due vicini B e C. B è un altro signore che ha un'età simile ad A, sono cresciuti nello stesso quartiere, hanno spesso interagito insieme a scuola e il pomeriggio nel parco comunale. C invece è un ragazzo di 10 anni più giovane, appena arrivato da un altro Paese, con altra lingua e religione. A e C lavorano nello stesso ufficio e hanno lo stesso tipo di occupazione; compiono quindi ogni giorno lo stesso tragitto e sono nello stesso posto a fare un identico lavoro, al quale entrambi sono appassionati, per buona parte del giorno. Eppure di domenica A invita spesso B a una braciolata in giardino con le rispettive famiglie, solo perchè appartenenti a uno stesso gruppo sociale, ma non condividendo nessun tipo di interesse.

Luca Pizziconi ha detto...

Q1: Sapere linguistico formale:Imparare a riconoscere i cartelli stradali ad una lezione in autoscuola.
Sapere linguistico informale:Imparare una lingua o un dialetto semplicemente vivendo in un determinato posto.
Sapere corporeo formale:Imparare a suonare uno strumento in una lezione di musica.
Sapere corporeo informale: Gesticolare mentre si parla ovvero un modo di comunicare automatico che abbiamo imparato con gli anni ma non ci ricordiamo come.

Q2:Poniamo per esempio che ci sia un padre, il figlio e il collega del padre.
Il padre fa il medico in ospedale e il collega è tedesco e fa l'infermiere con lui.
Il figlio è uno studente quindi non lavora ma frequenta lezioni all'università insieme a i suoi coetanei con cui la sera esce sempre per andare in un pub.
Il padre e il suo collega tedesco sono spesso in ospedale per lavoro e la sera tornano a casa dalle loro mogli.
Si potrebbe quindi pensare che padre e figlio siano più vicini culturalmente perchè sono consanguinei e vivono nello stesso luogo, invece scopriamo che il padre avendo delle abitudini che sono molto più vicine a quelle del suo collega tedesco, è culturalmente più simile a lui.
Ciò prova il fatto che la cultura non si definisce in base ai legami di parentela ma in base all'ambiente e le abitudini.

Francesco Minni ha detto...

PRIMA DOMANDA
L'apprendimento è il sapere più ampio e importante dell'uomo. Abbiamo visto che la cultura appresa può essere analizzata in un sistema con quattro variabili (sapere formale/informale e corporeo/linguistico). Le combinazioni tra queste variabili formano diverse modalità di apprendimento.
* Esempio di SAPERE LINGUISTICO/FORMALE: si può prendere in considerazione lo studio di una L2 (ad esempio Inglese), insegnata, come materia scolastica, oralmente.
* Esempio di SAPERE LINGUISTICO/INFORMALE: si può inserire in questo campo tutte quelle varianti di pronuncia e dialettali dettate dal contesto geografico e sociale in cui cresciamo. Possiamo parlare in questo caso di un apprendimento, sempre orale, ma inconsapevole.
* Esempio di SAPERE CORPOREO/FORMALE: consiste in un insegnamento e apprendimento attraverso il corpo. Può essere intesa come sapere corporeo informale qualsiasi attività sportiva (corso di pugilato, nuoto, scuola calcio).
* Esempio di SAPERE CORPOREO/INFORMALE: comprende tutti quei gesti, azioni o movimenti compiuti e appresi inconsapevolmente. Si può prendere in considerazione, in questo caso, il modo di camminare o il battere il piede a tempo mentre si ascolta musica.

SECONDA DOMANDA
Davide e Filippo sono due fratelli: uno ha 20 anni, l'altro 19.
Davide è un ragazzo estroverso e sicuro sicuro di sè. Ama lo sport, gioca a basket e ascolta musica rap. Filippo invece, il più piccolo, è un ragazzo timido e impacciato. Passa molto tempo a leggere i grandi classici della letteratura e ascolta prevalentemente musica rock inglese degli anni '70/'80.
Davide decide di coltivare il suo sogno di diventare un cestista mentre Filippo sceglie di intraprendere la carriera universitaria.
Qui fa amicizia con un ragazzo inglese, Anthony: trentenne fuori corso, chitarrista di una band rock e grande fan di Genesis e Pink Floyd.
È evidente che, anche essendo fratelli e per giunta praticamente coetanei, Davide e Filippo abbiamo praticamente nulla in comune.
Tra Filippo e Anthony, invece, troviamo diverse affinità malgrado ci sia una notevole differenza di età e provengano da due diverse nazioni.

Francesco Minni ha detto...

PRIMA DOMANDA
L'apprendimento è il sapere più ampio e importante dell'uomo. Abbiamo visto che la cultura appresa può essere analizzata in un sistema con quattro variabili (sapere formale/informale e corporeo/linguistico). Le combinazioni tra queste variabili formano diverse modalità di apprendimento.
* Esempio di SAPERE LINGUISTICO/FORMALE: si può prendere in considerazione lo studio di una L2 (ad esempio Inglese), insegnata, come materia scolastica, oralmente.
* Esempio di SAPERE LINGUISTICO/INFORMALE: si può inserire in questo campo tutte quelle varianti di pronuncia e dialettali dettate dal contesto geografico e sociale in cui cresciamo. Possiamo parlare in questo caso di un apprendimento, sempre orale, ma inconsapevole.
* Esempio di SAPERE CORPOREO/FORMALE: consiste in un insegnamento e apprendimento attraverso il corpo. Può essere intesa come sapere corporeo informale qualsiasi attività sportiva (corso di pugilato, nuoto, scuola calcio).
* Esempio di SAPERE CORPOREO/INFORMALE: comprende tutti quei gesti, azioni o movimenti compiuti e appresi inconsapevolmente. Si può prendere in considerazione, in questo caso, il modo di camminare o il battere il piede a tempo mentre si ascolta musica.

SECONDA DOMANDA
Davide e Filippo sono due fratelli: uno ha 20 anni, l'altro 19.
Davide è un ragazzo estroverso e sicuro sicuro di sè. Ama lo sport, gioca a basket e ascolta musica rap. Filippo invece, il più piccolo, è un ragazzo timido e impacciato. Passa molto tempo a leggere i grandi classici della letteratura e ascolta prevalentemente musica rock inglese degli anni '70/'80.
Davide decide di coltivare il suo sogno di diventare un cestista mentre Filippo sceglie di intraprendere la carriera universitaria.
Qui fa amicizia con un ragazzo inglese, Anthony: trentenne fuori corso, chitarrista di una band rock e grande fan di Genesis e Pink Floyd.
È evidente che, anche essendo fratelli e per giunta praticamente coetanei, Davide e Filippo abbiamo praticamente nulla in comune.
Tra Filippo e Anthony, invece, troviamo diverse affinità malgrado ci sia una notevole differenza di età e provengano da due diverse nazioni.

ilaria falcone ha detto...

Domanda 1: il sapere appreso si distingue in sapere linguistico e corporeo. Può essere formale e informale. Un sapere linguistico formale si caratterizza in una lezione scolastica in cui lo studente si trova nella situazione di apprende qualcosa di sconosciuto che gli viene insegnato da uno specialista, in questo caso il professore. Un sapere linguistico informale lo possiamo identificare nel nostro saper parlare un dialetto che sia romano, napoletano. È una inflessione della nostra lingua che ci siamo trovati ad acquisire per appartenenza ad un luogo, ad una cultura e resta per noi innato. Non ci troveremo mai nella condizione di studiare su testi un dialetto linguistico.
Un esempio di sapere corporeo formale lo possiamo indentificare nell’imparare dalla propria nonna a fare la pasta in casa. Oppure le tecniche della pittura in un corso specializzato. Un sapere corporeo informale può essere mettere automaticamente la mano davanti la bocca mentre si sbadiglia o il gesticolare mentre si parla.
Domanda 2: Io e mia sorella amiamo i tatuaggi. Ci interessiamo di questo argomento e delle varie differenziazioni stilistiche su riviste e social per tenerci al passo. Partecipiamo inoltre alle varie convention che si tengono a Roma dove troviamo tatuatori provenienti da tutte la parti d’Italia e dell’Europa. Abbiamo dei tatuaggi sul corpo che sono stati motivo di dibattito con i nostri genitori perché li considerano volgari e poco graziosi per un corpo femminile. Spesso ci rechiamo nel negozio di articoli per la casa per acquistare prodotti. Il negozio è gestito da una famiglia filippina e ci troviamo a parlare del più e del meno con la figlia che è nostra coetanea. In una giornata di convention tattoo io e mia sorella abbiamo incontrato questa ragazza. È stata una sorpresa vede che si stava tatuando, sapendo che anche i suoi genitori sono molto rigidi sull’argomento. Ci siamo trovate a trascorrere la giornata insieme e a condividere questa passione. Ho potuto notare che con questa ragazza che appartiene ad una cultura differente dalla mia e da un possa avere in comune molte più cose rispetto ad un mio familiare, coetaneo ma di un età differente.

Alessandra Marcelli ha detto...

ALESSANDRA MARCELLI

Q1 Esempi di sapere linguistico/formale, linguistico/informale, corporeo/formale, corporeo/informale.

- Sapere linguistico formale: lezione scolastica, insegnata da un professore è formalmente appresa dallo studente

- Sapere linguistico informale: apprendere qualcosa in modo quasi inconsapevole, una sorta di predisposizione data dalla vicinanza ad una determinata esperienza o conoscenza. Ad esempio conosco il dialetto romanesco in quanto lo sento parlare dai miei genitori, che non me lo hanno mai insegnato ne fatto apprendere. Sono stato io ad impararlo ed apprenderlo sentendolo parlare quotidianamente.

- Sapere corporeo formale: saper nuotare, saper saltare, svolgere un'attività fisica normalmente intesa perché ci è stata insegnata da qualcuno.

- Sapere corporeo informale: guardo mia madre che prepara una torta ed apprendo, focalizzandomi sulla gestualità, sui passaggi, sulle azioni che compie e che poi riproduco. È un tipo di sapere inconscio ed inconsapevole, quasi spontaneo.

Q2. Prendete l’esempio della signora trasteverina, del nipote ultrà e della badante ucraina che abbiamo raccontato a lezione ed elaboratene uno dello stesso tenore ma di vostra invenzione.

Supponiamo che io, ragazza ventiduenne italiana, stia partendo in Erasmus per 9 mesi. Una volta arrivata a Valencia mi rallegro del fatto di aver trovato una mia coetanea, italiana anche lei, con cui condividere casa. Insieme a noi ci sono altri due coinquilini: un russo ed un turco. Iniziando la convivenza, mi rendo conto che con la mia connazionale, oltre l'Italia e l'età, non ho null'altro da condividere. Al contrario con il russo, di 7 anni più grande di me, parlo di tutto, dall'amore per la musica alla passione per il cinema. Addirittura con il turco, più piccolo di due anni rispetto a me, riesco ad affrontare svariati discorsi, confrontandoci sulla storia e sulla filosofia, oltre che dibattere su particolari situazioni politiche. Insomma, una volta sbarcata in Spagna ho "gioito" SPONTANEAMENTE nell'aver trovato una persona che condividesse la mia stessa lingua, la mia stessa età, la mia stessa nazione. Ho scoperto che tra i tre miei coinquilini, era proprio l'italiana ad essere la più distante da me in quanto interessi, hobby, passioni. La cultura non ha confini, ma è un mare magnum in cui tutti navighiamo, indistintamente. In questo mare c'è chi naviga nella stessa direzione e chi, al contrario, procede nella direzione opposta. Io, il turco ed il russo navigavamo nella stessa direzione pur provenendo da esperienze e culture diverse; io e l'italiana, connazionali e coetanee, navigavamo in direzioni opposte.

Erica Blandino ha detto...

Erica Blandino

1) Esempio di sapere linguistico/formale: secondo la mia esperienza, ho appreso la lingua inglese studiando a scuola ed esercitandomi nello svolgere i compiti a casa.
Esempio di sapere linguistico/informale: fin da piccola ho appreso il dialetto del mio paese di origine attraverso la comunicazione tra i miei concittadini.
Esempio di sapere corporeo/formale: ho frequentato un corso di pittura per ampliare le mie capacità nel disegno.
Esempio di sapere corporale/informale: il compimento di alcuni tic nervosi di cui non mi sono accorta di averli imparati.

2) Io e la mia amica tedesca amiamo guardare gli anime giapponesi, ci piace viaggiare e assaggiare pietanze nuove e non pratichiamo nessuna religione. Contrariamente mia madre non è atea, le piace restare in un posto fisso ed è legata particolarmente alla cucina italiana.
Pur essendo di nazionalità diverse, io e la mia amica abbiamo molte cose in comune rispetto al mio grado di parentela con mia madre.

valentina ciuchini ha detto...

Q1) Linguistico/formale: la matematica. Serve che l’insegnante insegni ad interpretare il linguaggio simbolico e guidi gli studenti attraverso i ragionamenti che portano dalle ipotesi alle tesi, e questo si può fare soltanto attraverso il linguaggio.
Linguistico/informale: adattare il proprio linguaggio all’interlocutore. Ad esempio quando si parla con un professore si tende ad evitare il dialetto, le parolacce e tutto ciò che suona troppo confidenziale; con gli amici invece si scherza e volte ci si insulta bonariamente.
Corporeo/formale: suonare uno strumento musicale. E’ necessario che l’insegnante mostri allo studente la postura adeguata e come maneggiare lo strumento.
Corporeo/informale: le manifestazioni fisiche di affetto, ad esempio abbracciare gli amici o prendere per mano il proprio fidanzato. Sono gesti che nessuno ci ha propriamente insegnato ma che tutti facciamo perché manifestano il sentimento di affetto.

Q2) Io e il mio fidanzato proveniamo da regioni diverse e ci siamo conosciuti all’università; con il tempo io ho avuto modo di conoscere bene i suoi amici e parenti e lui ha conosciuto i miei.
Una cosa che ho notato quasi subito e che mi ha stupito parecchio è che il mio fidanzato e mia madre (che ovviamente appartiene alla generazione precedente alla nostra) hanno moltissime cose in comune, per certi versi più cose di quante lui ne abbia in comune con i vecchi amici della sua città.
Con mia madre ha condiviso gli studi universitari e una grande passione per la stessa carriera ovvero l’insegnamento; hanno praticamente le stesse idee politiche e quando si tratta di commentare le notizie di attualità si trovano d’accordo; su molti aspetti della vita hanno una visione comune.
Al contrario gli amici hanno passioni e hobby diversi dalle suoi, idee politiche molto distanti e in generale esprimono una visione del mondo in contrasto con quella del mio fidanzato.
In questo caso penso che il condividere le stesse passioni e le stesse idee politiche avvicini il mio fidanzato a mia madre più di quanto l’essere coetanei e provenienti della stessa città lo avvicini ai suoi amici.
Valentina Ciuchini

Rosanna Vendemmia ha detto...

1)Il sapere può essere trasmesso in modo formale, dunque con un palese insegnamento(tipico dell'istruzione scolastica) o in modo informale, attraverso la mimesi, l'imitazione, quando non c'è un manifesto insegnamento. Il sapere corporeo è generalmente trasmesso attraverso il corpo, il sapere linguistico, attraverso il linguaggio. Un sapere FORMALE LINGUISTICO può essere l'apprendimento di una qualsiasi lingua straniera o antica; un sapere INFORMALE LINGUISTICO può essere l'apprendimento del gergo giovanile. Rientrano nel sapere FORMALE CORPOREO le cinque posizioni fondamentali della danza classica o le regole del portamento. Per quanto concerne il sapere CORPOREO INFORMALE , potrei citare un esempio riguardante la mia infanzia: da piccina, accompagnavo mia nonna ad assistere alla celebrazione liturgica e seguivo i suoi comportamenti (ex. mani giunte, posizione orante...)
2) In una casa in affitto, convivono due sorelle gemelle, che chiameremo A. e B., ed una laureanda francese in erasmus, che chiameremo C. La studentessa A. si occupa di discipline umanistiche, preferisce ammirare opere d'arte contemporanea e ascoltare musica jazz. B., invece, studia moda e design, preferisce l'arte rinascimentale e ascoltare musica pop. Anche la ragazza francese predilige le opere di Da Vinci e di Caravaggio e ascoltare musica pop. Nonostante A. e B. siano gemelle, dunque sono legate biologicamente, la studentessa B. e la studentessa C. condividono i medesimi interessi e le medesime passioni(musica e arte) e frequentano gli stessi luoghi(mostre o concerti) pur essendo di nazionalità, e secondo gli steriotipi, di culture differenti(italiana e francese).

Rosanna Vendemmia ha detto...

Il sapere può essere trasmesso in modo formale, dunque con un palese insegnamento(tipico dell'istruzione scolastica) o in modo informale, attraverso la mimesi, l'imitazione, quando non c'è un manifesto insegnamento. Il sapere corporeo è generalmente trasmesso attraverso il corpo, il sapere linguistico, attraverso il linguaggio. Un sapere FORMALE LINGUISTICO può essere l'apprendimento di una qualsiasi lingua straniera o antica; un sapere INFORMALE LINGUISTICO può essere l'apprendimento del gergo giovanile. Rientrano nel sapere FORMALE CORPOREOle cinque posizioni fondamentali della danza classica o le regole del portamento. Per quanto concerne il sapere CORPOREO INFORMALE , potrei citare un esempio riguardante la mia infanzia: da piccina, accompagnavo mia nonna ad assistere alla celebrazione liturgica e seguivo i suoi comportamenti (ex. mani giunte, posizione orante...)
2) In una casa in affitto, convivono due sorelle gemelle, che chiameremo A. e B., ed una laureanda francese in erasmus, che chiameremo C. La studentessa A. si occupa di discipline umanistiche, preferisce ammirare opere d'arte contemporanea e ascoltare musica jazz. B., invece, studia moda e design, preferisce l'arte rinascimentale e ascoltare musica pop. Anche la ragazza francese predilige le opere di Da Vinci e di Caravaggio e ascoltare musica pop. Nonostante A. e B. siano gemelle, dunque sono legate biologicamente, la studentessa B. e la studentessa C. condividono i medesimi interessi e le medesime passioni(musica e arte) e frequentano gli stessi luoghi(mostre o concerti) pur essendo di nazionalità, e secondo gli stereotipi, di culture differenti(italiana e francese).

Francesca Calisi ha detto...


Francesca Calisi ha detto:

Q1.) Durante la lezione abbiamo analizzato il concetto di “sapere appreso”, il quale si divide in due tipologie: “sapere linguistico” e “sapere corporeo”. Anch’essi, si suddividono in “formali” e “informali”. Un esempio di sapere linguistico formale, è quel sapere che viene impartito a scuola da un insegnante. Questa forma di sapere viene appresa in modo del tutto consapevole e i ruoli si definiscono in modo netto: quindi, possiamo distinguere tra colui che insegna, il nostro professore, chi impara, noi, e la materia che ci viene impartita. Un esempio di sapere linguistico informale, viene acquisito in modo inconsapevole, attraverso i vari avvenimenti della vita quotidiana. Come ad esempio, il dialetto di una lingua. Lo apprendiamo perché i nostri genitori o la cerchia dei nostri amici lo parlano, dunque, senza alcun tipo di insegnamento formale e i ruoli sono molto meno definiti rispetto al sapere linguistico formale. Con il concetto sapere corporeo formale, si identifica un insieme di movimenti corporei che vengono acquisiti per imitazione, quindi il momento in cui si impara ad esempio uno sport come kung fu dove c’è un insegnate (maestro) che insegna all’allievo delle tecniche che lui apprende attraverso le braccia e le gambe. Il sapere corporeo informale, sono tutti quei gesti che apprendiamo e che fanno parte della nostra stessa natura, come ad esempio, stare seduti composti oppure salutare in diversi modi una persona, in base al grado di confidenza.

Q2.) nella seconda parte della lezione, abbiamo analizzato il concetto di cultura. Riporto una mia personale esperienza, io avendo vissuto a Londra ho avuto modo di interagire con giovani di altre nazionalità. Ho avuto modo di notare, che le uniche differenze riscontrate sono la lingua d’appartenenza e la religione. Infatti, nonostante queste differenze riuscivamo a comunicare e continuiamo ancora oggi a coltivare molti interessi comuni, cosa che magari mi risulta più difficile con i coetanei del mio stesso paese.

Francesca Calisi

Claudia Presutti ha detto...

RISPOSTA 1- Si è già constatato il fatto che l’uomo nasca con una propensione alla conoscenza.Tutto il sapere acquisito dall’uomo può però assumere diverse forme: può essere formale o informale,linguistico o corporeo.Esistono poi delle combinazioni dei vari tipi di sapere,che presentano delle caratteristiche peculiari.
Quando si parla di sapere linguistico formale si fa riferimento ad un sapere trasmesso tramite linguaggio e in maniera consapevole. La nonna che ha imparato grazie al nipote ad inviare SMS per assicurarsi che lui e gli altri membri della famiglia stiano bene è un esempio di sapere linguistico ,perché trasmesso tramite linguaggio(e cioè la spiegazione del nipote)e formale, poiché la nonna è consapevole di ciò che di nuovo sta per apprendere. Adattare il tono di voce in base alla situazione che si sta vivendo ( per esempio urlare se si è arrabbiati o parlare a voce bassa nei luoghi pubblici ) o parlare formulando frasi di senso compiuto non ci è stato insegnato in modo diretto. Abbiamo acquisito queste capacità nel corso del tempo,ascoltando conversazioni,discussioni,lezioni o discorsi. Si tratta quindi di un sapere linguistico informale,coltivato e perfezionato nel corso del tempo Tutti noi,arrivata la tanto attesa maggiore età ,pieni di curiosità e grinta abbiamo affrontato la nostra prima lezione di guida. Chi meglio e chi peggio,siamo riusciti a superare l’esame e diventare guidatori a tutti gli effetti. Abbiamo imparato a guidare grazie agli insegnamenti dell’istruttore che ,con molta pazienza,ci ha mostrato i movimenti da compiere per poterlo fare : premere la frizione per poter inserire la marcia,premere la frizione per poter frenare,usare il volante senza che le braccia si intreccino. Questo rappresenta un sapere corporeo formale,poiché grazie ai movimenti che ci ha mostrato il maestro abbiamo appreso in modo consapevole e grintoso questa nuova pratica.
Arricciare la fronte quando non capiamo qualcosa rappresenta un esempio di sapere corporeo informale. Da bambini,al nostro farfugliare parole a caso e prive di senso,corrispondeva solitamente questa tipica espressione facciale di incomprensione , che inconsapevolmente abbiamo appreso e imitato nei momenti che lo richiedevano.

Claudia Presutti ha detto...

RISPOSTA 2- Immaginiamo che Carla e Federica siano amiche d’infanzia e ormai compagne di banco in una scuola della periferia romana da svariati anni. Oltre a vivere lo stesso ambiente scolastico ,le due ragazze condividono il medesimo contesto sociale : abitano infatti in due di quelle torri tanto alte che sembrano grattare il cielo di Tor Bella Monaca e vivono quotidianamente tutto ciò che nel quartiere si verifica.
Carla sfoggia tutoni e cappellini,di quelli che cancellano qualsiasi tratto femminile che in lei possa esser presente. E’ fan sfegatata di Gianni celeste,cantante neomelodico napoletano presente in tutte le playlist del suo I-Pod. Non solo quando è con amici, ma anche a scuola parla marcando il suo accento romano,quasi ne volesse fare un segno di riconoscimento.
Seduta accanto a lei c’è Federica,una ragazza aggraziata,di buon gusto nel vestiario e che,durante il tragitto in autobus per tornare a casa, tra una buca e l’altra, ama ascoltare le canzoni di De Andrè. E’ amante dei libri e della letteratura,soprattutto di quella inglese: lo stile di Jane Austen l’ha rapita e fatta innamorare.
Un giorno,arrivate entrambe in classe, Carla e Federica si imbattono in una novità. All’ultimo banco,fino a quel momento usato come deposito di zaini e cartelle, è seduta una ragazza ,slanciata,di carnagione chiara e con capelli biondi raccolti in uno chignon. Il suo nome è Flaminia. Ha 16 anni e si è trasferita in un quartiere vicino alla scuola dal quartiere Parioli di Roma nord,poiché al padre è stato assegnato un lavoro temporaneo in quella zona. E’ la prima volta che frequenta una scuola pubblica : sin da piccola ha frequentato istituti privati gestiti da suore,che sicuramente hanno forgiato la sua persona.
Carla si presenta a Flaminia. Conversando entrambe in un italiano perfetto,scoprono di condividere la stessa passione per la musica italiana dei grandi cantautori ,amano entrambe leggere e scoprono che ‘Orgoglio e pregiudizio’ di Jane Austen è il libro preferito da entrambe. Carla assiste da lontano a quella conversazione, in quanto totalmente estranea a quel mondo di interessi. Le due adolescenti quindi ( Federica e Flaminia) pur provenendo da contesti sociali diametralmente opposti e pur avendo vissuto una diversissima esperienza scolastica,si scoprono quasi come due facce della stessa medaglia,condividendo stessi interessi e passioni. Tra le due c’è infatti sintonia,quella che non c’è mai stata tra le due amiche d’infanzia e di borgata che ,pur così vicine,sono lontane anni luce.

Marta Piccioni ha detto...

[Q1] Un esempio di sapere linguistico formale, può essere la maestra elementare che insegna al bambino a scrivere; mentre un esempio di sapere linguistico informale può essere imparare un dialetto che non ci appartiene a furia di sentirlo dai parlanti nativi.
Ancora, un sapere corporeo formale è quando l’istruttore di nuoto ci insegna prima a “stare a galla”, poi via via i diversi stili; mentre quello informale può essere il gesto di portare la mano davanti alla bocca quando si sbadiglia, come ci ha insegnato la mamma fin da piccoli, e che ormai diamo per acquisito (salvo qualche caso!), come fosse innato, mettendolo in atto quasi inconsapevolmente.

[Q2] Prendiamo ad esempio una tipica serata romana d’estate; due ragazzi, studenti fuorisede a Roma, escono per una birra. Sono cugini e vengono dallo stesso paese del sud, quindi apparentemente hanno diverse cose in comune, come il legame familiare, il fatto di non essere nati a Roma e hanno la passione per il calcio. A metà serata uno dei due ragazzi conosce una ragazza romana più grande di lui, e iniziando a parlare si rendono conto di quante cose abbiano in comune, più di quante il ragazzo ne avesse in comune con il cugino: amano la stessa musica, amano la montagna e condividono la passione per la cucina “tradizionale” e la lettura; a fine serata il ragazzo trae la conclusione di avere più cose in comune con quella ragazza appena conosciuta, che ha sempre vissuto a chilometri di distanza dal suo paese, in una grande città con un cultura molto diversa dalla sua, piuttosto che con il cugino. Sebbene quindi differiscano per età, genere e luogo di nascita, gli interessi del ragazzo e della ragazza presentano molti punti di contatto: questo per dire che non è possibile tracciare un “confine” netto tra le diverse culture, piuttosto è plausibile che possano avere tratti comuni, o non averne affatto: quest’ultima affermazione però non sta a significare che debbano necessariamente essere in opposizione o incompatibili in toto, o che una sia giusta e l’altra sbagliata, come porterebbe indurre a pensare una prospettiva etnocentrista, basata sulla convinzione che il proprio modus operandi (inteso come schemi culturali e sistemi di valori) sia la condizione standard, su cui confrontare le altre, al punto di connotarla come moralmente legittima.

Micol Megliola ha detto...

1) Il sapere, linguistico e corporeo, può essere acquisito in maniera formale o informale. La trasmissione culturale formale ha una classe ed è veicolata direttamente da un organo competente e definito (come l'istituzione scolastica), la trasmissione culturale informale, al contrario, rappresenta il sapere che circola e che accogliamo facendolo nostro. Formale/informale, corporeo/linguistico rappresentano i quattro parametri del sistema del sapere. Un esempio di sapere linguistico formale è l'apprendimento di una lingua straniera, morta o artificiale (come l'elfico di Tolkien). Il sapere linguistico informale è rappresentato dalla lingua madre che ci è toccata in sorte, dal dialetto nativo, dal lessico familiare e così via. Il sapere corporeo formale è rappresentato dalle abilità manuali acquisite (sartoriali,scultoree, pittoriche, artigianali ecc.) e dalle abilità che coinvolgono il corpo nella sua interezza (arti marziali, danza e così via). Il sapere corporeo informale è rappresentato dalla prossemica e dalla gestualità. Questo tipo di sapere può creare, a livello interculturale, disagi e fraintendimenti, ad esempio: l'atto di togliersi le scarpe prima di entrare in casa in molte culture orientali e scandinave è sintomo di rispetto; mangiare rumorosamente in Giappone indica apprezzamento; i tipici gesti del diniego e dell'annuire nello Sri Lanka sono invertiti (si annuisce scuotendo la testa e viceversa).

2) Feng ha dieci anni ed è nata in Italia da genitori cinesi, con i quali comunica correntemente in mandarino. Feng va a scuola da sola perché i genitori possiedono un'attività in proprio da mandare avanti. Nel pomeriggio frequenta una scuola di danza, anche se la sua vera passione è il calcio. Prima di recarsi al corso di danza fa un salto a fare la spesa nel supermercato vicino la scuola e con il resto si compra la merenda in pizzeria. Il proprietario della pizzeria è un napoletano di mezza età con il mito di Maradona (le pareti del locale sono tappezzate di foto e articoli di giornale che ne esaltano le prodezze) e una figlia di dieci anni per cui stravede. Ogni sera l'uomo accompagna la sua bambina a danza, insieme vanno a fare la spesa, e successivamente tornano a casa per preparare la cena. La bambina cinese, rispetto ai genitori, è sicuramente più vicina culturalmente al papà napoletano di mezza età con il quale condivide lingua, luoghi e passioni.

Anonimo ha detto...

1- Esempi di sapere linguistico/formale: imparare una lingua straniera o apprendere dei concetti di grammatica storica. Esempi di sapere linguistico/informale: assimilare alcune sfumature dialettali o termini del gergo televisivo. Esempi di sapere corporeo/formale: abilità di giocare a tennis o capacità di riparare macchine. Esempi di sapere corporeo/informale: schioccare le dita a ritmo di musica o coprire lo sbadiglio con la mano.

2- Due fratelli gemelli, ventenni, cresciuti insieme in una famiglia agiata, istruiti a livello universitario; un ragazzo e una ragazza, il primo calciatore, la seconda cameriera. E un altro ragazzo, sempre ventenne, ma di umili origini e con scarsa istruzione; anch’egli calciatore.
Quest’ultimo può avere più “argomenti” in comune con l’altro ragazzo di quanti ne abbia la sorella del ragazzo stesso (nonostante siano cresciuti insieme ed appartengano allo stesso ceto socio-culturale); questo a causa della professione di calciatore, che con allenamenti, preparazioni atletiche, partite, viaggi, momenti emotivi (stress, gioia, tensione, ecc.) accomuna enormemente le giornate di due ragazzi così “diversi”.

Federico Favale

Federica Palazzi ha detto...

1)Durante la lezione ci siamo soffermati sulle principali caratteristiche del sapere appreso; esso può essere corporeo o linguistico ed entrambi possono essere appresi in maniera formale o informale (questi ultimi già analizzati nella prima lezione, dove il primo si riferisce ad un apprendimento acquisito attraverso delle regole, mentre il secondo attraverso forme subconscie); tutti e quattro formano un sistema, ma il modo formale\informale non si sovrappone al sapere corporeo\linguistico, esiste invece l’interazione tra il sapere corporeo ed il sapere linguistico.
Posso fare un esempio di sapere corporeo formale attraverso la mia esperienza: sono una ballerina ed insegnante di danza, più specificatamente di Hip Hop, e quando spiego una coreografia o anche semplicemente l’emozione che voglio esprimere con la musica lo faccio attraverso il mio corpo, con passi, salti, espressioni facciali, schema di braccia e schemi nello spazio.
Il sapere corporeo informale può essere un movimento che si fa senza rendersene conto, per esempio il movimento che si fa quando porta una borsa pesante in spalla, dove inconsapevolmente la spalla che porta il carico tende ad alzarsi inarcando leggermente il corpo per bilanciare il tutto.
Il sapere linguistico formale è per esempio un corso di aggiornamento sulle nuove tecnologie informatiche, dove si apprendono nuovi termini specifici e nuove formule; esempio di sapere linguistico informale è invece il mio dialetto valmontonese che parlo quando sono in compagnia dei miei amici del paese o in contesti culturali; in particolar modo, quando mi arrabbio in casa, lo utilizzo senza rendermene conto.
2)Quando si parla di culture trasversali a sovrapponibili tra loro, non possiamo non fare un esempio analogo a quello fatto in classe della signora trasteverina, del nipote ultrà e della badante ucraina: ho una sorella quasi coetanea e un’amica (nonché mia coreografa di danza) 6 anni più grande di me che ha una situazione familiare diversa dalla mia. Pur vedendo mia sorella nella sua quotidianità e appartenendo allo stesso contesto socio-ambientale, io e la mia amica abbiamo in comune un qualcosa che condividiamo ogni giorno, cioè la passione per la danza; il fatto di allenarsi tutti i giorni insieme, di prepararsi alle gare, comporta anche maggior scambio tra di noi all’infuori della solita sala di danza. Si organizzano molto spesso uscite, pranzi, e abbiamo molti argomenti di cui parlare.
Questo per dire che esistono più situazioni di condivisione tra me e la mia amica piuttosto che con mia sorella.

Francesco Paoletti ha detto...

Q1:
Un esempio di sapere linguistico/formale può essere rappresentato da una lezione di lingua straniera, a scuola o all'università, in cui il docente trasmette le nozioni che il discente fa proprie.
Per quanto riguarda il sapere linguistico/informale direi che un valido esempio possa essere la capacità di parlare il dialetto della propria area di provenienza, questo è solitamente tramandato e appreso oralmente tramite il contatto diretto e quotidiano con la propria comunità.
Il sapere corporeo/formale può collegarsi alla pratica sportiva: ad esempio una ballerina che nell'esibizione compie "gesti" e movimenti studiati e preparati appositamente.
Il sapere corporeo/informale può essere invece ricondotto a qualsiasi tipo di movimento che ognuno di noi compie involontariamente e, di solito, in determinate situazioni. Per fare un esempio personale: ho l'abitudine. senza farci caso, di picchiettare a ritmo sul tavolo, con le nocche della mano destra, quando sono concentrato.
Q2: il signor Franco è nato e cresciuto in un quartiere X di Roma caratterizzato da forte tradizione di tifo Romanista, rinnova tutti gli anni l'abbonamento allo stadio e la sua passione è talmente viscerale che il suo comportamento arriva ad infastidire il figlio Marco, un ragazzo di 18 anni, che invece non ama il calcio e soffre per le interperanze del padre nel suo modo di tifare, inoltre Marco pratica un altro sport. Il migliore amico di Marco, Fabio, è anche lui un accanito sostenitore della Roma, e ogni volta che va a casa di Marco si intrattiene molto volentieri con il signor Franco con il quale condivide sia la passione per la stessa squadra, sia il modo esasperato di esternare la propria fede calcistica. C'è più affinità tra due persone appartenenti a generazioni diverse e prive di legami di parentela che fra due coetanei o fra padre e figlio.

Francesco Paoletti

Linda Di Loreto ha detto...

Q1:In questa lezione abbiamo analizzato diverse forme di sapere; partiamo dal "Sapere linguistico formale", è un sapere che si basa principalmente su una forma di apprendimento quindi come esempio possiamo riportare una qualunque lezione universitaria in cui c'è un professore competente che spiega e alunni volenterosi che percepiscono e fanno proprio l'insegnamento, si tratta di una forma di sapere del tutto consapevole. Il secondo tipo di sapere è il "sapere linguistico informale" un tipo di sapere inconsapevole in quanto nasce in situazioni informali,come dice la definizione stessa, come ad esempio in una conversazione di famiglia dove la mamma e il papà sono appassionati di cucina mentre il figlio no,a forza di sentir parlare i genitori prima o poi imparerà che per fare una carbonara ci vorrà il guanciale piuttosto che la pancetta.
Il Sapere corporeo è un altro tipo di sapere che ugualmente si divide in "Sapere corporeo formale e informale"; il "sapere corporeo formale" si basa su azioni pratiche esercitate da altri in un ambito serio ad esempio un ragazzo che deve apprendere un mestiere deve osservare molto chi è più pratico di lui. Al contrario il "sapere corporeo informale" si sviluppa in ambito quotidiano nei piccoli gesti delle persone come ad esempio se qualcuno vuole imparare a saltare a corda ha bisogno di osservare chi già lo sa fare, si tratta di un tipo di sapere che ricondurrei molto ai bambini piccoli quando copiano gli adulti.

Q2: Riporto una mia personale esperienza per spiegare cosa realmente è una "differenza culturale": conosco da ormai diversi anni una ragazza polacca due anni più piccola di me, è molto simpatica e entrambe ci divertiamo e rilassiamo a giocare a carte, spesso le sere durante le feste ci ritroviamo e passiamo piacevoli serate. Questa ragazza a livello culturale è molto differente da me ma a volte penso che questo sia un grande punto di forza che ci permette di stare bene,magari con le altre mie amiche discuto spesso perchè abbiamo una visione della realtà praticamente identica, mentre con lei non si tratta di "discussione" nel senso negativo bensì di un confronto che non fa altro che arricchirci.

Francesco Pieri ha detto...

1.LINGUISTICO FORMALE = rientra in tutti quei casi in cui la lingua è appresa all’interno di un contesto istituzionale, come imparare una seconda lingua in un corso extrascolastico, imparare la grammatica italiana etc…
LINGUISTICO INFORMALE = rientra in tutti quei casi in cui il nostro modo di parlare è influenzato da fattori esterni che noi non vediamo. Alcuni esempi possono essere la deformazione professionale di uno speaker radiofonico che parla con una perfetta dizione anche in famiglia, o la prosodia e così via.
CORPOREO FORMALE = rientra in tutti quei casi in cui l’apprendimento di abilità manuali avviene all’interno di un ambito specifico, in cui il soggetto è consapevole di apprendere. Alcuni esempi sono: imparare uno sport (come la salsa in un corso di balli latino-americani o le tecniche del judo), imparare a suonare uno strumento musicale come il violino o il pianoforte, imparare a dipingere in un corso di pittura, imparare a fare i massaggi o andare ad un corso di yoga.
CORPOREO INFORMALE = rientra in tutti quei casi in cui l’apprendimento è inconsapevole, influenzato da persone che ci sono vicine o comportamenti che imitiamo senza rendercene conto. Un esempio sono il modo in cui si saluta (con due o tre baci sulle guance, tramite stretta di mano, con un abbraccio o agitando la mano a distanza), il modo in cui si sta seduti a tavola, o nel caso delle donne il modo in cui si tiene la borsa.
2. Primo esempio. Una coppia sposata, sulla trentina, si reca in chiesa tutte le domeniche nella speranza di avere un bambino che tarda ad arrivare dopo tanti anni di matrimonio. Nella stessa chiesa si reca un’altra coppia sempre sulla trentina, ma stavolta omosessuale, nella speranza di avere un bambino, dopo tante richieste di adozione. Nonostante le due coppie conducano la stessa vita (andare in chiesa, si amano, sono fedeli l’uno l’altro, lavorano e escono nel weekend, vivono insieme) e hanno gli stessi desideri (avere un bambino, fare un viaggio all’estero, comprare una casa più grande) la coppia eterosessuale si sente più vicina al prete che recita la messa. Eppure sono più vicini alla coppia omosessuale che siede due banconi avanti tutte le domeniche.
Secondo esempio. Un padre di famiglia si è trasferito al Nord dopo un’importante offerta di lavoro come cuoco in uno dei più importanti ristornati della città. La famiglia vive a Roma e, ogni tanto, sale su al Nord o, viceversa, il padre a volte scende a Roma per rivedere moglie e figli.
Sullo stesso pianerottolo del padre di famiglia abita un migrante di origine marocchina arrivato in Italia grazie al fratello che ha aperto una piccola kebabberia in periferia e l’ha assunto. Grazie a questo lavoro il migrante riesce a pagare l’affitto, mangiare e dare i soldi alla sua famiglia che vive in Marocco, dove ogni tanto torna per rivederla.
Nonostante vivono la stessa situazione e condividono interessi, abitudini e lavoro il padre di famiglia si sente più vicino al figlio che vive a Roma, studia Ingegneria e vede una volta al mese.

Francesco Pieri

Francesca D'Amico ha detto...

1 Il sapere formale e informale vanno ad unirsi, in qualche senso, con altri due tipi di sapere: quello linguistico e quello corporeo. Un esempio di sapere LINGUISTICO FORMALE può essere la professoressa di latino che mi ha insegnato la prima declinazione; dunque questo insegnamento mi è stato inculcato a scuola. Viceversa un esempio di sapere LINGUISTICO INFORMALE può essere la mia conoscenza del dialetto ciociaro poiché i miei nonni, con i quali vivo, utilizzano tale forma di linguaggio ogni giorno da quando sono nata; pertanto il mio apprendimento non è stato volontario. Invece il sapere CORPOREO FORMALE è la mia maestra di danza che mi ha insegnato a tenere la schiena bella dritta e le spalle basse se avessi voluto eseguire più di due piroette. Viceversa un esempio di sapere CORPOREO INFORMALE è mia madre che mi ha abituata a rifarmi il letto ogni mattina sin da bambina; così io ogni mattina faccio la stessa cosa ormai involontariamente.
2 Giuseppe è un ragazzo di 25 anni ed è stato abbandonato da piccolo dalla madre e vive con il padre Carlo. La famiglia della madre è sparita insieme a lei e Giuseppe deve far affidamento solo sulla famiglia paterna. Carlo dieci anni fa si è sposato con Marina, la donna che, in qualche modo, ha cresciuto Giuseppe il quale la considera ora una madre vista la sua presenza e visto il suo amore verso di lui. Questo esempio ci spiega come non sia necessario un legame di sangue per crescere un figlio. Giuseppe amerà per sempre Marina a prescindere dalla genetica.

SOFIA RONCHINI ha detto...

Q1
Il sapere appreso si basa su un sistema composto da quattro variabili: linguistico/formale, linguistico/informale, corporeo/formale e corporeo/informale. Un esempio pratico della prima variabile menzionata potrebbe essere l’apprendimento di una lingua straniera in ambito scolastico mediante l’aiuto di una figura, quella del professore, che guida lo studente verso la comprensione e la memorizzazione di determinati elementi caratterizzanti quella lingua. Al contrario, il sapere linguistico/informale si apprende in maniera del tutto involontaria come nel caso del dialetto della zona in cui si vive o dell’apprendimento di alcune espressioni particolari, come ad esempio la parola “scialla”, che non vengono insegnate a scuola ma che ormai fanno parte del registro linguistico di molti ragazzi grazie all’uso che questi ne fanno nella loro vita quotidiana. Anche il sapere corporeo, che è quello che viene trasmesso ed appreso attraverso il corpo, si distingue in formale e informale. Quello formale può essere identificato, per esempio, con l’apprendimento guidato di una disciplina sportiva come il nuoto. Quello informale, invece, con l’imitazione involontaria di alcuni atteggiamenti che assumono le persone da cui si è circondati, come il modo di gesticolare quando si parla.

Q2
Con l’esempio della signora trasteverina, del nipote ultrà e della badante ucraina si è voluto evidenziare che le origini di una persona non sono determinanti dal punto di vista culturale dal momento che la cultura è un sapere appreso. Prendiamo il caso di tre giovani: Marco, Luca e Giovanni. Marco e Luca sono amici sin dall’infanzia e sono cresciuti insieme, però, hanno preso due strade differenti. Marco, per inseguire il suo sogno di diventare un calciatore, si è trasferito all’estero da molti anni. Questo con il tempo ha appreso degli elementi culturali del luogo in cui è andato a vivere che sono completamente differenti da quelli appresi nel suo Paese di origine. Luca, invece, ha continuato a vivere nello stesso luogo e si è iscritto alla facoltà di medicina per coronare il suo sogno di diventare un medico. Qui, quest’ultimo, ha conosciuto Giovanni, uno studente marocchino con il quale condivide la stessa passione. Giovanni, vive in Italia sin dall’età di tre anni, quindi ha appreso perfettamente tutti i valori culturali del luogo in cui è cresciuto. Questo porta Luca e Giovanni ad essere molto più affini dal punto di vista culturale e personale rispetto a Luca e Marco che, sebbene abbiano condiviso molto da piccoli, adesso hanno assunto dei tratti culturali differenti.

giulia lucia ha detto...

PRIMA DOMANDA

Il sapere linguistico formale é un sapere che apprendiamo consapevolmente, un esempio é la scuola, fin da bambini infatti l'insegnante ci insegna la nostra lingua italiana in tutte le sue sfaccettature.
Il sapere linguistico informale si acquisisce per esempio viaggiando in altre città in cui si può acquisire un dialetto.
Un esempio di sapere corporeo formale é la mia insegnante di danza che mi insegna nuove coreografie.
Mentre un sapere corporeo informale é correre e la nostra postura.

SECONDA DOMANDA
Gianni e Laura (padre e figlia) hanno un legame biologico e con questo supponiamo che hanno idee e hobby in comune e che sono affini ma in realtà laura ha conosciuto una ragazza africana che si é trasferita da poco in Italia. Come si potrebbe pensare siamo certi che Laura e il padre siano più simili e affini ma in realtà non é così perché Laura condivide molte più cose con la sua amica africana anche se appartiene ad una cultura differente, perché appartengono alla stessa generazione al contrario del padre,hanno lo stesso sesso e amano entrambe leggere e suonare il pianoforte.

Vanessa Sabellico ha detto...

Vanessa Sabellico
Q1
Esempi di sapere linguistico/formale: imparare lo spagnolo a scuola, imparare le regole di grammatica a scuola, conoscere la storia, imparare a catalogare erbe o animali a seguito di un corso
Esempi di sapere linguistico/ informale: imparare lo spagnolo andando a vivere in spagna quindi praticando persone e posti del luogo, riconoscere il tono di una domanda da una risposta, conoscere il luogo in cui si abita o essere a conscenza di luoghi (“per sentito dire”)ma non esserci mai stato, sapere che nel supermercato si fa la spesa, riconoscere le margherite dalle rose, riconosere una strada solo perché già si è passati di lì
Esempi di corporeo/formale: imparare salsa a scuola di ballo ,imparare a cucinare a scuola di cucina, imparare nuoto in un centro sportivo, imparare ad usare il computer tramite un corso propedeutico
Esempi di sapere corporeo/informale: ballare in discoteca guardando le persone che vi circondano,imparare a cucinare provando a mischiare ingredienti fino ad una discreta riuscita, saper correre o camminare, usare il cellulare , lavarsi, truccarsi
Q2
In un piccolo paese della Ciociaria, c’è La sig. Angela proprietaria di un negozio, abituata ad alzarsi presto la mattina, adempiere alle faccende domestiche,preparare il pranzo e la cena,abituata ad ascoltare ogni sera il rosario in Chiesa(situata a 50 m dal suo negozio) o alla radio, trascorre gran parte della giornata presso il suo negozio,dalle 8 alle 13 e dalle 16 fino a tarda serata,affiancata da Teresa,la sua commessa.Teresa è una ragazza di 23 anni, fidanzata,laureata, coreuta della Parrocchia locale, e partecipa a tutte le messe della domenica.Teresa per necessità svolge le stesse funzioni, in ambito familiare, della Sig. Angela: si occupa della casa come una vera Capofamiglia,togliendo allo svago, tipico della sua tenera età, molte ore del suo tempo libero,ossia quando non lavora,principalmente la sera e dopopranzo.Teresa assomiglia alla sig. Angela nei modi di fare (sapere corporeo informale) o nei modi di dire(sapere linguistico informale)ad esempio,assumendo lo stesso atteggiamento che la Sig. Angela tiene con i fornitori o un altro commerciante,ma anche utilizzando il dialetto della Sig. Angela,imparato ascoltandola per tutto il giorno(ben diverso da quello utilizzato dove abita Teresa).Teresa conosce la figlia della Sig. Angela una ragazza di 24 anni laureata, fidanzata, che si diletta a vivere di rendita,assolutamente disinteressata a Dio. In tal caso abbiamo la sig. Angela legata alla figlia per il loro legame biologico, ma la Sig. Angela è legata culturalmente molto di più alla commessa Teresa, a tal punto da condividere più attività con la ragazza che con la figlia. Allo stesso modo Teresa e la figlia della signora Angela avranno in comune l’età, la generazione, il fidanzamento, il titolo di studio,ma Teresa condividerà più cultura con con la Sig. Angela che con sua figlia.

Lisa Del Nero ha detto...

Ormai è chiaro come l'uomo sia un animale la cui unica attitudine innata è quella di apprendere. Il sapere quindi viene trasmesso e appreso in differenti modi. Quando impariamo a leggere e scrivere, lo facciamo consapevolmente. Sappiamo quindi che stiamo imparando e sappiamo chi ci sta trasmettendo questo sapere. Parliamo in questo caso di SAPERE LINGUISTICO FORMALE. Il sapere trasmesso e appreso in maniera passiva, non volontaria é detto SAPERE LINGUISTICO INFORMALE. Quando apprendiamo qualcosa dal nostro ambiente di appartenenza, lo facciamo senza esserne consapevoli , ci ritroviamo a parlare con una certa inflessione oppure usiamo un certo linguaggio, senza essere consapevoli di averlo appreso. Imparare a giocare a scacchi è un SAPERE CORPOREO FORMALE, sono consapevole di aver appreso questo gioco da mio zio , che con pazienza tutti i pomeriggi cercava di insegnarmi mosse e strategie. Nessuno invece ci insegna alcuni gesti della vita quotidiana, li apprendiamo in modo non consapevole osservando gli altri e il contesto a noi familiare. Mio figlio ha due anni e spesso mi accorgo di come ripropone in maniera autonoma e spontanea alcuni gesti che facciamo io e suo padre come ad esempio gesticolare quando è arrabbiato. questo viene chiamato SAPERE CORPOREO INFORMALE.


Per quanto riguarda il concetto di cultura condivisa, mi viene subito in mente fra i miei fratelli e i miei cugini. I miei fratelli vivono nella stessa casa, condividono tutto quello che è la vita quotidiana eppure sono completamente diversi. Così pure i miei cugini, due ragazzi brasiliani adottati e che vivono a Roma da quando erano piccoli. Anche loro condividono la casa, le origini, il quotidiano. Eppure sono diversi nei gusti personali, proprio come i miei fratelli. Mi ha sempre fatto ridere come mio fratello minore e mio cugino più grande, abbiano tanti interessi comuni come la passione per il calcio o l'amore smodato per i panini del fast food. Certo hanno origini diverse, non hanno lo stesso sangue e non condividono nemmeno la vita di tutti i giorni. Eppure sono estremamente in sintonia e condividono moltissimi interessi e passioni, trova affascinante come due universi così apparentemente diversi siano poi in verità cosi vicini.







giada stracqualursi ha detto...

Q1)Un esempio di sapere linguistico informale può essere l'acquisizione della competenza di una lingua, nel parlato, assimilata per imitazione dal bambino. Il sapere linguistico formale può essere invece identificato nell'insegnamento della grammatica di quella stessa lingua, per esempio nelle scuole elementari i bambini imparano l'alfabeto, cioè la simbologia dei suoni che già sanno pronunciare.
Per quanto riguarda il sapere corporeo informale, possiamo prendere come esempio la distanza convenzionale d'interazione. In ogni cultura ci sono regole di interazione sociale differenti che si apprendono in maniera subconscia. Un sapere corporeo formale può essere invece l'insegnamento di uno sport, un corso con un istruttore che guida l'alunno perché apprenda nuovi movimenti.

Q2) Le convergenze intersoggettive sono un elemento chiave della cultura appresa. Questa intersoggettività delimita confini tra un elemento culturale, accettato socialmente perchè condiviso dalla comunità e un elemento che non ha consenso. Abbiamo visto, nell'esempio spiegato in classe, come la nonna di un giovane ultrà si possa sentire molto più vicina a suo nipote, nonostante conduca uno stile di vita del tutto differente, con un diverso bagaglio di valori, piuttosto che alla sua vicina di casa ucraina, che condivide le sue stesse abitudini e convinzioni ma non ha le stesse origini. Lo stesso può accadere in svariate situazioni. Prendiamo in esempio due cugini, il più piccolo adolescente, il più grande già sposato con figli. L'adolescente, pur avendo un amico di origine straniera che condivide le stesse passioni e abitudini potrebbe comunque sentirsi più vicino al cugino maggiore, che conduce uno stile di vita completamente differente, ma ha la stessa origine e un legame di sangue. Questo succede grazie alle convergenze intersoggettive che agiscono sull'individuo.

Giada Stracqualursi

Sara Ciancarelli ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Simone Battistoni ha detto...

Q1: Nella dimensione del sapere linguistico-formale un esempio coerente può essere l'apprendimento di un linguaggio specifico nel campo dell'informatica , appreso durante un corso diretto da un esperto . Lo stesso tipo di sapere , ora in una dimensione informale , può essere appreso da un ragazzo autodidatta che per anni ha navigato e utilizzato computer imbattendosi nella stessa terminologia .

Sapere corporeo formale è definibile dalle abilità tecniche prodotte nei cinque anni del corso di scultura . Lo stesso sapere , privato degli insegnamenti del corso , potrebbe essere stato acquisito da un ragazzo molto appassionato che negli anni ha frequentato botteghe e amici scultori , " rubando con l'occhio " ed elaborando quelle capacità .

Q2: Si immagini il classico esempio dei due muratori , uno nato e cresciuto a Roma , uno a Bucarest trasferitosi da dodici anni in Italia . I due lavorano nella stessa ditta di costruzioni , in realtà abitano anche nello stesso condominio ma si incontrano di rado perché le entrate dei loro palazzi sono staccate e poi escono poco poiché tutto ciò che vogliono dopo il lavoro è riposarsi un po' con le loro famiglie . Arrivano entrambi a giugno e devono trovare qualche scusa perché tra le bollette e l'affitto nessuno dei due può permettersi di portare la famiglia in vacanza . Qualche mattina si incontrano perché le piscine sono una buona soluzione per rinfrescarsi durante l'estate , i due addirittura prendo i lettini vicini e guardano i figli giocare in acqua insieme , a un certo punto però il romano riceve una chiamata , è il suo ex compagno di scuola che ora fa il commercialista ed è in Spagna per le vacanze , lui gli parla e gli racconta come vanno le cose , lo fa stare bene parlare con lui , purtroppo inconscio dei duemila chilometri che li separano in quel momento e inconscio anche del fatto che l'uomo lì vicino a lui , probabilmente , lo capirebbe molto meglio .

Sara Ciancarelli ha detto...

1. Un sapere linguistico è formale quando questo viene volontariamente trasmesso e appreso, come scambio intenzionale tra due parti. Un sapere linguistico informale è invece un sapere linguistico acquisito per via incoscia, che generalmente assumiamo senza neanche farci caso.
Per proporre un esempio che distingua queste due modalità di acquisizione, prendiamo uno stesso sapere linguistico appreso prima per via formale, poi per via informale: la parola "cioè". La definizione della parola cioè che ci da un insegnante o troviamo in un vocabolario è un sapere linguistico appreso per via formale, perché il modo in cui ci è trasmesso e la nostra disposizione a comprendere, ci permettono di apprendere in maniera conscia e volontaria il suo significato, e quindi di sapere cosa esprime esattamente e di utilizzarla nella maniera adeguata. Ma questo stesso "cioè" diviene un sapere linguistico appreso per via informale quando viene usato, ad esempio, come semplice intercalare. Capita spesso, infatti, di sentir pronunciare questa parola non in funzione del suo vero significato, ma come "tappabuchi" in un discorso, specialmente fra i giovani. Nessuno ci ha insegnato ad usare questa parola come intercalare intenzionalmente, eppure è facile sentirla pronunciare quasi per riflesso, a volte annullandone addirittura il suo vero significato (sappiamo che se qualcuno termina una discussione con "cioè" sta probabilmente dicendo "non posso crederci" o "non ho altro da aggiungere", anche se la funzione linguistica del cioè e quella di approfondire un concetto).
Allo stesso modo possiamo distinguere un sapere corporeo appreso per via formale (volontaria) o informale (involontaria). Un esempio può essere la stretta di mano per presentarsi: questo è un sapere corporeo acquisito per via formale, dato che ci è stata spiegata esplicitamente la funzione del gesto. Diversamente invece si può dire del gesticolare: spesso genitori e figli hanno uno stesso modo di muoversi e delle espressioni facciali estremamente simili, non trasmesse intenzionalmente da uno all'altro ma acquisite per riflesso. Mia madre ha l'abitudine di corrugare la fronte quando sta facendo qualcosa di importante, io e mia sorella abbiamo ereditato (o meglio, acquisito) a nostra volta questa stessa espressione quando ci concentriamo, in maniera del tutto involontaria.

2. Un esempio a sostituzione di quello fatto in classe che dimostri quanto due persone che percepiamo culturalmente simili possano inveve essere distanti e viceversa, viene dalla mia esperienza diretta e risale ad un paio di anni fa.
Preso il diploma, mi sono trasferita a Roma, dove ho condiviso un appartamento con una ragazza romana di ventanni. Provenivamo dalla stessa città, avevamo la stessa età, stesso percorso di studi, orari e abitudini simili e stavamo affrontando per la prima volta una stessa esperienza. Date tutte queste cose in comune, ero sicura che ci saremmo trovate sulla stessa lunghezza d'onda, eppure non siamo riuscite a creare un legame particolarmente profondo. Dopo tre mesi sono partita alla volta di Dublino, dove ho convissuto con un ragazzo brasiliano di 28 anni. Data la prima esperienza, credevo che non avremmo stretto una grande amicizia: eravamo di sesso, età e nazionalità diverse, venivamo da educazioni diverse, esperienze diverse, approcci di vita distanti e a volte inconciliabili. Eppure, in poco tempo, abbiamo trovato una sintonia e un equilibrio davvero inaspettati. Ho realizzato che la ragazza romana con cui avevo convissuto e con cui condividevo amicizie, abitudini, conoscenze, lingua e età in realtà non mi somigliava affatto. Con il ragazzo brasiliano che invece era completamente diverso da me in apparenza, ho stretto un'amicizia che ancora oggi coltiviamo senza fatica, perchè in fondo condividiamo una cultura molto più simile a chi ha la nostra stessa sensibilità che con chi ha semplicemente vissuto le stesse cose che abbiamo vissuto noi.

Sara Ciancarelli

ilaria stirpe ha detto...


Esempio di sapere linguistico/formale: l'apprendimento consapevole da parte di un discente che si svolge negli istituti di formazione e istruzione (imparare nozioni insegnante ad una lezione dal docente etc.)

Esempio di sapere linguistico/informale: l'apprendimento non intenzionale di tutto ciò che ci circonda e che quindi apprendiamo senza volerlo (l'uso del dialetto.)

Esempio di sapere corporeo/formale: ciò che viene insegnato ed appreso tramite il linguaggio del corpo in modo consapevole (tecniche, regole, di un qualsiasi sport)

Esempio di sapere corporeo/informale: movimenti e gesti corporei inconsci (il saluto, baciare una persona sulla guancia)

Esempio inerente a quanto detto in aula: Mario e Luigi sono fratelli e frequentano la stessa università insieme ad Anastasia, appartenente ad una cultura diversa dalla loro. Mario ama viaggiare ed è molto appassionato del fantacalcio. Luigi, a differenza del fratello, non ne vuol sapere di viaggi e di calcio. Lui ama scrivere racconti horror e rimane chiuso in casa anche per giorni interi. Anastasia, pur appartenendo ad una cultura molto lontana dalla loro, è molto affine a Mario. Spesso si trovano a giocare ad indovinare a quale nazionalità appartenga un giocatore di calcio. Alcune volte comprano delle cartine geografiche ed insieme "sconfinano" con la fantasia per attraversare nuove terre. Sono molto in sintonia. Ciò a dimostrazione del fatto che Mario e Luigi hanno in comune solo un legame puramente biologico. Mario è molto più vicino ad Anastasia per cui i rapporti umani oltrepassano le differenze culturali.

Ilaria Stirpe

Francesco Baldini ha detto...

Q1.Un possibile e concreto esempio di sapere linguistico/formale può concretizzarsi presso un corso di aggiornamento per insegnanti, dove essi sono chiamati ad approfondire determinati argomenti e concetti, di qualsiasi materia si tratti, e sono assolutamente consapevoli di ciò che stanno imparando. Ma il fatto che io, sin da piccolo, parli attraverso precise combinazioni fonetiche (l'"italiano parlato" che ho sempre conosciuto) e una determinata inflessione più o meno dialettale, appartiene totalmente al sapere linguistico/informale, in quanto l'ho acquisito e assorbito in maniera più che altro inconscia e non, al contrario, per mia scelta.
Allo stesso modo, un tipo di sapere corporeo/formale possiamo notarlo all'interno di una squadra di calcio, nella quale i giocatori hanno il compito di imparare e mettere in pratica determinate "giocate" o migliorare le proprie capacità nella "gestione del pallone", perfettamente consci di ciò che stanno facendo. Mentre, ad esempio, fanno parte della categoria del sapere corporeo /informale gesti quasi inconsulti, come il fatto di allisciarsi la barba, o di voler dormire a pancia in giù piuttosto che a pancia in su, o di camminare per casa a piedi scalzi: tutte cose che non abbiamo mai "studiato".
Q2.Un ragazzo italiano di 17 anni, di famiglia benestante, frequenta il liceo classico, è figlio unico e vive con i genitori in una bella abitazione nel centro di Roma. I rapporti con i suoi non sono dei migliori, per via di mentalità differenti, a causa dell'ovvia differenza di età. A scuola conosce un compagno di classe di colore, proveniente da una famiglia molto povera della periferia del Camerun, il quale si è trasferito in Italia da pochi mesi e non parla ancora benissimo la lingua. Essi divengono grandi amici e non si vergognano di raccontarsi reciprocamente, rendendosi conto, tra l'altro, di avere molti sogni, idee e aspirazioni in comune, nonché la passione per il basket. Ciò dimostra come l'apparente vicinanza e compatibilità tra il ragazzo italiano e i genitori, dovuta alla condivisione della stessa cultura, della stessa lingua e così via, in realtà non è paragonabile a quella presente nel rapporto fra i due ragazzi, i quali, pur appartenendo a culture diverse e a mondi totalmente diversi, da ogni punto di vista, appartengono alla stessa generazione, amano lo stesso sport, vanno a scuola insieme e frequentano lo stesso ambiente.

martina fiorentini ha detto...

Martina Fiorentini
(Q1)
Distinzione importante che abbiamo spiegato è quella tra sapere trasmesso in modo Formale (ad esempio l'educazione scolastica), da quello trasmesso informalmente in cui non è chiaro chi abbia il compito di insegnare. Dobbiamo poi distinguere un sapere di tipo linguistico, da uno del corpo che quindi non passa necessariamente attraverso la spiegazione linguistica.
Un esempio di sapere linguistico formale è l'apprendimento di una lingua straniera a scuola come lo spagnolo o l'inglese con la guida di un insegnante; un esempio invece di sapere linguistico informale può essere l'apprendimento del dialetto o dell'accento del proprio paese magari ascoltandolo da un nonno nativo di quel centro. Per quanto riguarda invece il sapere corporeo possiamo dire che un esempio di sapere corporeo formale può essere una lezione di tennis, di danza o di nuoto; mentre per sapere corporeo informale possiamo citare dei comportamenti come salutare, gesticolare, accavallare le gambe, sedersi, un certo modo di camminare, appresi nel tempo inconsapevolmente.
(Q2)
Aldo e Claudia decidono di separasi e le loro due figlie, Gioia e Irma, vengono affidate una al padre e l'altra alla madre. Aldo trascorso del tempo, si sposa nuovamente con una donna irlandese, che a sua volta ha una figlia, Carol, coetanea di Gioia. Carol e Gioia vengono a condividere l'ambiente familiare e scolastico. Scoprono di avere la stessa passione per il flauto, strumento che Carol suona abilmente grazie alle proprie origini, e che permette a Gioia di affinare la sua tecnica; inoltre condividono con molta sorpresa interessi quali il tennis, il cinema e la fotografia e grazie a questo trascorrono molto del loro tempo insieme.
Irma invece, amante del mondo spagnolo, vive con la madre e la tata, di origine argentine, con la quale passa molto tempo apprendendo le ricette della cucina sud americana e i balli tipici del suo paese.
Quando le Irma e Gioia trascorrono insieme i fine settimana, si rendono conto che il legame biologico che le lega sarà sempre fortissimo ma la loro relazione culturale è ben diversa da quella che Gioia condivide con la sorellastra e da quello che Irma ha con la sua tata. È chiaro allora che non possiamo pensare alle culture come blocchi omogenei poiché la cultura non è trasmessa attraverso la biologia, ma è trasmessa attraverso la comunicazione.

Maria Lorenzetti ha detto...


(Q2)
Per spiegare come non esistano confini oggettivi tra le varie culture, ma che tutti noi a prescindere dalla nostra nazionalità o dal colore della pelle siamo accomunati dall'essere parte del genere umano, racconterò una breve storia, sullo stampo di quella vista a lezione.
Siamo negli anni Sessanta del secolo scorso. Luigi è un ragazzo italiano di umili origini, figlio di agricoltori, ma da sempre si è sentito diverso dai suoi genitori; ama la musica, la lettura e il suo più grande sogno è quello di diventare un medico. Suo padre invece trascorre il tempo libero a giocare a carte con gli amici, e la madre in cucina, oppure impegnata a lavorare a maglia; nessuno dei due ama la musica, né si interessa di lettura o di medicina. Il ragazzo decide di inseguire il suo sogno, ma si trova a dover fare i conti con varie difficoltà: non viene capito dai genitori, che vorrebbero che egli si dedicasse alla vita di campagna, e inoltre è costretto ad intraprendere pesanti studi senza avere nessuno in grado di aiutarlo. Luigi frequenta faticosamente il liceo classico e si laurea finalmente in Medicina; in seguito si specializza in ortopedia e viene trasferito a Milano.
Sul posto di lavoro incontra Omar, un dottore da poco arrivato dall’Algeria. I due spesso si trovano insieme, ma non riescono a legare, a causa della diffidenza che Luigi prova nei suoi confronti. Il ragazzo è infatti convinto che, se esiste una così grande diversità tra lui e i suoi genitori, essa sarà ancora più profonda con una persona che sembra non avere nulla in comune con lui, compreso il colore della pelle. Se Luigi conoscesse più a fondo Omar però, la sua opinione cambierebbe radicalmente; egli infatti, oltre a svolgere il suo stesso lavoro, è un appassionato di musica e anche lui nel tempo libero ama leggere. Luigi però non si accorge di quanto il collega sia simile a lui e dell’amicizia che tra loro potrebbe nascere, perché non riesce a superare la diffidenza; continua ad essere più legato ai suoi genitori perché c’è un legame biologico che li unisce.
Questa storia ci mostra come, nonostante alcune persone appartengano alla stessa nazionalità, alla stessa famiglia o abbiano il medesimo colore della pelle siano comunque tanto diverse, e come tutto questo non basti a renderle simili.
Per concludere, si possono trovare molti più legami con una persona che invece inizialmente siamo portati ad evitare, perché pensiamo che non abbia nulla in comune con noi.

(Q1)
Risponderò a questa domanda nella giornata di domani.
Maria Lorenzetti

Giampaolo Giudici ha detto...

1) Abbiamo visto come il sapere si articoli tra le 4 variabili: formale/informale e linguistico/corporeo.
- Un tipo di sapere formale linguistico è un qualsiasi concetto che abbiamo appreso durante la nostra carriera scolastica. Un determinato soggetto (insegnante) ci insegna qualcosa tramite il linguaggio e lo fa attraverso una specifica metodica che ha come fine l'apprendere.
- Un tipo di sapere informale linguistico può essere indicato con la conoscenza di un dialetto. Nessuno ci insegna il dialetto direttamente, di solito lo si apprende ascoltandolo in contesti familiari (si pensi ai nonni). Generalmente chiunque possiede un'inflessione dialettale che apprende indirettamente e inconsapevolmente, riconoscibile attraverso particolari pronunce di un qualche elemento.
- Un sapere corporeo formale può essere facilmente individuato nel mondo dello sport. Qualsiasi bambino che si appresta ad incominciare uno sport è seguito da un maestro, un allenatore, un istruttore che lo guida nei giusti movimenti da fare. Si pensi al controllare o calciare la palla per i piccoli calciatori, al palleggiare per chi pratica il basket e così via.
- Un sapere corporeo informale può essere individuato in qualsiasi atteggiamento o posizione fisica assunta in determinati contesti: una mano davanti alla bocca mentre si sbadiglia o di fronte al naso quando si starnutisce. Allo stesso modo, la maniera di camminare o di correre è qualcosa che abbiamo appreso inconsapevolmente.

2) Ipotizziamo l'esistenza di due persone, entrambe laureate in Ingegneria, entrambe con lo stesso voto.
Ibrahim è un ingegnere laureatosi in una delle più importanti università africane, vive nel suo paese d'origine in condizioni economiche agiate e lavora per un'importante industria locale. Improvvisamente un colpo di stato rovescia il governo, il paese cade in mano ad un dittatore e Ibrahim è costretto a scappare in Europa.
Approda clandestinamente in Italia, conosce l'inglese e il francese, ha un ottimo curriculum, ma non può cercare lavoro e dunque deve adattarsi a lavorare sotto caporalato. Diventa dunque un bracciante agricolo sottopagato e all'occorrenza "vucumprà" sulle spiagge italiane.
John è un ingegnere inglese in vacanza in Italia, lavora in giro per l'Europa e ha una situazione economica molto agiata. Egli entra in contatto con Ibrahim, i due si capiscono immediatamente grazie all'inglese fluente di quest'ultimo. L'uomo racconta la sua storia a John ed entrambi capiscono di avere tantissimo in comune, pur provenendo da paesi e culture diverse e soprattutto pur essendo destinati a due vite molto diverse.

Ad un primo sguardo, un osservatore esterno sottolineerebbe subito la superficiale affinità tra Ibrahim e un qualsiasi altro venditore ambulante (colore della pelle, mestiere, scarsa conoscenza dell'italiano). Nessuno invece, tranne gli stessi John e Ibrahim, potrebbe immaginare quanto due persone così diverse e apparentemente lontane possano avere in comune, sia a livello intellettuale che di formazione.


Catello Palatucci 0233310 ha detto...

1Sapere Linguistico formale: un esempio di sapere linguistico formale potrebbe essere un qualsiasi sapere appreso durante una lezione frontale all'università, o un sapere appreso tramite un video su youtube.
Sapere linguistico informale: la lingua stessa può essere un perfetto esempio di sapere linguistico informale in quanto appresa per necessità e non mediante lezioni. Ovviamente parlo della prima lingua appresa da un infante.
Sapere corporeo formale: un sapere corporeo formale può essere quello appreso presso una scuola di danza.
Sapere corporeo informale: molteplici possono essere gli esempi di sapere corporeo informale; il più lampante è il camminare stesso! E così tutti i tipi di camminata che un bambino apprende per imitazione.

Sara Mercuri ha detto...

Q.1
Il sapere appreso si divide in due categorie:
a) Sapere formale = ha una sua classe, sai dove lo hai appreso.
b) Sapere informale= quando non si ha una chiara consapevolezza di sapere.
A sua volta vi sono anche altre due categorie :
a) Sapere linguistico =si trova nell’emisfero sinistro ed e’ la capacità linguistica (es la grammatica)
b) Sapere corporeo = si trova nell’emisfero destro e’ la capacita corporea ( es il modo in cui ci si siede)
Quindi :
Il sapere linguistico formale: ( consapevole) potrebbe essere imparare una lingua straniera a scuola
Il sapere linguistico informale : ( inconsapevole) potrebbero essere imparare un dialetto solo avendolo ascoltato
Il sapere corporeo formale: ( consapevole ) potrebbe essere praticare uno sport o disegnare
Il sapere corporeo informale: ( inconsapevole) potrebbe essere saltare
Q.2
Prendiamo in considerazione due sorelle: una di 20 anni che lavora in un negozio di abbigliamento , ha la passione della moda e il sabato sera va a ballare; l’altra di 30 anni , lavora in un museo ed ha la passione per l’arte e le lingue , e’ sposata ed ha un figlio.
Le due sorelle si vogliono bene, ma hanno due vite completamente diverse.
La sorella minore e’ legatissima a una sua collega di lavoro di origine polacca , anche lei appassionata di moda e il sabato sera a ballare ci vanno insieme.
In sintesi nonostante le due origine diverse le due colleghe fanno una vita molto simile e hanno molte più cose in comune rispetto alle due sorelle.
Sara Mercuri

Filippo Scafoletti ha detto...

Filippo Maria scafoletti

PRIMA DOMANDA
Linguistico formale: Un esempio è l'apprendere una lingua straniere a scuola, in cui l'individuo è pienamente consapevole di farlo.

Linguistico informale: Prendendo l'esempio precedente, l'apprendere la pronuncia stessa della lingua può essere preso come monito di sapere linguistico informale. Questo poichè la corretta pronuncia di una lingua straniera avviene anche in modo indiretto, sentendola e risentendola quotidianamente.

Corporeo formale: Allenarsi in una disciplina sportiva è un modo di apprendere in modo formale delle capacità fisiche.

Corporeo informale: Molti bambini piccoli emulano i propri genitori per imparare. Alcuni di questi comportamenti possono difatti rimanere anche in futuro in quanto l'apprendimento avviene in maniere non consapevole.

SECONDA DOMANDA
Prendo qui in esempio una mia vecchia amicizia delle elementari e poi delle medie. Tra i miei vari compagni vi era un ragazzo musulmano di nome Omar che era stato nella mia cerchia di amicizie già dai primi anni di scuola primaria. Solo quando iniziarono le scuole medie compresi che alcuni aspetti della sua cultura lo differenziavano da me e che in realtà il mio amico apparteneva ad un altro credo. Poichè ero molto piccolo non ero in grado di comprendere quale enorme differenza di pratiche e di culti potessi avere con il mio amico, a me interessava giocarci e stare insieme. Nel contesto scolastico era dunque uguale a me, ma nella vita quotidiana le sue usanze erano totalmente differenti dalle mie a causa delle sue origini.

Flavia Romagnoli ha detto...

PRIMA DOMANDA
Con "sapere linguistico" si intende tutto ciò che impariamo semplicemente ascoltando qualcosa o qualcuno. Tale sapere è diviso in formale ed informale:
-come esempio di un "sapere linguistico FORMALE" basta pensare ad una semplice lezione universitaria o scolastica tenuta da un professore, dove gli studenti apprendono ascoltando la spiegazione;
-come esempio di un "sapere linguistico INFORMALE" basta pensare ad un ragazzo facente parte di una comitiva nella quale la maggior parte dei membri ogni settimana gioca una scommessa sportiva. Quel ragazzo imparerà indirettamente a sapere le regole e le strategie delle scommesse.
Con "sapere corporeo" indichiamo invece ciò che impariamo dai movimenti dei corpi altrui, e anch'esso è suddiviso in formale ed informale:
-come esempio di un "sapere corporeo FORMALE" riporto il rapporto tra un maestro di arti marziali e il rispettivo apprendista principiante;
-come esempio di un "sapere corporeo INFORMALE" riporto la figura di una ragazza che decide di iniziare lo sport della pallavolo e sceglie di assistere alle prime partite della sua nuova squadra a cui lei non è ancora convocata, seguendo e capendo ogni movimento delle compagne di squadra per imparare al meglio.

SECONDA DOMANDA
In merito a quanto detto durante la lezione, mi viene in mente l'esempio di un incontro per un aperitivo tra due commercianti e un fruttivendolo: osservando gli atteggiamenti del trio, bensì le somiglianze tra i due commercianti siano di fatto scarse e superficiali, appare evidente la predisposizione dei due a privilegiare il loro rapporto, escludendo quindi la figura del fruttivendolo. Appare quindi evidente la difficoltà ad accettare la formale diversità e la predisposizione a privilegiare un rapporto tra due individui basandosi sulla solo apparente somiglianza.

Flavia Romagnoli

Giulia Pazzini ha detto...

Q1 Es. sapere linguistico/formale: imparare una lingua oltre alla lingua madre attraverso la scuola oppure un corso specifico, quindi impararla coscientemente/intenzionalmente attraverso un determinato mezzo
Es. sapere linguistico/informale: imparare una lingua principale, cioè la lingua madre attraverso la quale ci si esprime tutti i giorni; informale perché non c’è un mezzo specifico col quale la si impara, ma la si impara “per sentito dire”, cioè grazie al continuo sentir utilizzare quella determinata lingua dai propri genitori e dalle persone con le quali si cresce e senza che qualcuno ce la insegni attraverso un metodo
Es. sapere corporeo/formale: imparare ad eseguire un determinato esercizio ginnico (ad esempio la capriola) grazie all’insegnamento (cioè la dimostrazione e l’aiuto) del maestro, oppure imparare a giocare ad un videogioco attraverso l’allenamento costante (anche se non c’è il maestro, imparare a giocare a qualcosa è comunque un sapere imparato formalmente perché non è una cosa che tutti sappiamo fare da quando siamo nati, ma lo impariamo noi intenzionalmente); anche riuscire a trattenere le proprie deiezioni è una cosa che impariamo col passare del tempo, perché qualcuno ce lo insegna insistendo sul fatto di trattenerle
Es. sapere corporeo/informale: tutto ciò che impariamo inconsciamente, cioè non ricordando come lo abbiamo imparato, ad esempio mettere le mani avanti quando cadiamo (effettivamente da piccoli non sappiamo cadere “bene”)

Q2. Per elaborare un esempio equivalente, potrei parlare di me, mia sorella e una sua amica: mia sorella e la mia amica hanno entrambe cinque anni in meno di me, quindi si presumerebbe che entrambe siano molto diverse da me. In realtà, la differenza più cruciale si ha tra me e mia sorella, pur abitando nella stessa casa da quindici anni e pur avendo pressocché le stesse abitudini e naturalmente gli stessi genitori (quindi dovremmo aver avuto entrambe la stessa educazione, più o meno): il punto è che io e mia sorella abbiamo diversi gusti (ad esempio considerando musica, vestiti o hobby vari), diversi caratteri e sappiamo tantissime cose, ma di diversi argomenti. Mentre la sua amica, pur essendo sua amica e pur avendo la stessa età di mia sorella, è più simile a me: a entrambe piace lo sport, entrambe ci impegnamo al massimo a scuola, entrambe abbiamo gusti simili riguardo a musica, vestiti, ragazzi, ecc.
Questo dimostra quindi che per quanto due persone crescano nello stesso ambiente, esse potrebbero crescere in modo diverso dal punto di vista culturale.

Andrea Martini ha detto...

1) Un sapere linguistico informale è ad esempio, prendendo il mio caso, l’aver imparato il dialetto ciociaro. Mentre possiamo indicare come forma di sapere linguistico formale la lingua italiana insegnata nelle scuole con tutte le sue regole grammaticali. Un esempio di sapere corporeo informale potrebbe essere mangiare un panino muovendo mascella e lingua in modo da non farsi male, mentre un sapere corporeo formale è ad esempio imparare a mangiare seduti composti a tavola piuttosto che in piedi.

Andrea Martini

Sara Spada ha detto...

Q1: Esempi di sapere linguistico formale: apprendimento delle lingue straniere durante i miei studi liceali, imparare una canzone o una poesia per un musical o uno spettacolo.
Esempi di sapere linguistico/informale: il dialetto sardo di mio nonno, il mio accento romano.
Esempi di sapere corporeo/ formale: durante l’adolescenza ho fatto per molti anni ginnastica artistica e ho imparato a tenermi in equilibrio sulla trave per evitare cadute in gara.
Esempi di sapere corporeo/ informale: salutare e abbracciare una persona che non vedi da tanto tempo ,aiutare una persona in difficoltà, toccarsi i capelli quando si è agitati.

Q2: Prendiamo come riferimento tre persone, Marta, Elisa ed Elena. Elisa è una donna di 50 anni,avvocato da 20 che ha appunto una figlia di nome Marta. Marta è una studentessa universitaria di sociologia, che sente forte la pressione di sua madre che in realtà vorrebbe lei avesse una carriera e un lavoro futuro più simile al suo. Elena, nuova compagna del padre di Marta, ha pochi anni in più di Marta e riesce a capire perfettamente i suoi disagi e cerca di sostenerla come può. Nonostante Elisa e Marta abbiano un rapporto di parentela, madre-figlia, Elena riesce a dialogare, aiutare e ad avere un rapporto più sano con Marta rispetto a sua madre.

Sara Spada

Alessia Concetti ha detto...

Q1. Un sapere è formale quando ci rendiamo conto che lo stiamo acquisendo, questo può essere sia linguistico sia corporeo. Un sapere linguistico formale potrebbe essere imparare ad articolare dei suoni non presenti nella nostra lingua, mentre quello corporeo imparare a fare il salto mortale.
Un sapere è informale quando impariamo in maniera indiretta. Un sapere linguistico informale potrebbe essere imparare a parlare in dialetto mentre quello corporeo saper sbattere le ciglia.
Q2. Anna e Francesca sono due cugine romane che sono sempre state vicine di casa e hanno frequentato lo stesso liceo. Anna ha la passione per la letteratura mentre Francesca è affascinata dalla biologia. Quando Anna inizia il suo primo anno di università di lettere incontra Matilde, una ragazza che viene da un paesino della pianura padana, con la quale condivide la passione per la letteratura e soprattutto per il poeta Leopardi. Possiamo dire che Anna e Francesca hanno un legame di sangue, sono amiche e provengono anche dalla stessa città, però Anna e Matilde hanno la stessa passione per la letteratura e si sentono più legate.

Francesca B ha detto...

Q1: Il sapere può dividersi in sapere ''linguistico'', che tratta tutto ciò che viene controllato dall'emisfero sinistro del nostro cervello, e in sapere ''corporeo'', che, invece, riguarda tutto ciò che viene controllato dall'emisfero destro.
Il sapere linguistico, come quello corporeo, possono suddividersi in '' formale'' ed ''informale''.
Esempi di sapere linguistico/formale sono l'apprendimento scolastico di una materia come la matematica, il latino o l'inglese, impartita da un docente o da autodidatta, con la volontà di conoscere i caratteri specifici che contraddistinguono quella determinata classe del sapere.
Il sapere linguistico/informale invece, può essere rappresentato da quei saperi linguistici appresi inconsapevolmente, ossia dimenticando il modo con cui viene appreso, e di cui posso fare il mio esempio: avendo madre sudamericana ho appreso in maniera informale ed inconsapevole lo spagnolo, seppur non avendone mai studiato le nozioni di base o tecniche. Lo stesso vale anche per i dialetti, che generalmente vengono sviluppati in maniera del tutto inconscia da chi vive in un determinato contesto sociale. (il romanesco per chi vive a Roma ad esempio)
Il sapere corporeo/formale può essere rappresentato, ad esempio, dalle tecniche motorie che vengono impartite durante una lezione di pugilato, o in palestra da un personal trainer.
Il sapere corporeo/informale, invece, può essere rappresentato, ad esempio, dal mangiarsi le unghie nel momento in cui si è nervosi, o gesticolare mentre si parla. (tipico degli italiani)

Q2: Un uomo ha due figlie, una appassionata di moda, che segue assiduamente le nuove tendenze e i grandi stilisti e sfilate, mentre l'altra, completamente diversa, a cui piace la musica rock, vestirsi di scuro e gli attori più eccentrici e sconosciuti.
La prima frequenta un istituto di design, dove conosce diverse persone provenienti da parti del mondo differenti: cinesi, francesi, inglesi ecc. e vi si trova molto più d'accordo rispetto a quanto vada d'accordo con la sorella, grazie alla stessa passione per tutto ciò che concerne il mondo della moda.
La seconda invece, ad un corso di lingua spagnola, conosce una ragazza polacca completamente diversa da lei, che ama il pianoforte e la musica lirica, ma con la quale si trova pienamente d'accordo grazie allo stesso interesse per lo spagnolo e la cultura argentina.
Ciò dimostra il fatto che non è possibile tracciare i confini tra le culture, ma solamente riconoscerne le sovrapposizioni, in quanto non esistono limiti tracciati oggettivamente, né predefinita dai corpi.

Francesca Bertuccioli

Marco Petruccelli ha detto...

Marco Petruccelli
Domanda n1:
Sapere linguistico formale: assisto a delle lezioni di aritmetica dove mi vengono insegnate le proprietà elementari delle operazioni matematiche
Sapere linguistico informale:L'aver imparato imprecazioni o modi di dire, dopo averli ascoltati ripetutamente nella vita quitidiana
Sapere corporeo formale:un pilota di moto che impara i giusti movimenti di posizionamento del corpo durante la guida in pista memorizzandoli e imitando i suoi avversari piu forti
Sapere corporeo informale:durante una conversazione cercare un contatto fisico per richiamare l?attenzione o creare complicità come potrebbe essere l'afferrare il braccio di una persona e avvicinarsi al suo orecchio nel momento in cui si fa una battuta sconcia

Domanda n2:
Tra i miei amici e conoscenti sono uno dei pochi ad aver deciso di intraprendere una carriera universitaria,in particolare filosofia,suscitando molte curiosità da parte dei miei amici poichè molti di loro non hanno mai studiato questa materia o comunque ne sanno ben poco.Venendo da un quartiere periferico ho sempre frequentato ambienti e tipi di persone molto lontane da realtà universitarie,tuttavia mi sono sempre sentito piu a mio agio con certi tipi di ambienti e persone a differenza dei miei colleghi universitari con cui condivido parecchi interessi.Essendo nato e cresciuto in un particolare contesto mi sento legato in qualche modo agli ambienti e le persone che mi circondano, anche se in realtà spesso emergono delle differenze di interessi o stili di vita che al contrario non emergono con i miei colleghi universitari.

Cristiano Formisano ha detto...

Q1: Esempi di sapere:
- linguistico/formale: imparare la grammatica di una lingua straniera
- linguistico/informale: imparare il tedesco vivendo in Germania
- corporeo/formale: imparare a danzare seguendo lezioni di danza classica
- corporeo/informale: imparare a 'ballare' in discoteca osservando i movimenti altrui

Q2: Un esempio equivalente potrebbe essere rappresentato dalle differenze e dalle somiglianze tra me, mia sorella gemella e il suo ragazzo. Questo infatti è di origini polacche e ha 3 anni più di me, eppure mi sento molto più simile a lui nel carattere, negli atteggiamenti e negli interessi, nonostante abbia condiviso con mia sorella praticamente tutta la mia vita, a partire dalla famiglia fino al percorso scolastico, nonché lo stesso patrimonio genetico. Ciò dimostra che la cultura non ha barriere oggettive e che la condivisione di spazi culturali e di informazioni genetiche non determina a priori l'appartenenza ad una determinata cultura o la somiglianza ad un'altra.

Martina Coppola ha detto...

1.Sapere linguistico formale: la filosofia, la matematica (qualsiasi materia scolastica)
Sapere linguistico informale: la cadenza tipica di qualsiasi dialetto
Sapere corporeo formale: il cucire o qualsiasi sport come il ciclismo
Sapere corporeo informale: la gesticolazione della mano o un tic nervoso

2.Enrica vive nel mio stesso palazzo, siamo state insieme dalle elementari fino al liceo, e abbiamo persino praticato pallavolo nella stessa squadra. Qualcuno potrebbe pensare che sono tutte premmesse per essere le "amichette del cuore", invece in questi anni non siamo uscite nemmeno una volta insieme, non c'è mai stato nessun tipo di litigio, semplicemente abbiamo due caratteri completamente opposti. Qualche anno fa è venuta ad abitare nell'appartamento sopra di me una ragazza romena di nome Elena con tradizioni e vissuti completamente diversi; eppure ci siamo trovate subito bene. Io le ho insegnato a fare la pizza, lei a fare un dolce con un nome assurdo ma con un sapore pazzesco.

Martina Coppola

Nicolò Fiorani ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
Nicolò Fiorani ha detto...

- Esempio di sapere linguistico formale:apprendere il linguaggio giuridico studiando il codice civile.
-Esempio di sapere linguistico informale: imparare a parlare il dialetto toscano vivendo a Firenze.
-Esempio di sapere corporeo formale: imparare a nuotare in stile libero avendo frequentato un corso di nuoto.
-Esempio di sapere corporeo informale: baciare la persona amata.

2)Un esempio simile a quello della signora trasteverina è il seguente. Mirco e Marco sono due fratelli, hanno ricevuto la stessa educazione, hanno entrambi frequentato la stessa scuola e vissuto nello stesso ambiente. Tuttavia i due ragazzi hanno interessi del tutto differenti: la grande passione di Marco è il calcio e passa gran parte della giornata a giocarci o a guardarne le partite, tralasciando spesso lo studio. Mirco ha interessi del tutto diversi dal fratello, ad esempio il calcio lo annoia. Ama invece leggere, scrivere e in particolare lo appassiona molto la biologia. Nonostante dunque i ragazzi abbiano vissuto molte esperienze simili nello stesso ambiente culturale, non vanno tra loro molto d'accordo. Mirco preferisce infatti interagire con Franco,il suo nuovo fratello di origine tunisina, che è stato adottato recentemente. Questi come Mirco è appassionato di scienza e di letteratura e non interessato agli sport.

Gaia Bottaro ha detto...

RISPOSTA 1
L'esempio più ovvio di sapere linguistico/formale è la conoscenza, attraverso lo studio, delle lingue o anche di un qualsiasi linguaggio specifico, come potrebbe essere quello usato nell'ambito della musica.
Il sapere linguistico/informale viene perfettamente rappresentato dal dialetto, ad esempio quello romano, che entra a far parte inconsciamente del nostro linguaggio. Un altro esempio potrebbe essere quello di inserire nel nostro modo di parlare espressioni o detti usati spesso all'interno delle nostre famiglie, che fin da piccoli abbiamo sempre sentito dire dai nostri parenti.
Un esempio di sapere corporeo/formale è l'insegnamento che un personal trainer ci fornisce riguardo all'allenamento che dobbiamo fare, oppure potrebbe essere la coreografia insegnata agli allievi dal loro insegnante di ballo. perciò si parla di movimenti imparati volontariamente sforzando la memoria e il fisico.
Parlando di sapere corporeo/informale le nostre azioni sono meccaniche e non volontarie, questo significa che non dobbiamo fare alcuno sforzo nè fisico nè mentale per compierle perchè ormai sono acquisite come abituali dal nostro corpo e dalla nostra mente. Degli esempi possono essere toccarsi i capelli quando si è ansiosi, grattarsi, muoversi quando si sente della musica che ha un bel ritmo e gesticolare mentre si parla (questo vale soprattutto per gli italiani).
RISPOSTA 2
Vorrei prendere in esempio un'esperienza fatta questa estate a Parigi. Nonostante avessi conosciuto parecchi ragazzi e ragazze italiani non ho legato con nessuno di loro, mentre sono uscita molte volte con degli afro-francesi locali più grandi di me con cui mi trovavo a condividere degli interessi che fanno parte della cultura "underground" a cui si può dire che apparteniamo sia io che loro. Peciò la nazionalità e la lingua diversa non sono stati degli ostacoli per me e penso che questo possa essere considerato un esempio di cultura condivisa.
Gaia Bottaro

Maria Lorenzetti ha detto...

(Q1)
A lezione abbiamo spiegato come il sapere si possa suddividere in formale e informale, linguistico e corporeo, controllati rispettivamente dall'emisfero sinistro e da quello destro del cervello.
Di seguito riporterò vari esempi per ciascuno di essi, iniziando dal sapere formale, quello che viene appreso consapevolmente.
Se voglio diventare un costruttore di navi, devo prima acquisire il SAPERE LINGUISTICO FORMALE (quello appreso tramite il linguaggio), attraverso la laurea in ingegneria navale, poi successivamente il SAPERE CORPOREO FORMALE (la cui trasmissione avviene tramite il corpo), grazie all'insegnamento dei tecnici addetti al montaggio delle varie strutture. Poi sarò io a trasmettere ad altri la mia conoscenza. In questo modo potrò dare continuità al mio sapere linguistico formale ed al mio sapere corporeo formale.
Possiamo includere un ulteriore esempio di questo secondo tipo di sapere: quando una persona si iscrive ad una qualche disciplina sportiva, insegnata formalmente da un maestro ad un allievo.

Per SAPERE LINGUISTICO INFORMALE si intende invece, quello che noi non apprendiamo consapevolmente da qualcuno: esso si potrebbe ritrovare nelle innate predisposizioni che alcune persone hanno per determinate discipline. Uno studente che possiede il "bernoccolo" della matematica, può seguire un percorso diverso da quello suggerito dall'insegnante per raggiungere lo stesso risultato. Alcuni giorni fa è stato riportato dai giornali l'esempio di un bambino di undici anni che ha prevalso in un master internazionale di matematica e che, fin dai suoi primi anni di vita, aveva sempre mostrato una particolare attitudine per i numeri, come riferito da sua madre. Questo è, a mio avviso, un esempio di sapere linguistico informale.
Infine, il SAPERE CORPOREO INFORMALE non comprende il rapporto maestro/allievo, ma può richiedere documentazioni individuali in uno specifico settore. Ad esempio, se una persona è interessata alla costruzione di un gazebo nel proprio giardino, può farlo senza consultare tecnici o maestri, ma seguendo esclusivamente le sue competenze generiche, nate anche dalla propria osservazione personale relativa ad altri manufatti del genere.

Andrea Girolami ha detto...

RISPOSTA 1:

Esempio di sapere linguistico/formale: conoscenza del Latino.
Esempio di sapere linguistico/informale: conoscenza del proprio dialetto.
Esempio di sapere corporeo/formale: saper suonare la batteria.
Esempio di sapere corporeo/informale: l'atto di gesticolare.


RISPOSTA 2:

Matteo e Tommaso sono due cugini coetanei cresciuti insieme. All'età di 14 anni i loro interessi sono cominciati a divergere notevolmente: Matteo si è iscritto a una scuola calcio e sogna di diventare un famoso calciatore; Tommaso è un ragazzo più introverso che non ama gli sport, preferisce lo studio e si appassiona alle piante.
Le vite dei due cugini sembrano essere sempre più lontane, e dopo alcuni anni Matteo milita nel Cosmato, squadra di calcio di Serie B. Tommaso, invece, studia botanica all'università, coltivando nel mentre un interesse per l'arte dei bonsai.
Il Cosmato acquista un talentuoso ragazzo brasiliano che mostra fin dal primo momento un'intesa eccezionale in campo con Matteo. Nel giro di poche settimane quest'intesa si estende nella vita dei tutti i giorni dei due, e si viene a creare un intenso rapporto di amicizia.
A seguito di una lezione universitaria Tommaso conosce un ragazzo giapponese che si trova in Italia da qualche mese per due semestri di studio; anch'egli condivide la sua passione per i bonsai, e i due trascorrono le giornate insieme nella condivisione dei loro interessi.
Le vie percorse dai due cugini sono oramai davvero distanti, incomprensibile l'una alla vista dell'altro, nonostante il legame di sangue e l'appartenenza allo stesso contesto. L'inesistenza di una cultura locale rigida e rinchiusa in schemi fissi è evidente, lo stesso può dirsi della presunta incompatibilità fra persone di culture così lontane.

Andrea Girolami

Andrea Martini ha detto...

1) Un sapere linguistico informale è ad esempio, prendendo il mio caso, l’aver imparato il dialetto ciociaro. Mentre possiamo indicare come forma di sapere linguistico formale la lingua italiana insegnata nelle scuole con tutte le sue regole grammaticali. Un esempio di sapere corporeo informale potrebbe essere mangiare un panino muovendo mascella e lingua in modo da non farsi male, mentre un sapere corporeo formale è ad esempio imparare a mangiare seduti composti a tavola piuttosto che in piedi.

2) Immaginiamo di trovarci in una scuola elementare di un piccolo paese di provincia, di meno di mille abitanti come il mio, in cui si forma una classe di prima elementare composta da soli 5 alunni, di cui uno solo è italiano, mentre gli altri sono di etnie diverse: due rumeni, un albanese e un nigeriano. Tutti provengono da famiglie che vivono ormai in Italia da qualche anno, e tutti sanno, chi più e chi meno, parlare italiano. L'Italiano ha tutto in comune con gli altri bambini, tranne che l'origine: ha la loro stessa età, guardano gli stessi programmi in tv, conducono lo stesso stile di vita, magari uno di loro indossa la maglia della propria squadra di calcio del cuore, magari sono anche vicini di casa. Nonostante questo il bambino italiano si sentirà più legato alla sorella che frequenta la prima media, che ha 6 anni in più di lui, che ha gusti totalmente diversi, non le importa nulla di calcio, tantomeno di cartoni animati ecc. E preferirà uscire con lei e con i suoi coetanei nel dopo scuola, piuttosto che con il nigeriano che ha i suoi stessi gusti, la stessa età, grande fan dello stesso cartone animato, ma di origine diversa, e che non parla benissimo italiano. Questo perché quel bambino è cresciuto all'interno di un sistema educativo che gli ha insegnato, in tante maniere informali diverse, già da così piccolo, a ragionare in termini di classificazioni etniche, di blocchi omogenei di culture differenti, senza minimamente accorgersene.

Andrea Martini

Luca Vona ha detto...

DOMANDA 1) un esempio linguistico/formale è apprendere determinati vocaboli tecnici come nomi di formule o composizioni chimiche per un esperimento; un esempio linguistico/informale è imparare il dialetto di una città o anche la lingua di una nazione; un esempio corporeo/formale è imparare attraverso vari insegnamenti determinate posture o posizioni del corpo; un esempio corporeo/informale è iniziare a correre.

Letizia Del Gizzi ha detto...

Q1:Sapere linguistico formale, apprendimento di una lingua o di simboli matematici insegnati da un professore. Sapere linguistico informale, apprendere qualcosa inconsciamente come per esempio il dialetto della città/paese in cui si vive
Sapere corporeo formale, apprendere un’attività che ci viene insegnata come imparare a suonare uno strumento, gli stili del nuoto, posizioni specifiche della danza
Sapere corporeo informale, apprendo delle gestualità, dei movimenti come i bambini che guardando i genitori riescono a usare uno smartphone/tablet oppure imparare a preparare dei dolci guardando la propria madre oppure in alcuni ambiti ricopiare dei gesti da persone più grandi e ripeterli.

Q2: fratello e sorella con pochi anni di differenza di età, sempre vissuti insieme ed escono insieme ma hanno hobby diversi, gli piace musica di stile differente e idee diverse. Pur essendo fratelli non hanno nulla in comune. Lei si sente molto più vicina ad un suo caro amico del liceo con il quale condivide pensieri, hobby e studio.

Giulia Eleuteri ha detto...

R1
Le modalità di acquisizione della cultura come sapere appreso sono organizzate secondo un sistema a quattro variabili:
1) Sapere corporeo: tutto ciò che è controllato dall’emisfero destro e che ha il corpo come mezzo di trasmissione.
2) Sapere linguistico: tutto ciò che è gestito dall’emisfero sinistro e che passa attraverso l’espressione linguistica.
3) Sapere formale: sapere acquisito consciamente del quale riusciamo a ritracciare chiaramente sia l’oggetto sia l’insegnante sia la metodologia.
4) Sapere informale: sapere acquisito in forma subconscia di cui non riusciamo a ritracciare né l’insegnante né il metodo. Spesso non siamo neanche consapevoli di possedere dentro di noi questo sapere.

Esempi:
a) Sapere corporeo formale: lezione di origami (imparare certe configurazioni che la mano deve assumere per piegare la carta in un certo modo); lezione di canto (imparare consapevolmente a gestire i fiati e il diaframma).
b) Sapere corporeo informale: il fatto di guardare una persona negli occhi mentre sta parlando per mostrare interesse per quanto dice. È infatti un qualcosa che abbiamo imparato stando immersi nella nostra comunità sociale senza un esplicito insegnamento da parte di qualcuno. Spesso non ci accorgiamo nemmeno di farlo e pensiamo sia un gesto naturale quanto lo sbattere delle ciglia. Ma non è un azione connaturata a noi stessi come pensiamo. Infatti per altre popolazioni guardare negli occhi una persona anziché lanciare un segnale di empatia potrebbe equivalere a un segnale di sfida. La cultura è dunque piena di gesti che sentiamo naturali ma che in realtà sono il frutto di un sistema di regole implicite di cui non siamo del tutto consapevoli.
c) Sapere linguistico formale: una lezione volta all’apprendimento di una lingua diversa dalla nostra L1. Ad esempio con l’ausilio di un docente possiamo imparare ad articolare meglio suoni che non hanno un valore fonologico nella nostra lingua. Nel caso in cui dovessimo apprendere a pronunciare una lingua khoisan dovremmo esercitarci con un insegnate a fare i click sound ossia consonanti non polmonari prodotte facendo schioccare la lingua contro il palato o contro i denti.
d) Sapere linguistico informale: ad esempio quel sapere legato all’acquisizione della nostra L1. La fonotassi (in greco phoné = suono e taxis = ordinamento) è una branca della fonologia che tratta delle restrizioni in una lingua sulla tollerabile combinazione di fonemi. Nessun insegnate di italiano ci ha insegnato questa disciplina esplicitamente ma essa fa parte della conoscenza fonologica di ciascun parlante nativo. Applichiamo queste regole fonotattiche in maniera del tutto inconscia come frutto dell’esposizione ai dati linguistici della comunità in cui siamo immersi fin da bambini. Non sappiamo di avere nemmeno dentro di noi queste regole. Sarà magari un nativo francese a farci rendere conto che nei nessi triconsonantici l’italiano accetta solo la seguente sequenza: fricativa alveolare+occlusiva/fricativa labiodentale+liquida/approssimante. Questo perché il francese per parlare italiano si sarà dovuto impadronire di questo sapere mediante il metodo formale. È chiaro da questo esempio quanto sia importante lo scambio interculturale: solo una persona con un background culturale differente è in grado di farci riflettere su tutti quei processi che applichiamo inconsapevolmente, sui nostri stereotipi e feticci sociali. Entrare in contatto con altre culture significa dunque non solo imparare a conoscere una realtà differente ma in primis imparare a conoscere meglio noi stessi.

NB. pubblicherò la seconda risposta le post successivo per via del limite dei caratteri

Giulia Eleuteri
lettere
0230674

Giulia Eleuteri ha detto...

R2
Sara ha 10 anni e ha sempre vissuto a Roma, nel quartiere appio-latino. La mattina si sveglia, va a scuola per fare lezione e vi ritorna anche due pomeriggi a settimana per la pallavolo. Ama i cartoni animati in particolar modo i Minions. Suo fratello Carlo invece è adulto e vive ormai con la moglie in un’altra casa. Viene a trovare i genitori di tanto in tanto ma durante le sue visite presta poca attenzione alla sorellina distante da lui per età e interessi: lui ama i film in bianco e nero e spesso a tavola si annoia quando tutta la famiglia vede i cartoni per far contenta la bambina. La sua vita ruota intorno a mostre, vernissage e viaggi con la sua compagna. Non pensano di avere figli.
Sitina ha anche lei 10 anni ed ha origini Etiopi. Frequenta la stessa scuola di Sara e con lei fa anche pallavolo. Le bambine non sono amiche, parlano solo ogni tanto. Hanno anche lo stesso portachiavi dei Minions appeso allo zaino.
Se noi fossimo degli antropologi marziani saremmo più portati ad assimilare Sara a Sitina piuttosto che a Carlo. Questo perché le due bambine condividono tutta una serie di variabili: sono entrambe donne; fanno parte della stessa generazione; conducono lo stesso stile di vita (vanno a scuola, fanno i compiti, vanno a pallavolo ecc); possiedono anche interessi simili (amano entrambe i Minions). Perciò a livello culturale Sara e Sitina sono molto più legate di quanto la loro origine geografica non dica. La cultura dunque, intesa come espressione della vita associata, è al suo interno piena di complicanze al punto che non è possibile dire dove ne finisca una e ne inizi un’altra. Tra le culture quindi esistono ampi margini di sovrapposizione e di fatto, a ben guardare, i confini tra di esse non esistono oggettivamente.
Allora verrà lecito chiedersi: perché Sara si sente emotivamente più legata al fratello rispetto a Sitina con cui avrebbe molto più in comune? Il meccanismo di pensiero che scatta in lei è il prodotto dell’educazione politica in cui ognuno di noi è immerso. Il Nazionalismo infatti continua ad agire anche dopo la caduta dei Fascismi attraverso una moltitudine di tecniche informali. Ci viene inconsciamente suggerita l’idea che la specie umana sia divisa naturalmente in nazioni e questo crea in noi l’ errata consapevolezza che le varie culture siano aggregati compatti distinti e soprattutto separati.
NB. la risposta 1 è stata pubblicata nel post precedente per via del limite dei caratteri
Giulia Eleuteri
Lettere
0230674

Michelina Iula ha detto...

Q1. Il sapere linguistico viene appreso attraverso il linguaggio che può essere formale e informale.
Il sapere linguistico formale può essere rappresentato da ciò che ci viene insegnato a scuola, ad es. la spiegazione di un esercizio di matematica in cui il docente spiega e gli studenti apprendono.
Il sapere linguistico informale è appreso inconsapevolmente, come ad es. imparare il dialetto che si parla nel proprio paese.
Il sapere corporeo riguarda i movimenti del corpo. Un esempio di sapere corporeo formale può essere una lezione di ballo in cui l’insegnante mostra i passi da imparare, una scuola calcio che insegna ai bambini come colpire il pallone, con parare un tiro.
Il sapere corporeo informale può essere rappresentato da movimenti involontari del corpo che si attuano quando si parla con qualcuno, ad es. nel caso di alcune ragazze, arrotolare il dito nei capelli mentre si sta parlando.

Q2. Per spiegare questo concetto riporto come esempio mia cugina e una sua amica venezuelana; nonostante le due ragazze abbiano culture diverse condividono la stessa passione per la cucina, si scambiano le ricette, si cimentano in nuovi piatti di loro invenzione (anche se a volte risultano poco mangiabili). Ciò dimostra come una semplice passione per la cucina possa avvicinare due persone linguisticamente e culturalmente diverse.

Anonimo ha detto...

DOMANDA 1
Il sapere, oltre ad essere distinto in sapere formale e sapere informale, è anche distinto in sapere corporeo ed incorporeo (biologicamente ciò che è controllato rispettivamente dall'emisfero sinistro e dell'emisfero destro del cervello), cioè quel sapere che nel primo caso è legato alla gestualità, o più largamente, al controllo motorio, e che nel secondo caso è trasmesso per via verbale, cioè che può prendere la forma di una "lezione". Stando così le cose, il sapere diventa un sistema a 4 variabili: Sapere corporeo formale; sapere corporeo informale; sapere linguistico formale e sapere linguistico informale. Il primo può essere rappresentato da qualunque tipo di sport, o lezione pratica di musica, come il calcio e il pianoforte; il secondo può essere rappresentato dal concetto di corretta postura, oppure della tipica gestualità italiana; esempio per il terzo è lo studio matematico, linguistico o musicale-teorico mentre per il sapere linguistico informale è esempio lo "slang", cioè il gergo.

DOMANDA 2
Marco e Franco sono cugini e sono nella stessa classe assieme a Filippo. Sia Filippo che Marco sono bravissimi studenti, amanti della scienza e condividono lo stesso amore per la musica, al punto da avere gli stessi gruppi preferiti. Franco invece odia studiare ed ama solo lo sport, uno in particolare, il Barsket, inoltre, per via di queste divergenze negli interessi, non sopporta Filippo e non perde occasione di canzonarlo, soprattutto per questi interessi, così fuori norma.Pur incontrandosi molto spesso, per caso, al di fuori dell'istituto per la coincidenza delle passioni musicali e scientifiche, Marco e Filippo non strinsero mai rapporti di amicizia.

GIOVANNI BRUNI

Lorenzo Giannetti ha detto...

Domanda n.1
Sapere linguistico/formale: Tutto ciò che viene appreso in maniera cosciente sia da chi insegna che da chi impara. Es. Una qualsiasi lezione universitaria.
Sapere corporeo/formale: Insegnamento che viene impartito più che con l'uso del linguaggio, con la dimostrazione pratica e l'uso del corpo. Es. Spiegazione del personal trainer di esercizi ginnici
Sapere linguistico/informale: Un esempio calzante può essere quel processo della televisione italiana degli anni 50/60 attraverso il quale gli italiani che vivevano in un contesto linguistico prevalentemente dialettale hanno imparato alcuni fondamenti della lingua italiana seguendo programmi di intrattenimento che non avevano questo come fine dichiarato ed esplicito.
Sapere corporeo/informale: Un bambino che, digiuno di calcio, inizia a giocare con il fratello maggiore, avrà lo stesso modo di calciare la palla.

Domanda n.2
In una coppia di fidanzati Maria ha una grande passione per la saga cinematografica di harry potter, passione non condivisa dal suo ragazzo Giacomo. All'uscita del nuovo film di HP i due si recano al cinema dove si trova anche Giovanni, anch'esso appassionato del genere, che va a vedere il film da solo. Su questo ambito specifico (la cinematografia di Harry Potter) Maria e Giovanni condividono un sapere appreso molto superiore rispetto a quello che condividono i due fidanzati. Per una consuetudine culturale condivisa sembra del tutto normale che Maria e Giovanni non si rivolgano la parola nonostante gli interessi comuni proprio per la presenza di Giacomo, il quale, a sua volta, per un'altra consuetudine culturale condivisa ha accompagnato Maria al cinema anche se non è interessato ad Harry Potter perchè farlo è considerato un gesto carino e normale. Maria si sentirà più legata a Giacomo che l'ha accompagnata che a Giovanni che condivide i suoi interessi.

Filippo Anzalone ha detto...

Filippo Anzalone

Prima risposta:

Due sono essenzialmente le modalità di acquisizione del sapere: una formale, come ad esempio l'educazione scolastica e l'altra informale, che avviene senza una chiara consapevolezza dell'insegnamento.
Un esempio di sapere linguistico formale potrebbe essere la capacità di parlare una nuova lingua, andando ad un corso o seguendo delle lezioni (andare a lezione di tedesco).
Un esempio di sapere linguistico informale è invece legato all'apprendimento di una lingua che non avviene per mezzo di un preciso studio o grazie ad un docente che la insegna, ma semplicemente sperimentandola (trasferirsi in Germania e imparare ip tedesco parlando con gli altri).
Inoltre il sapere può distinguersi in: corporeo e linguistico.
Una tipologia di sapere corporeo formale può ad esempio essere andare a scuola di pugilato ed imparare i movimenti grazie alle spiegazioni e alle dimostrazioni fisiche dell'insegnante.
Invece un esempio di sapere corporeo informale è correre, senza che nessuno l'abbia insegnato e che quindi viene appreso per imitazione e rielaborazione di ciò che il soggetto ha visto senza badare a chi compiesse l'azione.

Seconda risposta:

Filippo e Damiano sono due cugini coetanei cresciuti insieme. All'età di 16 anni i loro interessi sono cominciati a divergere notevolmente: Filippo Ha iniziato a giocare a calcio e sogna di diventare un famoso calciatore mentre Damiano è un ragazzo più introverso che non ama gli sport, preferisce la musica, così si iscrive al conservatorio.
Le vite dei due cugini sembrano essere sempre più lontane, e dopo alcuni anni Filippo gioca a livelli professionali nella Lazio, squadra di calcio di Serie A. Damiano, invece, continua il suo percorso al conservatorio appassionandosi del violino.
La Lazio acquista un attaccante Tedesco, che mostra fin dal primo momento un'intesa eccezionale in campo con Filippo. Nel giro di poche settimane quest'intesa si estende nella vita dei tutti i giorni dei due, e si viene a creare un intenso rapporto di amicizia.
A seguito di una lezione Damiano conosce un ragazzo austriaco che è arrivato in Italia per completare il suo percorso di studi; anch'egli condivide la sua passione per il violino e i due trascorrono le giornate insieme nella condivisione dei loro interessi.
Le vie percorse dai due cugini sono oramai davvero distanti, incomprensibile l'una alla vista dell'altro, nonostante il legame di sangue e l'appartenenza allo stesso contesto. L'inesistenza di una cultura locale rigida e rinchiusa in schemi fissi è evidente, lo stesso può dirsi della presunta incompatibilità fra persone di culture così lontane.

Scarlett2392 ha detto...

Q1.
Linguistico formale: ho imparato l’alfabeto inglese grazie a una canzone che ci fece ascoltare la maestra di inglese delle elementari.
Linguistico informale: guardando telefilm americani/inglesi in lingua originale ho la possibilità di allenare l’orecchio e di conseguenza me stessa nella pronuncia.
Corporeo formale: ho imparato a suonare il pianoforte grazie alle lezioni e le dimostrazioni del professore di musica.
Corporeo informale: quando avevo circa 5 anni mia sorella mi insegnò a schioccare la lingua in maniera tale da produrre un suono simile al trotto del cavallo.

Q2. Due sorelle con una differenza di età di 15 anni, stesso sangue, stessa educazione, stesso sesso, stesso background, condividono le stesse passioni: per i libri, per gli animali, per i film e i telefilm. Le loro amicizie se messe a paragone, sembrano però essere diametralmente opposte, perché la parentela non basta a unificare, ognuno di noi ha tantissime sfumature di carattere e di diversi interessi e cerca quindi di trovare una persona, magari di età simile e con esperienze di vita affini.

Rossella Maria Coppolaro - LLEA

Adriano Simei ha detto...

Prima domanda =
Sapere linguistico (Emisfero sinistro), Sapere corporeo (emisfero destro). Formali ed informali.
Sapere Linguistico formale = E’ attivo. Determinato da un’intenzione di un individuo ad apprendere qualche conoscenza appartenente alla categoria linguistica, attività comune a tutti e quotidiana, dal collettivo degli studenti che frequentano le istituzioni scolastico-universitarie del nostro paese, al soggetto individuale che acquisisce le nozioni interessate da autodidatta.
Sapere linguistico informale = anche qui siamo davanti ad una realtà che ci accomuna e distingue allo stesso tempo, avvicina gli abitanti di un paese per il loro linguaggio in comune, ed allo stesso tempo gli allontana dai parlanti di un linguaggio simile ma non uguale del luogo prossimo al loro. Quindi è un sapere che otteniamo passivamente da un ambiente circostante e dalle interrelazioni che abbiamo.
Sapere corporeo formale = Siamo sempre lì, solo che invece che interessare il parlato, incide sul fisico, è un imparare attivo, intenzionale, consapevole, di eseguire movimenti fisici che portino ad un risultato o raggiungimento dello scopo finale quale può essere quello di un atleta di salto in alto che cerca di eseguire tutte le figure adatta per superare l’asticella.

Sapere corporeo informale = Tutto il repertorio muscolare che si aziona involontariamente, scaturito da una situazione che si è creata intorno a noi, che ci porta a reagire come quando cadendo dalla bicicletta, ci ritroviamo a gettare le mani in avanti per attenuare la caduta.

Seconda domanda =
Qui per equiparare un esempio valido, il legame familiare e sociale giocano senza dubbio due carte vincenti per la riuscita del nostro esempio, quindi basti pensare a tre soggetti, due colleghi di lavoro dello stesso ufficio, che si vedono 8 ore al giorno per 5 o 6 giorni alla settimana, e alla madre, o padre, o fratello, o sorella, di uno dei due, avremo da un lato i due colleghi, di nazionalità diversa o meno, coetanei o meno, che si troveranno accomunati tra di loro da molteplici cose, sportive, lavorative, quotidiane, molto più di quanto soggettivamente siano accomunati al proprio parente, che malgrado il legame di sangue, le interrelazioni personali casalinghe e le abitudini impartitegli in egual maniera, rimane più distaccato rispetto al collega di lavoro.
Ma c’è anche una indecisione formale ed una informale? Noi siamo capaci di non fare nulla e ritrovarci componenti passivi e attivi nel contesto che poi si verrà a creare? Esempio = uno studente adolescente, in pieno sviluppo fisico e soprattutto mentale d’identità in classe frequenta il suo gruppetto di 4-5 amici, ognuno con un carattere ed una propria personalità, può questo studente essere, nella formazione iniziale del suo carattere, indirizzato dai suoi amici, ad assomigliare più ad uno che ad un altro? Sapendo che anche assomigliare a qualcuno di specifico, migliore o peggiore che sia, possa influenzare il suo essere se stesso? Quindi ritrovarsi ad avere una indecisione che possa essere formale (perché vuole prendere i lineamenti caratteriale di qualcun altro), che informale (in quanto vincolato dal suo non poter cambiare la propria genetica quindi il proprio essere).

Simei Adriano

Riccardo Ricchiuti ha detto...

RISPOSTA 1:.Il sapere si divide in sapere "linguistico", controllato dall'emisfero sinistro del nostro cervello, e in "corporeo", controllato dall'emisfero destro. Tipi di sapere che possono dividersi a loro volta in "formale" e "informale. "Linguistico formale" = rientra nei casi in cui la lingua è appresa all’interno di un contesto istituzionale, come imparare la lingua inglese in un corso;
"Linguistico informale" = rientra in tutti quei casi in cui il modo di parlare è influenzato da fattori esterni, sapere linguistico appreso in modo inconsapevole. Per esempio trasferirsi in uno stato esterno e apprendere la lingua parlata tramite la comunicazione con gli abitanti;
"Corporeo formale" = rientra in tutti quei casi in cui l’apprendimento di abilità manuali avviene all’interno di un ambito specifico, in cui il soggetto acquisisce in modo consapevole. Alcuni esempi sono: imparare uno sport (calcio o basket), imparare a suonare uno strumento musicale come pianoforte o chitarra;
"Corporeo informale" = rientra nei casi di apprendimento inconsapevole, non abbiamo avuto un insegnamento consapevole. Esempio: iniziare a correre.

RISPOSTA 2: Una donna ha due figli. Il primo appassionato di basket, che segue assiduamente le partite e gioca nella squadra del college, il secondo non ama gli sport ma è appassionato di astronomia, il quale aspira a lavorare per la "nasa". Il primo si fa notare per la sua bravura dagli osservatori e viene selezionato per giocare in "nba", dove conosce molti giocatori provenienti da tutto il mondo e inizia a trovarsi in sintonia e a stringere amicizie. Il secondo figlio si impegna a tal punto da concludere gli studi di ingegneria aerospaziale e il suo impegno viene ripagato con l'ulteriore chiamata da parte della nasa. Nell'ambiente lavorativo stringe un rapporto di amicizia con un ragazzo di origini cinesi, seppur amante di basket, condividono la stessa passione per lo spazio. Ciò deduce come non sia possibile tracciare dei confini tra le culture, ma solamente le sovrapposizioni.Viene messo in luce come persone che hanno ricevuto per un determinato tempo della loro esistenza le medesime impressioni dall'esterno, hanno scoperto di avere più legami con individui che non appartenevano alla propria sfera ambientale-culturale.

Riccardo Ricchiuti

Alessandro ha detto...

Risposta alla I° domanda) Un esempio di sapere linguistico formale è apprendere una lingua straniera in modo impeccabile, mentre un esempio di sapere linguistico informale consiste nell' apprendere una forma dialettale tramite mimesi. Per quanto riguarda invece un esempio di sapere corporeo formale consisterebbe nell' apprendere le regole fondamentali per praticare uno sport qualsiasi. Un sapere corporeo informale si può identificare nella capacità di gesticolare di una persona per farsi comprendere con più facilità.
Risposta alla II° domanda) Due ragazzi appartenenti a diversi gruppi sociali sia per tradizioni familiari che per religione incontratisi nella scuola di quartiere, cominciano a conoscersi e a scoprire di avere molti punti in comune come ad esempio una passione molto preponderante per i giochi da tavolo e per gli scacchi. Passioni che entrambi i ragazzi non riscontano nel loro nucleo familiare, neppure nei propri fratelli che, orientativamente, hanno la loro stessa età.

Alessio Rischia ha detto...

Domanda 1: Sapere corporeo formale: imparare a ballare, suonare la chitarra, stare seduti a tavola (soprattutto le cene dell'alta società hanno tutta una serie di regole del bonton).
Sapere corporeo informale: gesticolare mentre si parla, oppure i vari gesti che facciamo d'accompagnamento con le parole (es. mettere la mano a "cucchiara" davanti la bocca per chiamare qualcuno lontano).
Sapere Linguistico formale: imparare a leggere la musica (su pentagramma)
Sapere linguistico informale: usare quotidianamente espressioni tipiche del luogo, zona, quartiere, in cui si vive (es. a Roma sud diciamo "Daje", a Roma nord dicono "top")

Domanda 2: c'è uno studente di letteratura Italiana, suo padre e un ragazzo brasiliano di origini giapponesi in erasmus a Roma. Il ragazzo brasiliano studia letteratura Brasiliana, ascolta la stessa musica rock dello studente di letteratura Italiana, guarda le sue stesse serie tv, è appassionato di fotografia, suona la chitarra come lui, è un suo coetaneo. Ha abitudini certamente differenti (pranzare o cenare ad orari diversi ad esempio) ma anche il modo di vestirsi è certamente più vicino a lui che non al padre. In generale lo studente di Roma ha molte più cose in comune con il ragazzo giappo-brasiliano che non con il padre (medico, di 50, che ascolta tutt'altro tipo di musica, non guarda serie tv, non è appassionato di letteratura).

Loredana Opris ha detto...

Risposta 1
Nel momento in cui nasce,l'individuo è dotato di un sapere innato limitato al quale si aggiunge successivamente il sapere appreso. Il sapere appreso può essere diviso in 2 categorie: corporeo e linguistico. Ognuna di queste categorie possono essere di tipo formale e informale.
Il sapere corporeo formale: imparare a suonare uno strumento musicale, imparare a scrivere, praticare uno sport(judo).
Il sapere corporeo informale: camminare, correre, sorridere quando si è felici, scuotere la testa per dire no, alzare le spalle per esprimere l'impotenza di fronte ad una situazione difficile.
Il sapere linguistico formale: imparare una lingua straniera, imparare a leggere.
Il sapere linguistico informale: utilizzare il dialetto o il gergo.

Risposta 2
La diversità non separa le persone e per dimostrarlo prenderò come esempio la mia storia. Io,studentessa universitaria a Roma proveniente dalla Romania e Ismail il mio miglior amico, anche lui studente universitario originario di Libano. Apparentemente 2 persone che non hanno nulla in comune per via delle varie forme di diversità: entrambi nati e cresciuti in luoghi diversi e a contatto con una realtà completamente differente. Ecco che ora nell'ambiente universitario e non solo condividiamo lo stesso gusto per l'arte, per il cibo e per le lingue straniere al punto che il nostro modo di vivere e di pensare è diventato molto affine.

«Meno recenti ‹Vecchi   1 – 200 di 217   Nuovi› Più recenti»